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Vogliaditerra Posts

Notizie buone e cattive

La notizia cattiva è che sono morti due api di notte. La notizia buona è che erano vecchi (l’ultimo compito nel ciclo loro è di andare a pigliare l’acqua che gli serve per il diluire il polline per fare la pappa alla covata). La notizia cattiva è che ci sarà poco olio quest’anno: molte piante sono abbastanza bruttine, oggi il contadino ha cominciato a potarle. La notizia buona è che ci sono ancora cinque quintali d’olio da vendere. La notizia brutta è che il contadino ha la pressione a 80/45, sarà per questo che si sente e comporta come uno straccio. La notizia buona invece è che si mangeranno per la prima volta le nespole ( e anche che il dottore ha scelto le sue medicine col pendolo e ora si sente già un pochino meglio).

Quando uno finisce in campagna di solito pianta frutti senza capirci molto. Così quel nespolo avrà 15 anni e ne ha fatto forse tre frutti finora; cinque anni fa finalmente gli è arrivato il compagno, perché ci vuole due, per la fecondazione.

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ti.ailati.www

italia.it

Tramite Neminis.org si scopre che è nato un blog che si occupa della storia di Italia.it.

In due parole, Sviluppo Italia è una “agenzia” che, dietro una patina modernista e manageriale da agency di tipo anglosassone, nasconde in realtà il cuore di un carrozzone delirante foraggiato dai soldi pubblici: un caotico mastodonte burocratico dove piccoli feudatari del potere s’installano come piselli nel baccello, intercettano finanziamenti pubblici, e li fanno decantare in progetti senza costrutto, dall’iter infinito, e defluire in mille rivoli di cui si sa ben poco e di cui non si vedono risultati.

(Aggiungo, come ci ricorda il mio amico Detro, che dietro Sviluppo Italia/Innovazione Italia c’è Lucio Stanca, ex Ministro Innovazione e Tecnologie dello scorso governo Berlusconi. neminis.org, ndr)

[….]stiamo parlando di milioni di euro di soldi nostri, che ci sudiamo sbattendoci per due lire tutti i santi giorni, e che una classe dirigente incompetente e impunita sperpera allegramente per stipendiarsi, per stipendiare supermanager puntualmente incapaci di gestire con profitto (al di là di quello personale, s’intende) alcunché e usciti da chissà quale ghenga o nipotanza, e per foraggiare i “progetti” degli amici.
Bene, questo blog è solo un piccolo primo passo per cominciare a dire basta, per far capire alla classe politica e dirigente di questo paese che noi ci dissociamo da loro, e che noi siamo diversi, perché siamo professionali e competenti e questo paese lo mandiamo avanti giorno per giorno, ora per ora. E loro sono, ormai e soltanto, la nostra pesante, parassitaria, palla al piede.

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Pomodoro open-source

dannosiccita.JPG

Il contadino da qualche anno è custode del seme di questa razza di pomodoro, importata dalle Marche da, appunto, Egilda, tanti anni fa. Qualche giorno fa lo ha seminato in tunnel come tutti gli anni e gli è venuto l’idea di condividerlo, anche per non esserne l’unico custode. Un po’ alla seed saver. E’ un pomodoro che può arrivare anche a un chilo, ottimo per insalata ma anche adatto alla conserva. Purtroppo non ha un altra foto di quella della carenza d’acqua. Chi è interessato (si spera che non sono troppi…) può inviare un messaggio e si spedirà una ventina di semi in busta, e visto che ci siamo il contadino dice di allegare anche il seme del peperoncino forte e delle zucchini.

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Chi semina vento

Per avere un idea quanto cibo per gli avvocati fornirà il concetto dei brevetti sul software basta seguire questa faccenda:

Una multa record si abbatte su Microsoft per violazione di brevetti sulla musica digitale ma il colosso del software fondato da Bill Gates reagisce con flemma, mostrandosi sicuro di riuscire a evitare il peggio come già avvenuto più volte.
A decretare la condanna a pagare la somma di 1,52 miliardi di dollari di danni è stato il tribunale federale di Seattle, nello Stato di Washington, accettando la tesi sollevata dall’azienda di telecomunicazioni Alcatel-Lucent secondo cui due suoi brevetti sono stati illegalmente adoperati da Microsoft per creare programmi che consentono ogni giorno a milioni di utenti di trasformare un audio in file digitale Mp3 sui pc […]

Lo scontro legale potrebbe durare almeno altri due anni prima di arrivare al giudizio della Corte d’Appello federale di Washington ma in attesa del verdetto definitivo potrebbero esservi conseguenze negative per il pubblico in quanto si pone ora il dubbio sulla legittimità della vendita in commercio del software Mp3 di Windows che la stessa ditta tedesca ha venduto anche a Nokia, Apple e Sony. ovvero i giganti della musica digitale. Ma non è tutto: il tribunale federale di Seattle si avvia a pronunciarsi anche sugli altri brevetti contestati e Microsoft rischia di subire una nuova condanna per i software che adopera per i codici video, la console dei gochi «Xbox» e l’uso dell’interfaccia di Windows…

Chi installa Linux lo conosce bene, questo brevetto: Non si possono neanche riprodurre gli *.mp3 e per farlo si deve mettere mano da sé e installare dei codec che potrebbero essere illegagile nel paese dove vivi. Il contadino pensa che le idee sono di tutti, e vendere puoi i prodotto che li usano, ma non puoi mica chiedere soldi a chi li usa. Quindi No ai brevetti software, e qui un articolo che approfondisce il tema.

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Passato

…a wordpress. Per ora questa pagina contiene in fondo anche gli ultimi post pubblicati con Movable Type a forza di errori 500 perché non vuole mica sapere di fare un export completo e decente. Un altro passo verso il software libero, quindi. La ricerca per ora è nelle mani omnisapienti di Google, con il vantaggio che include anche le pagine non-blog di questo sito. Ed è ritornato il pop-up per i commenti. Manca ancora la lista degli ultimi commenti e cambiano gli indirizzi dei feed, purtroppo, e no, non si passa a feedburner.

Si prega di notificare eventuali malfunzionamenti nei commenti, grazie.

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Calci in culo

Se qualche attore disoccupato copiasse l’idea del’attore britannico Mark McGowan, magari travestito da d’Alema, Andreotti, Prodi, Berlusconi e simili un po’ di pubblicità si farebbe.

Ma forse avrebbe poche speranze di sopravvivere lo spettacolo.

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