Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio della categoria 'energia' Category

15 luglio 2013

Il nostro cesio quotidiano

tricastin

Mentre Greenpeace (con trasparenti proiettati, la tecnologia non si ferma) entra di mattina in una delle centrali più pericolose della Francia nel lago di Bienne in Svizzera trovano per caso nelle sedimenti molto Cesio, del 2000 e in Fukushima va a picco il cesio nella falda.

24 giugno 2013

La croce con il fotovoltaico

panelli fotovoltaici

Quando il contadino più di vent’anni fa ha messo su i primi panelli il mondo era diverso. Ora per vedere i panelli basta guardare fuori dal treno , sui capannoni e sui tetti. Ha anche cambiato il motivo per metterli, non più idealismo ma guadagno, ovviamente spesso sono mescolati, un po’ come l’agricoltura biologica, nella bioedilizia e altre cose eco che tirano o godono di agevolazioni e incentivi – purtroppo sembrano l’unico modo di far muovere le cose, aspettando l’idealismo si diventerebbe vecchio.

Aveva una richiesta di ospitare un articolo che parlava dei vantaggi degli impianti fotovoltaici in agricoltura, come integratore del reddito. Finché stanno sui capannoni anche bene, ma sul terreno lui non gli può vedere anche se sono incolti (non può vedere neanche questo). Secondo lui il posto adatto sarebbero quei parcheggi con tutte le macchine al sole, poi nelle zone industriali, conta la distanza dalla rete, ma visto che la terra “non rende più” sarà difficile evitare politicamente che si riempie di panelli.

…negli ultimi tempi, molte aziende agricole si stanno dotando di celle fotovoltaiche per svariati motivi economici e, non meno importanti, ambientalisti.

Un’azienda agricola è basata sulla natura, elemento che viene trattato con il giusto interesse e rispetto: Quale modo migliore per produrre energia rispettando questa filosofia se non dotandosi di pannelli fotovoltaici?

Esistono anche aziende agricole che offrono servizi d’ospitalità rivolti a turisti felici di soggiornare in strutture amiche dell’ambiente e della natura. L’installazione di pannelli fotovoltaici potrebbe essere un’ulteriore punto di forza – e quindi biglietto da visita – per queste strutture ricettive, che sarebbero completamente indipendenti energicamente e quindi ecologiche al cento per cento!

Ha accettato di parlarne in quanto il sito pvcompare.net gli sembra un buon servizio per chi deve scegliere gli impianti da realizzare, è mica facile.

28 maggio 2013

Certificati di sicurezza per centrali nucleari. Falsi.

Il Corea per ora ha fermo 10 impianti su 23. Hanno dovuto spegnere due dopo aver trovato certificazioni di sicurezza per componenti contraffatti, un altro che è fermo non può ripartire per lo stesso motivo e uno nuovo non può partire. Devono sostituire tutte le componenti in causa. 8 ditte con migliaia di componenti a basso costo, sei condannati a galera.

Meno male che se sono accorti. Ricorda un po’ i blocchi ci cemento campioni buoni che si fanno per l’antisismico ma quel che si usa poi ha più sabbia. Risparmiamo ancora, forza.

18 aprile 2013

L’insalata è condita

Solo se qualcuno pensa ancora che ci vuole terra, sudore, compost e zappa: il futuro è adesso.

18 aprile 2013

Il concime e le bombe

L’evento tragico in Texas dimostra un fatto che si tende sempre di dimenticare: il concime minerale e le bombe sono strettamente legati.

La sintesi dell’ammoniaca fu sviluppato durante la prima guerra mondiale, e finita la guerra l’industria bellica era rimasta e quindi si cominciava di vendere ai contadini in sostanza lo stesso prodotto.

6 aprile 2013

Fukushima continua

Ora s’è rotto uno dei serbatoi e qualcosa come 120 tonnellate di acqua usato nel 2011 (quando facevano le docce ai reattori fusi) è uscito. Per ora nei tank si trovano circa 270.000 tonnellate di queste “acque” (la parola “acqua” non sembra molta adatta per una brodolea radioattiva).

PS: sembra che la causa della mancanza di corrente era un ratto che a fatto un corto nella centralina.

11 marzo 2013

In memoria di Fukushima

Sono già due anni, il tempo vola, la radioattività rimane. Ogni giorno si aggiungono 400 m³ di acqua radioattiva, perché per raffreddare i reattori fusi versano semplicemente acqua sopra, senza sapere neanche dove si trova esattamente il corium, le 2-300 tonnellate di massa altamente radioattiva di combustibile fuso, così almeno sta sotto i 50°C. Devono continuare per anni con questo metodo, ma dove si mette quest’acqua? Per ora hanno accumulato qualcosa come 320mila tonnellate in vari contenitori. Di entrare non se ne parla per i prossimi anni, stanno facendo calcoli su calcoli e costruendo altri robot.

Delle 50 centrali nucleare giapponesi sono adesso 2 in funzione, alcuni non riattiveranno mai più, essendo in zone di alto rischio sismico, ma altri ritorneranno in funzione, ma non ancora quest’anno sembra. La decontaminazione delle zone evacuate non ha neanche cominciato, sempre per i problemi di trovare un luogo per lo stoccaggio temporaneo – la gente ha paura che questi siti poi diventeranno fissi.

Ma quanto è difficile di smettere.

