Buon anno ;)

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Migrazione di kmail fallito o passare da kmail a thunderbird
Oggi ho rispolverato una vecchia installazione con kde e kmail non ha voluto migrare a kmail2 invitandomi di provare
$ kmail-migrator –interactive
ovviamente senza risultato positivo.
Visto che kmail non partiva ovvero partiva ma senza le mail vecchie e non si poteva impostare di usare “formato mailbox” mi sono messo a cercare in rete, trovando questo che funziona perfettamente.
Scaricare kmail2thunderbird.py, salvarlo nella home, con tasto destro sul file > permessi > spuntare “eseguibile” e
mkdir ~tmpmail
python kmail2thunderbird.py -k ~/.kde/share/apps/kmail/mail
Importa le mail in ~tmpmail; chiudere thunderbird e trasferire file e cartelle da tmpmail in ~/.thunderbird/abcxyz.default/Mail/Local Folders/
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Debian su iBook G4
Quale distro Gnu/linux gira bene su un iBook G4?
Fallita un a installazione di archlinux (si bloccava al primo avvio con udev) ho provato con ottimo successo la debian squeeze. Partizionato era ancora con mac-fdisk:
p # stampa tabella attuale delle partizioni
i # crea nuova tabellab # crea Apple bootstrap partition
2p # seconda partizionec # crea ( swap)
3p # terza partizione
2G # 2 x RAM
swap # nomec # per il sistema linux
4p # quarta partizione
20G #dimensione
/ # nomec # per Tiger
5p # quinta partizione
5p # resto dello spazio
osx # nome
w # scrivere la tabella
q # esci
Se ottieni errori “nessuno spazio ecc” basta cancellare le partizioni esistenti con d (dopo chiede il numero).
Una volta installato OSX sull’ultima partizione basta salvare direttamente nella root della partizione OSX cinque file come descritto nella guida:
- vmlinux
- initrd.gz
- yaboot
- yaboot.conf
- la iso del cd
Tre sono qui, ci vuole anche l’immagine .iso per ppc (da qui) e yaboot per qualche motivo oscuro si deve cercare qui.
Da ora in poi basta seguire alla lettera la guida.
Una volta installato sono solo due cosette da sistemare: l’indicatore della batteria necessità del modulo pmu_battery che va inserito su una riga nuova in
sudo nano /etc/modules
.
Altro problema fastidioso: ctrl+click non produce un click destro con il touchpad come lo fa invece su OS X. Per rimediare si installa xkbset e crea uno script che viene inserito nelle applicazioni di avvio che contiene questo:
xmodmap -e “keycode 104″=Pointer_Button3 && xkbset m &
Il tasto strano ^_ accanto alla mela destra in questo caso fa da tasto destro.
Il resto funziona tutto: tasti volume e luminosità, audio, cpu scaling, sospensione.
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Configurare il touchpad su kde
Ecco una app grafica per configurare il touchpad per chi non ha voglia di impostare tutto con synclient o xorg: Synaptiks. Si può installare in *ubuntu con pip.
Tutto è configurabile: tapping, scroll orizzontale e verticale, l’uso del click nei angoli ecc ecc
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Aperto il protocollo di skype
Microsoft ha mai fortuna, appena comprato skype uno scopre l’algoritmo segretissimo. Da ora in poi sarebbe possibile per tutti di creare client che usino skype, finché non toccano il protocollo, e visto che hanno venduto skype hardware che non si può aggiornare…
Vedremo le mosse di MS.
Torrent file: http://thepiratebay.org/torrent/6442887
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Aggiornare ubuntu senza problemi
Ogni mezz’anno sui forum *ubuntu arrivano utenti che si lamentano che sulla versione precedente funzionava benissimo [microfono integrato|wireless|sospensione|webcam|audio|*] e adesso non va più.
Capisco che c’è chi viene attirato irresistibilmente dal nuovo e non resiste e preme il bottone “aggiorna versione”.
Visto che non c’è il bottone “ritorna al sistema precedente” ecco come fare e come ho fatto ai tempi di utilizzo di kubuntu:
Partizionamento con 4 partizioni per Gnu/linux con windows:
sda1 ntfs win
sda2 ntfs dati windows condivisi ntfs
sda3 ext4 12 gb per sistema ubuntu versione 1
[sda4 estesa che contiene le logiche sequenti]
sda5 ext4 12 gb per sistema ubuntu versione 2
sda6 ext4 dati/impostazioni utenti ubuntu montato come /home su entrambi sistemi
sda7 swap per entrambi
Etichettare le partizioni per evitare confusione:
sudo e2label /dev/sdaX nome_etichetta
Durante l’installazione va scelto il partizionamento manuale/esperto, assegnare mount point /home senza formattazione alla partizione che contiene la home dei vari utenti, assegnare mount point / alla partizione del sistema.
Facendo così si hanno i due sistemi in parallelo e si può testare il funzionamento della nuova versione senza rinunciare al sistema vecchio.
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La distro perfetta per kde?
Chakra cerca di riunire l’essenzialità di archlinux con la potenza del Desktop Kde in una versione più user-friendly con installatore grafico e cd live.
Buona fortuna (è una versiona alfa, gli sviluppatori avvertono che potrebbe mangiarti il criceto).
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