Il pensierino
Ramesh Balsekar: Puoi disporti ad accettare la tesi che tutto nell’universo sia un’illusione, ma è più che probabile che in tale illusione mancherai di includere il fattore più essenziale, cioè te stesso.
[innernet]
Ramesh Balsekar: Puoi disporti ad accettare la tesi che tutto nell’universo sia un’illusione, ma è più che probabile che in tale illusione mancherai di includere il fattore più essenziale, cioè te stesso.
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Forse è ora di riparlare della profezia.
Già da piccino il contadino pensava che il sistema degli interessi non può durare mai per tanto tempo, ogni tanto si deve azzerare il tutto. Niente cresce di 4% all’anno per sempre. I soldi sono la cosa meno materiale e più spirituale che esiste: Se te non credi nel valore di quelle cifre stampate su un foglio di carta e non sei sicuro che gli altri a loro volto credono nel suo valore non mi dai neanche un chilo di patate in cambio. E le cifre su un conto fanno presto a trasformarsi in un mucchio di cifre insignificanti.
Il problema maggiore quando tira aria di botto è che può portare gente come Hitler al potere. Prepariamoci a condividere, a rinunciare, ad arrangiarci senza farci del male. E conviene di materializzare i soldi prima che smettono di esistere. Tipo maglie di lana, arnesi manuali, una casa o una tenda magari.


Era giunto il punto dove le influenze delle forze oscure divennero troppo forti. L’Io, dato agli uomini dagli Elohim solo sulla terra e presente solo come piccolo germoglio non era in grado di domare il corpo astrale sotto il dominio di Lucifero […] ne seguiva una discesa nella decadenza. Il corpo astrale luciferico influenzava il corpo eterico il quale cominciò a sclerotizzarsi e così anche di conseguenza il corpo fisico.
In questo tempi questo sviluppo si poteva leggere nelle facce di alcuni uomini; coloro che avevano fatto pochi sviluppi spirituali cominciavano a diventare animaleschi […] Nel rinascimento, con l’inizio dell’era dell’anima cosciente, alcuni pittori rendevano questi particolari nelle loro opere.
Judith von Halle, Secrets of the Stations of the Cross and the Grail Blood: The Mystery of Transformation
E gli internettiani chiesero: Parlaci del tempo.
E lui rispose: Il tempo non esiste al di fuori della vostra mente. Se fate i lavori noiosi con piacere create del tempo e se navigate a vanvera distruggerete tempo.
Siccome del illuminarsi di meno parlano già tutti qui si guarda già oltre o meglio: dentro. Il problema non è se riusciamo di mandare avanti internet con pannelli fotovoltaici o trovare un bioetanolo fatto dalla spazzatura di tutte le Napoli per poter continuare a spostarci da A a B. Il problema che sta alla base è il nostro sé, o meglio cosa crediamo che sia il nostro sé. Noi, insomma. La natura seriamente compromessa e 100 milioni di morti per guerra in un secolo solo: complimenti alla ratio nostro. Qui c’è qualcosa che non va, e non si tratta di trovare un sostituto al petrolio poi saremo tutti felici.
(Forse qualcuno l’ha intuito, questo è il post sull’arte di morire prima di morire)
Quel che dobbiamo lasciare morire è il nostro ego fasullo, quel coso che ha sempre paura, che si sente minacciato dalla minima critica e che usa tutto per gonfiarsi: successo, denaro, gioe fisiche e non, acquisti, droghe - tutto e di tutto di più perché non basta mai. Questo meccanismo moltiplicato per 6 miliardi o quanti siamo già ci ha portato dove siamo. E non ci sarà una soluzione politica o tecnologica. La soluzione è nelle nostre mani.
Il fatto è che il contadino sta leggendoIl Potere di Adesso di Eckhart Tolle, un libro molto semplice e molto chiaro. Il chiaccheratore nella nostra testa copre ogni momento o con futuro e con del passato, mentre tutto che succede può succedere solo ora perché il tempo iin verità non esiste.
E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.
Ora basta con l’omelia, ecco un estratto del libro e una intervista.
