Voglia di Linux

19 Luglio 2008

Tutti i programmi per Linux

Archiviato in: addio a windows, Introduzioni in Linux — ste @ 16:03

Segnalo questo articolo di Ossblog per trovare le applicazioni Linux:

Nella sezione dedicata alle alternative sono elencate una serie di noti applicativi Windows / OS X ed il corrispondente (libero o commerciale) in Linux: ogni “alternativa” possiede una propria pagina in cui sono presenti screenshot, recensioni, pacchetti binari (o repository) ed altre informazioni utili.

Linuxappfinder.com

25 Febbraio 2008

Wine al contrario

Archiviato in: Applicazioni, Introduzioni in Linux — ste @ 21:23

Se sotto Linux qualcuno usa wine per eseguire applicazioni scritte per windows ora pare che sia possibile fare altretanto da windows: usare applicazioni di Linux dentro win con andLinux. Il sospetto mio è che funziona quando sì quando no, proprio come wine…

via ÐÊ£F‡Ñ§

11 Dicembre 2007

Cifrare cartelle in automatico

Archiviato in: trucchi, sicurezza, Introduzioni in Linux — ste @ 21:10

I miei due centesimi brutti per avere i dati sensibili protetti e cifrati in automatico al login con truecrypt:

Prima installare la versione giusto per il kernel. Ci sono due GUI grafici per truecrypt in giro, una (Forcefield) non mi funzionava, l’altra (tcGUI) si installava bene ma mi mancava il Java 6 che sono 32 MB è non aveva voglia di scaricarlo con la connessione dialup, quindi non posso esprimermi sul suo funzionamento. Ma lo script di installazione setta bene i permessi per eseguire truecrypt senza sudo, sembra.

Come si creano i volumi è descritta benissimo in questo wiki e un altra risorsa è qui. Ho creato un volume nella mia home .data.tc di 6 Gb e l’ho formattato in ext3. Idem ho creato una cartella di nome .data sempre nella home. Il comando

$truecrypt .data.tc .data

monta la cartella (se il filesystem è FAT va aggiunto l’opzione -u). Un

$sudo chown -R [nome_utente] .data

la rende usabile alla fine . Ora si possono muovere i file che si vogliono criptare sempre in /home/nome_utente/.data; per esempio la cartella “Documents”, la cartella .mozilla-thunderbird e .mozilla. Consiglio: chiudere le app che usano i file (cioè Firefox e Thunderbird) e poi solo copiarci il contenuto, di seguito rinominare le cartelle tipo .mozilla-thunderbird.backup. Alla fine basta marcare il contenuto di .data e trascinarlo nella /home/utente e scegliere “collega qui” dal menu che appare (Kubuntu).

Ora viene il bello. Per non montare sempre al login il disco virtuale con i nostri dati ho trovato (e modificato) bel script. Salvarlo in ~/bin e renderlo eseguibile. Spostarsi in ~/.kde/Autostart > crea > collegamento ad un applicazione > selezionare mount_data.sh

selezionarla il mount_data.desktop > proprietà > terza scheda > comando inserire mount_data.sh /home/nome_utente/.data.tc /home/nome_utente/.data/

Intanto che ci siamo in questa cartella: Trascinare e copiare dentro dal menu avvio le icone Firefox e Thunderbird, e sempre nella terza scheda inserire un “sleep” davanti:
sleep 10 && kstart –desktop 1 mozilla-thunderbird.
Il “kstart” si spiega da solo. In questo modo facciamo che Thunderbird si avvia soltanto dopo che abbiamo dato il password nel dialogo.

Se non si monta .data.tc né Firefox né Thunderbird si avviano, perché trovano per i loro dati un collegamento a una cartella vuota. Per la perfezione ci vorebbe uno script che smonta la cartella al logout, ma le ricerche finora andavano a vuoto.

Per testare: fare un logout, un login da shell (Alt+ctrl+F1), smontare con

$truecrypt -d

e controllare con

$truecrypt -vl

e un login normale. Dovrebbe apparire questo:
truecrypt1.jpg
#smontare i dischi criptati
sleep 10 && truecrypt -d

truecrypt2.jpg

L’unica cosa che fa la bizze è il comando

$truecrypt -d

che dovrebbe smontare la carte dei dati: a volte non funziona neanche con sudo, dicendo “device occupato”.

