Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio della categoria 'natura' Category

18 marzo 2010

Anziani

old-tree_5a

Abbiamo un rapporto speciale con gli alberi – siamo convinti che hanno un animo. Eccovi una galleria con gli anziani del pianeta. Uno degli ulivi vecchi vecchi è qui

10 marzo 2010

Gatti in scatole

lolita
Sì, il contadino lo sa è molto troppo facile segnalare le foto di damn cool pics invece di scrivere analisi profonde e spirituali rilevanti su cose spiritualmente rilevanti.

Impariamo intanto dai gatti tutto sulla scatole e il loro uso.

9 marzo 2010

Quando nevica…

..prima di natale, sette volte ha da nevicare. Quindi tutto in regola, non c’è da preoccuparsi.

7 marzo 2010

Federgeistchen

La redazione di VogliadiTerra è lieto di poter finalmente interrompere la catena dei post pessimistici: Il contadino grazie a un articolo in un ritaglio di giornale speditoli dalla sua mamma è riuscito di individuare il nome di questo simpatico essere che ha avuto l’onore di fotografare la sera del 10 giugno 2006:federgeistchen Pterophoridaefedergeistchen Pterophoridae

Il “piccolo spirito piumato“, in inglese Many-plumed moth, in italiano Pteroforido (altro che la lingua di Dante). E’ attivo nelle ore di sera e la

4 marzo 2010

Wasserzeit

Visto la stagione che fa e visto l’onda anomala che ha colpito la crociera al contadino viene in mente cosa diceva Ecevit tempo fa:

“E’ tempo dell’acqua adesso. Aumenteranno i Tsunami, le onde anomale e ci saranno molti tempi in cui i contadini non potranno entrare nei loro campi”

Wikipedia:

Le onde anomale sono un fenomeno marino di cui non si conoscono né le cause né l’origine. Sono state osservate onde anomale alte da 25 a 30 metri, che sembrano formarsi in modo imprevedibile [...]

Tali onde possono essere estremamente pericolose poiché sono in grado di affondare navi anche di grande stazza. Mancando prove scientifiche della loro esistenza, fino a poco tempo fa questo fenomeno era ritenuto da molti esperti una pura invenzione dei marinai. I pochi sopravvissuti hanno sempre riportato racconti ritenuti non realistici, anche perché secondo i modelli statistici la probabilità di formarsi un’onda di tali altezze era di una ogni 10.000 anni. È stato calcolato che negli ultimi vent’anni sono scomparse in mare più di 200 grosse navi e alcuni pensano che nella maggior parte dei casi la causa vada ricercata nelle onde anomale e non nel maltempo (causa indicata nella maggior parte dei rapporti). Il gran numero di grosse navi scomparse è dovuto anche al fatto che sono tutte progettate per resistere senza problemi ad onde alte fino ad un massimo di 15 metri.

24 febbraio 2010

Primavera percepita

rete

Come da titolo, già dieci giorni fa si sentiva la sua presenza ma oggi in via definitiva ha cominciato la corsa della natura e per forza delle cose anche quella del contadino che ci corre dietro come sempre già con un ritardo iniziale notevole, dovuto alla sua pigrizia, le piogge e naturalmente a internet, quel mostro che si nutre del tempo nostro e ne divora tonnellate.

Quindi chiede scusa quando non posta più le belle notizie preoccupanti dell’economia sull’orlo e altro amenità (completamente assurda l’attuale discussione “corrotti fuori” – non era già vietata prima?) in quanto i lavori lo lasciano in uno stato semi cosciente di sera.

E’ partito il wwoofer italiano e sono arrivati due dal Montana (ormai quest’aziendina si tiene solo a galla con la forza e la voglia di fare e imparare della gioventù americana) si sostituisce la rete vecchia che l’istrice ha ridotto in frantumi in cerca delle patate l’anno scorso, ha cominciato pure la potatura degli ulivi che i lavori è importante iniziarli. Sono nate le prime piantine d’insalata, c’ da seminare le carote e le patate se solo finalmente un giorno asciugasse il terreno e si deve interrare il letame sparso sotto gli ulivi. Pure già potato un salce e le fascine nella vigna aspettano la loro legatura, ci sono da controllare i pali, nel bosco la legna è per terra ma solo sistemato a meta e ci sono circa altri tremila posti dove intervenire, meglio se domani.

