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Categoria: economia

La ricetta Merkel e il paziente morente

“L’Europa si piega alla linea Merkel” si può leggere (per salvarsi). Ora questa dottoressa tedesca non ha inventata né la cura né la ricetta: il Fondo Monetario Internazionale l’ha applicata con immenso successo già i Africa e America del Sud negli ultimi decenni.

Ma basta uno solo sguardo ai dati della Grecia, uno degli ultimi pazienti che riceve questa cura dalla “Troika” FMI compreso (link in tedesco, ma i grafici si leggono bene).

L’Europa quindi dovrebbe abbandonare la medicina ufficiale ma subito. Ci sono altre ricette, una semplice sarebbe una licenza di banca per il fondo salva-stati. Perché la parte maggiore dei debiti in Europa è una diretta consequenza del salvataggio delle banche nel 2008. Queste stesse banche adesso prestano soldi al 7% all’Italia o al 15% al Portogallo, depositano questi titoli presso la BCE per ottenere la stessa moneta fresca al tasso ufficiale (scesa adesso al 1%). Quindi fanno già un 6% con questo “lavoro”.

Una semplice licenza di banca e i debiti europei si potrebbero rifinanziare al 1%.

(vabbe cos’ semplice non è, ma la cura Merkel ci porta nel deserto)

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La ricetta ci sarebbe

Ci sarebbe una via così ben illuminata per uscire da questi crisi:

…. allineare l’organizzazione della società alle esigenze dell’umanità, che si esprimono attraverso le tre facoltà del pensare, del sentire e del volere, ad ognuna delle quali corrisponde uno dei tre settori in cui si può dividere la società: quello culturale, quello giuridico e quello economico. Ad ognuno di questi settori deve poi essere applicato un principio che ne deve stare alla base: libertà culturale, uguaglianza giuridica e solidarietà economica.

In caso contrario si generano conflitti, disuguaglianze abnormi, limitazioni della libertà, come in effetti avviene negli attuali sistemi sociali che non applicano correttamente i tre princìpi ai tre settori. Ogni settore, per funzionare nel modo giusto, andrebbe inoltre tenuto separato dagli altri, quando invece nel sistema liberista vediamo l’economia invadere e dominare gli altri settori, mentre nel sistema socialista è il settore politico-giuridico (lo Stato) a farlo.

Specialmente l’idea che l’economia deve essere solidale e non una guerra tutti contro tutti ha bisogno di essere pensata i modo forte.

Per approfondamenti: www.tripartizione.it/.

[via Gabriele Bertani]

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Troppo tardi per tutto

Finalmente qualche timida pioggia è caduto e ha innaffiato il letame steso dappertutto sotto gli ulivi. Il contadino ha paura che non piova per bene quest’inverno e sembra che neanche un freddo sano e normale vuole arrivare. Il reno era così in secca che sono riaffiorati delle bombe da disinnescare (evacuate 45mila persone a Koblenz) mentre a Durban si svolge una inutile ennesima conferenza sul clima e Merkozy ha un piano per salvare l’euro: entrambe le cose hanno in comune che è troppo tardi da un bel po’.

Per fermare o rallentare il cambiamento climatico era già impossibile meta anni novanta, il contadino si ricorda bene di un seminario dove in pratica si diceva “anche se si smettesse subito di bruciare petrolio è troppo tardi perché il processo è avviato e irreversibili”.

Per la crisi dei debiti mondiali (non solo l’Euro, in America la pvertà è già a livelli che uno su sei persone ottiene Food Stamps) l’ultima occasione di fare davvero qualcosa era stata persa tre anni fa, quando gli stati salvarono il sistema ma senza porre rimedi alle cause del disastro. Bastavano leggi più duri per le banche, una tassa sulle transizioni, un aumento forte dei capitali di essi. Adesso gli stati sono molto più deboli, fatto s’è fatto niente e viviamo in un mondo dove le banche non possono assolutamente fallire ma gli stati sì, se proprio necessario e i governi conducono una mezza guerra contro la loro popolazione.

Quindi tempi duri, niente paura e navigare a vista. Almeno è sparito il pagliaccio e la sua compagnia dal governo, non tutto il male vien per nuocere.

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Sotto il dominio di Giove

Quest’inverno sarà segnata da Giove, ben visibile la sera ad est. E secondo Gabriele il suo influsso favorisce quel che per ora nessuno sembra di poter o voler fermare: i governi che nel nome dei mercati conducano una guerra contro la popolazione, economisti non eletti che comandano nazioni intere.

