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67 risultati della ricerca per "fukushima"

Fukushima non dorme

Giusto per ricordare: quel ammasso di scorie nucleari sputa sempre ancora 70 milioni di becquerel all’ora, 12 milioni di più che il mese scorso perché ci stanno movendo detriti.

La radiazione invecchia il nostro pianeta, lo sclerotizza.

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Fukushima never stops

Finito quasi il periodo santo i cieli si stanno per richiudere e il contadino ricomincia di postare cose come questa. A quanto sembra il corium del reattore 2 sta fondendo il containment e se ne va in giro nel sottosuolo. Pezzettini gialli a 400°C e molto radio attivi escono uno dopo l’altro da questi buchi che fanno con il trapano. Migliai di persone al lavoro ogni giorno.

Ma se il Giappone piange la Germania non ride: Hanno per anni riempita con scorie non altamente radioattive questa vecchia salina Sasse, e comincia di entrare acqua. L’idea era di riportare i 126’000 fusti in superficie. Però è filtrato un memorandum interno: missione impossibile. Nel 2009 si sono accorti di un “errore” e hanno rettificato la quantità stimata di Plutonio nella salina da 6kg a 28kg. Di 14’800 fusti non si sa cosa contengono.

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Effetto Fukushima sulla Polizia


I 20mila poliziotti che devono accompagnare il treno CASTOR attuale temono che la radiazione non sia così bassa come pretendono e il sindacato chiede una sospensione o un altra tratta più breve del trasporto.

I trasporti castor contengono scorie tedesche rielaborati in Francia e stoccati di seguito a Gorleben; secondo Greenpaece questo deposito supererà i limiti di radiazione con l’arrivo dei nuovo 11 contenitori caldissimi e viene sempre accompagnato da forti proteste.

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Riso amaro in Fukushima

E’ un po’ che qui e non solo qui non se ne parla più di Fukushima. Ora tocca al riso che 60km dal luogo del disastro che era un ultimo avviso di invertire rotta: sarà vietato la vendita di 192 tonnellate di riso proveniente da 154 aziende agricole.

Sono tremila operai al lavoro quotidianamente, ovviamente paga lo stato. Il peggio è la paura della contaminazione, il nemico invisibile può essere ovunque.

Sul blog dell’instancabile Ex-SKF si trovano sempre le ultime notizie.

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E Fukushima?

[aggiornato il 29.7]

Up to around one billion becquerels of radioactive substances are believed to be released every hour from reactors No.1, 2 and 3.

Si stima che fino a un milione di bcq di sostanze radioattive vengono rilasciati ogni ora dai reattori 1, 2 e 3

Tutto regolare, i noccioli sfusi sono lì caldi caldi, la radioattività dispersa prende al sua strada nella natura, accumulandosi in qua e là in quantità elevatissime come per esempio nel terriccio fatto di foglie, nel fango dei depuratori (50’000 t di qui 1500t così radioattivi che non possono essere sotterrati), nella carne di oltre duemila vitelloni spesso già mangiati (sono stati governati con fieno di riso al cesio a volte fino 500 volte sopra il limite, con valori nella carne fino a 7,822 bcq/kg) o anche le uova.

Se si confrontano i valori dell’Ucraina (per l’esportazione) con quelle giapponesi si notano alcune differenze sostanziali:

Prescribed safe limits for radioactive cesium:
================================================================
200 Becquerel per kilogram Drinking water
200 (Bq/kg) Milk, dairy products
500 (Bq/kg) Vegetables
500 (Bq/kg) Grains
500 (Bq/kg) Meat, eggs, fish, etc.

In pratica non potendo e volendo buttare tutta la produzione agricola si alzano i limiti ritenuti “sicuri”, ma il contatto diretto (video) con la popolazione di Fukushima fa pena, ovviamente.

