Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio della categoria 'gestione blog' Category

26 marzo 2015

Vogliaditerra.asia

Ieri al contadino è arrivato una mail di un servizio cinese che vende domini internet: secondo loro un certo CH****UAN GROUP vuole registrare vogliaditerra.asia, Vogliaditerra.com.cn e Vogliaditerra.cn e pure il Brand.

Hanno chiesto se questi qui sarebbero autorizzati dal contadino (o meglio della sua Company) e se lui vuole proteggere questo nome potrebbe registrargli prima (…if your company consider these names of importance to your company’s business or interest…)
Ma i domini cinesi costano decisamente troppo per salvare un blog vecchino con venti lettori. Si starà a vedere. Risponderà che questo è un blog che si batte per libertà su internet e che magari questo gruppo dovrebbe scegliersi un altro nome.

24 ottobre 2014

Letargo

PTX_1119
Il blog non è morto anche se sembra, è solo in letargo profondo.

Il contadino gioca con i sassi, con la ginestra e i rovi, con l’asma e con la vita in genere e sta abbastanza bene. Finalmente è arrivato il freddo, era troppo caldo mancava poco e marciva l’insalata nell’orto.

11 settembre 2014

Piccole modifiche ai blog

a) Il contadino sì è reso conto che i bottoni di facebook&Co non funzionavano più e ha trovato un nuovo plugin wordpress funzionante: due click per per più privacy. Nella lotta per un po’ di riservatezza si sono arresi molti, ma il fattibile va fatto lo stesso. I siti che usano i pulsanti normali per i vari like, tweet e G+ ecc mandano già tuoi dati a questi servizi, lingua, provenienza, tipo di sistema operativo e browser che usi, IP e altro. Per rendere l’idea sarà mostrato il tuo sistema operativo e browser nei commenti, per qualche giorno.

b) Il photoblog adesso carica all’infinito (volendo) se si arriva in fondo (infinite scroll si chiama).

Magari segnalate non- e malfunzionamenti. A lui per esempio non carica il bottone facebook, ma forse perché non ha nessun account.

OT: stasera vendemmia dal vicino, la sangiovese va già verso il marcio.

27 agosto 2014

Modelli di vita

Tra i tanti modelli di vita disponibili sul mercato il contadino attualmente si è scelto “vita ritirata da nonno asmatico, dedicato alle nipotine e al poco lavoro nel orto familiare”. Si alza tardi, osserva attentamente lo stato del suo polmone, fa colazione seguito da inalazioni di camomilla, un po’ di lavoretti non faticanti fino mezzogiorno, spesso accompagnato dalle nipotine prestate dall’Estonia. Vediamo se ne esce col tempo.

Anche il blog lo appassiona il giusto cioè poco o niente. Si potrebbe scrivere fiumi di parole sui curdi e l’ISIS, sul movimento che perde le stelle e la politica in generale, sulle stagioni impazzite con alluvioni, frane e siccità, sulle api che stanno parecchio parecchio male mentre il prezzo per il miele all’ingrosso è alle stelle. Ma anche no, l’hanno scritto già altri e solo parole sono. Per finire facciamo un po’ di sano food-porn, che si mangia anche troppo bene ultimamente.

food-porn

27 marzo 2013

Privacy e tracker: Pulizia del blog

Come promesso nel post precedente il contadino ha sostituito i bottoni preattivati per facebook, twitter e Google+ con quelli che vedete qui sotto, il vostro tracciamento parte solo dopo il primo click e potete anche attivarlo per sempre (se il contadino ha ben capito le impostazioni). Ha tolto le pubblicità (e quindi altro tracking) di Google dal blog (ma non nelle pagine statiche in quanto nei anni d’oro passati guadagnava quasi più con quelle che con la vigna).

C’era anche la ricerca Google per cercare l’intero sito (la ricerca di wordpress non permette questo) e anche quella è sostituito dalla ricerca DuckDuckGo. Per chi usa Firefox il contadino raccomanda l’uso di Ghostery, e per tutti l’uso di un file hosts personalizzato che blocca sul nascere le connessioni non volute/superflue/dannose.

[Per i blogger: sostituire feedburner con un feed generato all’interno è oggi una specie di atto di igiene].

26 marzo 2013

Contadino twitter

Il contadino ha peccato, ha cominciato di usare twitter (dice per provare ma secondo me è una scusa).

PS: per rimediare il peccato si metterà ad installare a mano questo (il plugin disponibile di wordpress funziona male) e sostituire la ricerca del sito con Duckduckgo. In pratica non vengono più mandati dati a terzi prima che clicchi un “like”. Non sapeva che esiste questa via “di mezzo”. Sparirà il conteggio visibile, ma renderà sempre possibile una condivisione immediata, con un click in più.

Imparato da Schneier oggi.

19 novembre 2012

Una volta c’era lo blogspam


In verità c’è ancora (ma viene filtrato al 99,9%) e in sintonia con la globalizzazione arrivano adesso i cinesi.

22 luglio 2012

Mancavano gli spammer facebook

Hanno dei robot fenomenali, senti come parlano.

