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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'salute' Category

21 luglio 2016

Vaccini sì vaccini no

C’è la minaccia (fascista) della Federazione degli Ordini dei medici a espellere chi “sconsiglia” i vaccini. Ma a distinguerli no?

Magari è utile un quadro generale della situazione:

Tra i genitori spesso c’è una gran confusione tra vaccinazioni obbligatorie, consigliate, raccomandate e facoltative. Questa mancanza di chiarezza è la dimostrazione della scarsa attenzione del Sistema Sanitario per un’informazione obiettiva.
Cerchiamo di fare il punto della situazione: i vaccini obbligatori sono 4: antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166); antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419); antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51); antiepatite virale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165). Tutti gli altri sono facoltativi, anche se il Sistema sanitario nazionale ne favorisce l’uso e garantisce la gratuità.

Tra i 29 Paesi europei (27 dell’Unione, più Islanda e Norvegia) in 15 nazioni non esistono vaccinazioni obbligatorie, …

18 giugno 2016

La mucca ha le corna

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Sembra ovvio l’affermazione del titolo, purtroppo quando uno fa un giro in montagna (svizzera) vede che la maggior parte è senza ormai, solito motivi economici (devi avere la stabulazone libera e non hai la stalla abbastanza grande). Basta un minimo di sensibilità e si vede già solo dall’aspetto che non va bene: le corna sono un organo vitale che influenza anche tutta la digestione fino alla qualità del latte.

Quindi con grande piacere il contadino vede che è riuscita una iniziativa popolare per mucche con le corna che ha alte probabilità di passare alle urne.

[traduzione al volo: 35 anni fa tutte le mucche avevano le corna, oggi si vuole una agricoltura industriale, le mucche con le corna non entrano bene nella robot di mungitura. AL vitello vengono date due punture anestetizzanti e bruciate la gemma della corna con una specie di saldatore ad 800°C, quando passa l’effetto antidolorifico il vitello comincia a camminare indietro e lamentarsi del dolore atroce.]

24 marzo 2016

Paura e realtà

Ormai la frittata è fatta, ma forse qualcuna ha voglia di leggersi con calma alcuni dati.

I 31 casi di meningite da meningococco C su 3.750.511 abitanti indicano che l’incidenza è di 0,83 casi su 100.000 toscani, il che colloca la regione nel range più basso tra i paesi, dopo Belgio, Danimarca, Grecia, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Turchia, ma anche Austria Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Lettonia, Serbia, Slovacchia e Slovenia.

Non sono in atto in questi paesi fenomeni di panico da meningite.

In Italia, sempre nel 2015, i casi totali di meningite da meningococco sono stati 174, in Lombardia sono stati 46. I casi totali da pneumococco sono stati 647, di cui 181 in Piemonte e 113 in Emilia-Romagna, senza per questo suscitare particolare allarmismo. Su scala nazionale, i casi di meningite da Listeria nel triennio 2011-2014 sono stati sempre abbondantemente superiori a quelli da meningococco C (Fig. 1), eppure tutti siamo spaventati solo da quest’ultimo.

Purtroppo questo non succede solo con la meningite, ma un po’ con tutto, dai veleni nel cibo al terrorismo. Quando leggiamo “Allarme XYZ” nelle prime pagine o sparato urlando nei telegiornali si farebbe molto bene non eccitarsi troppo e più che altro di non cadere in un azionismo cieco e spesso pure dannoso.

25 febbraio 2016

A tutta birra

L’istituto per l’ambiente di Monaco (visto che è la capitale della birra tedesca) ha testato 14 birre su residui di glifosato, alcuni superano 300 volte il valore massimo ammesso per l’acqua potabile (0,1 µg/lt):
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Se si spruzzano 5mila tonnellate/anno da qualche parte si ritrova per forza. Il contadino la lotta contro la ri-autorizzazione in atto la vede dura, l’agricoltura moderna ne è dipendente come la nostra società lo è dall’automobile.