PS: non scordarsi dalla prima tragedia:

Il Giappone ha commemorato con un minuto di silenzio il secondo anniversario del sisma e tsunami dell’11 marzo 2011, causa della crisi nucleare di Fukushima. L’intero Paese, con le bandiere a lutto, si e’ fermato alle 14:46 (le 6:46 in Italia), orario della scossa di magnitudo 9 verificatasi al largo della costa orientale del nordest del Paese, il Tohoku, che ha generato un maremoto con onde alte fino a superare i 40 metri, e che provoco anche la dispersioe di amteriale radioattivo dalla centrale nucleare sulla costa. Ammontano a quasi 19.000 le vittime e i dispersi di una delle peggiori tragedie del Sol Levante

28 febbraio 2013

Le ragioni del fracking

Non si può sempre e solo parlare degli avvenimenti politici, ci sono anche altri disastri, basta guardarsi intorno. Il contadino ieri ha letto un articolo interessante, che spiega bene perché negli ultimi anni abbiamo il fracking tra i piedi. Riassunto breve:

  • Il fracking non è una tecnologia nuova, esiste da molti decenni. Che dopo il 2006 ha visto questo incremento di uso ha un altra causa: i prezzi esplosi del petrolio e del gas in quel anno, prima semplicemente non era economico.
  • Negli USA ha cambiato il diritto ambientale: di luglio 2005 nel Clean Energy Act fu escluso l’estrazione di gas e petrolio in elevato profondità dalle leggi per la protezione delle acque sotterranee. Solo con questo l’uso delle sostanza chimiche velenose era diventato possibile.
  • L’organo di controllo della borse nel 2010 ha cambiato le regole per Big Oil: potevano mettere in conto anche le riserve “difficili” come appunto il gas di roccia, il petrolio sotto l’oceano e le sabbie oleose.

E adesso che il prezzo del Gas è crollato il fracking è in pura perdità, ma Exxon, Shell & Co non possono permettersi di smettere in quanto crollerebbe il titolo in borsa in quanto hanno messo in bilancio il gas e per ogni barrel venduto devono dimostrare uno in riserva.

Fine della storia: rimarrà un paese devastato con un sottosuolo avvelenato ma almeno i titoli hanno retti.

22 febbraio 2013

Fukushima nel dimenticatoio

Prevedono 25-30 anni per togliere completamente il combustibile fuso dai reattori. Se una/o ha voglia può scorrere il pdf della Tepco. Il corium (il combustibile nucleare fuso) si troverebbe anche fuori del “containment”, rendendo il lavoro ancora più complicato, nelle cantine del reattore 1 credono che sia così:

http://enenews.com/tepco-presentation-shows-clumps-of-melted-nuclear-fuel-outside-containment-vessel-many-unexpected-situations-are-expected

13 dicembre 2012

Uomini salvano robot

La tecnologia ci promette molto, ma a volte… qualcuno si ricorda del famoso robot con quattre zampe?
Beh, dovevano salvarlo sulla scala, qualcosa con la zampa posteriore andava storto. Solo che la scala era in un ambiente un po’ radioattivo e due operai della Toshiba si sono dovuti esporre a 1.36 millisievert per tirarlo via di peso.

12 dicembre 2012

Fukushima, senza fine

A parte il fatto che la radioattività nel mare stranamente non cala sembra adesso che cede il cemento della vasca di raffreddamento sopra il reattore n°4, quello dell’esplosione di idrogeno. Pompa guasta, tecnici arrivati per elicottero.

Tre le cause per il fenomeno della radioattività costante nel oceano: i fiumi che portano il fallout, la rovina stessa che emette ancora radioattività nella misura di 300 gigabecquerel/mese, la sedimentazione di plankton ecc.

Most of that radioactivity dispersed across the Pacific Ocean, where it became diluted to extremely low levels. But in the region of the ocean near the plant, levels of caesium-137 have remained fixed at around 1,000 becquerels, a relatively high level compared to the natural background. Similarly, levels of radioactive caesium in bottom-dwelling fish remain pretty much unchanged more than 18 months after the accident.

In fact, a fresh analysis by oceanographer Jota Kanda at the Tokyo University of Marine Science and Technology suggests that not one source, but three, are responsible. First, radioactivity from the land is being washed by rainfall into rivers, which carry it to the sea. Second, the plant itself is leaking around 0.3 terabecquerels (1012 becquerels) per month, he estimates.

“We can’t answer the basic question of when these fisheries will be able to open.”

But Kanda thinks that the third source, marine sediment, is the main cause of the contamination. Around 95 terabecquerels of radioactive caesium has found its way to the sandy ocean floor near the plant. How it got there, Kanda says, no one is sure. It may have been absorbed directly by the sand itself, or it may be that tiny marine organisms such as plankton consumed the radioactive caesium and then deposited it on the sea floor through their excretions.

7 novembre 2012

I preventivi che non tornano mai

I costi per le grande opere tendono a raddoppiare nel corso dei lavori, è questo succede anche alla Tepco (diventata statale) che tra risarcimenti per 1,5 milioni di persone e il tentativo di mettere i sicurezza quel che resta di Fukushima sta per dover spendere 94 miliardi di euro, il doppio previsto di aprile.

Ai costi per la compensazione e la decontaminazione potrebbero aggiungersi fino a 10 trilioni di yen, o più di 120 miliardi di dollari» che non sarebbe assolutamente in grado di pagare.

A parte il fatto che non hanno i spiccioli necessari sembra che abbiano anche finito lo spazio per l’acqua altamente radioattiva, sono arrivati ad avere accumulate 200’000 tonnellate.


Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore declina inoltre ogni responsabilità per un eventuale cambiamento di vita, anche drastico, come effetto collaterale di una navigazione incontrollata all'interno del sito. Punto. E ci vuole pure una pagina con le norme sulla privacy.


Vogliaditerra funziona con Wordpress - 67 queries in 1,338 secondi | Layout (modificato) da GPS Gazette

Continuando navigare nel sito accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi