24 Luglio
Andrebbe ricordato al mondo occidentale con le sue radici cristiane che il Cristo pretendeva che se presti qualcosa non devi chiedere alcun ricompenso. Questo fu la causa che solo gli ebrei potevano prestare soldi in cambio di interessi, finché in qualche punto nel tardo medioevo o dopo si diceva “va bè, in verità intendeva solo che non devi chiedere troppo”. Ed eccoci le banche che sono arrivati adesso ad avere dei prodotti mirati solo a moltiplicare il denaro senza alcun collegamento con investimenti reali in infrastrutture, fabbriche e quant’altro. E il contadino pensa che tanti di quelli che ora alzano la voce contro i speculatori non vedono il collegamento tra i loro sogni di poter investire in fondi che danno il 10% e quel che succede ora.
Questa massa di soldi ora si è mossa verso le materie prime, l’energia e i prodotti agricoli con l’effetto che non si possono più pagarli e di seguito il crollo di tutto il sistema basato sugli interessi. Ma c’è qualche altro sistema in giro:
Aprile 2010. Dai paesi arabi arriva un aiuto insperato per arginare la crisi di liquidità che sta trascinando nel baratro l’economia occidentale: la finanza islamica, che per motivi religiosi rifiuta la speculazione ed è quindi rimasta immune dall’infezione dei mutui statunitensi, offre il proprio sostegno…
E visto che si comincia di rammentare il ‘29 si può anche rammentare l’esperimento di Wörgl del ‘32. Il sindaco adotto il modello di Silvio Gesell di una moneta libera che gira e che non può generare speculazione.
La causa principale del barcollo dell’economia è la bassa velocità di circolazione della moneta. Come intermediaria di scambi, la moneta progressivamente sparisce dalle mani dei lavoratori. Filtra invece negli alvei dove scorre l’interesse, finendo con l’accumularsi nelle mani di pochi, che non la riversano sul mercato per acquistarvi beni e servizi. La trattengono invece per specularvi su.
Il municipio emise quindi la sua moneta. La chiamò Bestätigter Arbeitswerte o Certificati di Lavoro con un valore alla pari con lo scellino ufficiale, ma con una differenza capitale: ogni certificato per 1, 5 e 10 scellini, pur mantenendo un potere d’acquisto stabile, scadeva dopo un mese dalla data di emissione, a meno di non rinnovarne la validità applicandogli su un francobollo del valore dell’1% sul nominale, acquistabile in municipio. Questo, da parte sua, avrebbe accettato i certificati in pagamento di imposte.
Chi non voleva spendere, poteva mantenere il valore dei suoi certificati depositandoli in banca, a 0% interesse. Al contrario, la banca non vedeva l’ora di sbarazzarsene per non dover pagare la tassa di magazzinaggio. E se ne sbarazzava o prestando a chi voleva investire o pagando salari e servizi.
22 Luglio

