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Showdown grecale

Il contadino non ne scrive niente, ma legge una moltitudine di fonti di notizie (non ultima il blog del ministro Varoufakis. Molto che viene raccontato è truccato forte, per esempio che i creditori avrebbero concesso molto nelle loro proposte – no. Sono sempre stati quasi fermi sulle loro posizioni irrealistiche e ideologiche.

IL succo della faccenda sembra che si tratta di una battaglia ideologica molto importante per la dottrina del neoliberalismo. Non ci sono più scelte tra destra e sinistra in molti paesi tranne la Grecia, unica che ha un vero leader politico. Nel resto del Europa ormai non si distingue più la sinistra dalla destra: tutti a recitare il credo dei mercati che farebbero i miracoli.

La speranza è che cambia il vento, ma è molto difficile – compagna paura (della crisi) condiziona troppo, anche il voto della domenica nella Grecia.

PS: Visto la vincita del no – il contadino è contento e spera che serve a quel che dovrebbe servire – va sempre ricordato che 5 anni fa i governi europei hanno deciso di addossare quel debito immenso ai propri cittadini, salvando le banche. Circa 92% dei 240 miliardi prestati alla Grecia sono andate alle banche europee.

3 commenti

  1. fabio 6 luglio 2015

    Ma non ha vinto il no? 🙂

  2. ste 7 luglio 2015

    Oops, corretto.

  3. Joe 7 luglio 2015

    Sempre avanti… Sempre avanti… Le mie piante quest’anno crescono bene… Ho già fatto una 20ina di litri di nocino (ne avanzi sempre una bottiglia, Ste)! 🙂

Commenti chiusi.

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