Abbiamo magari 512 mega di RAM e un processore ultraveloce, ma saper digitare veloce con tutt’e dieci dita senza guardare la tastiera no. Ktouch è una piccola applicazione KDE che permette di esercitarci nella digitatura:
È il perfetto istruttore di dattilografia: imparerai a scrivere a macchina con tutte le dita senza guardare i tasti, passo dopo passo. È adatto a tutte le età, e costituisce l’istruttore perfetto per scuole, università e individui. È liberamente disponibile e distribuito secondo la licenza GNU Public License…
L’installazione richiede di aver installato unsermake (800kb); il file precompilato rpm per Suse si trova qui. Poi basta seguire le istruzione del file INSTALL. Dopo si lancia o digitando “ktouch” nel esegui comando o si naviga in /opt/kde3/bin dove si trova l’eseguibile; nel menu si trova sotto la voce nuova “applicazioni”.
[Schermata]
Dopo aver provato Krusader che ha il difetto grave di non memorizzare username e password ecco finalmente un piccolo e veloce client ftp.
Lavora anche come file manager.
Basta scaricarlo e decomprimere.
Per generare thumbnails che “pesano” poco (3 o 4 kb) finora ho usato la funzione “export to html” di digiKam, funziona quale genera un completo album foto per pubblicare sul web. Le miniature si trovano nella sottocartella “thumbs”. Tutti i programmi grafici presenti sotto Suse permettono di ridimensionare le foto in modalità batch, ma i thumbs arrivavano sempre di pesare anche 30 kb (120×90), chi sa perché. Esiste però un applicazione di nome birt che consente di generare miniature in modo semplice. Installazione senza problemi.
Se in “sorgenti d’installazione” è presente
ftp.gwdg.de
misc/suser-oc2pus/10.0
basta digitare “birt” nella ricerca di YaSt.
L’indirizzo è ftp.gwdg.de/pub/linux/misc/suser-oc2pus/10.0/RPMS/i586/birt-1.2.1-0.oc2pus.1.i586.rpm
Un altra cosetta che non funzionava era la rimozione sicura del USB stick con il tasto destro. Arrivava sempre il messaggio “umount: /media/usbdisk non si trova in fstab (e non si è root)”. Qui c’è la soluzione, basta aggiungere la riga
/dev/sdb1 /media/usbdisk subfs users,rw,nosuid,nodev,sync,fs=floppyfss,procuid,utf8=true 0 0
in etc/fstab. Attenzione, conviene aggiungerla sotto le prime tre righe, non in fondo, per un codice di chiusura (righa vuota?) che mi dava errore. E /dev/sdb1 può variare: per inserire il nodo esatta basta guardare etc/mstab con la penna montata. Fare un backup del file fstab è d’obbligo.
Si ne parla anchequi
aggiornamento: Questo funziona solo con quelli che hanno il nome “usbdisk”. Se si usano diverse penne con nomi differenti rimane solo aspettare che non lampeggino più, per levarle. Come prima, insomma.
Solo ora mi sono accorto che la scrittura di dati sullo stick USB 2.0 è molto lento (30 kb/s) e il trasferimento sul lettore mp3 è ancora peggio, di soli 5.5 kb/s, una cosa impossibile. Due minuti su Google (linux usb stick slow) invece hanno portato alla soluzione: Un bug in Suse 10.0 abbastanza palloso, pare che il problema appare con il kernel 2.6.13, e questa ricetta è più che benvenuto:
Incredibile, dopo va come un fulmine…a 200 kb/s è più. Il tutto può anche essere fatto con il filemanager modalità superutente. Rimane solo di ringraziare l’autore dello script. Pare però che non funziona quando si aprono le cartelle sullo stick tramite la finestra “Rilevamento hardware” che si apre da sé. Cliccare “annulla” e aprirlo con Konqueror in /media.
Una piccola applicazione per il desktop Kde molto utile, traduce parole da molte lingue in altre, in funzione dei dizionari disponibili installati. Basta premere Ctrl (configurabile: meglio “Alt” o “Windows”, per evitare che si apre quando si marca per copiare con crtl+A/ctrl+C ) e un doppio click su una parola in qualsiasi programma apre un pop-up con la traduzione (schermata).
L’installazione va fatta con la riga di comando, non c’è un file .rpm per YaST (qui gira SuSe 10.0 con Kde), ma funziona senza problemi anche per chi l’ha mai fatto: Estrarre il file in una cartella, aprire la cartella con konqueror, premere F4, digitare su e poi il password. Poi “configure”, che dura un po’, poi “make”, “make install” e infine “make clean”.
Appare nel menu “accessori”, e dopo aver scaricati e estratti i dizionari scelti aiuta un wizard per inserirli.
Nella versione scaricata non era (e per ora non è) ancora presente la traduzione in italiano. Si potrebbe provare di inserire ktranslator.po con nome it.po nella cartella po prima di compilarlo. Ma questo è un idea mia che non so mica se funziona. Pare che durante l’installazione riconsce la lingua del sistema e installa il file di lingua adatto.