12 febbraio 2010

Il profumo dell’olivo

gina si struscia sull'olivo

La scoperta odierna dal regno animale è che anche le gatte si profumano, preferibilmente con un pezzo di olivo (avete presente l’odore del legno dell’olivo, vero?) tagliato fresco. Va leccato per bene prima.

20 gennaio 2010

Sotto il masso c’era vita

Ci vuole qualcosa di leggero con tutte le notizie pesanti.
Nel corso di una sua opera artistica
masso
ha scoperto come fanno le serpe a scaldarsi le uova:
uova di serpente?

(prima facevano l’amore)

16 gennaio 2010

Citazioni a proposito di Haiti

Haiti nasce col capitalismo, proprio nella sua fase più ruggente e globalizzata: il Commercio Triangolare. Prima Haiti era una costa tropicale, popolata da indigeni che l’economia globale del Seicento estinse rapidamente. Gli haitiani di oggi non sono un popolo autoctono: arrivarono sull’isola come merce, o se preferite forza lavoro a prezzi supervantaggiosi (un terzo moriva nel giro di pochi anni). Nel Settecento Haiti diventa una delle piantagioni meglio organizzate del mondo: un modello per le emergenti potenze coloniali. Poi gli schiavi si ribellano, è vero (ed è una storia appassionante, per chi è curioso); ma non cessano per un istante di essere inseriti nel mercato mondiale, e di creare profitto per le multinazionali dello zucchero e del caffè.

Non è capitalismo questo? Certo che lo è. E non è una versione sciatta o inefficiente del nostro: il capitalismo haitiano è lo stesso nostro capitalismo globale, visto da un’angolazione magari meno favorevole. “Noi occidentali”, scrive Porro, “abbiamo anche la consapevolezza di aver migliorato la nostra condizione, di aver costruito il nostro destino, di aver fatto un passo avanti”. Questo non lo nega nessuno. Il problema è accettare il fatto che questo passo lo abbiamo fatto calpestando qualcuno.

[tratto da Leonardo]

Dal 1957 al 1971 gli haitiani hanno vissuto sotto l’ombra oscura di “Papa Doc” Duvalier, un dittatore brutale che ha goduto del sostegno degli Stati Uniti, perché è stato considerato dagli americani come un affidabile anticomunista. Dopo la sua morte il figlio di Duvalier, Jean-Claude soprannominato “Baby Doc”, è diventato presidente a vita all’età di diciannove anni ed ha regnato su Haiti fino a quando non è stato rovesciato nel 1986. E’ stato nel corso degli anni ‘70 ed ‘80 che Baby Doc, il governo degli Stati Uniti e la comunità degli uomini d’affari hanno lavorato di concerto per mettere Haiti e la sua capitale sulla buona strada per diventare quello che erano il 12 gennaio 2010.

tratto da [ comedonchisciotte.org
]

Il rapporto che c’è fra ciò che, in un certo periodo,
avviene all’interno di gruppi di uomini e ciò che si
manifesta in un tempo successivo come processi di
natura.

Possiamo a volte osservare certi eventi naturali che ir-
rompono nella vita della Terra. Vediamo le devastanti eru-
zioni vulcaniche, osserviamo ciò che opera nelle inonda-
zioni o in eventi di natura simili.
Se li cogliamo solo come fenomeni naturali siamo da-
vanti a qualcosa che, dapprima, ci sembra incomprensibile
rispetto all’impressione generale che riceviamo dal mondo.
Vediamo degli eventi che irrompono nel mondo di fronte
ai quali l’uomo rinuncia ad una spiegazione e si rassegna di
fronte alla sventura.

La ricerca scientifico-spirituale permette di fare un ulte-
riore passo avanti perché ci mette a disposizione punti di vi-
sta significativi proprio in relazione a questi eventi naturali.
Guardiamo la superficie della Terra. Troviamo regioni
ricche di vulcani, altre soggette a terremoti di grande por-
tata, oppure a rischio di altri tipi di catastrofi. Se tenendo
conto di tutto questo cerchiamo di seguire le relazioni kar-
miche, così come nelle precedenti conferenze le abbiamo
considerate per alcune personalità storiche, ci si presenta
qualcosa di molto particolare.