4 agosto 2011

Omeopatia, scienza, multinazionali

Un piccolo colosso intimidì il blogger dal pensiero scientifico dicendo che leda l’immagine del’azienda e probabilmente ha ragione. Dai commenti:

sì, ok, effetto placebo, nessuna molecola di principio attivo… siamo tutti d’accordo.
Però se nel post metti i nomi e le immagini che appartengono a una azienda te la vai a cercare.
Tu continui a metterla sul lato scientifico evidenziando l’inefficacia dell’omeopatia, ma dal punto di vista giuridico questo è ininfluente.
Se ti denunciano sul serio mica ti chiederanno di dimostrare che l’omeopatia non funziona. Ti contesteranno l’aver leso l’immagine dell’azienda, e quello puoi farlo anche dicendo la verità.

Puoi fare un articolo in cui spieghi perché l’omeopatia non funziona, in generale, senza necessità di inserire nomi, marchi registrati e immagini che appartengono ad aziende. Il contenuto è lo stesso, ma nessuno ti può contestare nulla.
Potresti spingerti un po’ più in là, e dire che il tal prodotto della tal azienda non funziona, citando fatti scientifici a tuo sostegno.
Ma dire che il prodotto della ditta x “nuoce gravemente all’intelligenza di chi lo acquista” è oltre la linea.

Per il resto è sempre il solito minestrone di posizioni inconciliabili tra i fervi fautori del metodo scientifico per “provare” delle verità, altri più pragmatici e i “creduloni”, così definiti dai primi.

L’omeopatia c’è ancora per il semplice fatto perché molte persone hanno fatto esperienze positive e chi non ha alcuna idea della realtà dello spirito né capirai mai niente del suo funzionamento.

[via Mantellini]

PS: l’autore della filippica nella raccolta dei link ha messo il contadino sotto “a favore della [ditta_nota]”. Lui tiene a precisare che è favore della libertà di cura e ditte che producono rimedi omeopatici ci sono tanti e di tanti tipi, ma se si spara su un marchio grosso non c’è da meravigliarsi se questo si difende.

PS II: Qui nei commenti si parla quasi solo dell’omeopatia ma non della reazione di pancia di mezzo blogosfera – tema del post – che si mette sulla parte del povero blogger minacciato. La facenda è anche arrivato ad un giornalista del Guardian e lo vede un po’ come il contadino: antipatica, sproposita e magari autolesionista la reazione della Boiron, ma nel torto sarebbe il blogger.

19 gennaio 2011

PS: cose rotte?

[ho aggiornato wordpress e uno dei plugin per i commenti s’è rotto; installato un altro e adesso sembra che non invia più le mail per i commenti nuovi. Se qualcuno nota qualcosa che non funziona (più) faccia un fischio, grazie]

9 settembre 2010

Mobile

Anche se pensa che l’internet mobile sarebbe proprio una delle cose meno necessari per il mondo da vero geek ha installato un plugin che manda una versione adatta del blog per i cellulari, palmari e i-cosi in proliferazione e l’ha testato con una live di Android su Virtualbox.

In che mondo strano viviamo.

9 agosto 2010

Flattr?

Siccome il contadino vuole sempre essere all’avanguardia (per dire il vero non è vero: non usa facebook, Twitter, Friendfeed, il cellulare e i prodotti nella big evil apple) adesso ha un account flattr.

Flattr propone un mechanismo di dare sostegno e apprezzamento libero per gli creatori dei contenuti del web che usiamo, blogpost, indagine giornalistiche, fotoreportage, documenti segreti arrivati a wikileaks, video, podcast, software e altro, definiti “thing”. La differenza è che il sostegno non è solo morale o ti fa arrivare in cima a una classifica ma è espresso (anche) in soldi(ini).

Al contadino in verità piace di più di pagare (dipende che cosa e a quale prezzo) che ricevere dei soldi. Si sente peggio a vendere e ottenere soldi per un agnello, un formaggio o una lattina di olio che a pagare un oggetto o un servizio che gradisce. Forse è strano lui, ci sta, ma l’idea di spendere €10 al mese (il minimo è di €2) sparsi per i vari post o video che ha gradito l’attira, anzi lo fa già da adesso. Solo che per adesso il contenuto è quasi del tutto tedesco. Ecco perché bisogna parlarne nelle province di Internet come l’Italia.

Il contributo libero è in sintonia con l’uomo moderno libero, come il software libero, le licenze creative commons e i corsi di vipassana , che sono completamente gratis basati su contributi volontari.

R. Steiner distingue tra tre tipi di soldi: quelli con quali si compra, quelli che si prestano e quelli che si donano liberamente.

Per ora si può chiedere solo un invito per iscriversi, al contadino avanzano due uno inutilizzato, ecco il codice:

76a35fd33ece7b081

Aggiornamento: flattr adesso è in beta pubblica, tutti si possono iscrivere. Per adesso sono più producenti che si flatterranno a vicenda, accorrete numerosi!

Ne parlano anche il fatto e tagliablog.


Flattr this


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