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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'energia' Category

26 gennaio 2012

Fukushima non dorme

Giusto per ricordare: quel ammasso di scorie nucleari sputa sempre ancora 70 milioni di becquerel all’ora, 12 milioni di più che il mese scorso perché ci stanno movendo detriti.

La radiazione invecchia il nostro pianeta, lo sclerotizza.

6 gennaio 2012

Fukushima never stops

Finito quasi il periodo santo i cieli si stanno per richiudere e il contadino ricomincia di postare cose come questa. A quanto sembra il corium del reattore 2 sta fondendo il containment e se ne va in giro nel sottosuolo. Pezzettini gialli a 400°C e molto radio attivi escono uno dopo l’altro da questi buchi che fanno con il trapano. Migliai di persone al lavoro ogni giorno.

Ma se il Giappone piange la Germania non ride: Hanno per anni riempita con scorie non altamente radioattive questa vecchia salina Sasse, e comincia di entrare acqua. L’idea era di riportare i 126’000 fusti in superficie. Però è filtrato un memorandum interno: missione impossibile. Nel 2009 si sono accorti di un “errore” e hanno rettificato la quantità stimata di Plutonio nella salina da 6kg a 28kg. Di 14’800 fusti non si sa cosa contengono.

22 novembre 2011

Effetto Fukushima sulla Polizia


I 20mila poliziotti che devono accompagnare il treno CASTOR attuale temono che la radiazione non sia così bassa come pretendono e il sindacato chiede una sospensione o un altra tratta più breve del trasporto.

I trasporti castor contengono scorie tedesche rielaborati in Francia e stoccati di seguito a Gorleben; secondo Greenpaece questo deposito supererà i limiti di radiazione con l’arrivo dei nuovo 11 contenitori caldissimi e viene sempre accompagnato da forti proteste.

17 novembre 2011

Riso amaro in Fukushima

E’ un po’ che qui e non solo qui non se ne parla più di Fukushima. Ora tocca al riso che 60km dal luogo del disastro che era un ultimo avviso di invertire rotta: sarà vietato la vendita di 192 tonnellate di riso proveniente da 154 aziende agricole.

Sono tremila operai al lavoro quotidianamente, ovviamente paga lo stato. Il peggio è la paura della contaminazione, il nemico invisibile può essere ovunque.

Sul blog dell’instancabile Ex-SKF si trovano sempre le ultime notizie.

12 settembre 2011

E-cat: brevetto pubblicato

Il brevetto per il discusso reattore E-cat è disponibile online. Dovrebbe essere possibile verificare il funzionamento quindi.

15 agosto 2011

20 bombe nucleari: L’ira del scienziato giapponese

Tatsuhiko Kodama, 58 anni, presiede il “Centro radioisotopi” a Todai ed è stato invitato a riferire davanti la commissione salute della camera bassa nipponica il 27 Luglio.

Sputa la verità in faccia ai legislatori. Secondo i calcoli del suo istituto la radioattività rilasciata a Fukushima corrisponde in equalenza uranio a 20 bombe atomiche. Il video è stato visto da quasi mezzo milioni di persone (cliccando “cc” si possono tradurre i sottotitoli in italiano) ed è diventato quasi un eroe.

Molto di quello che stanno facendo durante la decontaminazione è illegale:

Non possiamo lasciare il cesio in mano alle mamme e ai insegnanti, lo mettiamo in fusti e lo portiamo a Tokyo nelle nostre macchine, violando la legge.

3 agosto 2011

Aggiornamenti nucleari

Qualcuno si ricorda forse la centrale di Calhoun immerso nelle inondazioni del Missouri. Sta bene, sempre circondata dall’acqua ma dentro asciutto e dicono di essere sicuri che le dighe reggeranno un altro paio di mese finché l’acqua si sarà ritirata. Aprirà forse solo primavera prossima. Impressionante la quantità e durata dell’ acqua, devono ridurre solo pian pian la quantità lasciato affluire a valle.

Da Fukushima: 180 operai sul posto, bloccato la vendità di 160mila vitelloni, raffreddamento sicuro previsto a gennaio, ma sopratutto hanno riscontrato radiazioni letali di 10 Sievert/h in due posti fuori e 5 Sv/h suo secondo piano del 1 reattore senza poter capire da dove viene e ovviamente è impossibile indagare bene in queste condizioni. Interessante è il fatto che la contaminazione del compost sarebbe stato scoperto da uno/a cittadino/a e non da qualche ente pubblico. Sicurezza fai-da-te.

It all started with a citizen in Saitama Prefecture who went in to the garden center nearby in June to measure the radiation on the surface of a bag of leaf compost. Power of an individual.

She (I think it is she) had heard rumors that the radiation was high near the pile of leaf compost bags in the center, so she went there with a personal survey meter and a camera, and uploaded the video on Youtube. That was in late June. Then, more citizens went to garden centers in other prefectures to measure the radiation, and alerted the municipal governments. And the governments had to act.

27 luglio 2011

E Fukushima?

[aggiornato il 29.7]

Up to around one billion becquerels of radioactive substances are believed to be released every hour from reactors No.1, 2 and 3.

Si stima che fino a un milione di bcq di sostanze radioattive vengono rilasciati ogni ora dai reattori 1, 2 e 3

Tutto regolare, i noccioli sfusi sono lì caldi caldi, la radioattività dispersa prende al sua strada nella natura, accumulandosi in qua e là in quantità elevatissime come per esempio nel terriccio fatto di foglie, nel fango dei depuratori (50’000 t di qui 1500t così radioattivi che non possono essere sotterrati), nella carne di oltre duemila vitelloni spesso già mangiati (sono stati governati con fieno di riso al cesio a volte fino 500 volte sopra il limite, con valori nella carne fino a 7,822 bcq/kg) o anche le uova.