Si tratta di un fatto impressionante: lassù, nel mondo
spirituale, nel periodo tra morte e nuova nascita, vivono
anime umane in gruppi determinati dal loro karma e che
lavorano secondo le loro precedenti relazioni karmiche per
predisporre quelle future. Vediamo tali gruppi umani, grup-
pi di anime umane che, nel loro discendere dallo stato pre-
terrestre in quello terreno, si dirigono verso luoghi in pros-
simità di vulcani o dove sono possibili scosse di terremoto,
proprio al fine di acquisire quel destino che, a partire dalle
catastrofi naturali, può compiersi per loro in quei luoghi.
Scopriamo nientemeno che nella vita tra la morte e la
nuova nascita, durante la quale l’uomo ha tutt’altro modo
di pensare e di sentire, le anime che si appartengono reci-
procamente vanno in cerca proprio di quei luoghi che per-
mettano loro di sperimentare il destino corrispondente.

Sì, ciò che qui, sulla Terra, trova scarso plauso nella no-
stra anima, come il pensiero: “Mi scelgo una grande disgra-
zia per perfezionarmi, perché altrimenti resto imperfetto
rispetto al mio karma passato”, un pensiero che qui sulla
Terra riscuote scarsa simpatia, là invece viene pensato. È
un pensiero che ci convince profondamente quando siamo
nella vita tra la morte e una nuova nascita.

Allora andiamo in cerca proprio di un’eruzione vulca-
nica, di un terremoto, per conseguire il nostro perfeziona-
mento mediante la sventura.
Noi dobbiamo fare nostri questi due diversi modi di giudi-
care: quello proprio del mondo spirituale e quello che vie-
ne dal mondo fisico.

tratto dalla conferenza (dal titolo CATASTROFI NATURALI -
L’agire della moralità umana sulla natura) di R. Steiner “Come gli Angeli plasmano il destino degli uomini” a Dornach/Svizzera, il 27 giugno 1924,

[E si coglie l'occasione di segnalare un Corso di antroposofia]

28 dicembre 2009

Pretendiamo (un po’) troppo

Tre delle notizie principali degli ultimi giorni erano collegati alla natura, che ha il vizio di manifestarsi anche attraversi le condizioni meteo. Prima il ghiaccio e neve fermano o rallentano il traffico, i treni ad alta velocità devono andare piano, arei non partono e tutti a gridare e a lamentarsi per i disagi. Viaggiare era sempre avventuroso d’inverno, anzi lo era molto di più prima.

Poi la neve si scioglie, piove sopra e allaga campi, le industrie, autostrade e altro. E’ normale, un fiume ognitanto ha bisogno di molto spazio, ma se ne dimentica e si costruisce dove può succedere. E gli argini hanno fatto la fine dei tombini in città:

Le vicende di questi giorni, davanti ai numeri citati, appaiono quindi più facilmente attribuibili ad una insufficiente manutenzione delle opere idrogeologiche sul territorio, piuttosto che ad una reale anomalia in termini di precipitazioni sul bacino.

Le idee per migliorare gli argini ci sarebbero anche.

La terza notizia sono i morti nelle slavine. Non quelli che per lavoro prestano soccorso a chi si avventura e ci lasciano la pelle , quell’altri. Vogliamo divertirci sulla neve, abbiamo speso anche una bella cifra, le ferie sono limitate, ed ecco, usciamo lo stesso in barba agli avvertimenti.

Si è perso un po’ il contatto con la natura, ma ci pensa lei a ricordare la sua esistenza.

21 dicembre 2009

La più bella previsione meteo

previsione meteo

117 mm di piogge farebbero veramente il miracolo: una riserva decente per l’annata prossima nelle falde, vene e bacini qui, che ancora non è venuto niente. Vedremo e speriamo, qui fuori piove nella neve.

Come si vede il contadino è tornato (3 ore di ritardo), e casa sua regge a -7° come le ferrovie italiane che anche loro sono fatti per il beltempo: tutta la mattina a scogliere ghiaccio nelle tubazioni tappate, meno male nessun danno. Strano, che si viveva per anni con l’acqua portata in casa in secchi e scaldato sulla stufa per lavarsi. Ora sembra impossibile anche solo per mezza giornata.

18 dicembre 2009

Footprint ecologico

Storia vecchio ma o il calcolo non torna o non c’è nulla da fare per il pianeta: al contadino non basta che usa quasi mai la macchina, vola mai, il riscaldamento a legno, che mangia pocchissima carne, recicla tutto e usa corrente fotovoltaico: ci vogliono 1,4 pianeti tipo terra se tutti vivessero come lui.

Ecco il link al giochino

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[ nota: il numero è quello totale, non solo degli ultimi tre giorni... ]


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