Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio della categoria 'web' Category

27 giugno 2017

Il potere della scienza

Al contadino piacciono un sacco le ricerche scientifiche – sopratutto quelle che portano delle prove per qualcosa di molto ovvio, tipo avvelenare piante con diserbo porta a problemi vari tipo resistenze e impoverimento della fauna o quando si somministrano 6 vaccini insieme a un neonato e nasce un problema non si riesce più a capire la causa esatta.

Ora a voi questo studio qui che in pratica dice che già solo avere il cellulare in tasca anche resistendo di controllarlo ogni X minuti rende la gente più citrullo.

6 gennaio 2017

Benvenuto nel 2017

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Qualcuno forse ha sentito nominare Las Vegas, questa città nel deserto la quale esistenza è sempre di più minacciata dalla siccità, ma questo non l’impedisce di ospitare la CES, una kermesse sugli aggeggi digitali di ultima ora.

Tipo la futura mamma che per controllare il suo feto insieme al suo health team appiccica un trasmettitore sulla sua pancia (bisogna immunizzare i pargoli presto allo elettrosmog, questo è vero) o quell’altra donna la quale nella macchina che si guida da sé controlla il contenuto del frigo a casa via web (se non ha preso un trojan quel frigo e manda attacchi DDoS a tutt’andare).

Insomma, Arimane continua con successo il suo scopo di farci stare ancora meno con la mente dove siamo fisicamente – sempre spacciando per libertà il suo esatto contrario.

18 ottobre 2016

Il blog del usuraio

Anche il contadino ha questi momenti di noia assoluta quando non si proprio sa cosa fare e ci sta che si mette a fare delle cose indicibile, per esempio leggere i commenti del ex-blog di Grillo che per motivi legali (almeno crede) è diventato il “blog delle stelle”.
Una volta stavano attenti ai commenti, anche troppo, invece adesso si può aprire qualsiasi post e si trovano dei bei contatti se si è in difficoltà finanziara.
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Poi mica spiccioli eh, questi sono soldi veri!

15 aprile 2016

Alla faccia tua

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Lo studente d’arte russo Egor Tsvetkov fotografò un centinaia di persone per il suo progetto “Your face is big data”.

Usando l’app FindFace era facilissimo di trovare nomi, storie e altri dettagli su VK (il facebook russo) per 60-70% dei giovani tra 18 e 35. Fare lo stalker-web non era una mica sensazione molto bella, diceva.

[Da notare che puoi tranquillamente fotografare tutti che sono immerso nel telefonino]
[da qui]

16 febbraio 2016

I vecchi hanno ragione

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Anche il contadino si definisce vecchio (chi vuole invecchiare bene deve cominciare presto), ma lo dicevano gli altri contadini più vecchi ancora:

Finché non vengono le piene non ha piovuto.

Negli ultimi giorni ha finalmente piovuto , più di 100mm, un ottavo delle precipitazioni annuali e la fiducia per la campagna in atto è risalita pareccchio adesso.

Il calendario della foto non è più quella di Maria Thun ma quello della Biolca, consultabile anche online.
Dopo la morte di Maria Thun è morto anche il suo calendario, senza ricerche nuove, con dati inesatti e senza spirito, ridotto una mera cosa commerciale con marchio registrato.

16 gennaio 2016

Veni vidi vai

Il contadino sta tagliando il bosco e non può non pensare alla distopia presentatoci nell’ultimo capitolo di un libro di un certo Casaleggio, respirando, brusciando la frasca e preparando la legna per la stufa:

Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti. L’emissione di Co2 è punita con la reclusione fino a 30 anni. Taxi, tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi. La più grande impresa del mondo produce biciclette e monopattini. Le spiagge sono libere. I cacciatori fanno solo safari fotografici e ripongono nei nidi i piccoli caduti al suolo.

Finalmente erano passati qui alcune squadre di cacciatori e hanno tolto qualche cinghiale dal giro ma ci sono sempre troppi, devastano pascoli e altro, ma anche qui non ci si salveremo più:

Chi è sorpreso con un fucile è lasciato libero e nudo nei boschi e cacciato da personale specializzato con pallettoni di sale grezzo dall’alba al tramonto

Dalla prefazione:

Ma oggi internet, o come dicono i radical chic “l’internet”, può rappresentare una nuova frontiera anche nell’uso consapevole del nostro bene più prezioso: il tempo. La rete si fa così salvadanaio del tempo, consentendo a chi non si fa “consumare” da tv, centri commerciali, intermediazioni inutili e costose, e ruote del topo varie, di innescare una vera e propria rivoluzione: quella della qualità della vita.

