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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'natura' Category

13 novembre 2017

Rossellino o no?

Tra gli ulivi che coltiva il contadino c’è una pianta immensa, vigorosa e con foglie molto grandi che ha resistita bene alla gelata dell’85. In tutta zona ha trovato tre piante sole.

Con il leccino ha in comune la resistenza alla rogna, la quasi assenza di polloni, la resistenza al freddo, con il frantoio il portamento delle olive e l’invaiatura scalata. Si può anche dire che ha un alternanza spiccata, tipo 3 cassette poi l’anno dopo 2 kg. Visto le sue proprietà il contadino l’ha innestato in posti dove il frantoio produceva poco e adesso avrà una trentina di quelli. Quest’anno ha fatto cosa voleva fare da tempo: frangerle da sé: hanno reso il 14,9% verso 13% di una partita di quasi solo leccino. L’olio non pizzica quasi niente ma ha un bel amaro fruttato, adesso va visto nel tempo.

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Al frantoio hanno nominato la varietà “Rossellino”, alcune cose delle descrizioni in rete corrispondono altre no (foglie piccole). Qualcuno lo riconosce?

26 ottobre 2017

Olive poche olio tanto

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Le olive in quest’annata di siccità sono sane, grosse e grasse, di olive verdi se ne vedono poche. Invece qualcuna è già avvizzita, l’ultima volta che il contadino ha colte olive vizze era di novembre 2004 ma lì c’era la tramontata, non la siccità. Il bello è la resa al frantoio: 15,8%

10 ottobre 2017

Raccolta in vista

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Sono belle, sono grosse, sono mature o almeno sembrano, sono in anticipo e non c’è traccia di mosca, è stata cotta tutta quanta nella quinta e sesta ondata di calore. Stanno per aprire i frantoi. Il contadino domina la sua furia e comincerà a cogliere verso il 20.

11 settembre 2017

Un addio in due ore

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Il contadino emerge dalla depressione da siccità e non solo lui, tutta la natura ha bevuto quest’acqua benedetta che mancava da 9 mesi.
Solo che è venuto giù in poche ore, qui di notte in due ore 100mm poi la mattina altre 50mm, quanto basta per fare la solita piena, ma come dicono i vecchi (contadino compreso ormai): Quando non si vedono le piene non ha piovuto. Miracolosamente hanno rette quasi tutte le fosse sulle strade sterrate e nella vigna (e ne usciva dell’acqua), la terra ha bevuto bene quel che poteva.

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Si sentono le solite polemiche sulla mancata allerta, ma l’allerta serve a poco se non a non dormire nelle scantinati, ma c’è mica tempo per pulire le fosse, tombini e allargare i fiumi tombinati in città ma non solo in città – anche in campagna molti si svegliano solo quando l’acqua passa dove non doveva e si può sapere quali sono questi posti e quant’acqua poò arrivare lì: sono sempre i soliti.

C’è poco da fare: L’acqua vuole il suo posto e da un po’ se lo prende senza complimenti – dipende da noi ridarlo o ricrearlo questo spazio. Il contadino ha osservato la burrasca arrivare (sempre su Blitzortung.org): tirava dritta dritta dalle Baleari, passava sopra la Corsica e toccava costa a buio, e lui convinto convinto che tra due ore arriva da lui, non dormiva e ascoltava il silenzio, ma solo due gocce due fulmini e niente. Quando ha ricontrollato sul sito ha visto che si era fermata su Livorno e tornava pure un po’ nel mare. Venuta è poi alle 3 di notte, e grazie di cuore.

Se pioveva quando doveva c’erano 15-20 quintali d’uva in più, in cambio dovrebbe venire un vino di 14,5% e nero come l’inchiostro. Ma la siccità non porta solo male: stranamente c’era una marea di frutta – pesche, susine, pere, mandorle e poi tutta sana, idem i pomodori anche senza annaffiare in valle. Grandioso anche sempre la resistenza degli ulivi, molti avevano le olive vizze fino ieri.

28 agosto 2017

Breve trattato sugli benefici dalla nebbia mattutiniera in periodi di siccità prolungata

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16 agosto 2017

Finito la stagione

Quella dei cerchi, non quella del caldo e secco ancora.
Molto belle le ultime due, con quel “pattern” perfetto del grano steso come anche qui.

29 luglio 2017

Il tasso e l’uva

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« Spinta dalla fame un tasso tentava di raggiungere un grappolo d’uva posto sin alto sulla vite, mettendosi in piedi con tutte le sue forze. Potendo raggiungerla, esclamò: “Non è ancora matura bene, ma e uva da tavola; voglio coglierla acerba!”

22 luglio 2017

Cerchi nel grano

Mica male questa stagione: quelli di giugno e quelli di luglio. Al contadino piacciono questi perfetti con i cerchi pieni, esempio quello del 14 giugno o quello di oggi e generalmente hanno delle bellissime strutture di piegamento quest’anno.

19 luglio 2017

Il tempo e le parole

Basta dire “il tempo si guasta”, “brutto tempo”, “bel tempo” come siamo abituati, bel tempo è relativo e abbinarlo per definizione al sole e cielo blu non è il caso come vediamo ben bene dalautunno scorso.

Quando legge che si ha “timore per il tempo d’agosto” teme che dicono che viene un agosto rovente senza acqua, invece la paura sembra che non ci sia “bel tempo” nel periodo delle vacanze. Invece sembra che l’agosto porta l’unica cosa pr salvare pascoli, vigne e olivi: temporali e piogge, frescure e nuvolo alternato con sole. Che bel tempo è.

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16 luglio 2017

Bollettino della campagna secca

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Gli alberi ci salveranno… nonostante che non piove mai è gran annata di susine, quelle lunghe da marmellata e quelle gialle, nere e rosse per rinfrescarci, in gran forma era anche l’albero in fondo all orto, per un mese ha dato frutti a uccelli e noi, alle pecore e alla fine quando erano sfatte pure alle api. Altra gran annata per le pere che di solito non si vedono mai più, invece quest’anno una gran soddisfazione, e con l’assenza delle piogge in genere le piante sono molto sane, nessun fungo sulle foglie, anche la vigna non si doveva neanche ramare.

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Bene il pozzo ancora, meno male, male le cipolle, bene anzi benissimo pomodori, melanzane, cetrioli, zucchini, peperoni, fagioli a metro, abbandonati invece i fagiolini e le barbabietole perché stanno nell’orto in valle dove il contadino deve portare l’acqua col motocoltivatore. E lìsembrano venire pure i poponi, senza mai essere annaffiati.

Male invece pascolo e fieno (la metà); la vigna per ora resiste ma se non piove nelle prossime settimane sarà difficile per lui, le olive resisteranno ancora di più.

6 luglio 2017

Attraversata nel legno

Un bel viaggio attraverso il legno.

28 giugno 2017

Sarà la volta buona?

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Tutto una corsa gli ultimi giorni, accomodare il moltiplicatore della ventola dell’atomizzatore, ramare la vigna che è stato un mese senza rame e senza bisogna del rame, portare a casa le quattro rotoballe di fieno che quest’anno il fieno non c’è, poi pulite le fosse e sciacqui sulle strade sterrate e nella vigna (il contadino non l’ha lavorato quasi, credendo che venissero più bombe d’acqua invece è venuto la siccità, forse ora…) e adesso le prime gocce bucano la polvere e la sabbia.


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