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Mese: luglio 2007

Segnalazioni

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Intanto per cambiare il discorso – eccovi gli ultimi cerchi stupendi. Uno in Inghilterra e uno in Svizzera. E per rimanere in materia: E’ gia stato tradotto in italiano l’ultimo quaderno di Flensburg con interviste agli spiriti della natura.

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Ajax?

Firebug
Come forse qualcuno ha notato qui si lavora alla veste grafica, visto che fa troppo caldo per un discorso utile (con l’aiuto di Firebug, una estensione che trasforma Firefox in un atleta di editor e analizzatore di codice). Il blog si è riempito di scripts in ajax, basta cliccare l’uno o l’altro l’immagine qui sopra ( e dire quale sistema di popup ti piace ti piùLightbox è bello ma blocca la navigazione e non funziona bene su Internet Exploder 6. Con Opera, Konqueror e Firefox invece nessun problema).

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Il prezzo della pedofilia ecclesiale americana

$ 660’000’000

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Studiando l’.htaccess

[notizia di disservizio]

In seguito dell’installazione di wordpress il contadino uebmaster aveva disabilitato la funzione di antileeching, quella che impedisce che tutto il mondo da msn.spaces fino a splinder usano le foto direttamente da questo server. Oggi finalmente ha provato ti modificare il file .htaccess del server apache in modo che blocca tutto tranne google images e le traduzioni|cache ecc. Chi (spesso senza rendersi conto della carica che produce agli altri) usa le immagine di Vogliaditerra ora vede questo invece di quello linkato.
Come effetto collaterale il contadino aveva finalmente capito (e risolto) il mistero che quando un file non esisteva appariva la home invece del errore 404. Mancava semplicemente un 404.php nella cartella /themes/temaattuale. Bastava copiare (e modificare) quella del tema di default.

Redirect permanent /vogliadilinux/index.xml https://www.vogliaditerra.com/vogliadilinux/feed/
# BEGIN WordPress

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php
# END WordPress
# begin antileeching
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http(s)?://(www\.)?images.google.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http(s)?://(www\.)?vogliaditerra.com [NC]
rewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http://.*(search¦cache¦translate).+vogliaditerra\.com
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/ladro.gif [NC]
RewriteRule \.(gif|GIF|png|PNG|JPG|jpg)$ https://www.vogliaditerra.com/ladro.gif [R]

Se qualcos’altro non funziona [più ]sono gradite segnalazioni…

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Acqua

Da un po’ di giorni l’apicoltore ha riportato i primi due viaggi di alveari dalla montagna perché è finito il pascolo di acacia e castagno. Questa è la scena sopra la cisterna, ormai tutti gli anni di questi tempi, e questo è il rumore verso le cinque di pomeriggio.

E su richiesta: Ecco una ragliata di Rocco.

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Montecitorio verso Linux

Una bella notizia per chi come il contadino e il suo alias pensano che il futuro degno di quel nome deve essere targato open-source; alla insegna della condivisione.
Piccolo grande difetto: il passaggio si farà solo su richiesta specifica del parlamentare…

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La suonata del uomo bono

Le vite degli altri è un gran film, l’oscar se lo merita proprio e pensare che ormai sono cose del passato (e dei paesi sotto dittature) quest’atteggiamento statale di spiare tutto e ormai le parole “Grande fratello” fanno venire in mente ragazzi seminudi e strafottenti stravaccati su divani a discutere di nulla per giornate intere come fa notareDeserteur è sbagliatissimo. La tecnica ha fatto progressi enormi e non c’è più bisogno di un esercito di 100’000 professionisti per sorvegliare una nazione intera. E il terrorismo fornisce ai potenti un ottima scusa per collezionare un po’ tutto, non si sa mai. Nel nome della sicurezza si può fare troppo, decisamente.

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Insonnia?

Rocco
Oggi il contadino ha dovuto riportare Rocco dal suo padrone. Scappava un giorno sì e uno no, prendeva a diritto insieme a Musa e il contadino doveva aspettare che qualcuno chiama per dire dov’erano. Aveva imparato di aprire i cancelli col muso o passando la testa di sotto. Ci voleva un ora e mezzo e ha fatto pure un video che noi siamo nel secolo 2.0 ma per farvelo vedere su youtube bisogna aspettare che gli capita una connessione non-modem. Ma il suono dei zoccoli sì; la pastore dice che forse mettendolo in loop aiuta la gente a prendere sonno.

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Ti dicevo

Nella valluccia sotto casa fanno discorsi così.

