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pensieri agricoli

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29 giugno 2010

L’arte del differenziare (delinkando Paolo Attivissimo)

Una paio di volta all’anno succede che il contadino si reca in luoghi molto pericolosi, nella rete, s’intende. E’ quasi uno sport, ci impara molto sul modo di pensare di altri e si allena in dialettica. Per far un paragone: è come andare su un forum del Pdl e voler discutere dei danni del Berlusconismo. Ovviamente è un comportamento suicida e stupido, ma lui è convinto che il Berlusconismo abbia creato dei danni enormi al paese e lotta. Ma in questi luoghi pericolosi tra altro studia anche gli effetti collaterali del pensiero materialistico-scientifico, effetti che affliggono gravemente la percezione del mondo reale.

Così queste discussioni portano mai a niente; entrambe le parti escono più sicuri di prima della loro visione del mondo, ridendo e scuotendo la testa sulla ignoranza della controparte, ma d’altra parte nel tempo libero qualcosa bisogna pur fare.

Questa volta il luogo era un post di Paolo Attivissimo nel quale prendeva in giro questi messaggi email e altro che circola nella rete al proposito della costellazione a grande croce del 26.10.2010:

Il 26 giugno 2010 ci sarà una straordinaria costellazione planetaria: la Grande Croce. Secondo il messaggio del Crop Circle, il Sole quel giorno creerà un nuovo spazio, uno spazio di guarigione, un nuovo campo di consapevolezza.

A parte il dubbio “messaggio del cropcircle in codice” e le prognosi entusiaste orgiastiche la disposizione dei pianeti a croce c’era davvero, bastava osservare i pianeti nel cielo per un giorno e misurare gli angoli e molti siti astrologici mettono a disposizione un applet che permette di calcolare la carta del cielo per una data qualsiasi con un paio di click, tra il 23 e 27 giugno c’era un singolare susseguirsi di opposizioni e quadrature tra Sole, Luna, Giove, Pluto, Urano, Saturno e Mercurio e il nodo lunare che culminava proprio il 26. Negarlo è identico a negare l’eclissi e la luna piena di quel giorno.

Però Paolo nel post si è dato molto da fare per dimostrare l’inesistenza di questa croce usando immagini con la prospettiva eliocentrica invece di quella geocentrica e siccome il contadino ha un po’ una fissa con le stelle da tanti anni è intervenuto per segnalare lo sbaglio nel metodo, ma non sì e reso mica conto a cosa doveva andare incontro, era impossibile. Il fatto è che Paolo Attivissimo non è un qualcuno su un forum della casa della Libertà, ma lotta per smascherare bufale e falsità come un leone da molti anni e con le verità obiettive dovrebbe essere amico, invece ha solo dimostrato la sua ignoranza in materia.

Il buffo è che in questi luoghi dominati da feroci sostenitori del metodo scientifico che sarebbe secondo loro l’unico metodo per sapere qualcosa sul mondo non si riesce mai a ottenere nulla con la logica del pensiero, con prove e fatti dimostrabili: loro ripiegano sempre sul metodo di tentare di ridicolare l’avversario invece di argomentare e portare prove alle loro affermazioni sbagliate e fanno di tutto l’erba un fascio. Per molti di loro uno che usa l’omeopatia o che ritiene che il cosmo c’entra qualcosa con la stagione e la crescità delle piante deve per forza credere anche negli oroscopi, nelle scie chimiche e nella cospirazione mondiale: tutto o niente.

Sì può discutere se una disposizione così speciale dei pianeti abbia un qualsiasi significato per i destino dell’umanità o meno, ma mica sul fatto che esiste.

Questa gente e la loro versione della scienza sta per prendere quel posto che aveva la Chiesa ai tempi dell’inquisizione: dogmatica, chiusa e potenzialmente pericolosa per chi lo pensa diversamente, son già arrivati al punto di definire l’omeopatia “stregoneria”. Andremo sul rogo?

EDIT: visto gli ultimi sviluppi nei commenti a quel post bisogna constatare che peggio del giornalista-blogger che scrive un suo pezzo partendo da un errore fondamentale è solo il giornalista-blogger che non riesce ad ammettere lo sbaglio e correggere il pezzo.