Un po’ meglio stanno le cose con il sistema di raffreddamento, stanno decontaminando l’acqua nelle cantine per versarlo sopra i reattori sfusi e funziona a 63% invece del 70% previsto (ma sembra che il conto non torna); se fosse interrotto solo per due giorni ci sarebbero altre emissioni ancora. Il reattore tre consuma il doppio dell’acqua di raffreddamento, cercano di migliorare il sistema. Deve essere un lavoro sporco e pericoloso per gli operai, mandando in giro migliaia di tonnellate di acqua che è stato in contatto con i noccioli.


Ancora sono spente il 70% delle centrali nucleari che devono passare controlli e incrementare la sicurezza. Addio aria condizionata e tazze di water scaldati e tutti bravi a risparmiare energia come possono, molti verificano lo stato della rete TEPCO a Tokyo sul smartphone. Mica male come idea educativa.

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E Fukushima?

Giorni cruciali adesso che hanno cominciato di provare di usare quel impianto messo insieme dal la quasi statale francese Areva, l’americana Kurion, Hitachi e Toshiba. Le cantine piene di acqua radioattiva (~110mila tonnellate) traboccheranno tra poco se non riescono di far funzionare quel impianto di decontaminazione dell’acqua, così possono riutilizzare lo stesso acqua per annaffiare (500t/giorno) le tre masse sfuse di lava bollente che una volta erano i nuclei dei reattori. Primo stop già dopo meno di sei ore, troppo radioattività nelle torre che accumulano il Cesio. Se funzionasse l’impianto capace di trattare 1200t/giorno sarebbe un passo in avanti, ma molte sono le incognite. Si aspettano 2000t di rifiuti altamente radioattivi. Sembra che il limite di 4mSv/h per cambiare il filtro sia stato raggiunto in 5 ore invece in un mese (Il blog di Ex-skf è tra le fonti migliori in assoluto).

In breve gli appunti: 2500 operai al lavoro sotto stress psichico e fisiologico immenso; 8000 mila bambini a scuola e asilo con i dosimetri, nel autunno saranno 34000; la radioattività adesso spunto un po’ dappertutto, dall’erba sui pascoli alle foglie del tè (tè verde con più del doppio consentito trovato a Parigi) ma sopratutto nelle fogne, tombini e depuratori. Il problema è l’esposizione interno, non i mSv/h o µSv/h che misurano i contatori Geiger: si respira, si mangia. Il cesio entra bene nelle piante, lo stronzio bene nelle ossa.

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Fukushima tutto a posto nessun pericolo

La radiazione nel dry well (il containment) del primo reattore è quadruplicato ultimamente e arriva adesso a 200 SV (il corium – la lava radioattiva che una volta era il nocciolo – che ha sfondato il reattore e sta sul cemento adesso? Speriamo che è solo il contatore che è impazzito.); i genitori di Fukushima chiedono che quel limite di 20mSv verrà revisionato (a 1mSv) ma il governo dice che s’impegna al massimo da sempre per la sicurezza; altre 250m³ di acqua radioattiva (dal reattore 3) nel mare ma chissenefrega anzi un problema in meno visto che il deposito dove stanno pompando altro acqua oggi o domani sarà pieno; ancora non sanno esattamente quale sistema di raffredamente di emergenza è stato spento e/o riattivato subito dopo il terremoto. A già: sì, ammettono che tutti tre noccioli sono fusi completamente, che sorpresona, chi l’avrebbe mai detto. Probabilmente era voluto questo ritardo per evitare il panico e un esodo di massa a Tokyo:

“Now people are used to the situation. Nothing is resolved, but normal business has resumed in places like Tokyo,” said Koichi Nakano, a political science professor at Tokyo’s Sophia University.

[“Adesso la gente è abituato alla situazione. Niente è risolto, però la vita normale ha ripresa.”

Oggi dovrebbero dirci quanta radioattività esattamente viene rilasciato per ora: sono volati sopra e stanno costruendo un supporto per la vasca nel reattore 4 che contiene qualche carica di combustibile esausto e sta per venire giù.

