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Configurare Fluxbox

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fluxbox2.jpg

Dovevo sistemare un vecchio portatile con 128 mb Ram e così ho scoperto Fluxbox come gestore delle finestre e desktop minimalistico che consuma pochissime risorse. Prima che me ne dimentico annoto qui quel che ho fatto e scoperto.

Installazione: Installando fluxbox e fluxconf con synaptic/adept ha il vantaggio che configura anche kdm: la sessione tipo “Fluxbox” appare nel menu nel login mentre l’installazione da file sorgenti offre più stili e più utilità (per esempio il comando fluxbox-generate_menu -k (per kde, -g per gnome) non esiste nella versione .deb). Conviene di installare primo da Adept e poi da sorgente per combinare i vantaggi.

Configurazione: Se va male al primo login non c’è neanche il menu. Quindi un ctrl+alt+f7 per uscire e lanciare il comando già menzionato o copiare un menu in ~/.fluxbox. Qualche menu di esempio si possono trovare in /etc/X11/fluxbox e in /usr/local/share/fluxbox/.

Quello dello screenshot è presente nel pacchetto fluxtools dove ho salvato un po’ di cose (il menu startup che dovrebbe avere una funziona riavvia-fluxbox ad un -rarissimo – crash, wallpaper, menu, init, keys). Le scorciatoie sono configurati nel file keys, l’aspetto del desktop nei file dello stile scelto e nel file init. Per configurare l’orologio ecco le variabili:

%a

Giorno della settimana (corto)

%A

Giorno della settimana

%d

Giorno

%m

Mese

%y

Anno (due cifre)

%Y

Anno (quattro cifre)

%k

Ora

%M

Minuti

Aspetto: Come tutto in Fluxbox anche i vari stili sono anche loro solo dei file di testo che uno può variare secondo i propri gusti e esigenze. Due un po’ modificate sono contenuti nel pacchetto. Il desktop per natura non visualizza icone, se uno vuole crearne basta installare idesk e crearli una per una. Ma proprio questa assenza del bosco di icone sul Desktop fa la differenza. Gli sfondi si possono cambiare dal menu o con il comando

fbsetbg -f /percorso/immagine.jpg

Per cambiare il layout di tastiera con la stessa scorciatoia di kde (ctrl+alt+k) ho trovato uno script, anch’esso contenuto nel pacchetto. Copiare lo script “switch” in `~/bin, creare una cartella ~/.xkbSwitch/ e all’interno due file, uno vuoto index e uno xkb_layouts nel quale si scrivono i layout, una voce su una riga:de, it, en ecc.

Per settarla solo in italiano basta aggiungere
setxkbmap it &
tra i programmi nel file file startup.

L’unica pecca è la gestione delle penne USB: La migliore cosa è di usare Thunar, ma la cosa non è così immediata come in kde. Altre cose che mancano: Cambia utente (con ctrl+alt+f7 alla meglio),

Howto (inglese)

ste

marzo 30th, 2008 at 6:46 pm

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    ste

    marzo 18th, 2008 at 12:02 am

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