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Lo spazio che non c’è più

La storia triste per tutti del momento visto bene da Romolo.

Il contadino si può immaginare bene che per chi viene dal nord d’Europa non pensa che a Roma ci sia una no-go area no, una zona off limits no (perché importiamo tutto dagli USA?), cmq una zona da non dormirci in tenda.

PS: Si sottoscrive annche questo:

Tutto ciò che i nostri governanti sanno proporre è infatti: più controlli, più polizia, più telecamere e adesso anche i militari per le strade col mitra spianato. Questo secondo noi non risolve nulla per due ragioni: la prima, squisitamente tecnica, è che, non essendo possibile mettere sotto controllo ogni metro quadrato di territorio, i criminali non faranno altro che spostarsi dalle zone controllate a quelle incontrollate, dove faranno quello che vogliono. In questo modo avremo delle città divise in due parti: una dove sei spiato e controllato ad ogni angolo, e l’altra dove vige la legge del far-west. Scordati la privacy, e bada bene a non finire per sbaglio nella zona franca, altrimenti peggio per te. Ma che bel mondo.

10 commenti

  1. barbara 25 agosto 2008

    cosa altro dire … è tanto lontano il tempo in cui nella mia regione, quando arrivavi in un paese a notte fonda, era sufficiente bussare ad una porta qualsiasi ed eri ospite a cena, il letto dei proprietari ti era ceduto con la scusa che avevano un’altra camera con un letto altrettanto comodo e invece scoprivi la mattina che avevano dormito in terra… ti offrivano poi la migliore colazione possibile e poi quasi si offendevano se te ne andavi senza accettare un loro regalo per ricordo… Non sono sicura che la mia regione non sia cambiata… eppure non sono passati secoli… perchè tutto è così accelerato?

  2. francesca 26 agosto 2008

    Che più controlli non risolvano la situazione non lo so, io credo che aiutino. Non capisco che cosa vuole chi si lamenta sia dei criminali che della polizia, boh? Non credo che i criminali arretrino di fronte a una pista ciclabile. La occupano, piuttosto.
    Vogliamo parlare del famoso Toxic Park? Certo che bambini, nonne e ciclisti vorrebbero scorrazzarvi, ma, nell’assenza di controlli delle forze dell’ordine, non possono perchè purtroppo è pericoloso. Scusate, ma se si parla di sicurezza, è meglio restare in tema. Quanta ipocrisia..

  3. barbara 26 agosto 2008

    il punto è che il mondo non può essere decente se siamo governati da gente che non potrebbe nemmeno fare un concorso per entrare in un posto statale… (dove, per chi non lo sapesse, è richiesta la fedina penale pulita). La rettitudine si ottiene con l’esempio e il rispetto non con il manganello… non stiamo vivendo il tipo di esperienza ideale. Stiamo vivendo in un mondo schizofrenico dove le stesse persone che gridano al delinquente delinque tranquillamente e impunemente.
    E’ a questo proposito che parli di ipocrisia Francesca?…
    E’ talmente ovvio che altri 10.000 soldati non risolverebbero comunque il problema, perchè non potrebbero comunque controllare tutto… Non è possibile controllare tutto, ma è possibile educare con l’esempio, è possibile creare le condizioni per rendere degna la vita di ogni essere umano. E’ una questione di volontà politica; se uno stato sceglie la repressione, lo fa perchè non sa e non vuole fare altro.

  4. Aldo 27 agosto 2008

    Fanta-cronaca: l’Olandese ha una pistola nel sacco a pelo e fa ripetutamente fuoco. I due aggressori rimangono nel casolare a dar da mangiare ai vermi e non possono più nuocere. Nei giorni successivi, altri dieci, cento, mille aggrediti reagiscono sparando. Gli aspiranti aggressori superstiti cominciano a non sentirsi più sicuri e decidono, indignati e immusoniti, di dedicarsi a passatempi meno rischiosi.

    Rivedendo le leggi sul porto d’armi e sulla difesa personale, la delinquenza non scomparirebbe (è sempre esistita, non illudiamoci) ma molto probabilmente il fenomeno si ridimensionerebbe alquanto, se non altro per l’assottigliamento numerico delle schiere di sbandati che percorrono in lungo e in largo la nostra penisola.

    P.S. Paradossalmente, credo che nella realtà se gli aggrediti avessero sparato sarebbero stati messi in croce più di quanto accadrà ora agli aggressori. Si vedano in proposito le grane che sta passando il tabaccaio che ha reagito all’ennesima rapina. Servono commenti?

  5. mrm 27 agosto 2008

    per carità, ci manca solo che tutti/molti si armino come in ammmerica, dove non credo che le strade siano un paradiso di sicurezza, pur avendo se non erro la più alta popolazione carceraria del mondo, oltre a tutti i morti ammazzati per pistolettate….per carità…

  6. Aldo 27 agosto 2008

    mrm, faccio sommessamente notare che un’arma non è che un attrezzo, come una protesi per chi manca di un arto o gli occhiali per chi ha la vista corta. Con quell’attrezzo puoi riportare ad una condizione di maggior parità chi è per natura svantaggiato.

    Un esempio banale per evidenziare un fatto che tendiamo a dimenticare, probabilmente spinti dalla bellissima ma non realistica ideologia del “siamo tutti uguali”. Se io (quarantacinquenne mingherlino) vengo aggredito da un armadio a sei ante di vent’anni, l’individuo armato è lo smisurato e giovane energumeno. Evidentemente l’ha armato la natura, non un negozio di caccia e pesca, ma il risultato non cambia: nei miei confronti costui rimane armato fino ai denti e io sono sicuramente destinato a soccombere. Avere una rivoltella in tasca permette semplicemente di ripristinare almeno in parte gli equilibri, e offre allo svantaggiato la possibilità di rimettere in discussione una partita altrimenti già persa con matematica certezza a partire dalle premesse. Tutto qui.

  7. upuaut 27 agosto 2008

    Il tabaccaio che ha “reagito all’ennesima rapina” ha in realta’ sparato dal balcone a un ragazzotto che stava fuggendo. Non era in pericolo di vita, non e’ stato aggredito, non era nemmeno *presente in negozio* quando la rapina e’ avvenuta. Quello che ha fatto e’ reagire come avrebbe reagito un bottegaio del Far West, cioe’ “si e’ fatto giustizia da solo”, anziche’ chiamare la polizia.
    E MENO MALE, che sta passando delle grane.

    Quanto alle armi, le statistiche – mica qualche sociologo da talk show – dimostrano che laddove le armi sono piu’ facili da avere il grado di sicurezza non migliora affatto, e l’unico risultato e’ un aumento dei morti ammazzati. Si puo’ far finta di non saperlo o cavillarci su, ma questi sono i fatti.

  8. Aldo 29 agosto 2008

    upuaut, riparliamone dopo che avrai subito un’aggressione in prima persona (speriamo mai).

  9. Aldo 29 agosto 2008

    …o anche solo un’effrazione, dài.

Commenti chiusi.

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