Se si confrontano i valori dell’Ucraina (per l’esportazione) con quelle giapponesi si notano alcune differenze sostanziali:

Prescribed safe limits for radioactive cesium:
================================================================
200 Becquerel per kilogram Drinking water
200 (Bq/kg) Milk, dairy products
500 (Bq/kg) Vegetables
500 (Bq/kg) Grains
500 (Bq/kg) Meat, eggs, fish, etc.

In pratica non potendo e volendo buttare tutta la produzione agricola si alzano i limiti ritenuti “sicuri”, ma il contatto diretto (video) con la popolazione di Fukushima fa pena, ovviamente.

Un po’ meglio stanno le cose con il sistema di raffreddamento, stanno decontaminando l’acqua nelle cantine per versarlo sopra i reattori sfusi e funziona a 63% invece del 70% previsto (ma sembra che il conto non torna); se fosse interrotto solo per due giorni ci sarebbero altre emissioni ancora. Il reattore tre consuma il doppio dell’acqua di raffreddamento, cercano di migliorare il sistema. Deve essere un lavoro sporco e pericoloso per gli operai, mandando in giro migliaia di tonnellate di acqua che è stato in contatto con i noccioli.


Ancora sono spente il 70% delle centrali nucleari che devono passare controlli e incrementare la sicurezza. Addio aria condizionata e tazze di water scaldati e tutti bravi a risparmiare energia come possono, molti verificano lo stato della rete TEPCO a Tokyo sul smartphone. Mica male come idea educativa.

10 luglio 2011

Di quanti panelli ha bisogno l’uomo?

Nel suo piccolo i problemi energici sono gli stessi come a tutti: consumi e bisogni crescenti. Questi sulla sinistra sono i primi quattro panello fotovoltaici messi più di venti anni fa (importato dalla Germania con la dogana che voleva sapere di cosa sono fatti, mentre adesso si trovano anche semi-nuovi su ebay), di dubbia qualità perché da parecchi anni producono neanche un 30% di una volta. Qualche anno ha trovato altri quattro panelli usati da esposizione che sono sempre al massimo a a parte uno che qualche settimane fa è morto stecchito – zero ampère. Poi ha comprati altri due e un altro ancora.

Senza corrente niente acqua in casa. Il problema era la pompa Fluxinos nel pozzo giù nelle valle: con il regolatore tirava su solo 5qt al giorno e sopratutto solo con cielo limpido, mentre il pozzo farebbe anche 8 quintali o più. Uno serve per gli animali, uno o due per la casa e rimane poco per l’orto. Quindi altri panelli (quelli da ebay, in cima sulla foto), la pompa adesso frulla a 50V a 300lt/ora volendo anche di notte. Infatti adesso il contadino dispone di due sistemi a 24V che può mettere in fila per avere 48V (si dovrebbe poter anche saldare direttamente, farà una prova) e uno “normale” a 12V, appena gli arriva l’altro regolatore. E il groviglio di file nella stanza aumenta ancora.

Poi sarà il paradiso qui, milioni di mosche a parte.

8 luglio 2011

A fermare il nucleare ci pensano le meduse

Un classico da manuale di sistemi autoregolanti: tre centrali nucleari spente per colpa delle meduse.

27 giugno 2011

Missouri contro nucleare 1:0


Qualcuno si ricorda della centrale circondata dalle inondazioni? Beh, adesso ha ceduto questa barriera di gomma gonfiata d’acqua e si è allagata. Nessun problema nessuno, sotto acqua solo i trasformatori e hanno tolto la corrente ma ci penseranno i generatori diesel ha raffreddare il bacino con le scorie. Falliscono mai, questi.

Notizie che lasciano sperare arrivano da Fukushima: questo impianto che deve rendere riusabile (per raffreddare i noccioli sfusi) quel brodo radioattivo salato unto sembra pian piano di entrare in operazione. Che è anche ora che sta per traboccare tutto: avevano già ridotto l’acqua che iniettano con l’effetto che si alza la temperatura.

18 giugno 2011

E Fukushima?

Giorni cruciali adesso che hanno cominciato di provare di usare quel impianto messo insieme dal la quasi statale francese Areva, l’americana Kurion, Hitachi e Toshiba. Le cantine piene di acqua radioattiva (~110mila tonnellate) traboccheranno tra poco se non riescono di far funzionare quel impianto di decontaminazione dell’acqua, così possono riutilizzare lo stesso acqua per annaffiare (500t/giorno) le tre masse sfuse di lava bollente che una volta erano i nuclei dei reattori. Primo stop già dopo meno di sei ore, troppo radioattività nelle torre che accumulano il Cesio. Se funzionasse l’impianto capace di trattare 1200t/giorno sarebbe un passo in avanti, ma molte sono le incognite. Si aspettano 2000t di rifiuti altamente radioattivi. Sembra che il limite di 4mSv/h per cambiare il filtro sia stato raggiunto in 5 ore invece in un mese (Il blog di Ex-skf è tra le fonti migliori in assoluto).

In breve gli appunti: 2500 operai al lavoro sotto stress psichico e fisiologico immenso; 8000 mila bambini a scuola e asilo con i dosimetri, nel autunno saranno 34000; la radioattività adesso spunto un po’ dappertutto, dall’erba sui pascoli alle foglie del tè (tè verde con più del doppio consentito trovato a Parigi) ma sopratutto nelle fogne, tombini e depuratori. Il problema è l’esposizione interno, non i mSv/h o µSv/h che misurano i contatori Geiger: si respira, si mangia. Il cesio entra bene nelle piante, lo stronzio bene nelle ossa.

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