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Verso il botto

Forse è ora di riparlare della profezia.

Già da piccino il contadino pensava che il sistema degli interessi non può durare mai per tanto tempo, ogni tanto si deve azzerare il tutto. Niente cresce di 4% all’anno per sempre. I soldi sono la cosa meno materiale e più spirituale che esiste: Se te non credi nel valore di quelle cifre stampate su un foglio di carta e non sei sicuro che gli altri a loro volto credono nel suo valore non mi dai neanche un chilo di patate in cambio. E le cifre su un conto fanno presto a trasformarsi in un mucchio di cifre insignificanti.

Il problema maggiore quando tira aria di botto è che può portare gente come Hitler al potere. Prepariamoci a condividere, a rinunciare, ad arrangiarci senza farci del male. E conviene di materializzare i soldi prima che smettono di esistere. Tipo maglie di lana, arnesi manuali, una casa o una tenda magari.

9 commenti

  1. meeme 10 aprile 2008

    Non ti ci mettere anche te 🙂
    Secondo questo criterio, i tre cappotti anni 80 di mia suocera, li butto per dar spazio alla realtà, o li tengo come merce di scambio?

  2. upuaut 10 aprile 2008

    La tipa fa impressione… °_°

  3. Aspirante contadino 10 aprile 2008

    …mmmm mi sa che conviene comprare un po di ferro spinato..

  4. mattia 10 aprile 2008

    ho un paio di tende che avanzano .
    maglioni di lana . me li fa mia madre.

  5. CatcherInTheRiot 10 aprile 2008

    I cappotti anni 80 tienili, perchè la realtà non sai mai quanto spazio può richiedere. Sono perfettamente d’accordo con te Ste. La scarsità delle risorse e la scomparsa del contante saranno gli stimoli con cui indurci a chiedere l’annullamento delle nostre libertà. Non voglio fare allarmismo, ma come si fa a non preoccuparsi quando si legge che in america sono pronti 800 campi di detenzioni di cui non è stato esplicitato lo scopo? O quando i movimenti speculativi che stanno facendo raddoppiare i prezi degli alimenti avvengono senza la minima resistenza da parte dei nostri governanti? Il denaro è fede e quando anche questo feticcio andrà a fuoco chi lo ha adorato come un dio andrà letteralmente fuori di testa. Spero di riuscire a tornare alla terra in tempo utile….

  6. Archimede 10 aprile 2008

    Consiglio d’oro, Ste.
    E’ da alcuni anni che seguo questa politica… e lo stesso temo di aver iniziato troppo tardi.

  7. dario 11 aprile 2008

    Credo anch’io che prima o poi dovremo cominciare a rinunciare… a tante cose che oggi diamo per scontato. La benzina, il pane, l’elettricità, i rifiuti, l’aria pura… per dirne alcuni.

    E’ anche vero che ogni giorno il sole sorge e tramonta lo stesso… ovvero non bisogna drammatizzare.

    Credo che a pensare troppo ad un problema si finisca quasi per realizzarlo, per lo stesso motivo per cui se tutti credono ai soldi questi hanno valore, se tutti credono che c’è un problema energetico alla fine arriva… è da qui che spesso poi nascono le speculazioni, non dalla reale assenza di offerta, ma dalla paura che questa assenza si avveri.

    Ciao a tutti e complimenti a Ste per il Blog

  8. elsa 11 aprile 2008

    ciao a tutti,
    primo: voglio fare i complimenti all’autore del blog e photoblog
    secondo: concordo con chi ha scittto che prima o poi dovremo rinunciare a qualcosa…meglio prepararsi e godersi i frutti della natura, cercando di preservarli. Tutto il resto può anche morire.
    terzo: mi sposo tra meno di un mese e vorrei fetseggiare il primo anno di matrimonio senza nani bagonghi tra le palle!
    ciao!
    elsa

  9. ste 11 aprile 2008

    Auguri quindi, e che i tuoi desideri si verifichino…..

Commenti chiusi.

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