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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'politica e società' Category

14 maggio 2012

Arrestato chi difendeva squali

Leggendo la notizia dell’arresto del fondatore di Sea Shepheard – organizzazione abbastanza agguerrita – il contadino prende nota che esiste la caccia ai squali, praticata esclusivamente per prendere le pinne, ritenuta una delicatessa.

Sea Shepherd vuole continuare a giugno la sua campagna nel Pacifico meridionale contro la strage di squali per estrarne le pinne, prodotto che viene utilizzato principalmente nelle zuppe. Quasi cento milioni di squali muoiono ogni anno e questa e’ una delle pratiche piu’ atroci perche’ li costringe a una morte lenta per dissanguamento, senza pinne incapaci di nuotare e raggiungere le acque profonde. Secondo gli ecologisti e’ stata sterminata oltre il 90 per cento della popolazione di squali del pianeta.

Infinite sono le colpi del genere umano, e purtroppo gli squali non sono foche o balene o cuccioli per cui battersi è facile.

5 maggio 2012

Acta ad acta!

Notizie buone a raffica oggi. La protesta massiccia contro questo aborto di ACTA ha fatto l’effetto:

… parole di Neelie Kroes, Vice Presidente della Commissione Europea e responsabile per l’Agenda Digitale, la quale ha spiegato di aver preso semplicemente coscienza della realtà dei fatti e di prendere pertanto atto dell’impossibilità di proseguire su questo percorso.

5 maggio 2012

La sveglia Fukushima

54 reattori, 30% delle elettricità prodotta con la tecnologia irresponsabile, 3 grandi società produttrici di centrali nucleari ma oggi è stato spento l’ultimo reattore in Giappone. Ogni 13 mesi devono essere spente per passare la revisione, ma dopo la lezione di Fukushima per riavviarli ci vuole il consenso dei parlamenti locali, e finora nessuno l’ha dato. De facto il Giappone è uscito dal nucleare, anche se probabilmente solo temporaneamente, ma 80% della popolazione sarebbero contraria adesso.

3 maggio 2012

Lo stato del paese

Il contadino sente che in Spagna ci sarebbero seminate dappertutto le ruine della speculazione edilizia, il segno fisico dei errori economici. Qui dopo l’olivo che ormai di regola è inselvatichito vengono pure abbandonate le vigne adesso, nel empolese ha visto ettari di bianco non potato, e pure il suo vicino le prode di rosso volevo dare a uno in cambio di un paio di damigiane: non l’ha trovato.

C’è qualcosa di profondo che non va. Anche se qualcuno è entusiasta sul “polmone verde che cresce”, è solo abbandono.

13 aprile 2012

La lezione di Fukushima

Italia e Germania qualcosa hanno imparato, altri no, anzi: non si trovano investitori e quindi va sovvenzionato, questa energia nucleare, logico no?

I governi di quattro Paesi Ue – Gran Bretagna, Francia, Polonia e Repubblica Ceca – intendono estendere al nucleare le sovvenzioni attualmente previste per le energie da fonti rinnovabili. Lo scrive oggi il quotidiano Sueddeutsche Zeitung (Sz), secondo cui i governi in questione avanzeranno la loro proposta in occasione della riunione dei ministri dell’Economia e dello Sviluppo dell’Unione europea in calendario la prossima settimana a Bruxelles.

Foto: la centrale Cattenom in Francia.

7 aprile 2012

Polonia – Monsanto 1:0

Vincono anche le api, in quanto una delle minacce alla loro salute viene a meno:

“Il decreto è in preparazione. Esso introduce un divieto assoluto del ceppo di mais MON810 in Polonia,” Sawicki ha detto ai giornalisti, aggiungendo che il polline di questo ceppo potrebbe avere un effetto nocivo sulle api.”

3 aprile 2012

Padania allargata

Altro che investire nel Veneto…

il 14 dicembre, un investimento in 7,7 milioni di corone norvegesi (poco più di un milione di euro) vincolato per 6 mesi a un interesse del 3,5%; il 28 dicembre, 1,2 milioni di euro per l’acquisto di quote del fondo Krispa Enterprise Ltd di base a Larnaca, nell’isola di Cipro; infine il 30 dicembre il collocamento di 4,5 milioni di euro in Tanzania.

1 aprile 2012

Le sfere

Dice bene Mantellini:

Per addentrarsi nell’immenso guazzabuglio Agcom, tornato di attualità in questi giorni e di cui Punto Informatico vi sta dando opportuna sintesi, è necessaria una semplice premessa. Questa.
Quanto attiene alla circolazione dei contenuti in rete (e quindi, di seguito, alle questioni che riguardano la gestione economica di quella parte dei contenuti sottoposti ad un regime di diritti) è materia certamente culturale prima che economica.

