Voglia di Linux

avventure e soddisfazioni usando software libero

Archive for the ‘riga di comando’ Category

Gparted “unallocated disk”

nessun commento

Succede che gparted o anche l’installer di ubuntu (e magari anche di altre distro) non vede le partizioni e sistemi installati, anche se perfettamente funzionanti e rilevati da sudo fdisk -l. Lo da per vuoto e non allocato e anche con testdisk non si cava un ragno dal buco.

Il rimedio sembra di essere fixparts. Il programma è disponibile per Linux, MacOsx e Windows (per archlinux in AUR anche se la ricerca non la trova) e di una semplicità disarmante:

#sudo fixparts
FixParts 0.8.2.1
Type device filename, or press to exit: /dev/sdb

Loading MBR data from /dev/sdb

MBR command (? for help): ?
a toggle the active/boot flag
c recompute all CHS values
l set partition as logical
o omit partition
p print the MBR partition table
q quit without saving changes
r set partition as primary
s sort MBR partitions
t change partition type code
w write the MBR partition table to disk and exit

MBR command (? for help): p

** NOTE: Partition numbers do NOT indicate final primary/logical status,
** unlike in most MBR partitioning tools!

** Extended partitions are not displayed, but will be generated as required.

Disk size is 511744 sectors (249.9 MiB)
MBR disk identifier: 0x00054DF3
MBR partitions:

Can Be Can Be
Number Boot Start Sector End Sector Status Logical Primary Code
1 2048 509951 primary Y Y 0x0B

MBR command (? for help):

Un backup del MBR prima è senz’altro una idea buona:

sudo dd if=/dev/sda of=/percorso/cartella/MBR-backup bs=512 count=1
o con
sudo sfdisk -d /dev/sda > parts_sda.txt

ste

febbraio 22nd, 2012 at 8:05 pm


Post (forse) correlati:
  • Recuperare dati di wubi
  • Grub Error 22 o come riparare la tabella delle partizioni
  • Ingrandire la swap
  • Il backup totale, integrale e completo



  • Spostare il sistema da una partizione a un altra

    nessun commento

    Il comando cp fa tutto, non bisogna reinstallare.

    1. Fare un backup su un disco diverso.
    2. Preparare le partizioni da cd live con gparted (o dal sistema stesso se possiamo lavorare su partizioni smontate), assegnando etichette tipo “sistema”, “ubuntu”, “home” ecc a tutte le partizioni, che ci fa comodo dopo.
    3. Avviare da sistema live (cd live, penna usb), nel esempio usiamo un CD di ubuntu.
    4. Cliccare la partizione nuova per il sistema e quella esistente dal menu “places” per montarle in /media.
    5. Aprire da >accessori > terminale una finestra di terminale e diventare root:

      sudo -s
      cp -apv /media/etichetta_partizione_vecchia/* /media/etichetta_partizione_nuova
      gedit /media/etichetta_partizione_nuova/etc/fstab & blkid

      Rimettiamo a posto fstab, correggando gli UUID confrontandogli con il risultato di blkid e salviamo, ma se vogliamo possiamo anche montare le partizioni in quel modo:

      LABEL=home /home ext4 defaults,noatime 0 2
      LABEL=var /var ext4 defaults,noatime 0 2
      LABEL=sistema / ext3 defaults 0 1

    6. Sistemare grub:

      Se abbiamo grub legacy (grub vecchio con il menu.lst) facciamo lo stesso anche con questo file, correggendo i parametri
      (hdX,Y)

      X=numero del disco, partenza da 0, Y=numero della partizione, partenza da 0
      e tutte le voci UUID nel menu in fondo al file. Un ripristino di grub e siamo a posto.

