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Arrestato chi difendeva squali

Leggendo la notizia dell’arresto del fondatore di Sea Shepheard – organizzazione abbastanza agguerrita – il contadino prende nota che esiste la caccia ai squali, praticata esclusivamente per prendere le pinne, ritenuta una delicatessa.

Sea Shepherd vuole continuare a giugno la sua campagna nel Pacifico meridionale contro la strage di squali per estrarne le pinne, prodotto che viene utilizzato principalmente nelle zuppe. Quasi cento milioni di squali muoiono ogni anno e questa e’ una delle pratiche piu’ atroci perche’ li costringe a una morte lenta per dissanguamento, senza pinne incapaci di nuotare e raggiungere le acque profonde. Secondo gli ecologisti e’ stata sterminata oltre il 90 per cento della popolazione di squali del pianeta.

Infinite sono le colpi del genere umano, e purtroppo gli squali non sono foche o balene o cuccioli per cui battersi è facile.

un commento

  1. meeme 16 maggio 2012

    Tarsio

    Io,tarsio,figlio di tarsio,
    nipote e pronipote di tarsio,
    piccola bestiola,fatta di due pupille
    e d’un resto di stretta necessità;
    scampato per miracolo ad altre trasformazioni,
    perchè come leccornia non valgo niente,
    per i colli di pelliccia ce n’è di più grandi,
    le mie ghiandole non portano fortuna,
    i concerti si tengono senza le mie budella;
    io,tarsio,siedo vivo sul dito d’un uomo.

    Buongiorno mio signore,
    che cosa mi darai
    per non dovermi togliere nulla?
    Per la tua magnanimità con che mi premierai?
    Che prezzo darai a me,che non ho prezzo,
    per le pose che assumo per farti sorridere?

    Il mio signore è buono-
    Il mio signore è benigno-
    chi ne darebbe testimonianza,se non ci fossero
    animali immeritevoli di morte?
    Voi stessi,forse?
    Ma ciò che già di voi sapete
    basterà per una notte insonne da stella a stella.

    E solo noi,pochi,non spogliati della pelliccia,
    non staccati dalle ossa,non privati delle piume,
    ripsettati in aculei,scaglie,corna,zanne,
    e in ogni altra cosa che ci venga
    dall’ingegnosa proteina,
    siamo -mio signore-il tuo sogno
    che ti assolve per un breve istante.

    Io,tarsio,padre e nonno di tarsio,
    piccola bestiola,quasi metà di qualcosa,
    il che comunque è un insieme non peggiore di altri;
    così lieve che i rametti si sollevano sotto di me
    a da tempo avrebbero potuto portarmi in cielo,
    se non dovessi ancora e ancora
    cadere come una pietra dai cuori
    ah,inteneriti;
    io,tarsio,
    so bene quanto occorra essere tarsio

    Wislawa Szymborska

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