Voglia di Linux

avventure e soddisfazioni usando software libero

Archive for the ‘trucchi’ Category

Disabilitare click touchpad mentre si scrive

2 commenti

Per caso mi sono imbattuto in questo comando oggi:

syndaemon -i 2 &

Disabilita il click sinistro del touchpad appena si tocca la tastiera. Nel file di configurazione /etc/hal/fdi/policy/11-x11-synaptics.fdi deve essere abilitato la voce in grassetto:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
<deviceinfo version=”0.2″>
<device>
<match key=”info.product” contains=”Synaptics TouchPad”>
<merge key=”input.x11_driver” type=”string”>synaptics</merge>

<merge key=”input.x11_options.AlwaysCore” type=”string”>true</merge>
<merge key=”input.x11_options.VertEdgeScroll” type=”string”>true</merge>
<merge key=”input.x11_options.HorizEdgeScroll” type=”string”>true</merge>
<merge key=”input.x11_options.TapButton1″ type=”string”>1</merge>

<merge key=”input.x11_options.TapButton2″ type=”string”>2</merge>
<merge key=”input.x11_options.TapButton3″ type=”string”>3</merge>
<merge key=”input.x11_options.protocol” type=”string”>event</merge>
<merge key=”input.x11_options.touchpadoff” type=”string”>0</merge>

<merge key=”input.x11_options.shmconfig” type=”string”>on</merge>
</match>
</device>
</deviceinfo>

Anche se viene abbandonato si può inserirlo anche nella xorg.conf:
Option “SHMConfig” “on”

Per più dettagli rimando qui:
wiki.archlinux.org/index.php/Touchpad_Synaptics

Il comando syndaemon -i 2 & può essere inserito nei vari file o configurazioni dell avvio automatico all’inizio sessione.

ste

luglio 24th, 2009 at 10:51 pm


Post (forse) correlati:
  • Configurare il touchpad su kde
  • Ti brucia ognicosa
  • Il miglior alleato
  • Configurazione touchpad



  • Disco pieno e non sai mica dove sono i file pesanti?

    nessun commento

    A parte l’ottimo kdirstat esiste una bella riga di comando che elenca i file che superano il gB.
    Per vedere lo spazio usato in /home/utente:

    du -h ~ | grep ‘[[:digit:]]G\b’|sort -rg

    Per vedere lo spazio occupato di tutto il sistema:

    sudo du -h / | grep ‘[[:digit:]]G\b’|sort -rg”

    Per averlo sempre a portata di mano inserirlo in ~/.bash_aliases o in ~/.bashrc:
    alias spazio=”du -h ~ | grep ‘[[:digit:]]G\b’|sort -rg”

    ste

    luglio 18th, 2009 at 10:03 pm


    Post (forse) correlati:
  • Verso Linux in 10 semplici passi
  • Estensioni thunderbird
  • photorec o come ritrovare file
  • Aggiornare Linux senza danni



  • Arch Linux sul portatile

    nessun commento

    Poco prima che muore questo blog un aggiornamento:
    Da mezz’anno uso arch, attirato dalla sua manualità e dal fatto che è “rolling release” e posso quindi evitare questi scoccianti aggiornamenti di Kubuntu, che da una parte qualcosa funziona e dall’altra qualcosa si rompe (ibernazione).

    Gestione ibernazione/sospensione (chiusura coperchio/bottone di avvio) inserire il testo in grassetto:

    #pacman -Sy acpid xscreensaver
    $ cat /etc/acpi/handler.sh
    #!/bin/sh
    # Default acpi script that takes an entry for all actions

