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La mamma dei [censurato] ha partorito tempo fa

– Uno che lancia un duomo contro il Presidente del Consiglio

– Uno che ha il clic facile su facebook per creare un gruppo (e tutti quei non-anomini su facebook che hanno aderito con un altro clic facile):

Qualcosa si sta già muovendo a riguardo: la Procura di Roma ha aperto una indagine sui due gruppi di Facebook più discutibili, intitolati “10-100-1000 Massimo Tartaglia” e “Berlusconi a morte”, con l’accusa di istigazione a delinquere.

Nelle indagini è stata coinvolta la Polizia Postale, che è stata incaricata di fare gli accertamenti utili per individuare chi ha aperto i due gruppi di Facebook.

– Un Onorevole :

«Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno. I gruppi nati su Facebook per inneggiare alla vile aggressione, subita ieri a Milano dal Presidente Berlusconi, provano, ancora una volta, che è giunto il momento di eliminare definitivamente l’anonimato in rete.

…I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione».

– Un noto portiere alla tivu:

Alla fine, a dare la risposta a quel «Perché?» è il padrone di casa: se Tartaglia non fosse «vicino ad ambienti del social network» (sic), se non ci fosse così tanta gente iscritta ai blog (eh?), se non si avvertisse tutta questa violenza su Facebook (si sa che la Pet Society è piena di latitanti), allora forse vivremmo tutti più tranquilli.

– Un ministro:

“Valuteremo soluzioni idonee da presentare al prossimo consiglio dei ministri” per consentire “l’oscuramento dei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere”. E aveva aggiunto: “Nel rispetto di chi usa i social network con finalità pacifiche, il governo sta facendo approfondimenti tecnici per una legislazione per contrastare in modo più efficace episodi di violenza nelle manifestazioni pubbliche”

Buon lavoro, complimenti a tutti.

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