      Volendo si può anche aggiungere un menu con i valori corretti nel file menu.lst del vecchio sistema per testare prima il nuovo sistema e rimandare il ripristino (raccomandato)

      Per grub2: Riavviare e con il sistema vecchio dare

      sudo update-grub

      per inserire la voce per il sistema clonato nel menu. Una volta controllato il suo funzionamento eseguire il ripristino di grub prima di formattare il vecchio sistema. Probabilmente si può dare

      grub-install /dev/sda
      update-grub

      anche direttamente dal sistema nuovo, ma non ho testato.

    ste

    giugno 11th, 2010 at 4:24 pm


    Post (forse) correlati:
  • Ripristino di grub2
  • Aggiornare Linux senza danni
  • Aggiornare ubuntu senza problemi
  • Ingrandire la swap



  • Monitor esterno portatile

    nessun commento

    Comprato su ebay monitor esterno per vedere i film un po’ meglio. Come cambiare da monitor interno (1280×80) a quello esterno senza cliccare e selezionare 7-8 volte qualche cosa? (in KDE: Impostazioni > monitor > selezionare l’esterno > abilita | conferma > cliccare interno > disabilita | conferma)

    Nel file ~.bashrc (o se abilitato in ~/.bash_aliases inserire:

    alias film=”xrandr –output VGA –auto –output LVDS –off”
    alias nofilm=”xrandr –output LVDS –auto && xrandr –output VGA –off”

    (sono sempre due i trattini – -, si vede male)

    Con

    film
    nofilm

    si cambia da uno all’altro, uno si spegne uno si accende. Ovviamente il comando puoi chiamarlo come vuoi ;-) o creare un lanciatore.

    Il comando

    xrandr -q
    xrandr -h

    vale cento schede di configurazione.

    Se una vuole una grafica rudimentale che fa lo stesso si può installare il pacchetto lxrandr.

    ste

    gennaio 7th, 2010 at 12:36 am


    Post (forse) correlati:
  • Linux sul portatile bis
  • Ricompra il monitor
  • Linux preinstallato sul portatile
  • Linux preinstallato



  • Disabilitare click touchpad mentre si scrive

    2 commenti

    Per caso mi sono imbattuto in questo comando oggi:

    syndaemon -i 2 &

    Disabilita il click sinistro del touchpad appena si tocca la tastiera. Nel file di configurazione /etc/hal/fdi/policy/11-x11-synaptics.fdi deve essere abilitato la voce in grassetto:

    <?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
    <deviceinfo version=”0.2″>
    <device>
    <match key=”info.product” contains=”Synaptics TouchPad”>
    <merge key=”input.x11_driver” type=”string”>synaptics</merge>

    <merge key=”input.x11_options.AlwaysCore” type=”string”>true</merge>
    <merge key=”input.x11_options.VertEdgeScroll” type=”string”>true</merge>
    <merge key=”input.x11_options.HorizEdgeScroll” type=”string”>true</merge>
    <merge key=”input.x11_options.TapButton1″ type=”string”>1</merge>

    <merge key=”input.x11_options.TapButton2″ type=”string”>2</merge>
    <merge key=”input.x11_options.TapButton3″ type=”string”>3</merge>
    <merge key=”input.x11_options.protocol” type=”string”>event</merge>
    <merge key=”input.x11_options.touchpadoff” type=”string”>0</merge>

    <merge key=”input.x11_options.shmconfig” type=”string”>on</merge>
    </match>
    </device>
    </deviceinfo>

    Anche se viene abbandonato si può inserirlo anche nella xorg.conf:
    Option “SHMConfig” “on”

    Per più dettagli rimando qui:
    wiki.archlinux.org/index.php/Touchpad_Synaptics

    Il comando syndaemon -i 2 & può essere inserito nei vari file o configurazioni dell avvio automatico all’inizio sessione.

    ste

    luglio 24th, 2009 at 10:51 pm


    Post (forse) correlati:
  • Configurare il touchpad su kde
  • Ti brucia ognicosa
  • Il miglior alleato
  • Configurazione touchpad



  • Grub Error 22 o come riparare la tabella delle partizioni

    nessun commento

    A volta basta avviare windows in recovery mode (su un dual boot) e questo riscrive la tabella delle partizioni (l’indice, per dire) nel MBR, ovviamente senza vedere le partizioni in ext3/ext4 con il risultato che grub sputa un error 22:

    22 : No such partition
    This error is returned if a partition is requested in the device part of a device- or full file name which isn’t on the selected disk.

    Neanche il metodo di ripristino classico da cd live funziona:

    sudo grub
    grub> find /boot/grub/stage1

    ritorna invece di (hdX,Y) un error 15 file not found.