Comincia a mostrare tutta la sua forza e le sue potenzialità l’aspetto di trigono che si è formato dalla scorsa estate tra Giove in Toro e Plutone in Capricorno, una configurazione il cui significato si lega particolarmente al mondo dell’economia e della finanza, a maggior ragione quando avviene in segni di Terra come in questo caso. Sotto l’influsso del suddetto, persistente trigono, il mondo economico-finanziario sta diventando invadente e decisivo rispetto alla vita dei cittadini come mai era accaduto prima.

Adesso il pendolo va in là e non si può fermare, bisogna aspettare che inverte direzione per non sprecare la forza, ne avremo bisogno.

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In parole povere: Cancellato metà del debito greco

Magari passa in sordina: la metà dei debiti della Grecia viene cancellata.

I possessori privati di bond greci dovranno accettare volontariamente una riduzione del 50% del valore nozionale.

Dovranno volontariamente?? Si parla di banche…

Insomma, importante è che non se ne parla troppo: alcuni potrebbe copiare il metodo.

EDIT: Come viene detto anche nei commenti i 50% sono la facciata, in realtà per la Grecia saranno molto meno (alcuni fonti arrivano a solo 13,5%) e gli azioni delle banche sono schizzati in alto dopo l’annuncio. Quindi niente, aspettando il botto.

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La nuova al-Qaida…

Forse qualcuno se n’è accorto: il terrorismo come spauracchio non tira più, floscio sta lì nel angolo. Il suo posto ha presa la speculazione internazionale: bellissima concetto che indica concretamente un bel niente.

Per combattare la crisi causata da quel mostro passa tutto: misure lacrime e sangue a gogo dappertutto; se prima lottando contro al-Qaida abbiamo rovinato i diritti adesso tocca alle scuole, sanità e tutto quello che una volta erano servizi pubblici.

Qualcuno si ricorda lo “stress test” per le banche? Dove tutti venivano promossi? Acqua passata, oggi bisogna SALVARLI (di nuovo). E perché? Perché la Grecia non pagherà forse 50% del suo debito, notizia che passa sottobanco e non si dice mica “non paga” (qualcuno poteva realmente pensare che ripagasse qualcosa, con l’economia ammazzata con le ricette della Troika?) ma “svalutazione dei bond”. E si poteva farlo prima, molto prima: se uno non ha più niente i debiti sono persi, è logico.

PS: Le stesse ricette sono stati applicati 1:1 in Portogallo, il prossimo salvataggio delle banche colpite dalla “speculazione internazionale” si farà verso marzo?

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Il cerchio si chiude

Il fondo monetario internazionale ha bisogno di…. più SOLDI!

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I nostri debiti verso la terra

Da oggi viviamo del capitale della terra invece dagli interessi: il 27.9 era il Global Overshoot Day:

Nel suo rapporto annuale effettuato dell’ong Global Footprint Network si evince che a partire dal 27 Settembre e fino alla fine dell’anno la popolazione terrestre vivrà a debito rispetto alle risorse effettive del pianeta.

In altre parole, in poco meno di nove mesi l’umanità ha già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nell’anno. Dall’acqua ai raccolti, fino al 31 dicembre si ricorrerà alle riserve. Saremo nuovamente “in debito” per produzione di cibo, neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, ma anche rigenerazione dell’acqua o capacita’ di assorbire i rifiuti, che sono solo parte delle cose che la natura ci offre. Per la prima volta l’Earth Overshoot Day fu raggiunto negli anni ’70, con il pareggio di bilancio tra risorse consumate e risorse disponibili, nel 2010 venne raggiunto il 21 Agosto mentre nel 2009 il 25 Settembre.

(Gli spiriti della natura lo esprimano così: la terra si sta sclerotizzando rapidamente perché prendiamo di più che quel che diamo. I preparati biodinamici ridanno forza alla terra e un certo modo di lavorare con gli alberi. Inoltro si potrebbe dire semplicemente anche “Grazie” una volta per l’acqua, il petrolio, ferro, rame, oro, terre rare e quant’altro.)

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Un messaggio forte ai mercati

Triste spettacolo della politica che manovra la manovra sui sassetti finché si buca una gomma.

