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In giro

Ieri pomeriggio è successo che il contadino ha attraversato le colline toscane direzione Firenze, un evento di straordinaria rarità.

Ha notato due cose: Molti ma molti ulivi non vengano più potati e in compenso gli ailanti fanno quello che le acacie hanno fatto due secoli fa: invadano (l’acacia da almeno ottimi pali e tanto miele).

Questa specie, introdotta in Italia per un tentativo di allevamento del lepidottero Philosamia cynthia originario dell’estremo Oriente per la produzione della seta, ormai si trova rinselvatichita nei boschi, sulle ripe, sui greti e anche su terreni aridi, sassosi e instabili, dalla pianura fino ai monti, diventando un’infestante molto aggressiva. Si trova sempre più spesso anche in città, dove è usata come rapido rimedio contro i raggi solari; la pianta è infatti nota anche per l’estrema rapidità di crescita in altezza.

7 commenti

  1. gerardo 2 giugno 2008

    Qui in lombardia la robinia è ignorata sia nelle basse sfere (mobili in acacia? giammai!) sia nelle alte sfere del verde istituzionale (“Sono infestanti”). Dovrebbero invece ringraziare che questo posto non è una zucca pelata spesso grazie solo alle quinte verdi e alle macchie spontanee formate da questa pianta. Anche la paulonia promette bene.

  2. Harlock 2 giugno 2008

    Gli ailanti crescono in modo spropositato quasi quanto le villette a schiera!
    Ma chi abita nelle villette a schiera non pota gli olivi e non distrugge gli ailanti, che cambiano il paesaggio quasi quanto le villette.

  3. lucia 3 giugno 2008

    Gli ailanti sono infestanti da decenni anche in Friuli Venezia Giulia. Mio padre li chiama in dialetto “alberi dela spuza” = alberi della puzza, per l’odore che hanno le foglie se vengono stropicciate.

  4. Aldo 4 giugno 2008

    Ora so come si chiama. Grazie Ste.

    P.S. Temo che Gerardo abbia tristemente ragione, alla faccia di quegli enti che sostengono che la forestazione in Italia è in crescita. Probabilmente confondono le “foreste” con la “boscaglia”, che non sono proprio la stessa cosa. A mio parere anche il territorio in regime di ceduo (tenuto o abbandonato che sia) non può essere considerato “foresta” ma, al più, “piantagione”. Perché un ceduo evolva spontaneamente in foresta occorrono secoli.

  5. luigi 23 agosto 2011

    anch’io sono contro questa pianta da anni !!!! mi porto sempre in macchina la sega o forbici per combattere questa maledizione !!! ma è il ministro che deve emanare la campagna contro questa pianta infestante finiremo sommersi!!!! le nostre piante spariranno tra qualche centinaio di anni non ci saranno piu spazi liberi!!!!

Commenti chiusi.

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