    (per completezza: se restituisce per esempio hd0,4 -primo disco quinta partizione – si continuerebbe così per reinstallare Grub nel MBR:

    grub> (hd0,4)
    grub> root (hd0,4)
    grub> setup (hd0)
    grub> quit
    reboot

    chiuso virgolettato)

    Ma qui hai bisogno di testdisk, il fratello di photorec.
    Breve istruzioni di uso dal cd live di Ubuntu o di un altro distro live: Scompattalo il file testdisk-6.11.3.linux26.tar.bz2 (versione attuale mentre scrivo) con il menu del tasto destro. Poi devi spostarti con il terminale (che deve essere bello largo se no testdisk si lamenta) nella cartella creata:

    cd Scrivania/testdisk-6.11.3/linux
    sudo ./testdisk_static

    Secondo il Cd live è Desktop e non Scrivania; una volta entrato selezioni con le frecce su/giù create log:

    Use arrow keys to select, then press Enter key:
    [ Create ]Create a new log file
    [ Append ] Append information to log file
    [ No Log ] Don’t record anything

    Nella prossima schermate selezioni il disco e con invio
    “Proceed” e appare questo:

    Disk /dev/sda – ecc ecc
    Please select the partition table type, press Enter when done.
    [Intel ] Intel/PC partition
    [EFI GPT] EFI GPT partition map (Mac i386, some x86_64…)
    [Mac ] Apple partition map
    [None ] Non partitioned media
    [Sun ] Sun Solaris partition
    [XBox ] XBox partition
    [Return ] Return to disk selection

    Praticamente basta confermare “intel”, sempre con il tasto enter/invio

    [ Analyse ] Analyse current partition structure and search for lost partitions
    [ Advanced ] Filesystem Utils
    [ Geometry ] Change disk geometry
    [ Options ] Modify options
    [ MBR Code ] Write TestDisk MBR code to first sector
    [ Delete ] Delete all data in the partition table
    [ Quit ] Return to disk selection

    Selezioni “Analyse”, e qui ti propone la tabella che trova, indicando forse già errori. Dovrebbe essere già selezionato “quick search”, basta dare “invio” nuovamente e chiede se deve cercare su partizioni creati sotto vista:

    http://www.cgsecurity.org

    Should TestDisk search for partition created under Vista ? [Y/N] (answer Yes if
    unsure)
    y

    Puoi dare n o y secondo il caso e arriva a mostrare le partizioni veramente esistenti. Nel caso che riconosci la tabelle come corretta: Nuovamente invio e selezionando “write” sei a posto.

    [ Quit ] [Deeper Search] [ Write ]
    Write partition structure to disk

    Basta un percorso per i vari [quit] per uscire da testdisk. Ovviamente si può anche installarlo sul disco fisso, comodo per analizzare penne e dischi usb che non si vogliono montare.

    il disco sdb > proceed, partition type intel, analyse e quicksearch. Alla fine propone forse una tabella coretta, in quel caso “write”.

    ste

    luglio 19th, 2009 at 7:35 am


    Post (forse) correlati:
  • Ripristino di grub2
  • Aggiornare Linux senza danni
  • Spostare il sistema da una partizione a un altra
  • error while loading shared libraries: libjpeg.so.62



  • Disco pieno e non sai mica dove sono i file pesanti?

    nessun commento

    A parte l’ottimo kdirstat esiste una bella riga di comando che elenca i file che superano il gB.
    Per vedere lo spazio usato in /home/utente:

    du -h ~ | grep ‘[[:digit:]]G\b’|sort -rg

    Per vedere lo spazio occupato di tutto il sistema:

    sudo du -h / | grep ‘[[:digit:]]G\b’|sort -rg”

    Per averlo sempre a portata di mano inserirlo in ~/.bash_aliases o in ~/.bashrc:
    alias spazio=”du -h ~ | grep ‘[[:digit:]]G\b’|sort -rg”

    ste

    luglio 18th, 2009 at 10:03 pm


    Post (forse) correlati:
  • Verso Linux in 10 semplici passi
  • Estensioni thunderbird
  • photorec o come ritrovare file
  • Aggiornare Linux senza danni