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Fukushima non da tregua

Sembrava che filtrando l’aria per abbassare la radioattività al #1 avrebbe funzionato e sarebbe stato un piccolo passo avanti per iniziare a domare almeno uno delle quattro, però stamattina hanno trovato posti (al primo piano) con 700mSv/h dentro l’edificio del reattore, con una radiazione così non si può lavorare. Non si sa esattamente da dove esce di preciso, e cercano di trovare un modo per schermare i lavoratori. Nel reattore #3 lottano contro l’aumento della temperatura, non tutto l’acqua raggiunge il reattore e cambiano intubazione adesso mentre il livello di acqua radioattiva nelle cantine aumenta come sempre.

L’altro fatto è che hanno scoperto adesso che in 18 di 19 depuratori distanti anche 60km il fango conteneva cesio in quantità anche elevatissima. E’ già stato venduto e adesso è in giro per le cantiere, in blocchi di cemento e altro. E’ ovvio che un depuratore è un concentratore, dove ha piovuto di più c’è di più.

At a sewage treatment plant in Koriyama City, 26,400 becquerels per kilogram of radioactive cesium was detected on April 30. After conducting the testing at 19 facilities, 446,000 becquarels per kilogram of radioactive cesium was detected at a facility in Fukushima City (Horikawa-machi final treatment center).

Cercano di tracciarlo, e hanno sospesa il trattmento e la vendita, ma intasa lo spazio negli impianti.

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Guerra a Fukushima

Il simpatico nonno è Michio Ishikawa dal Japan Nuclear Technology Institute, noto fautore della tecnologia irresponsabile che parla quasi troppo apertamente in una discussione alla TV nipponica. Secondo lui questa sarebbe una guerra, la Tepco starebbe perdendo tempo “a giocare” con le 70mila tonnellate d’acqua radioattiva nelle turbine, la linea di comando non sarebbe chiaro e altro che 30%, 55% ecc dei noccioli sfusi: sarebbero tutti fusi completamente – una massa di 2000°-2300°C in fondo al reattore circondata da una crosta con crepe dove tocca acqua, potenza calorica di decadimento 2000kW. I gas volatili sarebbe quasi usciti tutti adesso, ma nel acqua nel reattore sarebbe una miscela concentratissima di uranio, plutonio, cobalto. Solo per proteggersi dalle radiazioni del cobalto ci vuole un muro di un metro e mezzo, e vogliono far circolare proprio quest’acqua per raffreddare in modo permanente.

Infatti tutto un fumare ancora, tranne il primo (non fuma dal 30.4) e da quella famosa vasca con le barre esauste danneggiate nel #4 (dal 25.4), che rappresenta uno dei rischi maggiori se prendesse fuoco (perché è all’aria aperta senza containment e uranio, plutonio & co verrebbero catapultati nell’aria) – fosse successo ieri? Fatto sta che adesso (17:00) fumicchia come si può vedere sul live stream (ex-edificio sulla destra).

Mattina del 4 maggio:

Per il resto: 250 genitori hanno portato un sacchetto con terra di una della scuole (32µSv/h – il Guardian scrive milli ma sbaglia) in parlamento in segno di protesta; stanno costruendo una piccola tenda d’ingresso per il reattore #1 per poter entrare senza liberare altra radiazione, vogliono filtrare l’aria per ridurre notevolmente la radioattività in modo che i liquidatori possono lavorarci più a lungo (aggiornamento: i primi due operai sono entrati oggi 5.4, possono lavorarci 10 minuti); il governo ha ammesso che aveva i dati del area di contaminazione probabile ma riteneva meglio non pubblicarli per evitare il panico:

Adesso che tutti sono stati contaminati questo rischio non c’ più e sono state pubblicate (qui una simulazione attuale); il fondo del mare a 15km è pieno di cesio; il fatto che si trova sempre ancora iodio significa che c’è una criticità random ancora in atto in quella massa fusa (lo iodio non viene più prodotto appena spento il reattore). In fondo adesso le notizie importanti sono quelli che mancano, quello che non dicono.