    # NOTE: This is a 2.6-centric script. If you use 2.4.x, you’ll have to
    # modify it to not use /sys

    minspeed=`cat /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/cpuinfo_min_freq`
    maxspeed=`cat /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/cpuinfo_max_freq`
    setspeed=”/sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_setspeed”

    set $*

    case “$1″ in
    button/power)
    /usr/sbin/pm-hibernate
    #echo “PowerButton pressed!”>/dev/tty5
    case “$2″ in
    PWRF) logger “PowerButton pressed: $2″ ;;
    *) logger “ACPI action undefined: $2″ ;;
    esac
    ;;
    button/sleep)
    case “$2″ in
    SLPB) echo -n mem >/sys/power/state ;;
    *) logger “ACPI action undefined: $2″ ;;
    esac
    ;;
    ac_adapter)
    case “$2″ in
    AC)
    case “$4″ in
    00000000)
    echo -n $minspeed >$setspeed
    ;;
    00000001)
    echo -n $maxspeed >$setspeed
    #/etc/laptop-mode/laptop-mode stop
    ;;
    esac
    ;;
    *) logger “ACPI action undefined: $2″ ;;
    esac
    ;;
    battery)
    case “$2″ in
    BAT0)
    case “$4″ in
    00000000) #echo “offline” >/dev/tty5
    ;;
    00000001) #echo “online” >/dev/tty5
    ;;
    esac
    ;;
    CPU0)
    ;;
    *) logger “ACPI action undefined: $2″ ;;
    esac
    ;;
    button/lid)
    #echo “LID switched!”>/dev/tty5
    /usr/bin/xscreensaver-command -lock
    /usr/sbin/pm-suspend

    ;;
    *)
    /usr/bin/pm-hibernate
    logger “ACPI group/action undefined: $1 / $2″
    ;;
    esac

    Il resto viene gestito per benino con laptop-mode tramite i file /etc/laptop-mode/laptop-mode.conf e ../conf.d/*

    ste

    luglio 17th, 2009 at 6:23 pm

    Postato in trucchi


    Post (forse) correlati:
  • Linux sul portatile bis
  • Linux preinstallato sul portatile
  • Linux preinstallato
  • Il portatile con Linux



  • photorec o come ritrovare file

    nessun commento

    …dopo una cancellazione o formattazione. Ricupera foto, video, documenti ecc da dischi, anche se sono stati formattati. E’ stato sviluppato per le memory card ma funziona anche per dischi, penne USB ecc.

    NON salvare i file sulla partizione da dove vuoi estrarre i file cancellati perché sovrascriverebbe proprio lo spazio vuoto dove si trovano.

    Scaricare photorec e scompattatarlo.
    Nella cartella creata si trova una documentazione (doc). Per ricuperare file da un disco/penna USB: Collegarli e aprire una finestra grande di terminale e navigare in …./testdisk-6.8/linux e dare il comando

    ./photorec_static

    Selezionare con le frecce il disco, invio.
    Tipo partizione (di solito Intel), invio.

    Selezionare sempre con le frecce il tipo di filesystem (esiste pure “non formattato”), invio.

    Se vuoi solo recuperare file con una certa estensione (es *.jpg) con le frecce destra/sinistra seleziona in fondo “file opt” e invio.

    Con frecce e spazio (de)selezionare le estensioni da cercare e copiare, invio.

    Frecca sinistra: “search”, selezionare il tipo di filesystem, ext3, o Fat32, ntfs ecc, invio. Appare:

    Do you want to save recovered files in /home/***/testdisk-6.8/linux ? [Y/
    /N]
    Do not choose to write the files to the same partition they were stored on.
    To select another directory, use the arrow keys.
    drwxrwxrwx 1000 1000 4096 1-Jan-2008 13:00

    Premendo Y salva i file nella sua cartella. Se vuoi una cartella da un altra parte devi selezionare con le frecce ” .. ” e sempre selezionando i due punti navighi per il filesystem. Premere Y per confermare.

    Rinomina i file ricuperati. Dai una occhiata agli script in doc per sistemare le foto ca partire dei i dati exif, per esempio (il link in fondo della doc: “after using photorec” o qui.)

    ste

    gennaio 1st, 2009 at 2:20 pm


    Post (forse) correlati:
  • Grub Error 22 o come riparare la tabella delle partizioni
  • Firefox > Download Manager > apri
  • error while loading shared libraries: libjpeg.so.62
  • Copiare o rippare Dvd



  • Tasto rotto?

