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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'salute' Category

29 maggio 2013

Miele “non miele”

3 su 4 barattoli venduti negli USA sono privi di polline, componente integrale del miele, che permetterebbe il rintracciamento.

La ultra-filtrazione – tecnica con la quale il miele viene privato del polline – è un procedimento ad alta intensità tecnologica, che riscalda il miele e lo annacqua e, sottoponendolo a pressioni estreme, lo priva del polline.

Il problema è solo US-americano? Non sembra proprio. Avendo condotto test anche in alcuni paesi europei, si scopre ad esempio che tutti i campioni di miele greco erano assolutamente privi di polline. Non così quelli dall’Italia, Ungheria, Nuova Zelanda. In base alla direttiva europea sul miele, la privazione del polline impedisce non solo la localizzazione geografica, ma anche la possibilità di rintracciare le varietà vegetali impiegate.

Il contadino coglie l’occasione per ribadire che “USA” e “America” non sono sinomini e spiritualmente deve essere evitato l’uso della parola “america*” per gli Stati Uniti.

17 aprile 2013

Il cavallo quotidiano nel piatto

Con un po’ di ritardo rispetto al mondo aglosassone-germanico anche nel Bel Paese viene a galla lo smaltimento discreto dei cavalli nella catena alimentare:

Con quasi un campione su dieci esaminati che è risultato adulterato dalla presenza di carne equina non indicata in etichetta siamo di fronte ad uno scandalo senza precedenti. A denunciarlo è la Coldiretti dopo che sono stati resi noti i risultati delle attività di controllo del Ministero della Salute dai quali emerge che sui 454 campioni prelevati dai Nas 33 sono risultati positivi per presenza di carne equina superiore all’1 per cento, che doveva invece essere dichiarata.

Ci sono due classi di cavalli: quelli da macello con un loro elenco di farmaci e quelli sportivi con un altro elenco, con sostanze completamente vietate nel primo gruppo per esempio il Fenilbutazone. Il problema è che se il cavallo non soffre non si può ammazzare per legge, e costa una bella cifra mantenerlo. E così succede che si smarrisce il passaporto del cavallo e questo passa nel gruppo dei cavalli da macello. E’ venuto fuori che non solo c’era carne di cavallo nei prodotti pronto all’uso della Ikea e altri, ma c’erano anche questi farmaci (in 0,51% dei casi secondo l’EFSA). Su livello europea hanno trovato 1 su 20 prodotti con carne di cavallo.

2 marzo 2013

Le mucche mangiano l’erba

ministro-serbo-latte

Sì, una volta tanto tempo fa. Ma oggigiorno devono produrre al massimo nella loro breve vita quindi si governano peggio dei maiali. Ma purtroppo il granturco questa volta è fungito: pieno di aflatossina B1, e mica poco granturco: qualcosa come 45mila tonnellate arrivavano in Germania dei quali 10mila tonnellate sono stati inseriti nei mangimi e spediti, sono coinvolti 3500 6500 aziende che producono latte. E il ministro per l’agricoltura serbo deve bere latte in tivu e aumenta nello stesso momento il valore massimo consentito da 0,05 a 0,5 microgrammi per litro:

“La Serbia non è ricca e non può permettersi di buttare 3-400’000 litri di latte al giorno.”

Già un mese fa sapevano e ritiravano latte in Serbia, Croazia, Slovenia e Bosnia. Sembra che la causa era il miscuglio tra siccità e umidità nel periodo di raccolto. E il contadino scommette che tutti in Serbia sapevano che quel granturco sarebbe stato da buttare, ma non se lo potevano permettere neanche questo.

24 febbraio 2013

Crisi nucleare

l governo federale investe ogni anno due miliardi di dollari per la bonifica del sito di Hanford, nell’ambito di un programma che si prevede andrà avanti per molti anni.

