Youtubo ergo sum
Dopo aver portato a casa tutte le presse del fieno (al terzo viaggio c’era un nuvolo neo e al quarto pioveva e ha preso l’acqua e il quinto lo faceva di sera) il contadino ha sistemato un po’ i filmini.
Dopo aver portato a casa tutte le presse del fieno (al terzo viaggio c’era un nuvolo neo e al quarto pioveva e ha preso l’acqua e il quinto lo faceva di sera) il contadino ha sistemato un po’ i filmini.
Se questo non era un crimine di guerra: Dieci foto inedite, scattate di uno sconosciuto dopo l’esplosione a Hiroshima. Avvertimento: per stomachi duri, il contadino né potevo vedere solo tre.
[via A. Ronchi][
(L’area sotto l’arcobaleno è una cupola in verità, scoperta di oggi)
La prima macchina fotografica del contadino era questa e l’ha costruita da sé. Era il culmine dell’esperienza di uno dei KOSMOS Baukästen (cosidetti giocattoli educativi con effetti prolungati, come si vede), l’Optikus. Conteneva lenti e anelli e cosine per assemblare tra altro un microscopio, un telescopio e appunto, una macchina reflex funzionante. Se si ricorda bene dopo avevo una agfa di quelle piatte e compatte prima di arrivare a una Yashica reflex, con la quale faceva pure il lavoro finale del liceo (una casetta con delle foto in bianco e nero su carta nera intitolato “Strutture della natura”, siamo sempre lì). Gli ingrandimenti rigorosamente in bagno, con un tavolone di compensato sopra la vasca. Poco dopo vendeva ognicosa, obiettivi, ingranditore e tutto. Segue un periodo senza scatti. Ad un certo punto ricompra una Nikon usata con tre obiettivi della serie Em, la peggio che la Nikon ha mai fatta.
Le prime foto di questo sito sono ancora di lei, ma al mare ha preso un po’ tanto sale. Segue la fase digitale con HP735, macchina che durava un anno e qualcosa in uso campestre iintensivo, seguito dalla Canon Powershot che ha sbolognato a una delle figlie (ama questa parola imparato di recente sbolognare, in verità tutto questo post è solo un preteso per usarla) quando ha visto che le reflex digitali sono sceso di prezzo e si ha permesso qualche mese fa la Pentax K100. Ha il vantaggio che gli obiettivi fissi e zoom delle vecchie Pentax si montano senza problemi.
Su ebay ha trovato uno zoom 1:4 70-210mm che diventa sulla reflex digitale circa un 100-320mm e ieri è arrivato ed ecco una prova.
Dove ieri galleggiavano le formiche in pericolo di vita oggi c’è un fiorellino, per esempio.
Non sempre di più è anche di più. Fotocamera digitali piccole (non le reflex) con più di sei megapixel producono troppo “rumore”. Ma siccome per anni la gente ha guardato al numero magico e pensava più alto che sia meglio sarebbe la macchina stanno facendo ora sensori insensati…
6megapixel.org
I fotografi sono dei artisti messi male: il mondo pullula di immagini, ogni bischero ha una macchina fotografica nel cellulare e uno dei pochi modo di utilizzarle e di fare un calendario…
Finalmente il contadino ha trovato un metodo decente per pubblicarlo anche in Italia (e in tutto il mondo). E visto che non vale niente quel che costa poco ha deciso che a parte la spesa della stampa vuole ben
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Pare che è scoppiato il contatore dei sfondi desktop, rendendo impossibile lo scaricamento. La prima metà della pagina è accomodato, l’altra meta seguirà. Sono questi lavoretti da fare quando piove; solo che quando piove uno non se ne ricorda.
Ma si spera che piove lo stesso, che qui siamo già orientati decisamente all’anno nuovo: portando il letame sotto gli ulivi. E l’acqua per le falde per il 2008 ancora non s’è visto. Ma almeno il freddo, che bello, che fortuna.
Aggiornamento:: Ora dovrebbe essere a posto. Visto che s’era coumnque a riscrivere la pagina si sono aggiunti alcuni (e tolti altri).

Se in fondo di un cassetto hai delle foto simile a questo fatti vivo qua:
Ho bisogno del vostro aiuto. Mi sto occupando di un capitolo relativo all’allevamento (qualsiasi tipo, dagli animali da cortile ai bachi da seta, dalle vacche ai cavalli da tiro, dall’alpeggio all’allevamento delle api…) in un’enciclopedia sul mondo contadino piemontese che uscirà nel 2008 per conto dell’editore Bonechi. Il periodo di riferimento è il passato, dal 1950-60… indietro.
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