    2 commenti

    kxeycaps

    E’ successo che sul portatile un tasto (il “d”) sìè rotto, non reagisce più, morto. Siccome il d si usa ognitanto, per esempio per dare “sudo”, si deve trovare una soluzione, che in questo caso si chiama

    xkeycaps

    Si possono scambiare tasti, sostituire singole lettere e assegnare altre, tramite click con tasto destro. Ho scelto il tasto “menu della finestra” che non usavo mai).
    Alla fine si può salvare la mappa modificata della tastiera (nel esempio .xmodmap.it) e ricaricarla (qui tramite script in .kde/Autostart) ad ogni avvio con il comando

    xmodmap ~/.xmodmap.it

    ste

    novembre 21st, 2008 at 10:51 pm


    Post (forse) correlati:
  • Firefox > Download Manager > apri
  • Una lettera, un comando
  • Magick
  • mailto in Firefox non funziona?



  • Il backup totale, integrale e completo

    6 commenti

    Premessa: Almeno la /home dovrebbe essere su partizione separata, perché in caso di guasti irrimediabili basta reinstallare il sistema senza dover toccare i dati e impostazioni. Si può creare con gparted da un CD live (Ubuntu, Knoppix o direttamente gparted live) e spostarci il contenuto (cartelle “nomeutente/i), modificando /etc/fstab. Cercando in rete si trovano molte guide, una è qui.

    1) Questo file – salvato con nome “backup” in /home/utente/bin e reso eseguibile in “proprietà” – crea una copia sincronizzata della /home/utente su un disco USB (ma anche su una cartella di rete, su un altro disco ecc)

    #–exclude=espressione da escludere
    rsync -auv –exclude=.local – -exclude=.thumbnails v – -delete – -stats /home/UTENTE/ /media/NOME_DISCO/backup_UTENTE

    NOTA: si vede male ma per le opzioni estese ci vogliono due trattini – -
    Altre opzioni:

    man rsync

    Da ora in poi basta scrivere “backup” nel terminale per aggiornare il backup: verranno copiati solo i file nuovi, quelli modificati e cancellati anche nel backup quelli non più esistenti.

    2) In K/X/Ubuntu in un momento di perfetto funzionamento dare

    dpkg –get-selections > ~/pacchetti_installati.txt

    Se dovrebbe essere necessario una reinstallazione (anche su PC diverso) basta il comando

    sudo bash
    dpkg –set-selections < ./pacchetti_installati.txt && apt-get dselect-upgrade

    per reinstallare tutti i programmi.

    3) Se si sono fatte modifiche in /etc (xorg.conf, alsa-base) vanno copiati anche questi file modificati nel backup

    4) Infine si può fare un immagine della partizione del sistema: Avviare da CD live, e dare

    dd if=/dev/sdaX of=/media/NOME_DISCO/immagine-sdaX

    con X il numero della partizione (sudo fisk -l per vedere tutti)

    Il ripristino si fa con

    dd if=/media/NOME_DISCO/immagine-sdaX of=/dev/sdaX

    La medaglia d’oro però va a rsnapshot. Elimina un grosso difetto della soluzione con rsync: cancellando un file o cartella per sbaglio e facendo di seguito un backup con rsync si cancellano anche sul backup, a meno di non usare l’opzione –delete, sconsigliato.

    Praticamente abbiamo più versioni della nostra home sul backup mentre i file identici esistono solo una volta grazie ai hardlink di ext3, quindi un enorme risparmio di spazio, nel esempio sotto tutto il backup ammonta a 88gb mentre una cartella monthly* o weekly* a 44gb, cioè la dimensione della mia home:

    La configurazione è un po’ ostile e va fatto nel file /etc/rsnapshot.conf, riporto le cose essenziali:

    #################################################
    # rsnapshot.conf – rsnapshot configuration file #
    #################################################
    #
    # OSSERVARE QUESTE REGOLE:
    #
    # Questo file richiede TAB per spaziare tra gli elementi
    #
    # Percorsi devono finire con /:
    # corretto: /home/
    # sbagliato: /home
    #
    ###########################
    # SNAPSHOT ROOT DIRECTORY #
    ###########################