Hanford è questo:

Si stima che la maggior parte del plutonio[22] delle 60.000 testate costruite dagli USA nel XX secolo provenga dagli impianti nella piana di Hanford[23], circondata da montagne, che ospitava reattori nucleari ed impianti PUREX in una remota ed isolata localita’ dello Stato di Washington. Il plutonio 239 e 240 utilizzato nella bomba atomica “Fat Man”, lanciato su Nagasaki, proveniva da questo centro.
I reattori nucleari militari per la produzione di plutonio 239 “weapons grade” (atto ad essere utilizzato in bombe atomiche e negli inneschi della bomba termonucleare) sono sotto il controllo diretto del Department of Energy, sottoposti a regole e controlli diversi da quelli civili, che basicamente miravano ad impedire sabotaggi, spionaggio e a migliorare l’efficienza nella produzione di plutonio e trizio. Anche se inquinanti erano accettabili (anche grazie al segreto militare) in quanto i nove reattori e i tre impianti PUREX si trovano in un’area semi-desertica, fredda e poco popolata dell’estremo nordovest degli USA.

E’ dai 6 dei tank marodi esce liquido altamente radioattivo. Il prezzo per la bomba è alta, anche nel ex-unione sovietica. Con i tagli delle spese volevano anche mandare in cassa integrazione 1000 operai di questo sito, adesso forse devono cambiare idea. Non solo l’infrastruttura crolla negli USA, ci sono anche questi problemi qui.

22 febbraio 2013

Fukushima nel dimenticatoio

Prevedono 25-30 anni per togliere completamente il combustibile fuso dai reattori. Se una/o ha voglia può scorrere il pdf della Tepco. Il corium (il combustibile nucleare fuso) si troverebbe anche fuori del “containment”, rendendo il lavoro ancora più complicato, nelle cantine del reattore 1 credono che sia così:

http://enenews.com/tepco-presentation-shows-clumps-of-melted-nuclear-fuel-outside-containment-vessel-many-unexpected-situations-are-expected

6 ottobre 2012

Le fragole piacciono troppo

Succede nel mondo di oggi con questa moda del outsourcing ai catering del servizio pasti nelle scuole che una partita di fragole cinese surgelati riscaldati insufficientemente avvelena undicimila ragazzi, con vomito e diarrea.

27 settembre 2012

Il ritorno del nucleare

Nel senso che tutto prima o dopo torna al mittente, cioè a noi. Nel anno 1958 vedeva la luce il sottomarino russo K-27, 110 metri, due reattori abbastanza sperimentali che creavano da subito problemi dal primo viaggio 1962, finché nel il 24 maggio 1968 ci fu un incidente fatale, con nove marinai morti quasi subito di radiazioni e altri 30 morti negli anni a seguire. Finiva riempito con cemento e affossato nel 1981 nel mare di Kara a 33 metri di profondità.

Secondo un report (riassunto in inglese)della TV tedesca di due giorni fa che cita un documento interno del dicastero per l’ambiente russo ci sarebbe un rischio concreto che parta una reazione nucleare incontrollata, basterebbero 5 lt di acqua che filtrano nel reattore e quindi deve essere recuperato dal fondale entro il 2014, e stesso discorso per la K-159 a 25o metri. Una spedizione norvegese ha finito adesso il suo report, con una mappa/lista e foto/video su flickr.

Impressionante la lista della discarica, buttavano di tutto:

Tetcehninya Bay
- Two reactors of the nuclear submarine K-22 (N538) (dumped in 1988) Without SNF spent nuclear
Fuel
Sedova Bay
- Reactor compartment of the atomic icebreaker Lenin (1967) Without SNF
Tsivolky Bay
- 237 containers with RW With Radioactive Waste
- Shielding assembly of the atomic icebreaker Lenin (1967) With SNF
Stepovogo Bay
- Nuclear submarine K27 (1981) Two reactors With SNF
- Four reactor lids
Kara Through
- Reactor of the nuclear submarine K-140 (N421) (1972) With SNF
Abrosimov Bay
- Two reactors of the nuclear submarine K-3 (N254) (1988)
- Reactor compartment of nuclear submarine K-5 (N260) (1967) With SNF
- Reactor compartments of the nuclear submarines K-11 (N285) (1966) and NS K 19 (N901) (1965)
With SNF

Infine ci sono la K-219 e K-278 affondate con le loro testate nucleari.