EDIT 2: Visto che la cosa peggiora e dopo l’insulto al contadino Paolo infierisce contro la stupidità della gente, degli insegnanti e dei telegiornali non rendendosi conto che lo scrive in una pagina dove lui stessa nega i dati di una comunissima carta del cielo che dimostra che il 26 giugno c’era una scadenza regolare di 6 ore (90°) nel apparire all’orizzonte di molti pianeti, compresa luna e sole; che tutti tranne Nettuno, Marte e Venere avevano un angolo tra di loro preciso di 90° o 180° tra il 22. e il 28.5, che ha avuto tempo e tutti i dati serviti sul piatto per controllare; che è lontano anni luce di scusarsi e correggere il suo post irreale sulla grande croce qui sparisce il link al suo blog.

E’ un atto dovuto di igiene personale.

EDIT 3 :E’ sparito il suo post sulla Costellazione della grande Croce dal indice di Google, ma non (ancora) di quello di Yahoo o di Bing e non le copie presenti in rete.

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19 febbraio 2010

Risultati monitoraggio delle ape

Per adesso è confermato la versione degli apicoltori:

In Italia, sospesi nel 2009 i trattamenti per la ‘concia’ dei semi di mais a base di neonicotinoidi, non sono state riscontrate morie massive di api. Soltanto l’anno precedente circa il 50% della popolazione degli alveari era morta (il livello più alto dell’Unione Europea, che in media ha toccato il -25%. Fonte Efsa), con un danno enorme per l’agricoltura…

“Avevamo ragione a denunciare il killeraggio dei nenonicotinoidi, visto che il Ministro Luca Zaia ha annunciato la sospensione della concia dei semi anche per il 2010. Ma c’è di più –ha dichiarato Francesco Panella, presidente nazionale dell’Unione Apicoltori Italiani-, le ricerche della dottoressa tedesca Hedwing Riebe e del professor Vincenzo Girolami dell’Università di Padova evidenziano che il veleno dai semi risale sulla superficie della pianta con il fenomeno della ‘guttazione’. Quel ‘sudore’ si asciuga e la molecola chimica velenosa imbeve la rugiada del mattino, che transita per contatto o prelievo su altri organismi. Le multinazionali degli agro-farmaci da anni conoscono questo fenomeno –ha concluso Panella- ed hanno deliberatamente nascosto la verità alle istituzioni comunitarie ed ai cittadini”.

Non è facile tener testa contro il potere della Bayer e altri, e una sospensione non è un divieto.
Per i dettagli cosa fanno questi nenonicotinoidi: Appunti sul gaucho

PS: Quello che evidentemente non funziona è il sistema degli studi scientifici, visto la realtà dei fatti. Un problema grosso è che chi li ordina è interessato a un certo risultato (nel caso della Bayer vuole dimostrare l’innocuità per le ape del veleno):

Bayer claimed that several studies had been made in open air as well as in greenhouses in Argentina, Canada, Germany, France, Great Britain, Italy, Sweden, South Africa, Hungary, and the United States, and that all those studies confirmed Imidacloprid was not dangerous to bees.

14 ottobre 2009

Le api, i veleni e il professore.

Da leggere il post della Oca, l’articolo del professore credente e il commento di un “agricoltore bravo”:

Egr.Sig.Battaglia sono un apicoltore professionale da circa 30 anni e lavoro con 1000 alveari in merito all’articolo scritto voglio sottolineare che ci sono sì apicoltori più o meno bravi,ma se ti trovi con le api in zone dove vengono utilizzati i neonicotinoidi (come nel mio caso ) non ti resta che pregare perchè la strage di api è garantita. Ormai sono 5 anni che soffro per questo problema. Negli anni passati solo il 20/30 % degli agricoltori usavano questi prodotti e infatti i danni erano limitati, nel 2008 nella mia zona il 90 % li ha utilizzati ed è stata una strage.

