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La ricetta Merkel e il paziente morente

“L’Europa si piega alla linea Merkel” si può leggere (per salvarsi). Ora questa dottoressa tedesca non ha inventata né la cura né la ricetta: il Fondo Monetario Internazionale l’ha applicata con immenso successo già i Africa e America del Sud negli ultimi decenni.

Ma basta uno solo sguardo ai dati della Grecia, uno degli ultimi pazienti che riceve questa cura dalla “Troika” FMI compreso (link in tedesco, ma i grafici si leggono bene).

L’Europa quindi dovrebbe abbandonare la medicina ufficiale ma subito. Ci sono altre ricette, una semplice sarebbe una licenza di banca per il fondo salva-stati. Perché la parte maggiore dei debiti in Europa è una diretta consequenza del salvataggio delle banche nel 2008. Queste stesse banche adesso prestano soldi al 7% all’Italia o al 15% al Portogallo, depositano questi titoli presso la BCE per ottenere la stessa moneta fresca al tasso ufficiale (scesa adesso al 1%). Quindi fanno già un 6% con questo “lavoro”.

Una semplice licenza di banca e i debiti europei si potrebbero rifinanziare al 1%.

(vabbe cos’ semplice non è, ma la cura Merkel ci porta nel deserto)

11 commenti

  1. Geppetto 12 Dicembre 2011

    “la parte maggiore dei debiti in Europa è una diretta consequenza del salvataggio delle banche nel 2008”

    Non mi pare proprio. I “debiti” nascono da 40 anni di cosidetti “disavanzi pubblici”.

    Se da 40 voti e non ti accorgi che stai votando il furto dei risparmi e delle pensioni del popolo sei in buona compagnia: siete l’80%

    Se quel 80% non andava a votare, forse era meglio.

  2. ste 12 Dicembre 2011

    I soli debiti tedeschi sono cresciuti di 250 miliardi nel 2008, l’Irlandia aveva un rapporto debito/PIL di 25% nel 2007 adesso è sopra 100% e se facevano come l’Islanda meta delle banche tedesche/europee scoppiavano.

    I debiti sono cresciuti dal 1995 in poi, in piena regime neoliberista.

  3. Uguccione da Lorenzana 12 Dicembre 2011

    contadino, come ti stai attrezzando per quando arriverà la botta? facciamo uno stress test su di noi anziché sulle banche che a primavera fioriranno le famiglie in default

  4. ste 12 Dicembre 2011

    Ho la fortuna di vivere in quasi autosufficienza per il cibo e l’energia. Più che altro cerco di non avere paura.

  5. Geppetto 12 Dicembre 2011

    Ma quale “regime neoliberalista”? I numeri li conosci?

    Il “disvanazo pubblico” e’ una costante da 40 anni a questa parte in tutte le “democrazie”. Di “destra” o di “sinistra”.
    Inoltre tutte le “nazioni” che vengono a contatto con i nostri amici di oltreoceano si infettano della stessa sifilide.

    Vuoi sapere chi non ha debito?
    Libia
    Algeria
    Iran
    Iraq
    Cuba
    per citarne alcuni.

    C’e’ un’altra categoria di “stati” senza debito: quelli poveri. Estonia, Lettonia per esempio.
    Una delle eccezioni?
    Egitto
    che guarda caso lecca il c..o degli altri stronzoni.

    Il debito non indotto con il mitra c’e’, dove c’e’ il risparmio degli imbecilli. Dove la gente tiene da parte per il futuro dei figli, dove la gente si fa la “pensione integrativa”, l'”assicurazione vita”. Tutti soldi che questi stati di merda hanno gia’ spesi.

    Anno per anno.
    E gli imbecilli a votare quelli che gli fottevano i soldi.

    Capito?
    Fottuti.
    Spariti.
    Non ci sono piu’.

    Giustissimo chiamarli imbecilli, dunque.

    E di cosa hai paura tu, visto che sei autosufficiente?
    Ricorda il karma al posto del materialismo. Ci sara’ moltissimo karma entro due anni.

    Gioisci!

  6. Uguccione da Lorenzana 12 Dicembre 2011

    pensi che un pezzo di terra e una mezza colonica possano significare autosufficienza? non usi combustibili fossili tu? non paghi tasse di proprietà ne tasse sul valore aggiunto?
    mi sorprende la tua autoreferenzialità! Almeno dicci quanta gente puoi ospitare…

  7. Geppetto 12 Dicembre 2011

    Le tasse sul valore aggiunto le paga il consumatore finale.
    Le tasse sulla proprieta’ non le paghi se non hai di che pagare e lo scenario a cui si pensa e’ quello.
    I combustibili fossili ce ne saranno a sufficienza alla faccia del picco del petrolio: Bisogna vedere quanto costeranno e cosa varra’ cio’ che avrai da barattare. Lui di piu’ di noi.

    Per l’aratro c’e’ sempre l’asino o i cani.

    Una volta troppo vecchio per tenere in piedi la baracca, i figli e le figlie sue torneranno all’ovile e lo manterranno.

    Ospitera’ i cani, che per un tozzo di pane di notte abbaieranno quando si avvicineranno i ladri e gli assassini, e di giorno tireranno l’aratro.

    Vedi, Ste: E’ giunto il tuo turno: Gioisci.

  8. ste 12 Dicembre 2011

    La casa è pienina, siamo in 5 adesso.

    Intendevo che abbiamo molto meno rigiriì di soldi di persone che vivono in affitto e devono comprare tutti gli alimenti, pagare il gas, l’idraulico, l’elettricista ecc. ma ovviamente siamo dentro dentro come tutti quanti: se nessuno ci compra più l’olio, gli agnelli, formaggio e uva la prima spesa che non possiamo più pagare sono gli contributi INPS e coldiretti (quasi la meta della spesa annua nostra), poi toccherebbe al trattore che mangia tanti quattrini appena si rompe qualcosa.

    @ Geppetto: I numeri sono questi:
    Debito Cuba 2010: 34% del PIL in diminuzione
    Algeria: 24% del PIL in crescita
    quello della Lettonia sta per esplodere
    Iran 18% ecc.ecc
    tutti valori come da “noi” prima del neoliberalismo sfrenato. Per il resto non vedo imbecilli nel mondo, vedo persone. Chi giudica viene giudicato. E non posso gioire se altri stanno male.

  9. Geppetto 13 Dicembre 2011

    Pensavo di essere un imbecille al 15%, per via di quella volta che votai “die Grünen”.

    Ripensandoci meglio, la mia percentuale e’ molto piu’ alta, per via di tutte le imbecillita’ a cui credevo e per via di alcuni voti e non voti che ho espresso.

    Secondo me non c’e’ scampo. La storia si ripete e si ripetera’ uguale: tra una batosta e l’altra un po’ di tranquillita’ relativa.

  10. mrm 13 Dicembre 2011

    non per fare i conti in tasca a te, ma per farli a me, tra inps e coldiretti quanto si spende?
    per una persona, e se non sono indiscreta.

  11. ste 13 Dicembre 2011

    Per l’INPS dipende da parametri vari, tipo zona (svantaggiata o no ecc) per noi sono €2000 a testa, con i coldiretti tra tessera, tenuta contabilità e pratiche varie arrivo anche a minimo €800 (meglio non pensarci…) senza camera di commercio (altre 150) e certificazione bio (350)

Commenti chiusi.

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