Archive for the ‘Applicazioni’ Category
Google Chrome per Linux & Mac
http://www.codeweavers.com/services/ports/chromium/
Installazione da .deb, gira con wine e funziona benissimo.
Q. Why Did CodeWeavers Develop CrossOver Chromium?
A. CrossOver Chromium is a technology proof-of-concept to demonstrate Wine’s capabilities for rapidly migrating Windows software to new marketplaces, such as Linux and Mac.
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Peer Guardian in ktorrent
Filtrare gli indirizzi IP “trappole”. La prudenza nuoce mai. Qui come fare.
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Configurare Fluxbox
Dovevo sistemare un vecchio portatile con 128 mb Ram e così ho scoperto Fluxbox come gestore delle finestre e desktop minimalistico che consuma pochissime risorse. Prima che me ne dimentico annoto qui quel che ho fatto e scoperto.
Installazione: Installando fluxbox e fluxconf con synaptic/adept ha il vantaggio che configura anche kdm: la sessione tipo “Fluxbox” appare nel menu nel login mentre l’installazione da file sorgenti offre più stili e più utilità (per esempio il comando fluxbox-generate_menu -k (per kde, -g per gnome) non esiste nella versione .deb). Conviene di installare primo da Adept e poi da sorgente per combinare i vantaggi.
Configurazione: Se va male al primo login non c’è neanche il menu. Quindi un ctrl+alt+f7 per uscire e lanciare il comando già menzionato o copiare un menu in ~/.fluxbox. Qualche menu di esempio si possono trovare in /etc/X11/fluxbox e in /usr/local/share/fluxbox/.
Quello dello screenshot è presente nel pacchetto fluxtools dove ho salvato un po’ di cose (il menu startup che dovrebbe avere una funziona riavvia-fluxbox ad un -rarissimo – crash, wallpaper, menu, init, keys). Le scorciatoie sono configurati nel file keys, l’aspetto del desktop nei file dello stile scelto e nel file init. Per configurare l’orologio ecco le variabili:
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%a |
Giorno della settimana (corto) |
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%A |
Giorno della settimana |
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%d |
Giorno |
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%m |
Mese |
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%y |
Anno (due cifre) |
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%Y |
Anno (quattro cifre) |
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%k |
Ora |
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%M |
Minuti |
Aspetto: Come tutto in Fluxbox anche i vari stili sono anche loro solo dei file di testo che uno può variare secondo i propri gusti e esigenze. Due un po’ modificate sono contenuti nel pacchetto. Il desktop per natura non visualizza icone, se uno vuole crearne basta installare idesk e crearli una per una. Ma proprio questa assenza del bosco di icone sul Desktop fa la differenza. Gli sfondi si possono cambiare dal menu o con il comando
fbsetbg -f /percorso/immagine.jpg
Per cambiare il layout di tastiera con la stessa scorciatoia di kde (ctrl+alt+k) ho trovato uno script, anch’esso contenuto nel pacchetto. Copiare lo script “switch” in `~/bin, creare una cartella ~/.xkbSwitch/ e all’interno due file, uno vuoto index e uno xkb_layouts nel quale si scrivono i layout, una voce su una riga:de, it, en ecc.
Per settarla solo in italiano basta aggiungere
setxkbmap it &
tra i programmi nel file file startup.
L’unica pecca è la gestione delle penne USB: La migliore cosa è di usare Thunar, ma la cosa non è così immediata come in kde. Altre cose che mancano: Cambia utente (con ctrl+alt+f7 alla meglio),
Howto (inglese)
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Wine al contrario
Se sotto Linux qualcuno usa wine per eseguire applicazioni scritte per windows ora pare che sia possibile fare altretanto da windows: usare applicazioni di Linux dentro win con andLinux. Il sospetto mio è che funziona quando sì quando no, proprio come wine…
via ÐÊ£F‡Ñ§
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Eliminare per sempre
Per i paranoidi e gli i amanti dei servicemenu di Konqueror o Dolphin c’è Secure delete per rendere irrecuperabile un file o una cartella.
Bisogna installare questo pacchetto:
sudo apt-get install secure-delete
Ci sono tre livelli di sovrascrittura: “srm -l” “Fast and unsecure” “srm -f” “Slow and more secure” srm “Very slow and very secure”
(Volendo uno si traduce le voci in secure-delete-desktop
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Dock per Kde
Tutto si può copiare. Se sei triste e disperato perché quelli con un Mac hanno il Dock e te no eccoti la soluzione: Ksmoothdock. Basta scaricare il .deb e installarlo. Al primo avvio ti avverte che hai già un pannello in fondo. Per risolvere puoi ridimensionare quello esistente e metterlo sulla destra con il solo vassoio di sistema o metterlo anche lateralmente e renderlo anche trasparente (tasto destro sul panello > configura > aspetto > trasparenza).
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Kde4, piccola recensione
Sono due giorni che sovravivo su Gutsy Kde4, che sono avventure. Per installarlo aggiungere queste due linee in /etc/apt/sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu gutsy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu gutsy main
E dopo un $sudo apt-get install kde4-core kde-l10n-it
Al login si pùo scegliere se avviare una sessione kde o kde4. E’ ancora molto incompleto e se si guastano cose la via di ritorno è uscire, cancellare la cartella ~/.kde4 e rifare il login.
Il desktop come si conosce non c’è più, tutte le cose diventano dei plasmoide (nessuna di una utilità vera, e la barra non si può configurare ancora) – questo implica un altro uso, inutile salvare le cose sul desktop. Il design tecno-freddo respira il grigio metallizzato dei Mac, la retrocompatibilità funziona bene, ma il Konqueror nuovo meno, che non si capisce più bene chi fa cosa, tra lui e dolphin. Quando si scrive in un campo le lettere appaiono a rallentatore. Altra cosa che assomiglia al Mac: la nitidizza dei font è diminuita, sopratutto Firefox e Thunderbird hanno quest’ aspetto nebbioso.
Il menu K che produce una scrollbar è scomodo, c’è un menu tradizionale ma ecco, solo sul desktop (ctrl+F12, dare una occhiata in tastiera > scorciatoie); intanto uso sempre Katapult. Ha migliorato invece Alt+F2. Gli effetti grafici funzionano abbastanza stabilmente, nessun crash in due giorni, a parte konqueror. E’ finché non ritornano i servicemenu (tasto destro sul file > azioni) e la previsione al passaggio del mouse rimango su Kde3.5. Manca anche la funzione “sospensione” al logout, che va fatto da terminale, manca la possibilità di aggiungere voci alla finestra di apri/salvi.
Fazit: Molte cose da fare ancora, ma rimane Kde comunque.
Edit: Per avere più plasmoidi (sempre abbastanza inutili), kate, ocular (non male questo):
sudo apt-get install extragear-plasma
sudo apt-get install okular-extra-backends-kde4 okular-kde4
sudo apt-get -y install gwenview-kde4
Nota: sempre fare un backup della cartella ~/.kde4 quando funziona ancora.
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