E qualcuno si ricorda lo stress test per le 146 centrale europee? Sarà fatto senza alcun stress per chi li gestisce, in modo che magari si chiude una centrale vecchia in qua e là mica una valutazione seria:

Saranno esclusi dagli stress test gli eventi umani, gli errori nella gestione del materiale radioattivo e i difetti strutturali, mentre gli eventi ammessi saranno i terremoti, le inondazioni e le variazioni di temperatura violente

Il contadino teme che ci vuole un terzo meltdown, stavolta in Europa, prima che la gente si sveglia, eccetto tedeschi (e svizzeri che vogliono uscire fino il 2050 – non sono i più veloci di temperamento).

Notizia buona in fondo: dalla loro posizione di forza i tedeschi vogliono impegnarsi per stress test forti su tutta l’EU, includendo incidenti aerei e attacchi terroristici. Ovviamente i contraenti sono Francia e Gran Bretagna e le loro lobby nucleari.

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Pregare per Fukushima

Anche una centrale nucleare spenta è una minaccia tremenda, se non si riesce di raffreddare il nocciolo.

The evacuation advisory was issued for people living within a 3-kilometer radius of the plant, while those living within a 10-kilometer radius were requested to stay home, top government spokesman Yukio Edano said, adding the measure was precautionary.

Edano said one of the reactors cannot be cooled down

L’Agi dice che l’acqua basta, siti tedeschi che l’impianto di raffreddamento andrebbe a batteria e sarebbe rimasta corrente per poche ore.

Aggiornamento: Niente di buono, sale radiazione e pressione:

Radiation Level Rising In Fukushima Nuclear Plant Turbine Building

FUKUSHIMA (Kyodo)–The radiation level is rising in the building housing a turbine of the No. 1 reactor of the Fukushima No. 1 nuclear power plant following Friday’s powerful earthquake, the operator Tokyo Electric Power Co. said Saturday.

The company also said monitoring data suggested the air pressure level has also soared inside the container of the reactor.

Il problema di fondo è che con un terremoto si danneggiano anche gli impianti di emergenza. Sembra che non sono partiti i generatori diesel d’emergenza, e gestire un impianto nucleare con le batterie non è possibile per molto tempo; le batterie servono per la gestione e non sono adatte per far funzionare le pompe di raffreddamento.

Aggiornamento:
Ancora non va il raffreddamento, non arriva acqua alla nucleo, cercano di sostituire batterie e trovare un cavo per collegare i generatori portati su camion. Una centrale nucleare è nient’altro che un metodo estremamente pericoloso per far bollire dell’acqua. Per abbassare la pressione pensano di far uscire vapore radioattivo dal “container”. L’energia prodotta corrisponde in questa fase ancora al 7% della potenza della centrale.

Se non si riesce di raffreddare in tempo il nocciolo può fondersi e esplodere (o meglio esplode altro per il calore prodotto). E’ uno degli impianti più grandi del mondo, con sei reattori, il primo blocco è quello con i problemi.

Pure il sito di stoccaggio di scorie altamente radioattive Rokkasho viene raffreddato con gli impianti di emergenza, generatori diesel. In questo impianto sono stoccate 3000 tonnellate di scorie l’equivalente al combustibile di circa 25-30 reattori. La differenza è solo che se si surriscalda non esplode certamente, brucia e basta, la radioattività non viene catapultata.

