Vogliaditerra

22 giugno 2011

L’uomo che smacchia la legna coi cavalli

Certe cose sanno profondamente di arcaico, l’atto di tagliare erba (medica), seccarla al sole per aver da dare da mangiare ai animali l’inverno che verrà è una ceremonia vecchia come cacciare, arare e seminare. Arcaico è anche questa scena che si ripete ogni mezzogiorno quando torna dal bosco l’uomo con i suoi cavalli.

Accanto al prato nel recinto che per anni era a usufruito del contadino e della pastora adesso ci stanno quattro cavalli che lavorano dalla 5 di mattina fino mezzogiorno, a smacchiare la legna dove non arrivano i trattori. Secondo Piecche lui sarebbe l’ultimo in tutto Italia. Maremmano, suo nonno smacchiava legna coi cavalli, suo babbo e adesso lui. Dice che in città sono tutti schizofrenici e vivono solo per il finesettimana, le vacanze e le feste e di venerdì sera ti mettono anche sotto se non stai attento.

Una delle prossime mattine il contadino andrà a trovarlo nel bosco.


(Il secondo taglio del fieno è due terzi della quantità di anno, il primo era la metà. Siamo in salita quindi. Non è facile trovare fieno buono, ci sono solo tre quattro ore al giorno per toccare l’erba medica: due di mattina due dopo il tramonto, altrimenti si sbriciola e nella stalla si portano steccholi e polvere)

Commenti:


  1. che spettacolo! mi raccomando le foto nel bosco quando lo vai a trovare 🙂
    mica ho capito che fanno i cavalli.. portano via la legna forse?


    barbara m.

  2. Smacchiare la legna dicono qui per tirare la legna tagliata d’inverno fuori dal bosco. Secondo dove sta è proprio nella macchia…


    ste

  3. Toccare l’erba medica significa fare le balle, vero?

    Dunque bisogna scegliere oppurtunamente anche il momento di imballare l’erba che e’ seccata a terra.

    Ma gli steccoli cosa sono?


    Geppetto

  4. Toccare significa anche ranghinare che si fa due volte. Steccoli sono steccoli… forse non è italiano. Il “fusto”, “gambo” della pianta, senza le foglie.


    ste

  5. stecco [stéc-co] s.m. (pl. -chi)

    1 Ramoscello secco, privo di foglie e fiori: una fascina di stecchi; alimentare il fuoco con gli stecchi
    ‖ fig. Essere magro, sottile come uno stecco, essere uno stecco, estremamente magro

    Forse ho capito: se manca l’umidita’ la foglia si polverizza e viene persa in gran parte. Lo steccolo inoltre non ha gran valore nutritivo per la bestia.


    Geppetto

  6. Secondo Piecche lui sarebbe l’ultimo in tutto Italia

    Di questo non ne sarei così sicuro, qui da me (prov. Latina) ce ne sono ancora di boscaioli che tirano fuori la legna con muli, cavalli, asini…. e dove non arriva il trattore qualcuno li usa anche per trasportare le olive

    @Ste: ma il fieno non è troppo secco (a vederlo dalla foto, ovviamente, mica l’ho preso tra le mani)? forse era meglio imballarlo un giorno prima…


    un contadino

  7. Bene bene, speriamo che hanno apprendisti!

    Per il fieno: tagliato di pomeriggio poi due giorni in terra, il terzo ranghinato, il quarto rigirato, il quinto pressato. Con il ranghinatore a stella non si fa prima. E’ solo la rugiada che lo rende così giallo sopra, dentro è un bel verde 🙂


    ste

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