Ci sarebbe da dire molto su questa crisi. Che ovviamente i modelli scientifici sono castelli di sabbia, ma per ora gli economisti si nascondono dietro ai politici che ammazzano l’ammazzabile con le loro mosse che peraltro si basano su le loro ricette. Che nel organismo sociale il sano non può nascere mettendo l’economia al capo di tutto, come non poteva nascere mettendo lo stato al capo del organismo come abbiamo visto nel comunismo. Il capo deve fare la vita culturale, spirituale dei pensieri in tutto libertà invece già solo la formazione scolastica è fortemente influenzata da economia e stato con i loro giochi di potere.

Che l’IVA andrebbe messo al minimo 100% (variata su prodotti secondo la necessità primaria) MA in compenso abolre tutti i contributi sul lavoro e sugli stipendi. L’IVA paghiamo anche su tutti prodotti cinesi ma il lavoro lo tassiamo qui mentre sparisce?

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Ecstasi d’oro

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(video)

“By definition gold is never in a bubble. It is the messenger recording the sickness and impairment of the world financial structure. To claim Gold is a bubble is like telling a man with leprosy that his mirror is flawed and disgusting.”

“Per definizione c’è mai una bolla d’oro. L’oro è il messaggero che parla della malattia e ingiustizia della struttura mondiale finanziaria. Dire “la bolla di oro” è come dire a un lebbroso che il suo specchio è torbo e brutto”.

(Max Keiser)

“Vedete: i debiti europei sono circa 9 Bilioni di euro, il patrimonio in denaro dei milionari europei è circa di 9 Billioni di dollari. Se i ricchi cedessero la metà del loro patrimonio avremo alleggerito il debito di molto e i ricchi sarebbero sempre ricchi ancora.”

Oskar Lafontaine qui.

Il contadino ha sempre detto che con un sistema di interessi i soldi vanno sempre dove sono già. Una delle attività maggiore dello stato è di remare contro questo meccanismo.

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Paura della borsa?

Se lunedì mattina senti parlare sole delle borse tranquillo: La borsa ha poco da fare con l’economia reale. Qualcuno si ricorda uno sviluppo economico tra 1995 e il 2001 tale da giustificare un quadruplicarsi dei valori? O qualcosa di reale che giustificava il tonfo dopo?

Corriere della Sera:
La Bce: «Rispondereremo in modo deciso ai mercati. Italia sotto esame»

Scusate, con chi volete parlare, con quel mercato lì? Quello fa che li pare, se si sono decisi di scommettere sul ribasso pace. Basterebbe aprirlo quel casinò solo una volta al mese invece di tagli sul welfare.

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La Grecia è salva, l’euro è salvo, siamo salvi…

…un tubo. Qualcosa non torna in tutta questa faccenda di sanare debiti con altri debiti, di stati indebitati fino al collo come l’Italia e la Spagna che pretendono si salvare altri già affogati come le Grecia ma salvano solo le loro banche con soldi pubblici ovvero di tutti.

Alcune cifre. Il ESM (lo scudo di salvataggio per paesi del Euro in bancarotta) per ora dovrebbe contenere 700 miliardi, gentilmente offerti da tutti presenti nel bar euro:

Germania 27,1 % (= 190 Mrd. Euro)
Francia 20,3 % (= 142 Mrd. Euro9
Italia 17,9 % (= 125 Mrd. Euro)
Spagna 11,9 % (= 83 Mrd. Euro)

Portogallo 2,5 % (= 17 Mrd. Euro)
Grecia 2,8 % (=19 Mrd. Euro)
Irlanda 1,6 % (= 11 Mrd. Euro).

Sappiamo cosa è stato chiesto alla Grecia: liberalizzazione, privatizzazione, sacrifici ovvero tagli tagli tagli. Il risultato:

Economia collassata e quindi tasse pervenute meno 8.3% ma la spesa cresciuta di 8.8% (tutti ammortizzatori sociali più gli interessi sul debito cresciuti di ben 1,272 Mrd. Euro a 7,009 miliardi. 7 miliardi di soli interessi da pagare con due turisti e un feta). Che cura gli abbiamo fatto fare, ogni dottore andrebbe in galera per un lavoro così.

Ma la Grecia è solo l’antipasto, il modello in miniatura e ci crollerà tutto addosso questo castello, questo sistema basata sul niente anzi sul meno: su debiti. Aveva ragione lei.

PS: Anche su crisis se ne parla così.

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