Aggiornamento 22:17: Qui riferiscono che sarebbe saltato anche la corrente d’emergenza delle batterie. Una centrale al buio.

sabato 9:06 Si teme il peggio, secondo le autorità la fusione del nocciolo potrebbe avere cominciato. La presenza di cesio dentro e fuori della centrale né è un indicatore. Alcuni fonti riportano una esplosione sabato alle 7.30 ore italiane. Evacuati 51’000 persone nel raggio di 10km. Il reattore numero 2 è in emergenza pure, in tutto sono 5 le centrali in emergenza. Qui (tradotto da fonti giapponesi) si dice che la radiazione sarebbe già troppo grande per poter abbassare la pressione (che deve essere fatto manualmente) e che stanno studiando un frequente cambio dei lavoratori. Pessimo dettaglio: nella stanza di controllo la radioattività è già mille volte del normale.

Sembra che nelle notizie interne non viene menzionato troppo (o neanche) la parola “fusione”, magari su direttive del governo per evitate un panico.

Una corsa contro il tempo forse persa?

Da quel che il contadino ha capito una esplosione come Cernobyl non dovrebbe essere più possibile, ma il “container”, l’edificio (forse pure danneggiato) che dovrebbe contenere la radioattività che esce dal reattore potrebbe cedere, liberando un enorme potenza radioattiva. Sarebbe 2,1 volte la pressione normale adesso. Quindi il paragone non sarebbe Cernobyl e un Giappone disabitata ma Three Mile Island.

13:14 Secondo fonti ufficiali il nocciolo sta fondendo e l’esplosione non avrebbe danneggiato il manto intorno il reattore; inoltre non sarebbe vero la notizia che la zona di evacuazione sia stata allargata a 20km. Il vento tira verso il mare per adesso. Qui un video della esplosione, il “fumo bianco” deve essere vapore.

16:40

Se dovesse vero che è in atto la fusione: Una massa amorfa in fondo al reattore, processo inarrestabile, temperatura 2000°C, emissioni inizialmente di isotopi radioattivi Cesio-137, iodio-131, technetio-99 und stronzio-90 per finire con uranio e plutonio. Nel giro di una settimana circa sfonderebbe acciaio e cemento della fondazioni, potrebbe entrare nel terreno e minacciare le falde. Esplosioni quando entra in contatto con l’acqua. Dopo un tot si raffredda e deve essere sepolto per moltissimi anni o secoli per via delle forte radiazioni.

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Appunti sul mondo malato

[24.3 – aggiunto altro appunto]

Il contadino vive questa crisi per certi versi simili a tutti, però ha la fortuna di stare in campagna, cosa che adesso non ha prezzo (nel senso letterario: nessuno può andare una settimana in agriturismo). Ma si azzuffa di informazioni di ogni tipo che trova (simile a come ha vissuto Fukushima) e l’unica cosa che sa è che non molte certezze e quando vede un video di un “esperto” sia medico “materialistico” sia omeopata o naturalista nel quale la persona è molto sicura di quel che dice e ha magari pure delle ricette diventa già scettico.

La cosa che è sotto gli occhi di tutti è che adesso che il sistema sanitario è vicino al collasso in molte regioni del pianeta è che facciamo delle azioni fortissime che non abbiamo mai fatti né per il cambiamento climatico, né per la crisi dei profughi – eppure i morti e le sofferenze per queste due crisi sono molti di più. Un altra dimostrazione che non siamo così razionali e scientifici come vogliamo sembrare.

Gli appunti (magari da integrare):

  • La cosa più importante l’ha detto il Papa, come spesso avviene.

    Non abbiate paura.

    Non così facile da attuare, visto che la paura è molto più contagiosa di ogni virus e siamo reduci di una lunga ondata di spauracchi ben nutriti, dal 11 settembre fino al invasione dell’Islam o degli Africani, paure usate spesso per motivi politici.
    Il vaccino consiste in una forte dosi di spiritualità, l’egoismo peggiora come sempre. La paura ci rende vulnerabili se dura troppo – in un video uno pretendeva che la gente in ospedale peggiora di brutto e muore appena sa che è positivo. Può essere, ma molti muoiono anche a casa senza diagnosi certa ugualmente.

