
Uno dei problemi grossi è la mosca olearia (Bactrocera oleae) che da fine agosto in poi pensa solo a moltiplicarsi. Fa circa una generazione al mese, 100 figli(e), e quando siamo alla raccolta saranno di solito bacate tutte. Maturano prima, cascano facilmente e bisogna correre a raccogliere e fargli presto al frantoio. Più di 7 giorni non reggono bene in cassette. Insomma è un po' come con le mele, avete vista una mela bacata? La gran maggior parte della mela è buonissima e matura, ma la mela non si mantiene. Con le olive bacate uguale. Le olive dalla parte solativa bacano prima, in quanto lì il baco gode di temperature più alte e si sviluppa più rapidamente. La natura è incredibilmente efficace.
Qualche anno fa il contadino si è messo d'accordo con i vicini per provare le ecotrap, il sistema si chiama "cattura massale" , c'è un feromone che attira i maschi e un'esca (l'ammoniaca) per tutti e due. Quando toccano la carta verde imbevuta da un pirethroide muoiono. Non è proprio elegante, ma ha dato risultati ottimi da ormai 5 anni.
Di solito danno dei veleni di ben altro tipo; lo dicono malvolentieri ("ho trattato, sennò cascano tutti... se non si da il veleno non si prende niente..."), ma lo fanno quasi tutti. Le trappole funzionano bene da 800-1000 piante o più, in un area un po' circoscritta, o in un aera dove non ci sono altri oliveti più vicino di 1 km. Importante è che non ci siano uliveti abbandonati o di gente che non fa nulla, queste piante farebbero da incubatrici. Ci vuole circa una busta ogni due piante, attacatta liberamente (la msoca si deve sedere sulla busta, non su un ramoscello vicino) nella zona ombra all'altezza uomo; si inizia con la prima scomparsa del insetto, cioè da fine luglio/primi di agosto in annate precoci e da settembre in annate con agosto arido e caldo. Sopra 32°C -34°C si dice che l'uovo abortisce, ma purtroppo mica tutti: alcune o molti sopravivono e di solito danno la vita una forte generazione che vola la prima settimana di settembre.

Il baco trasformato in bozzolo, la mosca è pronta, sulla sinistra. A destra i temuti puntini, segno che l'oliva è abitata. I primi puntini di solito si trovano sulle cime di piante più esposte e con la maturazione delle olive anticipata, fine agosto. Molto gradite sono quelle da mensa per il maggior spessore della polpa. La terza oliva col foro d'uscita, con la pellicola strappata. L'inquilina non c'è più. Ci stava un mese.
A parte pulire le piante di sotto per facilitare le stesura delle reti un altro lavoro di settembre è e ottobre è la spollonatura, che consiste nell'asportare i succhioni dalla pianta, per facilitare la raccolta, per mandare la forza nei frutti e per non trovarli poi col doppio diametro di primavera alla potatura vera. L'ulivo lasciato a se stesso sarebbe un cespuglione. I polloni stanno bene legati subito in una fascina. Magari dopo ci cuoci il pane.

aggiornato:venerdì, 4. settembre 2009 