Per smontare tutti i dischi cifrati: Aprire (o creare se non esiste) ~/.bash_logout e aggiungere in fondo :

#smontare i dischi criptati
sleep 10 && truecrypt -d

Un altra opzione è di inserire la chiamata dello script per montarla non in ~/.kde/Autostart ma in fondo nel file .profile

#per montare i dati sensibili
mount_data.sh /home/nome_utente/.data.tc /home/nome_utente/.data/

Facendo così la richiesta del password appare subito dopo quella del login, ma mette tanto a montare.

4 Maggio 2007

Grub

Archiviato in: trucchi, Introduzioni in Linux — ste @ 19:15

Quello che parte prima l’amato bootloader Grub, siamo nelle sue mani e ci permette di scegliere quale sistema operativo avviare. Ecco qualche modifica che si pu fare editando il file /boot/grub/menu.lst (tasto destro -> edita come root o #sudo vim /boot/grub/menu.lst). Il primo passo d’obbligo di fare una copia di sicurezza con

sudo cp /boot/grub/menu.lst /boot/grub/menu.lst.backup

cos se qualcosa dovrebbe andare male si pu avviare da un cd live e rimpiazzare il file modificato male.
.

  1. per accorciare il tempo che passa prima che avvia il sistema predefinito basta cambiare la cifra (secondi) del timeout:

    ## timeout sec
    # Set a timeout, in SEC seconds, before automatically booting the default entry
    # (normally the first entry defined).
    timeout 3

  2. Una guida esauriente per i colori e soprattutto per immettere lo spash screen (imaggine di sfondo) si trova qui. Per cambiare i colori si possono decommentare (levare il primo segno alla riga) della sezione

    # Pretty colours
    color light-gray/black green/black

    La prima coppia il colore del testo/sfondo, la seconda testo selezionato/sfondo. Ecco la lista dei colori:

    black = nero
    blue = blu
    green = verde
    cyan = azzurro
    red = rosso
    magenta = magenta
    brown = marrone
    light-gray = grigio chiaro
    dark-gray = grigio scuro (solo scritte)
    light-blue = blu chiaro (solo scritte)
    light-green = verde chiaro (solo scritte)
    light-cyan = azzurro chiaro (solo scritte)
    light-red = rosso chiaro (solo scritte)
    light-magenta = magenta chiaro (solo scritte)
    yellow = giallo (solo scritte)
    white = bianco (solo scritte)

  3. Volendo un immagine di sfondo (640×480 a 14 colori non che fa grande figura da me con 1280×800) si pu immettere una sezione del tipo

    # Splashimage
    foreground = 01A6ED
    background = 01B1FD
    splashimage=(hd0,2)/boot/grub/splashimage/56843-kubuntucustom2.xpm.gz

    foreground il colore del testo, background quello del ombra e della selezione. Per tutti i dettagli (hd0,2 ecc) rimando al link qui sopra.

  4. Infine si possono modificare anche le singole entrate dei vari kernel, per esempio sostituendo il titolo generico “Ubuntu” con la versione esatta o sopprimere la dicitura quiet splash per vedere i messaggi del kernel all’avvio:

    ## ## End Default Options ##

    title Kubuntu Edgy Eft, kernel 2.6.17-11-generico
    root (hd0,2)
    kernel /boot/vmlinuz-2.6.17-11-generic root=/dev/sda3 ro quiet splash locale=it_IT
    initrd /boot/initrd.img-2.6.17-11-generic
    quiet
    savedefault
    boot

21 Marzo 2007

Cambiare il messaggio della console

Archiviato in: trucchi, Introduzioni in Linux — ste @ 23:27

Ci sono sette console (terminali), premendo ctrl+alt +F1….6, quella con la Gui su F7. La scritta del login si pu variare editando /etc/issue.

# vi /etc/issue

O “kdesu kate” ed editarlo, per esempio cos:

Benvenuto in Kubuntu 6.10 Edgy Eft su Terminale \l Sono le ore \t

Qui pi dettagli. Ci vuole un riavvio, chissa perch.

7 Marzo 2007

Riga di comando

Archiviato in: trucchi, Introduzioni in Linux — ste @ 09:45

Cercavo senza successo una app nel menu che dimostra lo spazio occupato, poi ho ritrovato una lista di comandi per la shell che avevo salvato in /Documenti/manuali/. Allora, quanto spazio c’ (ancora) sui dischi?

# df -H

Una buona applicazione per visualizzare lo spazio usato per cartella invece e KDirStat.

5 Marzo 2007

boot bin dev var e home

Archiviato in: Introduzioni in Linux — ste @ 12:40

Qui una bella introduzione al sistema dei file di Gnu/Linux.

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