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Prendere o lasciare

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Dopo un mese e mezzo senza piogge (tralasciamo due pioggerelle inconsistenti), un autunno senza piogge e un Febbraio da record con più di 200mm oggi è venuto tutto l’acqua di aprile, meno male molto ben distribuita per la giornata. La cisterna trabocca (dal contadino prendano l’acqua piovana pubblica per renderla privato, seguendo le ultime mode), gli alberi piegano la nuova vegetazione e le pecore finalmente avevano fatto la doccia necessaria che non se ne poteva più vederli, con lo sciolto del erba primaverile che spesso hanno adesso.

Con un po’ di sole tutto esploderà.

PS: La notte è venuto poi anche tutto l’acqua di marzo e quello di maggio, 135mm nel complessivo, con le solite piene e frane, due vicini con due scavatori a togliere ulivi e alberi dalla strada di sopra, la piena è da recordo dopo quella grossa del ’93. Alcune frane in collina con le fosse mantenute non sarebbero successi, ma dove sono la gente, chi ha tempo che non basta nemmeno a curare gli ulivi?

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7 commenti

  1. Barbara 26 aprile 2016

    Anche a Roma ha piovuto assai e in città, a parte che lava le strade e abbassa le polveri sottili, non è per niente gradevole.
    Sto pensando di mettere una cisterna nella mia casa in Umbria per la raccolta delle acque piovane. Sono riuscita a coinvolgere un paio di persone e siamo andati alla casa abbandonata; abbiamo buttato tutta la roba rovinata dai ladri che hanno buttato in terra tutto quello che c’era negli armadi che è stata sporca in modo disgustoso dai pipistrelli…e già… i ladri sfondavano la porta o le finestre e poi lasciavano tutto aperto. Ora abbiamo lavato tutte le pareti con sapone e disinfettante e, se ci sarà il tempo e le forze, daremo una passata di tinta lavabile bianca. In una stanza sono saltate un po di piastrelle e sto pensando di toglierle tutte e fare un mosaico con tanti pezzi di piastrelle di diverso colore. Per il terreno sono in contatto con una ditta che noleggia caprette che mangiano anche i vecchi rovi; ma devono ancora dirmi i tempi ed i costi. L’alternativa è un omaccione che viene con la ruspa e fa un sacco di danni…secondo me… Se avete consigli, sono tutta occhi per leggervi.
    Scusa Ste se ho scritto qui i cavoli miei; ma sono un po troppo imbranata per fare un mio blog.

  2. Barbara 26 aprile 2016

    Ste, mi sono accorta che il link di “pascolo vagante” da errore; io l’ho trovato qui

  3. ste 26 aprile 2016

    Ho sistemato il link, grazie della segnalazione. Ci sarebbe da togliere due terzi che sono blog morti…

    Per i rovi non so, secondo me a togliere una macchia vecchia con le capre fai poco… lo strumento migliore sarebbe un trattore con il braccio (una trincia). Auguri e buon lavoro!

  4. Barbara 27 aprile 2016

    Ho contattato Nora delle caprette, solo via mail e non sono riuscita ad avere informazioni; lei mi ha suggerito di leggere tutte le risposte che ci sono sul suo sito… Peccato che sul noleggio caprette ci sia molto poco…. E, forse è per questo motivo che mi ha suggerito di frequentare uno degli stage bimensili che si fanno presso la sua azienda. È’ giusto far fruttare il proprio sapere… è uno scambio di energie. Non ci avevi mai pensato Ste?
    Tanto per la cronaca, nella pagina del noleggio caprette, si sostiene che esse siano delle fanatiche dei rovi datati.
    Buonanotte a tutti

  5. ste 28 aprile 2016

    Ma, io ho usato una capra regalatoci anni fa per pulire un pezzo dietro casa (ora ne abbiamo tre lì): per prima sono fanatici degli alberi a sbuccarli, della roba fresca e sopratutto dei buchi nel recinto.
    Secondo me è una mezza truffa, perché dovresti a) recintare bene bene il pezzo da pulire b) dare un aiuto per farle arrivare alla roba da mangiare tagliando con motosegha decespugliatore facendo dei viottoli c) tenerli due anni. Mangiano le foglie mica il legno vecchio – che spesso è anche secco – dei rovi, almeno se non li tieni nella fame assoluto.

  6. Barbara 2 maggio 2016

    Non ho pensato ad una truffa ; però anche io ho avuto qualche perplessità sul fatto che devo preparare una situazione ideale…quando reclamizzano che le bestiole fanno miracoli in situazioni disastrose. Poi capisco che vogliano delle garanzie… Le caprette.valgono e vanno tutelate. Mi domando cosa potrebbe succedere se, nonostante tutte le precauzioni offerte da me, gli animaletti dovessero comunque soccombere. E va bene… Chiameremo l’omino con il decespugliatore…. Anzi lui vuole venire con la ruspa. Ma io ho letto che se si lavora il terreno con la ruspa, toglie lo strato migliore della terra viva. Quanto mi dispiace di avere tanti anni…

Commenti chiusi.

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