Quando voi cari internauti leggete queste righe il titolare (non ci sono più i contadini di una volta, vero) si trova già in vacanza, passando una decina di giorni in una di queste strutture antiche montanare che servivano per tenerci le mucche per qualche mese, consumando il fieno raccolto intorno d’inverno o pascolando vicino di primavera e autunno. Due stanze, l’acqua è fuori casa, stufa e forno a legna (e gas, dicono), la corrente non c’è e quindi neanche il chiasso silenzioso di iquestnternet e quindi vi saluta ora di cuore.
(Il blog ha una vita tutta sua e si aggiornerà da sé ogni tanto, che tante tante sono le meraviglie del software open-source)
21 Luglio
Pare proprio grave.
C’è chi ha perso tutt’una generazione e non sa cosa vendere tra due anni. Il fenomeno riguarda le giovane ostriche da 1-2 anni. E ci si può fare nulla.
20 Luglio
Così chiama l’architetto americano Michael Reynolds le sue costruzioni, fatti usando rifiuti tipo lattine, bottiglie e pneumatici, autosufficienti, con il recupero dell’acqua piovana, serra integrata, riutilizzo delle acqua grigie, sistemi di riscaldamento passivo, autonomia energetica e quant’altro. Sono pure belle e un ottima fonte di inspirazione.
Lotta per un architettura sperimentale dal 1972 e il film vale assolutamente la pena di vederlo. Però al contadino piacciono di più le presse di paglia come materiale che i pneumatici, e pensa pure che in campagna aperta ci dovrebbe stare sopratutto chi in campagna lavora. Meno traffico.
19 Luglio
…nelle centrali nucleari francesi al contadino è venuto in mente il post sugli suicidi nelle centrali di un anno fa.
19 Luglio
Se 4 % ti sembrano tanto: In Simbabwe l’inflazione è a 2.200.000 % secondo la Banca centrale o a 10.000.000 % secondo la Kingdom Bank. Per il momento stampano bancanote da 100 miliardi di dollari. Valore sul mercato nero: 0,63 Euro. Il pane costa 50 miliardi. Un paese da dimenticare sul continente dimenticato.
18 Luglio
Nell’anno 1924 Rudolf Steiner nel suo Corso sull’agricoltura parlava tra altro anche delle differenze dei vari tipi di azoto, definendo quello contenuto nell’aria “morto” (se sarebbe vivo l’uomo non potrebbe avere una coscienza lucida, sarebbe in uno stato tipo sognante) e quello nel letame “vivo”, e che “concimare” significa in verità vivificare la terra. Per la scienza materialistica azoto è semplicemente l’elemento N ed è tutto uguale e concimare vuol dire mettere a disposizione delle piante degli elementi come N, P, K,Mg e altri.
Ma anche la scienza qualche passo fa e ora hanno messo a punto un metodo d’analisi per distinguere i prodotti biologici da quelli convenzionali:
Uno dei criteri di crescita utilizzati nell’agricoltura biologica è l’impiego di fertilizzanti organici, che spesso contengono anche deiezioni animali. Durante la crescita, frutta e verdura si trovano così ad assorbire azoto dal fertilizzante ed è proprio questo atomo che viene analizzato nel test.
L’”impronta” dell’isotopo di azoto proveniente dal letame animale è diversa da quella lasciata da un prodotto chimico industriale.
Scoperta scientifica con quasi 100 anni di ritardo rispetto al Dottor Steiner: N non è sempre uguale a N.
16 Luglio

A partire dal 4 aprile per dieci settimane ha piovuto ogni terzo giorno. Il contadino pensava di aver ramato per bene, ma il rame solo non c’è l’ha fatto, un attacco di peronospera così l’ha mai visto. Un due terzi dell’uva o magari anche di più è cascato.

Ora si teme per la mosca dell’olivo, che l’anno scorso ha distrutto quelli pochi olive che c’erano in Toscana. Fioritura scarsa e poca allegagione e lei ha dato il colpo di grazie. E si sente già che c’è chi tratta con Rogor, nonostante che è tutto inutile come lo dice anche l’ARSIA:
Ricordiamo che la lotta larvicida fatta con dimetoato non ha assolutamente valenza preventiva quindi eventuali trattamenti fatti ora NON AVREBBERO NESSUNA EFFICACIA.
Ma chi ha paura spruzza il veleno lo stesso, l’anno scorso c’era chi ha trattato anche 4 o 5 volte. Il fatto è che ieri il contadino ha comprato le trappole feronomiche per monitorare e oggi ha già fatto un bel raccolto di maschi della mosca. Insieme ai vicini metterà le ecotrap come già provato tre volte con successo, e magari anche già tra qualche giorno si metterà una prima mandata, visto le temperature basse.
Sono tante le domande: Si sposta lontano l’insetto o rimane più o meno in zona? Sono già abbastanza grosse le olive per ospitare un baco? Ha piovuto per bene (21mm) domenica e sono ingrossate, ma francamente al contadino sembrano ancora troppo piccole per il baco.
Si segnala ancora l’ottimo sito con i dati del monitoraggio del ARSIA: scegliere tipo di modello, provincia e comune sulla destra.
15 Luglio
Spacciare terriccio avvelenato è un sacrilegio. Il terriccio è l’anima dei campi, sinonimo di fertilità e ricchezza.
13 Luglio
Il petrolio costava troppo poco invece per decenni, si pagavano i costi dell’estrazione, del trasporto, della raffinazione e un po’ di tasse e basta, ma NON lo si pagava secondo il valore che ha (aveva). Così ci siamo tutti ubriacati e ora è dura la crisi d’astinenza.
Se la politica faceva il suo lavoro mettevano molto più tasse sull’energia e ora starebbe meglio sia il pianeta e sia la gente.