    # Tutti backup verranno salvati in questo percorso
    # Dare una etichetta con gparted a un eventuale disco USB
    # per assicurarsi che viene sempre montato nello stesso percorso in /media
    # Esempio:
    snapshot_root /media/nome_etichetta/backup/

    # If no_create_root is enabled, rsnapshot will not automatically create the
    # snapshot_root directory. This is particularly useful if you are backing
    # up to removable media, such as a FireWire or USB drive.
    #
    no_create_root 1

    #################################
    # DIPENDENZE DA PROGRAMMI ESTERNI #
    #################################

    cmd_cp /bin/cp

    cmd_rm /bin/rm

    cmd_rsync /usr/bin/rsync

    # Scommenta per attivare remote ssh backup.
    #
    #cmd_ssh /usr/bin/ssh

    # Commenta per disabilitare log.
    #
    cmd_logger /usr/bin/logger

    cmd_du /bin/du

    #########################################
    # INTERVALLI DEL BACKUP
    # Univoci e in ordine ascendente
    # i.e. hourly, daily, weekly, etc.
    # Esempio: 5 versione backup da tenere del weekly, 3 dal monthly
    #########################################

    #interval hourly 6
    #interval daily 3
    interval weekly 5
    interval monthly 3

    ############################################
    # GLOBAL OPTIONS #
    # All are optional, with sensible defaults #
    ############################################

    # Verbose level, 1 through 5.
    # 1 Quiet Print fatal errors only
    #2 Default Print errors and warnings only
    #3 Verbose Show equivalent shell commands being executed
    # 4 Extra Verbose Show extra verbose information
    # 5 Debug mode Everything
    #
    verbose 3

    # Same as “verbose” above, but controls the amount of data sent to the
    # logfile, if one is being used. The default is 3.
    #
    loglevel 3

    # If you enable this, data will be written to the file you specify. The
    # amount of data written is controlled by the “loglevel” parameter.
    #
    logfile /var/log/rsnapshot

    # Il file di lock, per non avere due volte rsnapshot in esecuzione.
    # Per evitare errori di permessi scegliere la home
    lockfile /home/nomelogin/rsnapshot.pid

    # Argomenti corti e lunghi passati a rsync. Per dettagli: rsync –help

    rsync_short_args -auvp
    rsync_long_args –stats

    # ssh has no args passed by default, but you can specify some here.

    #ssh_args -p 22

    # Default arguments for the “du” program (for disk space reporting).
    # The GNU version of “du” is preferred. See the man page for more details.
    # If your version of “du” doesn’t support the -h flag, try -k flag instead.
    #
    du_args -csh

    # If this is enabled, rsync won’t span filesystem partitions within a
    # backup point. This essentially passes the -x option to rsync.
    # The default is 0 (off).
    #
    #one_fs 0

    # I parmetri include e exclude [pattern] passati a rsync.
    #Multipli argomenti su righe singole
    # Dettagli nella rsync man page
    #Esempi: nessun backup del cestino e dei dischi di virtualbox
    #include XXXX
    exclude .local
    exclude .vdi

    # The include_file and exclude_file parameters, if enabled, simply get
    # passed directly to rsync. Please look up the –include-from and
    # –exclude-from options in the rsync man page for more details.
    #
    #include_file /path/to/include/file
    #exclude_file /percorso/al/file

    # If your version of rsync supports –link-dest, consider enable this.
    # This is the best way to support special files (FIFOs, etc) cross-platform.
    # The default is 0 (off).
    #
    link_dest 1

    # The default is 0 (off).
    #
    #sync_first 0

    #The default is 0 (off).
    #
    #use_lazy_deletes 0

    # Number of rsync re-tries. If you experience any network problems or
    # network card issues that tend to cause ssh to crap-out with
    # “Corrupted MAC on input” errors, for example, set this to a non-zero
    # value to have the rsync operation re-tried
    #
    #rsync_numtries 0

