Voglia di Linux

avventure e soddisfazioni usando software libero

error: no video mode activated

Installando ubuntu 12.04 criptando* tutto il disco (esclusa partizione per /boot separata) all’avvio si ottiene per un attimo questo errore di grub in quanto non può accedere ai font in /usr/share/grub.

Per rimediare basta copiare i font in /boot/grub

sudo cp /usr/share/grub/*.pf2 /boot/grub
sudo update-grub

[Fonte]

*va fatto da cd alternate


ste

19 febbraio 2014


Archlinux su disco criptato con LVM

Visto che su ubuntu diventa la prima opzione ho installato (veramente ho installato prima su virtualbox poi dopo in verità ho solo migrato il mio sistema esistente, copiando le partizioni da un backup su usb).

Prepariamo il disco:

Deve contenere due partizioni: una per /boot in ext2 di circa 200mb (io ci ho salvato anche una .iso di arch per poter avviare una live senza usare la chiavetta o cd e per questo ho usato 800mb) e una partizione in lvm2 che conterrà i volumi logici del sistema. Se si usa cfdisk durante l’installazione bisogna scegliere “tipo: 8E LINUX LVM”.

Fatto questo avviamo l’iso di arch.

loadkeys it
modprobe dm-crypt
cryptsetup -c aes-xts-plain64 -y -s 512 luksFormat /dev/sda2

WARNING!
========
Ciò sovrascriverà i dati in /dev/sda2 in modo irreversibile.

Are you sure? (Type uppercase yes):

Ecco: a questo punto dobbiamo dare YES e non Y altrimenti otteniamo un Comando non riuscito con codice 22: Argomento non valido
Creiamo il passwd e andiamo avanti, creando i volumi logici (occhio al maiuscolo e minuscolo l/L:

cryptsetup luksOpen /dev/sda2 lvm
pvcreate /dev/mapper/lvm
vgcreate main /dev/mapper/lvm
lvcreate -L 15GB -n root main
lvcreate -L 4GB -n swap -C y main
lvcreate -l 100%FREE -n home main

Volendo possiamo anche creare un volume per /var ecc o lasciare spazio per allargare le partizioni.
Formattiamo, settiamo lo spazio riservato e montiamo:

mkswap /dev/mapper/main-swap
mkfs.ext4 /dev/mapper/main-root
mkfs.ext4 /dev/mapper/main-home
tune2fs -m 0 /dev/mapper/main-home
tune2fs -m 1 /dev/mapper/main-root
mkfs.ext2 /dev/sda1

mount /dev/mapper/main-root /mnt
mkdir /mnt/boot
mount /dev/sda1 /mnt/boot
mkdir /mnt/home
mount /dev/mapper/main-home /mnt/home
swapon /dev/mapper/main-swap

Scegliamo i mirror più veloci (cancellando le rige non volute con cltr+k) altrimenti dura un secolo e installiamo:

nano /etc/pacman.d/mirrorlist
pacstrap /mnt base base-devel
pacstrap /mnt grub-bios
genfstab -p -U /mnt > /mnt/etc/fstab

arch-chroot /mnt /bin/bash

nano /etc/locale.gen
{togliamo il cancelletto alla lingua voluta, esempio it_IT.UTF-8 UTF-8 }
locale-gen
echo LANG=it_IT.UTF-8 > /etc/locale.conf
export LANG=it_IT.UTF-8

nano /etc/vconsole.conf

KEYMAP=it
FONT=Lat2-Terminus16
FONT_MAP=8859-1

ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime
echo nomehost-che-vuoi > /etc/hostname

Editiamo mkinitcpio.conf in questo modo, è molto importante la corretta sequenza di “…block keyboard encrypt lvm2 filesystems…”

nano /etc/mkinitcpio.conf
….
HOOKS=”consolefont base udev autodetect modconf block keyboard encrypt lvm2 filesystems keyboard fsck resume”
….

resume serve solo se vogliamo usare l’ibernazione.

Settiamo i parametri per il kernel e grub (verificare per l’eventuale ibernazione che dm-2 è corretto per la swap; se non si usa non inserire “resume=”):

nano /etc/default/grub


GRUB_DEFAULT=0
GRUB_TIMEOUT=0
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet cryptdevice=/dev/sda2:main resume=/dev/dm-2″
GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=1
#GRUB_HIDDEN_TIMEOUT_QUIET=true
….

grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
mkinitcpio -p linux
grub-install /dev/sda
passwd root
exit
mount – r/mnt/
reboot

E voilà la richiesta del password per aprire sda2 subito dopo grub.

passwd
Dopo si continua l’installazione con la normale scelta del Desktop, xorg, dei driver, alsa-utils, creazione degli utenti come al solito.