E’ in atto da un bel po’ il tentativo (anzi è giù riuscito) della sfera economica di diventare capo su tutto – abbiamo preso l’abitudine di considerare tutto prima sotto l’aspetto economico.

Una volta non molto tempo fa c’era una grande area sul pianeta dove la sfera del diritto (lo stato) dominava sia la cultura sia l’economia, con un effetto di strangolamento lento ed efficace sulle due sfere. Se non cominciamo di mettere la cultura in cima a tutte le questioni faremo un collasso simile a quello dell’unione sovietica e i suoi satelliti.

Giusto per ricordare: Liberté Egalité Fraternité ma:

  • Liberta nella sfera culturale, dei pensieri
  • Uguaglianza davanti allo stato, davanti la legge
  • Fraternanza nel economia, altro che una guerra tutti contro tutti.
4 marzo 2012

Mondo moderno scolastico

Come qualcuno sa in casa del contadino da mezz’anno ci vivono due bambine che frequentano la scuola elementare e quindi riecco il mondo di compiti, di maestre e di “materiale didattico”.

Sembra che oggigiorno si prova di insegnare cose senza saperle e questo non può funzionare ovviamente. Insegnanti che devono insegnare l’inglese usando cd e fumetti e invece di parlarlo si dovrebbe scriverlo ed ecco un altra generazione che non lo sa. Ma oggi il contadino era quasi svenuto a vedere questo immagine qui sotto, svenuto perché è appassionato alla materia:

Immagini delle fasi lunari che non si vedono da nessuna parte sulla terra in quel modo. Se fosserò almeno rigirate una meta si potrebbe dire che si riferiscono al equatore. Nessuna cosa simile su google img. Al contadino sembra un segno dei tempi, questo. Un pseudosapere su tutto che pesa nulla, ripetuto a papagallo per ottenere un voto. E’ poi la luna si vede e si vede che è crescente di sera fino alla luna piena e calante di mattina fino luna nuova: non ci vuole molto e in quarta classe questo si può insegnare. Se lo si sa.

E se le cose stanno così male per le cose semplici come sarà per quelle complesse poi?

29 febbraio 2012

Fazit su Fukushima

Greenpeace ha ordinato uno studio, ecco i risultati:

1. le autorità giapponesi e gli operatori dell’impianto di Fukushima hanno agito sulla base di assunzioni assolutamente errate sulle probabilità di un incidente grave: i rischi erano noti ma minimizzati e ignorati;

2. sebbene il Giappone sia considerato uno dei Paesi meglio preparati al mondo per fronteggiare disastri di grande entità, nella realtà dei fatti questo disastro si è dimostrato peggiore, nelle sue conseguenze, di ogni ipotesi pianificata: i piani di emergenza nucleare e di evacuazione non sono riusciti a proteggere adeguatamente le persone;

3. centinaia di migliaia di persone hanno sofferto le conseguenze dell’evacuazione forzata per evitare l’esposizione alle radiazioni. Queste persone non possono rifarsi una vita perché non hanno ancora ottenuto indennizzi. Il Giappone è uno dei tre soli Paesi al mondo che, per legge, considera un operatore di impianto nucleare (Tepco, in questo caso) interamente responsabile dei danni causati da un disastro nucleare ma, evidentemente, i meccanismi di riconoscimento della responsabilità del danno e della successiva erogazione degli indennizzi alle vittime non funzionano. A un anno dal disastro le persone colpite sono sostanzialmente abbandonate a sé stesse e, alla fine, saranno i contribuenti giapponesi, e non Tepco, a pagare la maggior parte dei danni».

[via greenreport]

Evento correlato: Cernobyl sul Boston Globe

24 febbraio 2012

Francia morde Monsanto

PARIGI (Reuters) – La Francia ha chiesto alla Commissione Europea di sospendere l’autorizzazione del mais geneticamente modificato MON810 di Monsanto. Lo ha annunciato oggi il ministero dell’Ambiente francese.

La richiesta del governo francese è basata su “rischi significativi per l’ambiente” indicati da recenti studi scientifici, ha detto il ministero in una nota.

Il bello è che ha detto esplicitamente: se l’EU non lo fa lo vieteranno da soli:

“If the European Union does not act, we can invoke the safeguard clause” which allows EU nations to independently restrict or prohibit the sales of products, it said.

20 febbraio 2012

Ad acta II

Con 20 giorni di ritardo qualcosa si muove.

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