Il contadino ha l’idea, vedendo la gente girare con lo squardo abbassato in questo internet nelle mani che “l’internet” invece sia in primo luogo solo un grande cimitero di tempo, compreso quel libro (che – stranamente – non ha pubblicato in rete ma da amazon).

7 ottobre 2015

Tempi di errori

Che errore la sentenza Ue sulla privacy
un commento di Massimo Russo trovato nella Stampa online.

In pratica dimostra che non ha capito che siamo già un da pezzo su una bella strada spianata per una sorveglianza di massa totale, che per lui è futuro e sviluppo e che non si può mica frenare con degli stupidi scrupoli giuridici sulla collezione di massa di dati personali.

Complimenti invece allo studente di giurisprudenza austriaco Max Schrems che ci ha regalata questa sentenza che mette tardi dei paletti che la politica non riusciva a mettere.

21 maggio 2015

Riempire un lago con gli smartphone e l’eolico.

Dalla Mongolia via blogeko un video un po’ in contrasto con il bianco degli iphone.

Delle terre rare il contadino ha parlato già tempo fa.

Una cosa che uno può fare è di cercare di prolungare la vita di questi aggeggi il più possibile, magari ricomprargli solo usati. E magari farlo vedere ai figlioli.

26 marzo 2015

Vogliaditerra.asia

Ieri al contadino è arrivato una mail di un servizio cinese che vende domini internet: secondo loro un certo CH****UAN GROUP vuole registrare vogliaditerra.asia, Vogliaditerra.com.cn e Vogliaditerra.cn e pure il Brand.

Hanno chiesto se questi qui sarebbero autorizzati dal contadino (o meglio della sua Company) e se lui vuole proteggere questo nome potrebbe registrargli prima (…if your company consider these names of importance to your company’s business or interest…)
Ma i domini cinesi costano decisamente troppo per salvare un blog vecchino con venti lettori. Si starà a vedere. Risponderà che questo è un blog che si batte per libertà su internet e che magari questo gruppo dovrebbe scegliersi un altro nome.

13 dicembre 2014

Terzo mondo informatico

Sembra che nei PC nelle classi gli alunni possono installare quel che vogliono. Questo il contadino lo chiamerebbe “Induzione al furto informatico”.

Il sistema utilizzato dagli studenti era noto al mondo degli hacker: attraverso dei programmi scaricabili da internet per pochi euro e poi installati sui pc presenti nelle aule, i cosiddetti software keylogger, le giovani talpe informatiche entravano nei registri e modificavano i loro voti.

28 novembre 2014

Parla la rete!

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La voce della rete che ascoltiamo oggi qui è di Alexa.

26 novembre 2014

Tentativi digitali governativi

I governo vuole sapere cosa pensate sulle etichette e usare i risultati nelle sue azioni.

Il processo di consultazione prevede le seguenti fasi:
a) Acquisizione delle opinioni.
b) Elaborazione delle risposte.
c) Traduzione delle risposte in un documento riepilogativo sottoposto al Ministro e successivamente pubblicato sul sito del Mipaaf.
d) Utilizzo e valorizzazione dei risultati come presupposto per tutte le scelte da intraprendere sul tema.

Il MiPAAF potrà, inoltre, decidere di allargare la base informativa a supporto delle scelte anche avviando azioni alternative come, ad esempio, specifici focus group la cui base di partenza non potrà che essere costituita dai risultati ottenuti in sede di consultazione pubblica.

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Bene, concesso la fiducia, vediamo. Il contadino le sue opinioni in materia le ha mandato due volte perché il livello tecnico di questa consultazione -almeno la chiamano con il nome giusto e non “votazione online” come fa un altro organizzazione incapace tecnicamente anche lei – è da terzo mondo. Basta eliminare il cookie e si può votare all’infinito, nessun controllo se arrivano dati uguali dallo stesso IP, nessun https come sarebbe il minimo. Ora qui i brogli saranno improbabile, ma se per esempio l’industria olearia (non particolarmente interessato al indicazione della provenienza delle olive, anzi) era sveglia potevano far votare un paio di precari per tre giorni, alterando ben bene il risultato.


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