Il miglior programma per fare i cover per i CD è Koverartist, che però nei pacchetti per K/Ubuntu manca di una cosa essenziale: La scelta del tipo di astuccio, mentre in Suse questa voce era presente. Compilandolo a mano si rimedia. Decomprimere il tarball, aprire il terminale nella cartella generata e
./configure
make
sudo make install
make clean
basta (se dovrebbe apparire l’errore missing kde headers: i kde headers si trovano nel pacchetto kde-base-dev).
Di default viene installato in /usr/local/kde/bin e né con la shell né con ALT+F2 non si trova. Creare un link simbolico
cd /usr/local/bin
sudo ln -s /usr/local/kde/bin/koverartist koverartist
poi basta il comando “Koverartist” per avviarlo. Chi lo vuole nel menu deve farsi la voce a mano.
Da stamattina gira anche Feisty su /dev/sda1.
Positivo: L’installer permette di installarlo configurando / e /home senza bug, la configurazione automatico di grub è perfetto (permettendo l’avvio di Edgy Eft), l’ibernazione pare un po’ più pulito.
Negativo:
- Non riconosce neanche il modem seriale che qui siamo su dial up…solo dopo aver inserito quello interno con slmodemdaemon (non va per ora) riconosce anche quello esterno.
- Konqueror non riesce a collegarsi e Firefox sì. Bisogna uscire di Knetworkmanager poi va. Grave.
- Skype non va, ma basta fare un sudo apt-get install libstdc++.so.5 (o cercare e installare il pacchetto con adept) poi funziona.
- Thunderbird è introvabile, né sul disco ne nei repository
- In giro di due ore tre crash che bloccano la tastiera, quindi neanche il terminale, solo il bottone spegni per 10 sec
- powermanager non mostra la frequenza delle cpu, ma questo è un dettaglio
Si spera che ascoltino per bene:
Il giorno 7 giugno alle ore 16, Richard Stallman e Bruce Perens saranno ascoltati presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Su invito del presidente di Commissione, onorevole Pietro Folena. Segue l’nvito in solo testo.

Esistono siti senza feed. Oggi ho scoperto WebMonx, una piccola app che ti avverte con un pop-up quando un siti inserito da monitorare è stato aggiornato. Si può stabilire l’intervallo, farle controllare tutti insieme, minimizzarlo sul tray ecc ecc.
Utilissimo.
PS: Però, però: pare che da fastidio all’inernazione e pure allo spegnimento del portatile, anche se si chiude prima. Se confermato è inutilizzabile per me su questa macchina…
Quello che parte prima è l’amato bootloader Grub, siamo nelle sue mani e ci permette di scegliere quale sistema operativo avviare. Ecco qualche modifica che si può fare editando il file /boot/grub/menu.lst (tasto destro -> edita come root o #sudo vim /boot/grub/menu.lst). Il primo passo d’obbligo è di fare una copia di sicurezza con
sudo cp /boot/grub/menu.lst /boot/grub/menu.lst.backup
così se qualcosa dovrebbe andare male si può avviare da un cd live e rimpiazzare il file modificato male.
.
- per accorciare il tempo che passa prima che avvia il sistema predefinito basta cambiare la cifra (secondi) del timeout:
## timeout sec
# Set a timeout, in SEC seconds, before automatically booting the default entry
# (normally the first entry defined).
timeout 3
- Una guida esauriente per i colori e soprattutto per immettere lo spash screen (imaggine di sfondo) si trova qui. Per cambiare i colori si possono decommentare (levare il primo segno alla riga) della sezione
# Pretty colours
color light-gray/black green/black
La prima coppia è il colore del testo/sfondo, la seconda è testo selezionato/sfondo. Ecco la lista dei colori:
black = nero
blue = blu
green = verde
cyan = azzurro
red = rosso
magenta = magenta
brown = marrone
light-gray = grigio chiaro
dark-gray = grigio scuro (solo scritte)
light-blue = blu chiaro (solo scritte)
light-green = verde chiaro (solo scritte)
light-cyan = azzurro chiaro (solo scritte)
light-red = rosso chiaro (solo scritte)
light-magenta = magenta chiaro (solo scritte)
yellow = giallo (solo scritte)
white = bianco (solo scritte)
- Volendo un immagine di sfondo (640×480 a 14 colori non è che fa grande figura da me con 1280×800) si può immettere una sezione del tipo
# Splashimage
foreground = 01A6ED
background = 01B1FD
splashimage=(hd0,2)/boot/grub/splashimage/56843-kubuntucustom2.xpm.gz
foreground è il colore del testo, background quello del ombra e della selezione. Per tutti i dettagli (hd0,2 ecc) rimando al link qui sopra.
- Infine si possono modificare anche le singole entrate dei vari kernel, per esempio sostituendo il titolo generico “Ubuntu” con la versione esatta o sopprimere la dicitura quiet splash per vedere i messaggi del kernel all’avvio:
## ## End Default Options ##
title Kubuntu Edgy Eft, kernel 2.6.17-11-generico
root (hd0,2)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.17-11-generic root=/dev/sda3 ro quiet splash locale=it_IT
initrd /boot/initrd.img-2.6.17-11-generic
quiet
savedefault
boot

Succede che non si può copiare un pezzo di testo da un documento pdf. Basta eliminare la crocetta a “Rispetta limitazione DRM” in Kpdf.
Pare che Dell venderà davvero desktop e portatile con Ubuntu preinstallati:
Ne parla per esempio The Register, che dice che verrà offerta come opzione preinstallata la distribuzione Ubuntu 7.04 a partire dalla fine di maggio. Saranno disponibili sia macchine desktop, sia laptop. La conferma diretta viene da ZDNet, che linka l’annuncio di Dell, ribadito qui. L’annuncio corrispondente di Ubuntu è qui. Dell dice che Ubuntu 7.04 sarà disponibile in opzione su alcuni modelli consumer e che l’offerta per ora è limitata agli Stati Uniti.