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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'mondo spirituale' Category

5 ottobre 2017

L’uomo, le sue cose e come sistemarli

Ha dovuto vivere più di mezzo secolo primo di conoscere le idee giuste, povero contadino, circondato da mucchi di arnesi, bulloni, ingranaggi a altro sul banco di lavoro, pile di vestiti nel armadio che si disfanno quando voleva una volta tirare fuori qualcosa di sotto per non usare sempre le stesse tre magliette in cima (che poi risultava grinzoso), libri e documenti e fogli che magari una volta servono ancora non si sa mai. Certamente ha visto ultimamente altre persone affogare in roba tripla, però nella seconda metà della vita sembra giusta di ridurre l’accumulo della prima parte.

Insomma ha conosciuto Marie, e lei ha messo le cose in chiaro – adesso nel armadio ci sono solo vestiti che o gli piacciono o gli servono, dei libri sono spariti due terzi e i documenti si sono ridotti in quelli da conservare (contratti ecc) e quelli in uso, adesso sta lavorando sulle cose miste finché arrivare al gran finale e compito più difficile: i ricordi.

Un oggetto non è sempre quel che sembra. Per esempio una pala può essere anche un ricordo e se è una pala fatta male è solo un ricordo, e non una pala. E il trapano subito rotto comprato su ebay per 18 euro (il contadino tiene a precisare che questo è solo un esempio dimostrativo) invece è forse anche un brutto ricordo ma è una ottima lezione, che ha svolto la sua funzione. In quel caso si butta anche facilmente, ma ci sono lezioni (magari un paio di scarpe costose che ci stanno male) che non li riconosciamo tali e pensiamo che siano scarpe e li conserviamo per decenni visto quando abbiamo pagato. No, lezione ottenuta, scarpe via.

Poi le pile: nella pila vive solo la cosa che si trova in cima, le altre vanno in una specie di limbo.
Le cose stanno bene solo ritte o appese. Quando adesso apre l’armadio vede tutti i suoi vestiti in un colpo d’occhio, uno accanto l’altro piegato in modo che sta diritto da sé, lo sguardo scorre le magliette e ne sceglie una senza disturbare nulla. Tipo così.

Ma questo sono le cose secondarie, prima di assegnare alle cose un loro posto definitivo vanno riviste e qui il metodo è quello dell’emozione che ti da una cosa: se ti fa felice: tienila, altrimenti buttala. Ci vuole un po’ di allenamento e ovviamente non ti deve piacere a morire il trapano se funziona, ne hai uno solo e ti serve.

Il resto è semplice: quando il contadino ha usato una cosa, la rimette al suo posto.
Dopo cinquant’anni è anche ora di finirla con ammucchiarle in direzione del loro posto.

E’ sembra che questo ordine esteriore abbia anche dei impatti forti su quello interiore, anzi non sembra, è così.

16 agosto 2017

Finito la stagione

Quella dei cerchi, non quella del caldo e secco ancora.
Molto belle le ultime due, con quel “pattern” perfetto del grano steso come anche qui.

22 luglio 2017

Cerchi nel grano

Mica male questa stagione: quelli di giugno e quelli di luglio. Al contadino piacciono questi perfetti con i cerchi pieni, esempio quello del 14 giugno o quello di oggi e generalmente hanno delle bellissime strutture di piegamento quest’anno.

14 giugno 2017

Cerchi nel grano umani

C’è chi si batte da anni per dimostrare che i cerchi nel grano possono essere anche tutti essere opera umana, nonostante la loro complessità, perché non ci può essere altra spiegazione per una mente materialistica.
Però però dimostra più che altro che fosse così si dovrebbero vedere molto cose del genere qui sotto nei cerchi…
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27 maggio 2017

Cerchi

3 aprile 2017

Alzheimer invece

Titoloni del tipo

Alzheimer, ricercatori italiani scoprono i meccanismi all’origine della malattia

fanno vedere quant’è lunga la strada ancora per capire che l’origine di moltissime malattie non è sul piano materiale.

L’Alzheimer è nato perché l’uomo ha perso il rapporto cosciente con la morte.
Ignorando la morte è nato una certa incapacità di morire. Questo è stato compensato inserendo una specie di morte strisciante nella vita.
Nel momento nel quale l’umanità con la volontà cosciente riprenderà la responsabilità e la collaborazione con la morte Alzheimer cesserà di essere un problema.

19 marzo 2017

Il posto delle parabole

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Ritorniamo sempre sulle cose che abbiamo fatto, ieri, l’anno scorso – tutto torna indietro e siamo sempre confrontati con le nostre azioni e le loro conseguenze in una spirale eterna senza tempo. La vigna insegna tante cose, non per caso un certo Gesù amava usarla per le parabole.

4 febbraio 2017

L’inversione del cubo: L’oloide

Scoperto 85 anni fa da Paul Schatz, Ingegnere, scultore e antroposofo è poco conosciuto ancora, ma merita davvero l’attenzione. Il cubo diventa movimento, un movimento che viene quasi da sé, pura una bambina può rotolare un oloide di una tonnellata ed è lunico corpo che rotolando tocca con tutta la superficie il fondo.
Viene con successo e notevole risparmio di energia (tipo 170W contro 2200W per ossigenare l’acqua) e molti vantaggi rispetto alle eliche usata nel trattamento delle acque e stagni e nei processi industriali.

Curiosità: l’oloide è stato patentato brevettato nell’anno 1970 ottenendo il numero 500’000.

13 gennaio 2017

Sulla strada buona per diventare alieni

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Questo non è uno strumento educativo, ma un supporto pericoloso alla visualizzazione immobile di impressioni virtuali, una falsa stimolazione sensoriale e un isolamento da ciò che esiste realmente.

Questa citazione non vale mica solo per i piccolini, va detto. Anche se il contadino è scettico sul peso delle firme virtuali questo lo firma.
Ma occorre di più opporsi attivamente nelle scuola, alle riunioni, ricevimenti, troppi ancora credono che pià la roba sia digitale più sarà utile anche se i danni sono scientificamente dimostrati.

Fotine.

6 gennaio 2017

Benvenuto nel 2017

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Qualcuno forse ha sentito nominare Las Vegas, questa città nel deserto la quale esistenza è sempre di più minacciata dalla siccità, ma questo non l’impedisce di ospitare la CES, una kermesse sugli aggeggi digitali di ultima ora.

Tipo la futura mamma che per controllare il suo feto insieme al suo health team appiccica un trasmettitore sulla sua pancia (bisogna immunizzare i pargoli presto allo elettrosmog, questo è vero) o quell’altra donna la quale nella macchina che si guida da sé controlla il contenuto del frigo a casa via web (se non ha preso un trojan quel frigo e manda attacchi DDoS a tutt’andare).

Insomma, Arimane continua con successo il suo scopo di farci stare ancora meno con la mente dove siamo fisicamente – sempre spacciando per libertà il suo esatto contrario.

13 agosto 2016

Cerchi nel grano?

Sicuramente l’ultimo dalla serie finale di agosto è un capolavoro.

31 luglio 2016

Vista dal drone


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