E vabbene, non si parla più di altro (o qualcuno preferisce Mastella o la legge elettorale?). E solo che non erano mica dei stupidi, primo di Galilei:
… non si fa buona informazione quando si dice che con il passaggio dal sistema tolemaico a quello copernicano si è posto rimedio ad un errore, mentre sarebbe invece corretto dire che quell’evento ha rappresentato il passaggio da una visione del cosmo su base spirituale ad una visione del cosmo su base materialistica.
Il contadino c’è l’ha fatto di non seguire le notizie per due settimane. L’unica cosa che l’ha raggiunto era quella dell’assassinio di Benazir, perché l’ha raccontato un amico. E anche i blog non l’ha seguito di molto, ma dai post sull’aborto che aumentano in modo esponenziale (1, 2, 3 pare che è successo qualcosa, una moratoria fuori luogo o qualcosa di simile deve essere. Forse domani riaccende la radio per capire meglio. Forse.
Comunque se il Papa spiegasse le leggi del karma invece di tirare fuori il diavolo (che tra Lucifero e Arimane ci sarebbe anche da distinguere oggigiorno) tutta ’sta confusione si poteva anche evitare. Se uno si vuole incarnare sceglie il tempo, il paese e i genitori, perché ha da fare e finire e rimediare certe cose, deve incontrare certa gente e così via. Se ora questi genitori (non c’entra ovviamente se sono sposati ose si conoscono da tre ore) usano preservati e pillole varia deve aspettare un po’, e magari si stufa col tempo e si sceglie un altra coppia alla fine. Se invece riesce dicominciare inCarnarsi e la donna, l’uomo, la famiglia o il dottore decidono di interrompere questo lungo processo ritorna dov’era e aspetterà dell’altro, per forza. E questi che hanno presa la decisione se ne prendono la responsabilità karmica per quello che hanno fatto, anche il dottore e quelli che fanno le leggi insensati, tutto lì.

[Un colloquio tenutosi il 6.01.2001]
Il Grande: Buona sera, gente di natale!
Friedrich: Buona sera, essere!
Il Grande: Fa bene di vedere come sta per nascere una coscienza per la dualità della festa di Natale. La fine è importante uguale come l’inizio. Per un certo periodo dello sviluppo dell’umanità sarà pure così che la gente vivranno come il più importante la fine. Anche questo è giusto. Fa da contropeso peril tempo della troppa importanza data all’inizio
I poteri dell’altra parte hanno un immenso interesse di far sparire dalla coscienza umana la parte cella festività di Natala che punta al futuro. Se avessero successo sarebbe un colpo micidiale per il reame umano futuro. Il raggiungimento del Jesù salomonico dai re preti e il sacrificio dei loro doni è di una importanza immensa per la formazione futura del Cristianesimo al di là della fede, nell’area della conoscenza superiore.
Il dono del oro rappresenta il pensare,
il dono dell’incenso rappresenta il sentire,
il dono della mirra rappresenta il volere.Il gesto del dono dei re preti indica che questi doni hanno raggiunto il livello di re. Sono accesi in libertà nella conoscenza trasparente e nella mano dell’essere umano cosciente del suo io. Mi capisci?
Friedrich: Ti ho capito.
Il Grande: Questo basta. Il bambino adorato lì percorrerà la formazione del tempio giudaico e apprenderà la sapienza vecchia. Solo così questa può essere trasformata e purificata dopo, nel riversamento tramite l’essere del Cristo. Ancora molti uomini sulla terra non sono nella condizione spirituale di riconoscere questo chiaramente. Ma hanno un presentimento che da qualche parte ci deve essere di più del materialismo scientificamente calcolabile.
Con questo dico agli uomini: Rivoltatevi e guardate! Uno dei problemi più grandi della gente è che guardano nella direzione sbagliata. Basterebbe spesso che essi si rivolterebbero e guarderebbero.
Queste conoscenza sono molto più vicino della televisione.
Hai ancora domande riguardanti i doni dei maghi?Friedrich: Nessuna domanda, grazie.
Il Grande: Allora ti domando io qualcosa: Perché la mirra rappresenta la volontà?
Friedruch: Non lo so.
Il Grande: Perché è stringente. Perché stringe gli membri superiori umani e gli rende toccabili qui in terra. Questo è una parte dell’essere della mirra. Gli altri doni sono relativamente facili di capire[…]
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