Un complimento va alla politica italiana che anche se tardi ha bannato i prodotti. E si dice che in Francia sarebbe già attivo un mercato nero per questi sementi…

27 agosto 2009

Scoperto la causa della moria delle api

ape morta
Il titolo è una bella bugia nel pieno stile giornalistico. S’è scoperto che gli ape americane affette dalla CCD (arnie vuote, sparite30% delle ape in Usa dal 2007) avevano un problema alla RNS e di consequenza nella formazione delle proteine.

Scientists at the University of Illinois and the USDA, using information gleaned from the newly completed honey bee genome and a tool to arise from that information call a microarray (think of this as a massive screening of a tiny bit of honey bee tissue testing for hundreds, probably more, maladies, all at the same time from the same tissue sample), have found that honey bees from colonies suffering from symptoms of Colony Collapse Disorder have had the cellular structures in their bodies that manufacture the proteins necessary to combat stresses, pesticides, nutrition problems and more, compromised by viruses. These viruses, and there are many, one of which is the Israeli Acute Paralysis Virus looked at earlier, essentially capture the ribosome function of cells and hijack their capability to produce the components necessary to combat these problems, and force them to produce only more virus proteins.

Bene, si è spostato il problema, invece di capire perché sono spariti ora bisogna capire perché hanno le ribosomi anormali.

10 agosto 2009

Come incubare i virus

Il passaggio del post perfetto sull’influenza suina che ha colpito di più il contadino era questo:

…questo non e’ il 1918, la popolazione mondiale da allora e’ quadruplicata, ci sono 100 volte piu’ maiali e 1000 volte piu’ pollame che nel 1968 (quando ci fu un altro grave outbreak); ci sono molti piu’ viaggi

4, 100, 1000. Mangiare troppo carne ci porterà all’autoriduzione?

L’articolo segnalato ci da la visione scientifica nella quale sembra tutto un orologio: RNA, geni, sistema immunitario, DNS e così via. Ma ovviamente è solo una parte della realtà, per esempio i non vaccinati si dovrebbero ammalare tutti quanti quando il virus si diffonderà su scala ampia, visto che nessuno ha gli anticorpi ancora. Ma non è così. Una malattia è sempre qualcosa di personale, non casuale.

3 luglio 2009

Scienza avanzata

Sembra strano che tutti questi scienziati che lavorano alla Monsanto non sono capaci di capire l’assoluto inutilità (nel miglior caso) dei loro sforzi. I tre principali infestanti che il contadino ha nel orto sono diventati resistenti un po’ ovunque. Solo l’amaranto con le sue 10mila semi e molte variante genetiche vince a mano basso il round-up. La Monsanto ammette che c’è un problema e ma lo definisce “manageable”. Tipo così:

Indeed, according to Monsanto press releases, company sales representatives are encouraging farmers to mix glyphosate and older herbicides such as 2,4-D, a herbicide which was banned in Sweden, Denmark and Norway over its links to cancer, reproductive harm and mental impairment. 2,4-D is also well-known for being a component of Agent Orange, a toxic herbicide which was used in chemical warfare in Vietnam in the 1960s.

Mescolando il roundup con i peggior veleni vecchi. Ma anche i nostri coltivatori di Mais hanno problemi che vogliono (o forse hanno già risolto) risolvere “trattando a tappetto”:

«Da non trascurare – prosegue il vicepresidente dell’associazione – gli effetti dannosi sui raccolti, le piantagioni infestate dall’insetto della Diabrotica, hanno sicuramente ottima probabilità di tradursi in autunno con presenza di micotossine nell’alimento zootecnico di Mais, quindi con notevoli problemi di aflatossine. Da non ignorare come a condizionare il peggioramento della Diabrotica, sta anche la decisone di eliminare la concia sul mais da semina, da sempre utilizzato nel nostro paese, e tolto dal Governo a seguito di pressioni troppo ambientaliste basate sulla ipotesi di correlazione della concia con la mortalità delle Api, i cui studi scientifici hanno rivelato poi essere infondata»

C’è sempre da stupirsi quanto danno riesce a fare la produzione industriale di carne. E il modello scientifico-tecno-industriale dell’agricoltura idem.