EDIT: qui la fonte per le “5 litri che potrebbero bastare per innescare una reazione nucleare. Una registrazione di una relazione a Mosca di Sergej Antipov della Rostatom, del febbraio scorso:
Il pensiero più grande: la K-27
Audio:

»Wenn etwa fünf Liter Wasser in die aktive Zone der K-27 eindringen, kann es prinzipiell zu einer selbsterhaltenden Kettenreaktion
kommen.«

“5 litri di acqua che penetrano nella zona attiva della K-27 potrebbero innescare una reazione a catena autosostenuta”

Antipov insiste per una messa in sicurezza immediata.

20 settembre 2012

Tempi duri per gli OGM

E giornata nera per la Monsanto. In Francia hanno nutriti ratti per due anni con una dieta al 11% di mais OGM e un altro gruppo di ratti con acqua condita con il roundup, il famoso diserbo al quale questi culture OGM sono resistenti. Risultati devastanti, più per le femmine che morivano 2-3 volte di più di quelle del gruppo di controllo e morivano anche più velocemente, secondo lo studio. Tumori, malfunzionamenti renali e danni al fegato.

Così duecento ratti bianchi hanno dovuto soffrire e morire.

Più dettagli su blogeko.

PS: A qualcuno potrebbe anche bastare vedere il round-up in azione nella natura:

15 settembre 2012

Ciao ciao nucleare

Almeno così dicono, come sempre vanno valutati i fatti. Il Giappone sembra che abbia imparato la lezione tosta di Fukushima.

Questo significa che l’industria nucleare passerà in mani cinesi, indiani, francesi e russi, unici rimasti sulla barca che affonderà. 7 di 11 imprese hanno subito un declassamento delle agenzie di rating e perso 88% di valore in borsa, sono più le centrali smantellati che quelle nuove in costruzione.

31 maggio 2012

Fukushima: Due volte e mezzo

La radioattività rilasciata nelle prime tre settimane era 2,5 volte di più che stimato, viene fuori adesso ufficialmente.

11 maggio 2012

Contadino mani di forbice

Ecco, l’excarnazione comincia pianamente con una protesi di qui e una di là, per noi che possiamo permettercele: occhiali, corone nella bocca magari anche ponti, e tanti arnesi per permettere di continuare i nostri lavori. Il mignolo non si sa se il contadino lo muoverà – per ora non da segni di vita, tenuto immobile dalla stecca di Zimmer che è fatta bene. Tra qualche giorno può togliere ognicosa e cercare (come hanno proposto asservendosi di un “fisioterapista di fiducia” che non conosce ancora ) di re-imparare a muoverlo e la questione è se riuscirà mai a mungere le pecore ancora. Intanto ha imparato a usare bene la sinistra, che ha ancora delle capacità da sfinire. Si deve sfinirsi, se no che vita è.

Ma il male spesso non viene a nuocere ma per insegnare e per cambiare destini e altre cose in positivo: chi avrebbe mai detto che alla figlia piace a mungere e gestire le pecore nella stalla? Uno si deve tirare indietro per forza e si apre uno spazio per altri. Il fieno (con la mitica BCS) l’ha falciato il ragazzo della figlia e insomma sembra che per ora il podere ce la fa e venire gestito.

Queste forbici hanno un contatore di tagli, in pochi giorno è arrivato a 6500, era meglio non sapere questi numeri.

5 maggio 2012

La sveglia Fukushima

54 reattori, 30% delle elettricità prodotta con la tecnologia irresponsabile, 3 grandi società produttrici di centrali nucleari ma oggi è stato spento l’ultimo reattore in Giappone. Ogni 13 mesi devono essere spente per passare la revisione, ma dopo la lezione di Fukushima per riavviarli ci vuole il consenso dei parlamenti locali, e finora nessuno l’ha dato. De facto il Giappone è uscito dal nucleare, anche se probabilmente solo temporaneamente, ma 80% della popolazione sarebbero contraria adesso.



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