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Domanda e risposta

Atto quinto della faccenda www.italia.it:

Domanda: Caro governo, il tuo predecessore ha preso 45 (anzi: +9 +2,1=56,1) milioni di euro dalle tasche della comunità per fare un sito web. Noi 1500 membri di codesta comunità, che in buona misura proprio di web, IT e multimedia ci occupiamo, abbiamo visto la cifra pazzesca, abbiamo visto il sito, l’abbiamo trovato di qualità vergognosa, abbiamo visto che tu e il tuo predecessore ci avete messo tre anni di lavoro a farlo, e dunque ti chiediamo di sapere con esattezza come avete impiegato quel denaro. Ce lo puoi dire per favore?

Risposta: No. Non sono cazzi vostri.

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Con i coldiretti

Hanno mandato una lettera e ieril’latro l’hanno pure chiamato per venire a Bologna, il contadino. E hanno ragione. Solo che lui tra tutte le mille cose dove non si sente nei panni suoi c’è anche la veste di manifestatore di piazza che scandisce slogan. Ma hanno tutte le ragioni di protestare, e anche i consumenti. Pare logico che quando si acquista un prodotto agroalimentare italiano che dentro ci sono anche ingredienti italiani, se si tratta di olio o di polpa di pomodoro. Invece no, nonostante la legge. Il mininstro si “scorda” ancora di emanare i decreti che lo rendono operativo.

Importiamo – ricorda il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – miliardi di litri di latte straniero che serve a fare formaggi venduti come made in Italy, mentre le importazioni di conserve di pomodoro dalla Cina nel primo trimestre di quest’anno sono aumentate del 150 per cento: e’ tutto prodotto che puo’ essere spacciato per italiano. Tutto cio’ – prosegue il rappresentante della Coldiretti – senza nessuna informazione per i consumatori perche’ il ministro De Castro non ha difeso adeguatamente a Bruxelles l’obbligo di indicare nell’etichetta dei prodotti trasformati l’origine del prodotto agricolo, sancito in Italia da una legge popolare con un milione e mezzo di firme. A questo si aggiunga l’importazione di prosciutti semilavorati che possono diventare falsi made in Italy, la possibilita’ di utilizzare segatura per invecchiare artificialmente il vino, il tentativo di aprire a coltivazioni Ogm prodotti tipici mediterranei, la mancata applicazione dei provvedimenti che permettono di produrre energia pulita dai campi, e tutta una serie di ritardi nell’attuazione di praticamente tutte le misure previste nella legge Finanziaria per il settore agricolo…

Mentre a Bruxelles sono dell’opinione che scrivere l’origine delle materie prime dei prodotti sia anticoncorrenziale. Sì. Te e i tuoi pensieri non contano, è il mercato e l’economia che conta.

(A propositi della segatura nel vino: Il contadino pensa che buttarci gli struccioli è forse meglio di tutte le altre tremila sostanze chimiche ammesse.)

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Liberalizzazzione del mercato energetico suicida

Il contadino apprende che in Francia uno al giorni si toglie la vita per motivi di lavoro negli ultimi anni. Fatto già grave in sé che dice molto su come roviniamo tutto, ma se il lavoro in questione è quello delicato in una della numerose centrali nucleari la cosa diventa micidiale. La stessa storia come dappertutto, iniziato dal pensieri odierno di liberalizzazione, competitività a taglio dei costi che non tiene conto che i sistemi che si va a toccare sono più complessi che si pensa non ultimo perché ci lavorano magari delle persone vive in carne ed ossa e purtroppo animadotata.

Nella centrale di Chinon ci sono stati 4 suicidi in 2 anni e mezzo. Razionalizzazzione del lavoro, centralizzazione della gestione dei ricambi con effetti del tipo sovietico: non ci sono disponibili sempre i pezzi necessari. Se per esempio si brucia una scheda di memoria di un computer a volte si salda alla meglio, altri pezzi gli comprano pure al prossimo do-it-yourself: dover pasticciare così in una centrale nucleare diventa un peso enorme per le persone che si sentono responsabili del lavoro che fanno.

Il figlio di un tecnico morto ora chiede il riconoscimento del suicidio del padre come malattia professionale, morte causato dalle misure neocon negli ultimi sette anni.

I lavori pericolosi subappaltati, turni di lavoro sempre più massacranti, riduzione del personale: questi ingredienti faranno saltare una centrale, alla fine; è solo questione di tempo.

Le fonti, in tedesco e francese.

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