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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'politica e società' Category

27 aprile 2018

Meglio tardi che mai….

…che il contadino si ricorda di avere un blog, lasciato senza cibo per settimane.

Meglio tardi che mai che sono stati banditi i neonicotinoidi, come sempre non del tutto: in serra si possono usare ancora, un ottima ragione per mangiare meno verdura coltivato in serra.

30 marzo 2018

La propaganda di noialtri

Sembra che quella roba gira già a un terzo delle schule britanniche.

Abbiamo lanciato The Day per scuole e colleges per aiutare a spiegare gli affari correnti in brevi articoli scritti e illustrati con grande cura dai nostri scrittori e artisti grafici; essere un servizio di briefing serio per tutti, non solo per le persone in cima alla piramide; per aiutare a sostituire la conversazione che molti non hanno a casa; per individuare i problemi di fondo che stanno dando forma al mondo; e per aiutare i lettori a fare delle buone domande piuttosto che credere di avere le risposte.

24 marzo 2018

L’invasione delle biciclette

Un leggero problema cinese di offerta che supera la domanda per biciclette condivisi (in italiano: bike sharing)

17 marzo 2018

Europa vendutosi

banksy

Zehra Dogan ha dipinto in olio una città curda distrutta, tre anni dentro.
La Turchia impedisce l’arrivo di ulteriori profughi in Europa centrale.
Quindi niente…. vogliamo la nostra pace qui, non ci importa di Afrin e altre cose lontane.

A volte solo un artista muove le acque, grazie Banksy.

23 febbraio 2018

Vai a votare!

I partiti promettono un Italia senza stranieri e miliardi di qui miliardi di là, uno promette che fa meglio ti tutti perché non ha esperienza, tipo il muratore apprendista che ti costruisce un grattacielo ma è onesto.

Il contadino promette nespole, quest’anno, gli ha visti sull’albero e promette anche un gran freddo i prossimi giorni.

Ma vai a votare, altrimenti…

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29 gennaio 2018

Questionario

Ci scrivono al contadino e lui quando gli chiede una cosa spesso non riesce dire di no:

….sarebbe possibile postare un questionario sull’innovazione nell’agricoltura sul tuo blog? Siamo un gruppo di ragazzi che stanno lavorando ad un progetto per quanto riguarda l’innovazione agricola.
Il questionario è questo:
https://goo.gl/forms/y8g7vMxPHDHu5mYI3

Il pensiero del contadino al riguardo è che oggigiorno sono pochi gli appassionati che si legano alla terra, perché è questo: sei legato alla terra per la quale ti prendi la responsabilità e adesso tutti vogliono essere nomadi. E la terra la vuole nessuno – anche per il fatto che vi vuole un reddito extra per dedicarsi alla terra.

Il secondo pensiero gli viene quando legge cosa Alphabet (google) ti dice quando clicchi il link:

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e fanno ridere i polli: questi algoritmi sanno molto su di te, conoscono i siti che visiti e leggono pure le tue mail se usi gmail altro che “identità anonima”. Manca anche un po’ la cultura digitale, tipo pagarsi un servizio email, usare telegram al posto di whatsapp, wire al posto di skype e così via.

26 gennaio 2018

Trilemma

Non si possono avere tutte tre insieme in pieno. La globalizzazione, uno stato nazionale e la democrazia.

I primi due al pieno e viene mancare la democrazia, esempio Cina
Una democrazia funzionante in uno stato nazionale va a discapito della globalizzazione.
E infine una democrazia a livello globale distruggerebbe lo stato nazionale (ecco uno dei problemi della EU).

L’unica cosa fattibile e pesare e ponderare: un po’ meno di uno un po’ più dell’altra ma avendo sempre ben chiaro che sono collegati insieme in questo trilemma.

Ovviamente questa saggia osservazione non è cresciuta sulla letamaia del contadino ma è uno dei frutti di lavoro di Dani Rodrik

13 dicembre 2017

Ragazzi irragiungibili

“Il vostro bambino è al momento irraggiungibile, potrebbe aver spento il cellulare o si trova scuola”, magari sentiranno questo nell’anno prossimo i genitori in Francia.

Ma il contadino non ha trovato l’altro elemento nelle notizie italiane: il ministro Blanquer vuole anche istituire i cori in tutte le scuole.

Mosse controcorrenti che hanno effetti molti salutari nel futuro.

27 novembre 2017

Democrazia diretta, stupidità collettiva e la perdita del significato delle parole

Volendo ci si potrebbe arrabbiare su molte cose. A chi vede nella democrazia diretta e nelle decisioni prese dalla base il bene per definizione il contadino consiglia una lettura di questa storia qui. Qualcuno ha pure detto che adesso viviamo in vetocrazie, cioè nelle democrazie occidentali molti piccolo gruppo possono impedire ogni progetto, ma nessuno sarebbe più in grado di creare qualcosa.

Poi non ne può più della storia delle fake news: non serve nessun filtro gestito da aziende private, serve (o serviva…) l’educazione, investimenti in cultura e scuola, l’uso del cervello, la conoscenza dei concetti e delle parole e la differenza tra questi due. E la discussione con chi lo pensa diversamente, argomentare le proprie idee (o quelle acquistate).

Invece bisogna leggere che un candidato premier accusa un altro candidato premier di fare “fake news” quando dice una cosa inesatta o falsa. Un politico non emette “news” dalla sua bocca, le notizie – false o semivere o vere in proporzioni variabili – le creano la radio, la tivu, i giornali e siti di informazione varia.

8 luglio 2017

Siamo incrostrati

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Al G20 il progetto di protesta “Mille figure”

[Diciamo una protesta migliore che mettere a fuoco la città, ma si vedrà quella lì nei media]

27 giugno 2017

Il potere della scienza

Al contadino piacciono un sacco le ricerche scientifiche – sopratutto quelle che portano delle prove per qualcosa di molto ovvio, tipo avvelenare piante con diserbo porta a problemi vari tipo resistenze e impoverimento della fauna o quando si somministrano 6 vaccini insieme a un neonato e nasce un problema non si riesce più a capire la causa esatta.

Ora a voi questo studio qui che in pratica dice che già solo avere il cellulare in tasca anche resistendo di controllarlo ogni X minuti rende la gente più citrullo.

10 giugno 2017

Tutto un badare è

Bisogna badare la vigna che si è già ammalato della malattia di oidio con largo anticipo, con quel caldo secco che c’è.

Bisogna badare le piante nell’orto con tanta acqua.

Bisogna badare il gattino di 4 settimane trovato nella polvere sulla strada e quasi passato ad altra vita, allattandola con latte caprina e qui il contadino ha trovato una sua missione nuova.

Bisognerebbe pure badare i politici incapaci che giocano d’azzardo indicando referendi e elezioni solo per motivi di potere interno in Inghilterra e altrove (o peggio che diventano presidente senza realmente volerlo fare).

E bisogna anche badare l’anima che non si sciupi.

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