  • La salute è una. Vedendo questo video di Ilaria Capua e informandosi su questa donna e le sue idee ha trovato questo concetto:

    Negli anni, si è impegnata per superare le barriere tra medicina umana e veterinaria, secondo una concezione in cui non può esistere una salute umana distinta da una salute animale e da quella dell’ambiente, portando avanti la visione “One Health”

    Ovviamente lei è una virologa quindi si occupa dei RNA e DNS, ma il concetto è validissimo. Se vogliamo avere problemi di salute basta continuare ammassare gli animali in allevamenti intensivi, riempirli con antibiotici, distruggere l’habitat naturale di quei altri, cacciano e vendendo pipistrelli cinesi insieme a pangolini africani sullo stesso mercato, circondare il pianeta terra stessa con una rete di decine di migliaia di satelliti e praticare una agricoltura basata su veleni e consumo massiccio di energia alternativa.

    La speranza è che qualcosa si impara adesso. Fukushima ha dato una svolta in molti paesi, ma sembra che non abbia bastato ancora purtroppo.

  • Il ridimensionamento delle catene della produzione globale a favore di quella locale. Una azienda agricola che ha un circuito chiuso con animali, campi e boschi come è l’ideale della biodinamica è molto meno vulnerabile adesso, che la catena di rifornimenti ha parecchi anelli mancanti. Il ridimensionamento un po’ di tutto, il contadino si immagina che adesso per esempio a Barcelona gli studenti facilmente troveranno una stanza, visto che AirBnb non lavora più. Non è più pensabile che si può volare per un fine settima a Parigi o Amsterdam. Magari anche per i virus, ma per il pianeta.
  • Gli ospedali, un luogo pericoloso da sempre per la presenza di ceppi resistenti e anche nuovi.

    Anche qui c’era la moda ovunque di chiudere i piccoli in favore ai grandi centri per motivi economici. Il contadino e non solo ha il sospetto che moltissime infezioni sono partite e partono ancora (vedi la Merkel che vaccinandosi contro pneumococco è venuto in contatto con un medico positivo). Molti ospedali piccoli si difendono meglio, i famigliari non devono fare due ore in macchina.

  • E infine ma non ultimo le cifre.

    Come ci fa notare la Capua in quel video, il test/tampone non ha gli standard, non c’era tempo per svilupparlo in modo corretto, quindi tutte queste cifre che sembrano così esatte sono solo tendenze. Idem il conteggio dei guariti, dei morti. Morti esclusivamente per il virus sono poche decine in Italia. E normalmente muoiono circa 1600 persone al giorno, una buona parte di queste adesso finiscono sul conto del Covid-19. E tutti paesi contano un po’ a modo loro.

    Una cifra importante però sembra verosimile: Su un infetto con sintomi vengono da uno a tre (e forse ancora di più) che non danno alcun segno.

  • La sorveglianza.

    Prima con il terrorismo, adesso ancora di più e tutti d’accordo. Buttate lo smartphone e prendete un telefono normale. Difficilmente lo stato e i servizi segreti tornano indietro quando una volta hanno avuto accessi a dati.

  • La legalità, il diritto, punto fondamentale per la democrazia.
    Per esempio nel Ticino la chiusura generale è illegale, questo significa tra altro che le aziende che la rispettano perdono diritti di cassa integrazione.

    E a casa nostra sembra che molte delle sanzioni fatte sono impugnabile. Solo che i tribunali sono fermi, ecco.

    Per non parlare degli Orban e parenti di spirito che cercano di cogliere l’occasione per avere i famosi pieni poteri.

Una cosa il contadino ha dimenticato di menzionare – magari è giunta anche l’ora di pensare
alla qualità della (eventuale) propria morte e metterlo per iscritto.
In ospedale, senza parenti e amici o in casa?
Farsi mettere in coma e intubare o no?

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