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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'natura' Category

14 novembre 2018

Dimensioni americane

Una proprietà del continente africano è che ingrandisce tutto: gli alberi, le mucche, l’apparato militare e il corpo umano, ma anche il il fuoco.

31 ottobre 2018

La stagione e le olive

Sono tempi strani, nel senso di “che tempo fa? e “temporale””… la lingua italiana è strana sodo a volte, usando la parola “tempo” per due concetti abbastanza distinti ma forse lo sono solo a prima vista.

La sciroccata qui è passate senza fare danni, nemmeno tante olive per terra, vuol dire che non sono maturatissime e infatti il primo olio qui e quello dei vicini non è un granché di sapore: dolcino, verde e un po’ di pizzico e basta. E invece tanti hanno già finito completamente la raccolta, ora che la pioggia ha invigorita gli alberi in stress idrico fortissimo – secondo lui le olive hanno patite troppo nelle ultime settimane per fare un buon olio e spera che adesso la situazione sia cambiata. Ha da cogliere ancora la maggior parte ma le pioggerelle lo condannano a stare in casa a innervosirsi… pazienza dove sei?

Già, quasi il contadino se ne dimenticava: rese alte, altissime, anche quasi il venti. Fuori del normale.

17 ottobre 2018

Ciao bio

www.ariannaporcellisafonov.com/

14 ottobre 2018

Le olive ci sono

Qui almeno ci sono e anche tante e anche avanti, l’intenzione è di cominciare verso il 22.
E’ tanto che il contadino voleva scrivere qualcosina sulla sua (per)occupazione primaria, gli ulivi. Allora:

Bene l’acqua d’inverno, dopo la siccità nel 2017 ha praticamente pioviscolato a diritto – con l’effetto che lui non poteva nemmeno spargere tutto il letame. Male quella notta con meno nove gradi, lì per lì non si vedeva nulla, ma quando lepiante di aprile si sono mosse ecco, bruciati i rami bassi delle grossaie nei soliti luoghi, ultima volta era nel 2007. Non li ha nemmenopotati, forse ha fatto bene così non hanno messo niente di vigore che si poteva riempire di rogna. In tutto una trentina di piante dannegiate, alcune da tagliare alla base (e innestarle poi con leccino o simile)

PTX_6250danni da freddo

Grande assente fino dieci giorni fa la mosca mentre c’era quel moscerino suggiscorza che crea queste porzione di rametti disseccati sparse sulla pianta e la margaronia che ha pure eroso qualche oliva. La mosca alla fine c’è l’ha fatto ugualmente, anche se ancora limitato l’attacco, sulla trappole la trova al confine dei suoi oliveti,lo Spintor Fly sembra che abbia fatto bene il suo lavoro. Sulle trappole si trovava una marea di altri insetti quest’anno – e i termiti puliscono la legna marcia nelle ceppe, ormai sono onnipresenti qui.

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Se ha piovuto bene fino agosto dopo l’acqua mancava, così che in tanti posti le olive erano avvizzite, poi ha piovuto il minimo necessario ma non di più e adesso regna la tramontana di nuovo. L’impressione è che si fanno le raccolte sempre per quasi un miracolo gli ultimi anni.
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20 settembre 2018

Vendemmia 2018

Forse il contadino potrebbe anche prendersi il tempo di scrivere due parole sull’uva, è solo che gli sembra pieno zeppo ‘sto internet e non vorrebbe aggiungerci altro peso forse inutile. Comunque era un ottima uva, ma molti avevano problemi di peronospera pure in collina e quindi molti chicchi/grappoli seccati, ma sembra che lui sia stato bravo a ramare invece, anche se andava al limite del rame/ettaro consentito nel biologico. Un quintale di uva di tavola sta appesa in capanna, il vino rosso suo è già nella botte di legno e secondo il suo mostimetro dovrebbe avere 15,5%… aveva 24 gradi di zucchero e bolliva giù in 10 giorni in vasca aperta. Il bianco grada meno, solo 22, quindi verrebbe un vinello di 14%. La vinaccia sta ancora a bollire con acqua e una mezza bigoncia di uva canaiola e dovrebbe diventare acquetta.

L’uva nera di pomeriggio a coglierla non si toccava quasi così scottava e la sera la diraspatrice sembrava un braciere che emanavo un calore da scaldarsi le mani.

Quest’estate sembra non finire poi.

6 settembre 2018

Le frane altrove

Il Giappone è un paese molto particolare, penso il contadino spesso quando legge i libri di autori giapponesi o di altri che hanno vissuti in questa isola – ma anche quando appare nelle cronache, come adesso per il terremoto recente che ha causato anche queste frane.

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Questo ed altre immagini qui.

Ormai nei giorni d’oggi la comunicazione passa per le immagini e non per le parole; in alcuni casi va bene.

1 settembre 2018

Oggi la Francia ha bannato i neonicotinoidi

Con qualche eccezione: spray per gatti, possibilità di esenzione su richiesta fino il 2020, serre. Ma nessun altro paese EU è ancora a questo livello; a parlare di tutela delle api e dell’ambiente o a farlo sono due cose diverse.

29 agosto 2018

Addio ora legale?

Se i media italiani fossero stati un po’ più attenti al mondo oltre Salvini magari qualche italiano in più avrebbe potuto partecipare al sondaggio EU sull’ora legale. Era prevedibile che l’ora legale perdesse, ma 80% è un risultato forte, e la commissione pensa seriamente a porre fine a quella cosa poco amata.

17 agosto 2018

Le cose si rompano

Non sembra chiaro questo concetto a molti.

16 luglio 2018

A parte il primo…

… i campi di grano sono in gran forma di luglio.

29 giugno 2018

Cerchi di giugno

Alcuni belli, eccentrici per dire.

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E come lo vuole la tradizione di giugno il team intorno a F. Grassi cerca di dimostrare come con molto fatica e impegno si realizzano cerchi complessi ma purtroppo imperfetti. In fondo così prova pure il contrario di quel che vuole provare: che i cerchi nel grano sono tutti fattibili da squadre umane.

13 giugno 2018

“Che abbandano di agricoltura è questo…”

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Alcuni frasi rimangono impresse nella memoria, questa è una in quel del contadino. A pronunciarlo era Nello dei Bianchi, quello che girava d’estate non col capello ma con un fazzoletto in testa, ed era quando era già molto vecchio a la moglie non voleva che prendesse l’apino ma è venuto su questa collina, si è guardato intorno è disse: “Ma quant’ho lavorato qui… ma quant’era sciucco…” e scosse il capo, poi guardando la colline di fronte da Collegalli a Balconevisi pronunciava la frase del titolo.

Ora da qualche giorno il contadino è venuto a conoscenza di questo servizio della regione Toscana, richiede un po’ di apprendimento ma è fenomenale. Gli edifici sono quelli attuali nelle foto e nella slide.


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