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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'politica e società' Category

20 febbraio 2012

Negare la realtà

Pure la New York Times dice le stesse cose che qui e in altri luoghi sono stati detti già molte volte:

Why are Europe’s leaders so determined to deny reality?
Chancellor Angela Merkel of Germany and President Nicolas Sarkozy of France, in particular, seem unable to admit that they got this wrong. They are still captivated by the illogical but seductive notion that every country can emulate Germany’s export-driven model without the decades of public investment and artificially low exchange rates that are crucial to Germany’s success.

Il Portogallo ha fatto tutto quel che è stato chiesto tra UE e FMI e sta peggio di prima, senza speranza. Quando a un dottore sono morti due pazienti su due lo si mette in prigione e si ritira la licenza, ma questi dottori qui con le loro cure neoliberiste continuano a fare danni.

16 febbraio 2012

Discorso attuale

C’era un bel po’ di panico circa un anno fa. Ma non è forse vero che ora ci si sta rendendo conto abbastanza generalmente che la spesa di un uomo è il reddito di un altro uomo? Comunque, questa mi sembra essere la verità fondamentale, che non deve mai essere dimenticata. Ogni volta che qualcuno taglia la sua spesa, sia come individuo, sia come Consiglio Comunale o come Ministero, il mattino successivo sicuramente qualcuno troverà il suo reddito decurtato; e questa non è la fine della storia. Chi si sveglia scoprendo che il suo reddito è stato decurtato o di essere stato licenziato in conseguenza di quel particolare risparmio, è costretto a sua volta a tagliare la sua spesa, che lo voglia o meno.

[...]
Non si potrà mai equilibrare il bilancio attraverso misure che riducono il reddito nazionale. Il Ministro delle Finanze non farebbe altro che inseguire la sua stessa coda. La sola speranza di equilibrare il bilancio nel lungo periodo sta nel riportare le cose nuovamente alla normalità, ed evitare così l’enorme aggravio che deriva dalla disoccupazione.

Questo è stato detto ottant’anni fa ma:

Secondo indiscrezioni – un annuncio ufficiale non c’é stato – il governo greco avrebbe raggiunto una prima intesa sui risparmi: 300 milioni verrebbero dai tagli alle pensioni e il resto da tagli a difesa e spese per medicinali.

La Grecia deve fare di più. Il governo ellenico approva sacrifici per 325 milioni.

La Grecia, nonostante abbia approvato il pacchetto di “lacrime e sangue” dovrà…

In Grecia il tasso di disoccupazione a novembre supera il 20% e sfonda la soglia di un milione di persone senza lavoro.

15 febbraio 2012

Io paghi tu paghi


“Sono basito e preoccupato – ha detto Catania incontrando i giornalisti – c’è in atto un duro attacco a queste norme soprattutto relativo all’obbligatorietà dei pagamenti a 30 e 60 giorni. Non capisco come chi incassa cash tutti i giorni possa essere contrario a pagare in tempo”

Ha ragione, ovviamente, il ministro Catania.

14 febbraio 2012

Monsanto vende veleno

Niente di nuovo, si potrebbe dire. Invece sì: ecco in Francia una sentenza storica contro la multinazionale americana:

Monsanto è la prima azienda produttrice di pesticidi ad essere stata ufficialmente dichiarata colpevole di avvelenamento nei confronti di un agricoltore, il quale ha purtroppo riscontrato comprovati danni alla propria salute dovuti all’inalazione di sostanze chimiche contenute in uno degli erbicidi commerciati sotto il famoso marchio statunitense.

[...]

Paul Francois è stato vittima di danni neurologici ‒ tra cui balbuzie, forti dolori alla testa e perdita della memoria ‒ causati dall’esposizione al pesticida Lasso, quando il suo impiego era ancora permesso all’interno dei confini francesi. Il prodotto è stato bandito in Francia ed in altri Paesi europei nel 2007, ma non si dovrebbe dimenticare che il suo utilizzo era stato permesso in Europa fin dal 1960. Il caso francese rientra in un periodo in cui in Europa l’impiego intensivo di erbicidi in agricoltura era ancora considerato la norma. Direttive promulgate con l’intenzione di mettere fuorilegge i prodotti più dannosi erano giunte successivamente.

Per chi non si ricorda bene gli altre prodotti speciali della Monsanto: DDT e il defogliatore agent orange ad alto contenuto di diossina.

The Agent Orange produced by Monsanto had dioxin levels many times higher than that produced by Dow Chemicals, the other major supplier of Agent Orange to Vietnam.

Il foglio illustrativo del Lasso parla chiaro, alachlor ha fatto soffrire ratti e cani di laboratorio in masse, prima deili agricoltori:

The use of this product may be hazardous to your health. This product contains alachlor which has been determined to cause tumors in laboratory animals.

…dogs fed alachlor exhibited body weight changes and liver toxicity at dosages
which produced some deaths. Lower doses given for longer periods (1-year) produced mild stomach and intestinal effects, anemia and liver toxicity.
Rats fed alachlor in long-term (25-month) studies showed some organ weight changes, eye damage, liver toxicity, and tumors in the nose, stomach and thyroid.

11 febbraio 2012

Ad acta?

Da subito la Polonia, dopo la Lituania, la Repubblica ceca e infine pure la Germania hanno sospeso la ratifica di questo accordo nato in trattativa segrete e voluto dai poteri forti senza che consumatori e utenti venissero nemmeno ascoltati. Un buon segno. Pure in Bulgaria sono sulle strade, ma in Italia non frega nulla a nessuno a quando sembra.

