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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'energia' Category

2 marzo 2014

Fracking e siccità

Vista da qui con frane e acqua che sfiora dappertutto è difficile da immaginare ma la California soffre una siccità tremenda. Ora in molti hanno chiesto una moratoria per il fracking che a) consuma moltissima acqua e b) che viene spesso riversati nei fiumi in secco osu terreni dopo l’uso insieme al suo cocktail di chimica: una minaccia seria per l’orto degli USA. Così il fracking diventa ancora prima l’incubo che è.

20 febbraio 2014

Fukushima forever

Sparita quasi dalle news la centrale giapponese è una palude radioattiva e non c’è fine. Vedendo questo video per esempio è una esperienza allucinante. Escono 100mila litri di acqua allo stronzio 90 con 230 milioni becquerel/litro perché

…hanno travasato acqua altamente radioattivo ma nello serbatoio sbagliato, che è traboccato… dicono che “non pensano che l’acqua avrebbe raggiunto l’oceano”…

E sempre in termini di stronzio 90 sapevano da 5 mesi che livelli erano altissimi senza comunicarlo. Non si sa davverocosa è peggio: questo “lavoro a termine” dei lavoratori precari subappaltati che cercano di mettere in sicurezza (per dire) quel inferno radioattivo acquoso, le immense quantità di acqua contaminata (400 m³/giorno) che si versa ogni giorno nel Pacifico dopo il passaggio nelle scantinati della centrale o la decisione politica di ritornare molto presto a questa tecnologia, rimettendo in funzione pure delle centrali ad alto rischio sismico.

Importare gas e carbone costa troppo. Economicamente.

1 settembre 2013

Fukushima nelle notizie, nessuno muore in 4 ore

fukushima

E’ ritornato nelle prime pagine (ma non era mai stato via dalla realta) e l’hanno detto pure al radiogiornale: 4 dei 350 serbatoi fatti di lamiere, rivette, bulloni e guarnizioni di gomma perdono e ci sarebbero 1800mSv/ora e una persona esposta morirebbe in quattro ore. Se è così dovrebbero aver evacuati tutto il personale lì e aver interrotti i lavori uno pensa, no?

Perché sì, la radiazione si è moltiplicato di 2000% ma vediamo un attimo cosa ci dice Ex-Skf, tutti hanno copiato dai giornali giapponesi che a loro volta non hanno ascoltato bene il comunicato della Tepco:

1,800 millisieverts/hour is “dose equivalent at 70 micrometer”, to show the beta radiation exposure at very close proximity for particular organs – skin, and eye lens. Press releases and handouts for the press from TEPCO make it clear that it is dose equivalent, and they say so during the press conference.

The “1,800 millisieverts/hour that would kill a person in 4 hours” would be gamma radiation.

In this case, RO waste water is extremely high in beta nuclides including strontium but not so much at all in gamma nuclides. You wouldn’t die just by being near this water for four hours.

Almost all Japanese media (except one article at Asahi) glossed over the fact that this “1,800 millisieverts/hour” was dose equivalent to indicate the effect on skin, and they all screamed “it would kill people in 4 hours”.

1,800 millisieverts/hour dose equivalent is still very high, as the annual limit for equivalent dose for skin is 500 millisieverts. The same for lens is 300 millisieverts.

Ma sempre un disastro rimane, e dopo due anni e mezzo i problemi sono sempre immensi uguale.

25 agosto 2013

L’eolico volante

I pali con le turbine non sono il massimo nel paesaggio, il contadino però dubita che la soluzione potrebbe essere questo – con le tempeste vanno sempre tirati giù. Ma belli sono davvero e magari per qualche paese sperduto una soluzione potrebbe essere.

23 luglio 2013

Il solare tagliato

Secondo questo articolo in Spagna le aziende del fotovoltaico stanno per andare in bancarotta, per via dei tagli alle sovvenzioni, a chi produce energia in proprio questa potrebbe costare di più adesso di quella della rete.

Occhio al conto energia nostrale quindi, se l’Italia dovesse seguire la Spagna potrebbero essere dei dolori.

15 luglio 2013

Il nostro cesio quotidiano

tricastin

Mentre Greenpeace (con trasparenti proiettati, la tecnologia non si ferma) entra di mattina in una delle centrali più pericolose della Francia nel lago di Bienne in Svizzera trovano per caso nelle sedimenti molto Cesio, del 2000 e in Fukushima va a picco il cesio nella falda.

24 giugno 2013

La croce con il fotovoltaico

panelli fotovoltaici

Quando il contadino più di vent’anni fa ha messo su i primi panelli il mondo era diverso. Ora per vedere i panelli basta guardare fuori dal treno , sui capannoni e sui tetti. Ha anche cambiato il motivo per metterli, non più idealismo ma guadagno, ovviamente spesso sono mescolati, un po’ come l’agricoltura biologica, nella bioedilizia e altre cose eco che tirano o godono di agevolazioni e incentivi – purtroppo sembrano l’unico modo di far muovere le cose, aspettando l’idealismo si diventerebbe vecchio.

