Vogliaditerra

17 giugno 2007

La fine dell’agricoltura

La notizia buona è che quest’aironi guardabuoi arrivati da recente qui guardana anche i trattori quando falciano il fieno o coltrano: c’è sempre da beccare qualcosa.

Quella brutta è che l’agricoltura italiana è finita e nessuno ci fa caso. Parlando ieri con L. (che falciava il fieno sulla foto e mica con una BCS) è venuto fuori lo stesso discorso. Il fieno non lo vuole più nessuno, c’era uno con 1500 bufali a Salerno che diceva di mandare il camion: mai visto, ‘sto camion, sicché lo disfarà i prati e farà forse grano, almeno si batte e si vende per il prezzo che c’è e via. Mettere gli animali da ingrasso non gli vendi ugualmente, i commercianti ti danno così poco che non fai neanche pari con le spese e i privati preferiscono di comprare poco alla volta nei supermercati. Nelle stalle grandi per 60 capi o più vedi giusto giusto due vitelli in fondo infondo che finiranno nel congelatore del (ex-)allevatore e dei suoi familiari. Senza animali butti via tutto l’erba dei prati e dei pascoli e la terra dei campi non vede mai più dell’letame. Puoi andare da qui a Firenze senza incontrare una sola mucca.

Sì, il vino Doc pare che va la Toscana è piena di vigne moderene, ma questo assomiglia più a una produzione industriale che a una cultura della terra.

Commenti:


  1. qui 6 mesi per trovare un tizio disposto a portarsi via il fieno. Da quest’anno in pasto al prato.


    Sargon

  2. Da figlio di un agricoltore e allevatore di bestiame ti capisco benissimo.


    nicola cavallaro

  3. Dunque ristruttura: coltiva un’essenza che puoi trasformare in energia, una parte della biomassa la reimmetti nel terreno, vendi le vacche e diventa vegetariano. DIVERSIFICA, guarda qui: http://diariodellacoltivazione.....prima.html
    http://diariodellacoltivazione.....ergia.html
    Ste, come si fa a ridurre questo link alla ragione?
    Un abbraccio Marco


    Il seminatore

  4. Allora cambia: leggi Ecocidio di Rifkin, diventa vegetariano, molla le vacche e produci un’essenza per produrre energia, col surplus di biomassa aumenti il grado di fertilità in campo con la compostazione diretta ed assorbi una tonnellata di CO2 ogni ettaro. Guarda qui:http://diariodellacoltivazione.blogspot.com/
    Un abbraccio Marco.
    E soprattutto non ti sbatti più con gli allevatori che quando il fieno c’è non lo vogliono pagare, quando non ce l’hanno piangono…..


    Il seminatore

  5. Bella teoria ma teoria: chi va a prendere la biomassa sui quei terreni ripidi dedicati al pascolo? Mucche capre e pecore sono ottimi bioreattori…


    ste

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