12 febbraio 2016

Ritorno

Si dice a proposito di uno che guarda un fiume ieri e oggi che sia lui che sia il fiume non siano mai lo stesso.

In quel senso il contadino è tornato dal suo viaggio nel paese di orgine che ha lasciato quasi trent’anni fa e la sua vita sembra da un lato lo stesso di sempre con quel pezzo di terra da curare e quella casa con tutti gli impianti da badare ma da un altro lato tutto assomiglia ancora un po’ a vestiti che uno portava tanto tempo fa e che adesso non sa bene se indossarli nuovamente.

Il viaggio era segnata da alcune cose, una era il primo libro autobiografico di Hélène Grimaud (“Sonata con lupi”) letto nel treno, aveva mai sentito di questa pianista e filosofa della natura (dopo un incontro notturno con un lupo ha dato tutto per fondare il Wolf Conservation Center) e sta ad ascoltare tutto che ha inciso (spicca l’amato Rachmaninoff con Abbado).

Si ritorna sul disordine con gli ungulati: senza il lupo probabilmente non sarà mai ordine nella natura.

(Il secondo evento era che ha potuto godersi la sanità svizzera – visto che al pronto soccerso l’hanno ricoverato per tre giorni in pneumologia; quando prende una comune influenza finisce con una asma bronchiale forte in due giorni ma riprende anche nello stesso tempo. La vita è morire e rinascere in continuazione.)

12 novembre 2015

Tempi di autorizzazioni

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Oggi si decide se autorizzare il glifosfate per altri dieci anni in Europa.

Il contadino non ha trovato nessuna notizia in italiano ancora. Stasera ci sarà, probabilmente, e sarà a favore della Monsanto.

EDIT: Oggi c’era solo il primo passo verso il rinnovo, la smentita della sua cancerogenità. Il verdetto dello IARC invece si basa su ben 16 studi, ci vogliono argomenti forti per contrastarlo.

Il portavoce per la sicurezza alimentare della commissione europea, Enrico Brivio, ha annunciato che ora l’esecutivo comunitario ha tempo fino di giugno per decidere, in consultazione con gli stati membri, l’eventuale rinnovo dell’autorizzazione Ue per il glifosato.

La valutazione dell’Autorità di sicurezza alimentare europea non è stata unanime: un membro del gruppo che ha elaborato il rapporto ha espresso un parere di minoranza, considerando che il glifosato dovrebbe essere considerato come sospetto cancerogeno, ha riferito Tarazona rispondendo a una domanda dei giornalisti.

La posta in gioco per la Monsanta è alto, vedremo delle belle ancora.

1 aprile 2015

Togliamo l’ora legale

Finalmente qualcuno ha pensato di lanciare una iniziativa europea per togliere una volta per tutte questo stupido cambiamento di ora che ha mai risparmiato energia e che invece fa solo danni alla salute e anche al economia. La Russia l’ha capito già quattro anni fa e l’ha tolto, sarà facile arrivare al milione di firma necessarie.

[pesce di aprile purtroppo]

24 marzo 2015

Ma senti un po’

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il Roundup è cancerogeno.

E’ sempre difficile con questi veleni, nulla da fare.

31 luglio 2014

Saluti dall’isola

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Il contadino è più vivo che mai e ha fatto delle cose che mai avrebbe fatto prima della sua malattia come andare a corsi e alloggiare in hotel (sembra che nei corsi come Feldenkrais – ottimo! – gli uomini siano specie rara, lui era l’unico, mica male), adesso si muove sciolto e bilanciato come un ballerino e anche mentalmente è più sveglio che mai. Lui credeva che il mare dell’Est era sempre così in movimento invece ha imparato or che questa settimana con quel vento fisso da NE e il mare chiassoso e pericoloso (sono morti 8 solo a Ruegen per i correnti) sia cosa normale invece era un eccezione. Ha pure beccato un tempo soleggiato mentre a casa sua pioveva.