Aveva una richiesta di ospitare un articolo che parlava dei vantaggi degli impianti fotovoltaici in agricoltura, come integratore del reddito. Finché stanno sui capannoni anche bene, ma sul terreno lui non gli può vedere anche se sono incolti (non può vedere neanche questo). Secondo lui il posto adatto sarebbero quei parcheggi con tutte le macchine al sole, poi nelle zone industriali, conta la distanza dalla rete, ma visto che la terra “non rende più” sarà difficile evitare politicamente che si riempie di panelli.

…negli ultimi tempi, molte aziende agricole si stanno dotando di celle fotovoltaiche per svariati motivi economici e, non meno importanti, ambientalisti.

Un’azienda agricola è basata sulla natura, elemento che viene trattato con il giusto interesse e rispetto: Quale modo migliore per produrre energia rispettando questa filosofia se non dotandosi di pannelli fotovoltaici?

Esistono anche aziende agricole che offrono servizi d’ospitalità rivolti a turisti felici di soggiornare in strutture amiche dell’ambiente e della natura. L’installazione di pannelli fotovoltaici potrebbe essere un’ulteriore punto di forza – e quindi biglietto da visita – per queste strutture ricettive, che sarebbero completamente indipendenti energicamente e quindi ecologiche al cento per cento!

Ha accettato di parlarne in quanto il sito pvcompare.net gli sembra un buon servizio per chi deve scegliere gli impianti da realizzare, è mica facile.

28 maggio 2013

Certificati di sicurezza per centrali nucleari. Falsi.

Il Corea per ora ha fermo 10 impianti su 23. Hanno dovuto spegnere due dopo aver trovato certificazioni di sicurezza per componenti contraffatti, un altro che è fermo non può ripartire per lo stesso motivo e uno nuovo non può partire. Devono sostituire tutte le componenti in causa. 8 ditte con migliaia di componenti a basso costo, sei condannati a galera.

Meno male che se sono accorti. Ricorda un po’ i blocchi ci cemento campioni buoni che si fanno per l’antisismico ma quel che si usa poi ha più sabbia. Risparmiamo ancora, forza.

18 aprile 2013

L’insalata è condita

Solo se qualcuno pensa ancora che ci vuole terra, sudore, compost e zappa: il futuro è adesso.

18 aprile 2013

Il concime e le bombe

L’evento tragico in Texas dimostra un fatto che si tende sempre di dimenticare: il concime minerale e le bombe sono strettamente legati.

La sintesi dell’ammoniaca fu sviluppato durante la prima guerra mondiale, e finita la guerra l’industria bellica era rimasta e quindi si cominciava di vendere ai contadini in sostanza lo stesso prodotto.

6 aprile 2013

Fukushima continua

Ora s’è rotto uno dei serbatoi e qualcosa come 120 tonnellate di acqua usato nel 2011 (quando facevano le docce ai reattori fusi) è uscito. Per ora nei tank si trovano circa 270.000 tonnellate di queste “acque” (la parola “acqua” non sembra molta adatta per una brodolea radioattiva).

PS: sembra che la causa della mancanza di corrente era un ratto che a fatto un corto nella centralina.

11 marzo 2013

In memoria di Fukushima

Sono già due anni, il tempo vola, la radioattività rimane. Ogni giorno si aggiungono 400 m³ di acqua radioattiva, perché per raffreddare i reattori fusi versano semplicemente acqua sopra, senza sapere neanche dove si trova esattamente il corium, le 2-300 tonnellate di massa altamente radioattiva di combustibile fuso, così almeno sta sotto i 50°C. Devono continuare per anni con questo metodo, ma dove si mette quest’acqua? Per ora hanno accumulato qualcosa come 320mila tonnellate in vari contenitori. Di entrare non se ne parla per i prossimi anni, stanno facendo calcoli su calcoli e costruendo altri robot.

Delle 50 centrali nucleare giapponesi sono adesso 2 in funzione, alcuni non riattiveranno mai più, essendo in zone di alto rischio sismico, ma altri ritorneranno in funzione, ma non ancora quest’anno sembra. La decontaminazione delle zone evacuate non ha neanche cominciato, sempre per i problemi di trovare un luogo per lo stoccaggio temporaneo – la gente ha paura che questi siti poi diventeranno fissi.

Ma quanto è difficile di smettere.

PS: non scordarsi dalla prima tragedia:

Il Giappone ha commemorato con un minuto di silenzio il secondo anniversario del sisma e tsunami dell’11 marzo 2011, causa della crisi nucleare di Fukushima. L’intero Paese, con le bandiere a lutto, si e’ fermato alle 14:46 (le 6:46 in Italia), orario della scossa di magnitudo 9 verificatasi al largo della costa orientale del nordest del Paese, il Tohoku, che ha generato un maremoto con onde alte fino a superare i 40 metri, e che provoco anche la dispersioe di amteriale radioattivo dalla centrale nucleare sulla costa. Ammontano a quasi 19.000 le vittime e i dispersi di una delle peggiori tragedie del Sol Levante


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