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Il mercato e la religione

L’agente segreto (una lei) del contadino in Siria manda delle informazioni scottanti: Al souk si possono comprare imeni articificiali, compreso il sangue che esce nel momento cruciale. Produzione cinese, come no.

Ma prima di ridere pensa che è un prodotto sicuramente sgradito dal Papa (insieme ai preservativi) e se fosse stato già sul mercato ai tempi dei nostri nonni avrebbe sicuramenterisolto qualche problemone tosto a qualche ragazza.

Questo qui invece dimostra l’irrinunciabilità di photoshop nel mercato globale:

3 commenti

  1. mrm 18 Agosto 2010

    infatti, non è perchè si vestono diversamente che sono meno “liberi” (??) di noi o meno avanti, anzi, ne avremmo di cose da imparare dai nostri cugini…
    (a te non saranno tanto cugini, che sei svizzero, ma a noi italici protesi verso il mediterraneo, sì)
    ma che ci fa la tua figliola in siria? se non ricordo male già c’era qualche mese fa, non dirmi che studia l’arabo, che crepo di invidia?

  2. ste 18 Agosto 2010

    Sta per rincasare, e sì: puoi crepare d’invidia 😉
    (in compensa ha disimparato l’inglese a quanto sembra, e non so le altre lingue)

  3. mrm 19 Agosto 2010

    ma no, non ti preoccupare, le lingue una volta imparate rimangono magari lì a dormire in un angoletto, ma appena fai un po’ di pratica tornano fuori….come la bicicletta…
    complimenti per la figlia! 🙂

Commenti chiusi.

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