Speriamo che duri, sabato ritorna nel suo mondo quotidiano, sembra che a casa ci sia molto da accomodare. A presto.

21 giugno 2014

Come invecchiare bene

Il Fontanelli, 85 anni, era venuto per sentire se il contadino voleva i mazzi (“bardotti”) di fieno legati a mano del secondo taglio del suo campetto dietro paese.

Ieri andò a caricarli.

“Vorrei invecchiare come te, come hai fatto?”

Non bisogna aver paura del male! Io ho tre vasi del cuore tappati, se sento i cardiologi dovrei vivere sotto una campana di vetro ma eccomi qua…”

e indica suo orto grande con pollaio e alberi da frutto. Dopo il discorso toccava altri punti (“non c’è miseria ancora, altrimenti tutti a fare la file per il fieno”) ai ricordi (“scassai i campi 1m x 1.2m per 650 lire il giorno, poi mi sembrava di guadagnare poco e sono passato al metro, 50 lire a metro e arrivavo a mille lire il giorno: 12 metri la mattina e 8 di sera, a quei tempi non c’erano gli escavatori”) e al fatto che oggi solo rumeni, bulgari e albanesi insomma gente cresciuti poveri riescono ancora a lavorare in questo modo.

13 giugno 2014

Buona allegagione

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Ci sono le olive, hanno allegato più che bene e c’è pure tant’uva. Il problema invece è il contadino che ancora scansa ogni fatica che gli costerebbe del fiato. Si è fatto già una cultura su tutti i broncodilatatori e corticosteroidi che al pronto soccorso gli erano stati offerti e consigliati. Solo che non curano – aiutano sì a respirare ma non ha mica l’intenzione di prenderli per sempre. Oggi ha iniziato una cura datoli dal suo medico “alternativo” o come si vuol chiamare. Poi sta cercando un luogo per curarsi, staccarsi dal podere che è tutto lavoro da fare, un luogo in montagna o al mare combinato con magari Feldenkrais o qualcos’altro di sensato perché deve cambiare davvero molto nel modo di porsi (controllo, dominanza), di parlare e respirare e anche con il lavoro (non era mica una buona idea massacrarsi per qualche centinaio di presse di fieno e per finire la potatura degli ulivi) se vuole passare qualche altro annetto in questo mondo materiale in modo piacevole.

Quindi se qualcuno ha delle idee, conosco dei luoghi son ben accetti.

Con un semplice esercizio Feldenkrais ha messo sotto scacco suo sciatico, qualche mese fa e anche lì pensava già che deve tenersi questi dolori a vita.

A già, non piove bene da mesi e sono seccati le patate nel orto pure, ma non p che lo turba di molto nella sua lentezza meditativa di adesso.

10 aprile 2014

La fine di Tamiflu

Hanno lottato duramente per avere tutti dati dalla Roche, che ha guadagnato circa 13 miliardi tra il 2004 e il 2009 quando molti stati cercavano di fare scorte per la loro popolazione contro le pandemie (uccelli e suini).

Risultato: con il Tamiflu i sintomi dell’influenza tra gli adulti duravano solo 6,3 giorni invece di 7, tra i bambini si riducevano di un giorno. I ricercatori non hanno trovato alcun indizio che il medicinale diminuisse il numero dei ricoveri in ospedale o di complicazioni serie come la polmonite, si legge in una nota del BMJ. In cambio hanno riscontrato un chiaro incremento degli effetti collaterali quali nausea e vomito e un rischio più elevato di problemi psichici, ai reni e mal di testa.

La EU settimana scorsa ha varato la nuova direttive sui test clinici: devono essere registrati prima a tutti risultati devono essere pubblicati. Bene, avremo molto meno farmaci nuovi costosi da ora in poi.


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