Aggiornamento: A proposito della Diabrotica che mangia il granturco: una lettura agghiacciante (grazie a agricoltura ticino):

In your book OGM, Le Vrai Débat, a chapter is entitled “Army and Biological War”. What can you tell us on this issue ?

GMOs can be used to make war, and there are two methods- the soft one and the tough one. The soft methods are those advocated by certain countries. They enable the control over the agriculture of a country. Either you sterilise pollination insects that sterilise plants, or you disseminate devastating insects on the crops.

Like the Diabrotica Virgifera ?

Yes, the Diabrotica Virgifera is a very dangerous and devastating insect, forbidden in laboratories, and which has been widespread on European soil since the American army arrived during the war in Yugoslavia. It has now reached the Italian border. It might be a coincidence, yet we have evidence that this insect has first been introduced in Sarajevo. And Monsanto has been testing transgenic corn resistant to this insect in Europe, although it did not exist on this continent before the mid-nineties…

21 giugno 2009

Grano divino

Prima voleva scrivere un post della serie “moriremo tutti” parlando di Ug99, quel fungo che si espande e che ci farà ammalare tutto il grano (ma forse ci salverà dalla morte di fame la Monsanto con una sua varietà OGM resistente – potrebbe stare pure lei dietro all’allarmismo) ma adesso ha cambiato idea perché Dario Bressanini ha segnalato un suo post più approfondito sulla tematica della mutazione genetica accelerata tramite radiazioni per poter selezionare nuove varietà di verdure, frutti e altro.

Dal punto di visto delle scienze naturali una mutazione è una mutazione, non importa mica come sia avvenuta. Questo perché si può solo occupare di cose misurabili e quantificabili. E come vediamo quotidianamente sa dirci poco sulla qualità. Per rimanere nell’esempio del grano duro “Creso” del post precedente: Lo stelo e più corto: bene, produce di più: meglio ancora. Solo che forse la sua qualità in forze vitali è peggiore o è addirittura dannoso e questo è difficile di provare scientificamente, che non abbiamo tempo e il progresso non si può mica fermare sempre con ‘sti dubbi da medioevo.

Ma non è mica tanto difficile di pensare che usando una cosa che distrugge la vita come le radiazioni per creare delle nuove varietà di piante non possono uscirne alimenti sani. E’ una legge spirituale, questa.

Di questo passo finiremo morendo di fame con le pance piene, in quanto gli alimenti stanno perdendo il loro valore nutritivo (che sono forze e non molecole)(come si vede si ritorna sulla musica di sottofondo “moriremo tutti)(ma sarebbe una morte stupida). Questi sono i metodi della scienza moderna. Per avere una mezz’idea come sono nati molte delle piante che coltiviamo basta sapere che nel secondo periodo culturale, quello persico nella vecchia Mesopotamia (terre che stiamo per distruggere completamente adesso, non solo con le guerre) furono creati (dall’erba selvatica) il frumento, l’orzo e altri precedessori delle nostre varietà con dei rituali, atti sacri-religiosi-sciamanici.

Per dire: l’esatto opposto di quel che facciamo oggi. La cura del semente è un compito importantissimo per il nostro futuro, e non è nelle mani buone purtroppo. Perché lo scopo della Monsanto e altri è il profitto e anche qui vale la regola di sopra: cercando il massimo profitto non possono venire fuori buoni prodotti, ma solo buoni danni per la collettività umana.

4 maggio 2009

Pubblicità

Stamattina a Radio3scienza (il contadino sempre con ‘sto la radiolina sull’olivo…) facevano un gran parlare se gli immigrati ce la faranno a pagarci la pensione e come fare nel futuro ma a nessuno ci viene in mente che forse forse ci sarebbero metodi diversi e anche migliori per finanziare la pensione (e non solo le pensioni) che prelevando contributi dalle persone che lavorano. Il lavoro pagato per tutti finirà, è mica difficile da capire.

Per esempio tassando i soldi quando vengono spesi.

