Vogliaditerra

22 febbraio 2009

Le realtà degli asini

musa martina franca

Masseria Russoli:
E’ circondata da un paesaggio segnato da caratteristici muretti a secco, mandorleti, trulli isolati e da una miriade di arbusti di corbezzolo, chiamati localmeti russoli, da cui prende il nome.
In questa bella costruzione rimaneggiata del Settecento, il corpo forestale dello stato gestisce l’oasi ecologica che la regione Puglia ha istituito per salvare dall’estinzione la singolare razza asinina pura di Martina Franca.
Questo allevamento, considerato il piu’ importante della Puglia, è costituito da circa un centinaio di capi. Si possono ammirare asini di taglia molto grande e dal mantello baio scurissimo, che si trovano esclusivamente qui e sono coinsiderati i migliori al mondo per la produzione di muli.

Bello, vero? Purtroppo sembra che le realtà di questa impresa statale è ben diversa, tra incapacità gestionali e le idee che il privato fa tutto meglio (specialmente se non si controlla):

“Se continua così gli asini muoiono tutti”. Questa preoccupata considerazione è di due lavoratori dell’azienda Russoli. L’hanno riportata al loro avvocato che a sua volta l’ha girata al cronista. I due lavoratori, marito e moglie, hanno portato in tribunale la Regione Puglia; il loro legale, il martinese Francesco Terruli, ha chiesto all’autorità giudiziaria un provvedimento d’urgenza per questa vertenza di lavoro. Se ne discuterà lunedì prossimo 23 febbraio. Non percepiscono lo stipendio, i due lavoratori, dal gennaio 2008. In totale, si va dunque oltre i 20 mila euro.

Il contadino ringrazia il lettore che l’ha segnalata la triste faccenda e riporta qui tre indirizzi email tra quelle segnalate, che forse l’uno o l’altro si sente di scrivere. Sulla foto Musa, anni cinque.

urp@politicheagricole.gov.it
quiregione@regione.puglia.it
email@nichivendola.it

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