    ###############################
    ### BACKUP / SCRIPTS ###
    ###############################

    # LOCALHOST
    #backup /home/arch/.mozilla mozilla/
    backup /etc/ etc/
    backup /home/nome_utente/ nome_utente/
    #backup /usr/local/ localhost/
    #backup /var/log/rsnapshot localhost/
    #backup /etc/passwd localhost/
    #backup /home/foo/My Documents/ localhost/
    #backup /foo/bar/ localhost/ one_fs=1, rsync_short_args=-urltvpog
    #backup_script /usr/local/bin/backup_pgsql.sh localhost/postgres/

    # EXAMPLE.COM
    #backup_script /bin/date “+ backup of example.com started at %c” unused1
    #backup root@example.com:/home/ example.com/ +rsync_long_args=–bwlimit=16,exclude=core
    #backup root@example.com:/etc/ example.com/ exclude=mtab,exclude=core
    #backup_script ssh root@example.com “mysqldump -A > /var/db/dump/mysql.sql” unused2
    #backup root@example.com:/var/db/dump/ example.com/
    #backup_script /bin/date “+ backup of example.com ended at %c” unused9

    # CVS.SOURCEFORGE.NET
    #backup_script /usr/local/bin/backup_rsnapshot_cvsroot.sh rsnapshot.cvs.sourceforge.net/

    # RSYNC.SAMBA.ORG
    #backup rsync://rsync.samba.org/rsyncftp/ rsync.samba.org/rsyncftp/

    Una volta create le cartelle e messo a posto il file possiamo lanciare rsnapshot con gli argomenti che abbiamo specificato:

    rsnapshot weekly
    o
    rsnapshot monthly

    Se usiamo un disco usb conviene di lanciarlo manualmente in quanto non sarà sempre montato. Se invece facciamo un backup in rete o su un secondo disco fisso possiamo inserire i comandi in /etc/cron.daily salvando in questa directory un semplice script eseguibile:

    !#/bin/bash
    rsnapshot daily

    Stesso procedimento per cron.weekly e eventualmente cron.monthly con script analogici, cioè rsnapshot weekly
    rsnapshot monthly

    Adesso basta installare anacron se la macchina non è sempre accesa per far sì che vengono sempre eseguiti.

    ste

    giugno 8th, 2008 at 4:51 pm

    Postato in sicurezza,trucchi


    Post (forse) correlati:
  • Time machine
  • Spostare il sistema da una partizione a un altra
  • Usando vim
  • Separare i menu gnome da kde



  • Aggiornare Linux senza danni

    nessun commento

    Come ogni mezz’anno il forum di Ubuntu è pieno di topic di gente che ha aggiornato il sistema all’ultima versione (Hardy Heron) e hanno perso il funzionamento del wireless, l’ibernazione, l’audio o altre cosette. L’unico metodo è di avere delle partizioni separati per i sistemi: Una su quale c’è quello che va, un altra per provare quello nuovo. Le partizioni primarie possono essere così:

    sda1 8 Gb sistema uno
    sda2 8 Gb sistema due
    sda 3 swap 2 volte la Ram o 1,5 Gb
    sda 4 il resto del disco montato su /home

    All’installazione si sceglie “partizionamento manuale” e si assegna sda a /home senza formattare mentre il sistema / si installa in uno delle due partizioni. Si sceglie lo stesso nome per l’utente e il gioco è fatto: all’avvio si sceglie quale sistema caricare.

    Se si vuole più partizioni si possono anche creare delle partizioni logiche/estese:

    sda1 5Gb
    sda2 5 Gb
    sda3 swap
    sda4: estesa
    sda5: 1-5 Gb tmp (5 gb solo se si copiano spesso DVD) condivisa tra i sistemi su sda1 e 2
    sda 6 ecc

    Linux può avere anche essere del tutto su partizioni estesi, compreso swap.

    ste

    maggio 20th, 2008 at 12:27 pm


    Post (forse) correlati:
  • Meglio la 10.0
  • Klik e vai
  • Linux preinstallato sul portatile
  • Se Google segnala che il sito è infetto