Per chi sta al nord:

Reddito di Base – Un impulso culturale

Di Daniel Häni e Enno Schmidt

Proiezione del film (in lingua originale con sottotitoli in italiano) e successivo dibattito con gli autori

In collaborazione con il Basic Income Earth Network Sudtirolo (bien/st)

Un nuovo tipo di reddito, incondizionato, per tutti – un tema che è sotto i riflettori dell’opinione pubblica, e che immancabilmente suscita emozioni e tanti interrogativi. Maggiori opportunità per la libera iniziativa e l’autonomia individuale? O il tramonto della società meritocratica? E il finanziamento? Il film ci propone di ideare il futuro anche a partire da una prospettiva personale:

“Che lavoro farebbe, se non dovesse preoccuparsi del Suo reddito?”

10.05.09 ore 18.00 Uhr

FILMCLUB BOZEN – BOLZANO

Via Dr. Streiter-Gasse 8d

Il film si può scaricare qui (tasto destro > salva con nome), i sottotitoli sono qua e vederlo online di là (trailer | film intero)

18 aprile 2009

Semente di laboratorio

Sempre granturco, granturco, OGM questa volta e sterile. La Monsanto ha pasticciato nel laboratorio: fino 80% delle piante con pannocchie vuote su migliaia di ettari.

“Monsanto says they just made a mistake in the laboratory, however we say that biotechnology is a failure. You cannot make a ‘mistake’ with three different varieties of corn. We have been warning against GM-technology for years, we have been warning Monsanto that there will be problems,’ said Mayet. She calls for an urgent government investigation and an immediate ban on all GM-foods in South Africa.

E pure pretendono di avere tutto sotto controllo…

17 gennaio 2009

Odiofreddi

Anche il contadino è abbastanza intolerante nei suoi confronti:

Infine, Piergiorgio Odifreddi, ti volevo ancora dire che tu, proprio tu, che ti spacci per logico, non sei logico, sei ideologico, perché sostenere che Dio non esiste, da un punto di vista logico, equivale all’affermazione contraria, perché entrambe le affermazioni sono indimostrabili.

21 dicembre 2008

Tra qualche annetto

“Hai sentita, a Francesca hanno trovato un tumore al seno!”

“Poveretta, così giovane, ma bisogna proprio dire che i suoi genitori erano da sempre dei irresponsabili”.

I medici hanno selezionato gli embrioni ed eliminato quelli con un gene ereditario che avrebbe assicurato al nascituro oltre il 50 per cento delle possibilità di sviluppare il cancro. La madre aveva deciso la selezione degli embrioni perche’ il marito aveva una storia devastante, risalente a tre generazioni, legata alla malattia: era lui stesso positivo al gene e la sorella di lui, la madre, la nonna e una cugina avevano tutte avuto il cancro al seno. La coppia ha concepito undici embrioni, di cui 5 sono stati trovati privi del gene. Due di questi sono stati impiantati nel grembo della donna ed uno si e’ sviluppato.

Si sta allargando velocemente il campo della scelte profonde possibili.
Per quanto riguarda il contadino lui crede che bisognerebbe avere almeno una mezz’idea della vita, della morte e del karma per fare o non fare certe scelte.

13 ottobre 2008

Il blog del ministro…

… delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, contiene due post e nessun commento ed è un mese che è online. Sicuramente questo significa qualcosa. In cambio ci sono molte belle foto di lui sul suo sito, sembra proprio un blog vero che si sa che sono autoreferenziali.

Tra i suoi progetti hanno il pieno sostegno i distributori di latte crudo (qui la mappa; si possono bene individuare le zone senza mucche quindi senza distributori) e i mercati dei contadini che ovviamente si chiamano farmer’s market che copiamo sempre l’America qua. Ci sta che ci sono anche zone ampie senza farmers ovverò quelli che ci sono producono solo granturco o grano duro: ecco il risultato della specializzazione).

A proposito di latte crudo: Fa bene, hanno fatto degli studi con 14,893 bambini in piccoli paesi del nord e bambini che frequentano le scuole steineriane con il risultato che soffrono molto meno di asma e di allergie. Sembra anche che l’omogenizzazione toglie della qualità al latte. Se uno oggi vede il latte con uno strato di panna sopra non capisce cos’è.

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