A parte il solito backup conviene anche salvare il header della partizione in un posto sicuro su un altro disco:

cryptsetup luksHeaderBackup /dev/sda2 –header-backup-file ~/header.backup

Per la guida mi sono appoggiata e ispirata molto da questa qui, che avevo seguito per i test.


ste

12 febbraio 2014


Eseguire uno script ad ogni login

Per vari motivi potrebbe essere necessario eseguire uno script dopo il login grafico. Il luogo perfetto per i nostri script è una directory “bin” nella nostra home, in quanto la shell la includedi default in molte distribuzioni linux nel $PATH.

nano ~/bin/nome.script

inseriamo

#!/bin/bash
comando-da-eseguire

e rendiamolo eseguibile da tasto destro → proprietà o con

chmod a+x ~/bin/nome.script

Adesso basta inserirlo nell’avvio automatico”. Per KDE aprire le impostazioni di sistema, avvio e spegnimento, aggiungi script e inserire il percorso cliccando sul iconcina di dolphin:
avvio-automatico

In Ubuntu/unity si trova cliccando la rotellina in cima a destra, “applicazioni di avvio”:
unity-autostart

In XFCE aprire dal menu la voce “Impostazioni” -> “Gestore delle impostazioni” e selezionare in “Sessione e avvio” la scheda “Avvio automatico”e premere in fondo il pulsante “aggiungi”.

LXDE: Inserire direttamente il comando da eseguire all’avvio in ~/.config/lxsession/LXDE/autostart


ste

11 gennaio 2014


Sostituire caratteri dei tasti

A volte sia perché è rotto fisicamente un tasto, sia perché la mappatura non lo identifica correttamente potrebbe essere necessario di imporre un carattere diverso, rimappare uno o più tasti soli. Lanciamo da terminale

xev

che ci apre una piccola finestra bianca, che dobbiamo lasciare a fuoco, mentre premiamo i due tasti che vogliamo scambiare. Esempio vogliamo mettere la d sul tasto ò/ç, nel terminale viene stampato (ci interessa solo le voci con KeyPress:

KeyPress event, serial 36, synthetic NO, window 0x7c00001,
root 0x7c, subw 0x0, time 68514751, (938,793), root:(1416,1016),
state 0x0, keycode 40 (keysym 0x64, d), same_screen YES,
XLookupString gives 1 bytes: (64) “d”
XmbLookupString gives 1 bytes: (64) “d”
XFilterEvent returns: False

KeyRelease event, serial 39, synthetic NO, window 0x7c00001,
root 0x7c, subw 0x0, time 68514887, (938,793), root:(1416,1016),
state 0x0, keycode 40 (keysym 0x64, d), same_screen YES,
XLookupString gives 1 bytes: (64) “d”
XFilterEvent returns: False

KeyPress event, serial 39, synthetic NO, window 0x7c00001,
root 0x7c, subw 0x0, time 68519295, (938,793), root:(1416,1016),
state 0x1, keycode 47 (keysym 0xe7, ccedilla), same_screen YES,
XLookupString gives 2 bytes: (c3 a7) “ç”
XmbLookupString gives 2 bytes: (c3 a7) “ç”
XFilterEvent returns: False

KeyRelease event, serial 39, synthetic NO, window 0x7c00001,
root 0x7c, subw 0x0, time 68519383, (938,793), root:(1416,1016),
state 0x1, keycode 47 (keysym 0xe7, ccedilla), same_screen YES,
XLookupString gives 2 bytes: (c3 a7) “ç”
XFilterEvent returns: False

Ora sappiamo il keycode di d (40) e il keycode di ò/ç, 47:
keycode 40 (keysym 0x64, d)
keycode 47 (keysym 0xe7, ccedilla)keycode 47 (keysym 0xe7, ccedilla)

Basta dare

xmodmap -e ‘keycode 47 = d’

Ovviamente questo funziona solo per la sessione attuale, se vogliamo che sia perenne basta creare uno script in avvio automatico.



Avviare CD live direttamente dal disco con grub

Spostare la .iso in /boot:

sudo mv ~/percorso/nome-del-file.iso /boot

Aprire il file /etc/grub.d/custom con kate, gedit, leafpad insomma l’editor di testo della distro in uso o con nano:

sudo nano /etc/grub.d/40_custom

Inserire (qui un esempio per xubuntu 12.04 con il sistema compreso /boot su /dev/sda5 e per Arch linux)

menuentry “Xubuntu LTS live iso” {
set isofile=”/boot/xubuntu-12.04-desktop-i386.iso”
loopback loop (hd0,5)/$isofile
linux (loop)/casper/vmlinuz boot=casper iso-scan/filename=$isofile quiet noeject noprompt splash —
initrd (loop)/casper/initrd.lz
}

menuentry “Archlinux-2013.05.01-dual.iso” –class iso {
set isofile=”/boot/archlinux-2013.08.01-dual.iso”
set partition=”5″
loopback loop (hd0,$partition)/$isofile
linux (loop)/arch/boot/x86_64/vmlinuz archisolabel=ARCH_201308 img_dev=/dev/sda$partition img_loop=$isofile earlymodules=loop
initrd (loop)/arch/boot/x86_64/archiso.img
}

Aggiornare grub:

sudo update-grub


ste

16 agosto 2013


Aggiungere startpage a rekonq

startpage

Di questi tempi porre un piccolo freno alla raccolta dati è cosa giusta e buona.

> Configura rekonq > motori di ricerca > nuovo
inserire https://startpage.com/do/search?q=\{@}&l=italiano
E visto che ci siamo aggiungiamo anche Duckduckgo:
https://duckduckgo.com/?q=\{@} e lxquick:
https://ixquick.com/do/search?q=\{@}&l=italiano


ste

10 luglio 2013


Ubuntu “Raring Ringtail” su schermo touch

ste

13 febbraio 2013


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