27 gennaio 2012

Chi detta legge


Sottoscritto da 40 Paesi – e fortemente voluto dagli Usa, dalle aziende discografiche, da multinazionali come Walt Disney, Sony, Intel, nonché da quelle che si occupano di farmaci e prodotti agrobiologici come Monsanto, Pfizer e GlaxoSmithKline – Acta significa Anti-Counterfeiting Trade Agreement e intende dare nuove armi ad ampio spettro per combattere non solo la contraffazione (di farmaci e vestiti) ma anche la pirateria di musica e film tramite il web.

La petitione online non c’è l’ha fatta ad arrivare ad 500’000
è già a 620mila (20:00)

Nel parlamento polacco c’erano qualche anomymous e Kader Arif, coordinatore ACTA per il parlamento EU ha dato le sue dimissioni:

”I want to denounce in the strongest possible manner the entire process that led to the signature of this agreement: no inclusion of civil society organisations, a lack of transparency from the start of the negotiations, repeated postponing of the signature of the text without an explanation being ever given, exclusion of the EU Parliament’s demands that were expressed on several occasions in our assembly.”

La commissione europea ha pubblicato “Dieci miti a proposito di ACTA”. Propaganda pura, punto per punto smascherato.

22 dicembre 2011

Soldi buttati al vento

Oggi 523 banche europee ricevono crediti triennali per un complessivo di €500 miliardi al tasso ufficiale di 1%.

Nel primo pomeriggio, la Bce ha annunciato la prima delle due aste per rifinanziare le banche europee all’ 1%, in cambio di collaterali (titoli di Stato e cartolarizzati) in garanzia.

Come già detto, con quei soldi compreranno tra altro titoli di stato italiani al 7%. Che affare. Per loro.

PS: ne parla anche Gilioli e si può apprendere che le 500 miliardi sono solo l’aperitivo, il pasto è di duemila miliardi.

21 dicembre 2011

Segnati

La fotografa olandese Claire Felicie.
Ritratti di soldati mandati in Afganistan prima, mentre, dopo.

13 dicembre 2011

Non sporcarsi le mani

Secondo la Sueddeutsche” da venerdì scorso sarà solo possibile di esportare il Pentothal dietro autorizzazione speciale. Questa sostanza viene usata per eseguire le condanne a morte in 33 stati USA e non viene più prodotto oltreoceano. Hanno già dovuto spostare delle esecuzioni per mancanza del veleno.

Un piccolo passo ma un passo.

12 dicembre 2011

Oggi Bank run in Lettonia

Sembra che la Swedbank ha finito i soldi: ieri hanno prelevato ai bancomat 15 milioni € e oggi continua.

Forse è solo un passaparola senza fondamenti nato nella rete e si è verificato da solo. In Lettonia il fallimento di banche ha tradizione, è successo già nel 2008, il paese era a un passo dal default, l’EU ha fatto un bailout e la gente ha paura fondata. Due settimane fa è fallita la Krajbanka.

11 dicembre 2011

La ricetta Merkel e il paziente morente

“L’Europa si piega alla linea Merkel” si può leggere (per salvarsi). Ora questa dottoressa tedesca non ha inventata né la cura né la ricetta: il Fondo Monetario Internazionale l’ha applicata con immenso successo già i Africa e America del Sud negli ultimi decenni.

Ma basta uno solo sguardo ai dati della Grecia, uno degli ultimi pazienti che riceve questa cura dalla “Troika” FMI compreso (link in tedesco, ma i grafici si leggono bene).

L’Europa quindi dovrebbe abbandonare la medicina ufficiale ma subito. Ci sono altre ricette, una semplice sarebbe una licenza di banca per il fondo salva-stati. Perché la parte maggiore dei debiti in Europa è una diretta consequenza del salvataggio delle banche nel 2008. Queste stesse banche adesso prestano soldi al 7% all’Italia o al 15% al Portogallo, depositano questi titoli presso la BCE per ottenere la stessa moneta fresca al tasso ufficiale (scesa adesso al 1%). Quindi fanno già un 6% con questo “lavoro”.

Una semplice licenza di banca e i debiti europei si potrebbero rifinanziare al 1%.

(vabbe cos’ semplice non è, ma la cura Merkel ci porta nel deserto)

8 dicembre 2011

La ricetta ci sarebbe

Ci sarebbe una via così ben illuminata per uscire da questi crisi:

…. allineare l’organizzazione della società alle esigenze dell’umanità, che si esprimono attraverso le tre facoltà del pensare, del sentire e del volere, ad ognuna delle quali corrisponde uno dei tre settori in cui si può dividere la società: quello culturale, quello giuridico e quello economico. Ad ognuno di questi settori deve poi essere applicato un principio che ne deve stare alla base: libertà culturale, uguaglianza giuridica e solidarietà economica.

In caso contrario si generano conflitti, disuguaglianze abnormi, limitazioni della libertà, come in effetti avviene negli attuali sistemi sociali che non applicano correttamente i tre princìpi ai tre settori. Ogni settore, per funzionare nel modo giusto, andrebbe inoltre tenuto separato dagli altri, quando invece nel sistema liberista vediamo l’economia invadere e dominare gli altri settori, mentre nel sistema socialista è il settore politico-giuridico (lo Stato) a farlo.

Specialmente l’idea che l’economia deve essere solidale e non una guerra tutti contro tutti ha bisogno di essere pensata i modo forte.

Per approfondamenti: www.tripartizione.it/.

[via Gabriele Bertani]

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