Al contadino sembra che c’è una regia, una congiura, una cospirazione, chiamalo come ti torna meglio, intenzionato per far presente a tutti che grande schifo è il petrolio (e di conseguenza tutto quel che ne esce: plastica, benzina e concime; per non parlare dell’effetto serra)
Sono riusciti di stare 24 ore in volo, con quel aereo fotovoltaico, complimenti. Lo scopo è di dimostrare che ci sono fonti energetiche alternative già pronte adesso che aspettano solo di essere utilizzate.
Verissimo, tutto questo sito è stato scritto con energia solare.
Con il perdurare (o addirittura peggiorare) del versamento di petrolio dal buco nel Golfo di Messico il contadino si chiede che senso abbia, perché niente accade per puro caso, tutto è un intreccio di cause e conseguenze e si chiama karma.
Sicuramente mette sotto gli occhi di tutti cos’è e com’è fatto il petrolio che di solito prima pochi pensavano all’origine della benzina quando facevano il pieno o quando compri un giocattolo tutto di plastica; e in secondo luogo mette in evidenza come da un po’ di anni per la fame energetica l’umanità attinge sempre di più a pozzi più difficili da gestire – catastrofi come questa sono solo destinati ad aumentare, perché non si vede un cambiamento di strada.
E’ non è colpa della BP, la BP è solo il nostro braccio lungo che ci prende quel che vogliamo – a tutti costi. Se la stessa cosa accade per decenni nel Delta del Niger il nostro braccio si chiama Shell, solo che il Boston Globe non fa servizi fotografici e non se ne parla e lo stesso vale per molti altri regioni. Si stima che la stessa quantità di petrolio esce già da sempre, solo sparso per il mondo e non in UN posto solo.
L’unica cosa che il singolo può fare e limitare al massimo l’uso di auto, aero e plastica, ma il suo coinvolgimento diminuisce solo di gradi, non di sostanza. Ne va preso atto, con ogni goccia di benzina che bruciamo e con ogni pezzo di plastica che tocchiamo
Notizia correlata: Uno dei sbagli più grossi ovviamente è di trasformare il sistema pensionistico da versamenti diretti a rendimenti di capitali. Molto probabile le spese e indennizzi immensi da sostenere la BP ridurranno drasticamente le pensioni degli anziani inglesi.
La Commissione Europea ha commissionato uno studio sull’impatto della produzione diffusa dei biocarburanti nel continente. Lo studio è finito ma non viene presentato, né rilasciato.
Voci di Bruxelles dicono che i risultati, in termini di impatto ambientale sono talmente negativi che la loro diffusione genererebbe un movimento di opposizione da azzerarne la produzione.
Sembra che gira sul parcheggio della casa costruttrice. Auguri, se funziona anche d’estate è una bellissima cosa, ma il contadino è un po’ San Tommaso.
…l’idrogeno per mandare le nostre auto, il contadino né ha sentito parlare dell’idrogeno (che NON è un energia primaria ma solo un vettore) saranno sì e no vent’anni, ma ci ha mai potuto credere. Sarà duro ma anche le auto e moto elettriche non saranno LA soluzione in quanto già adesso non ci basta la corrente per telefonini, PC, TV a plasma e compagnia bella. Meno male che l’industria si è trasferita quasi completamente nella Cina, senno saremo al buoi presto.
Ripensare l’architettura delle città, il modo di lavorare, la distribuzione dei beni, questo va fatto, in quanto ci sposteremo molto meno in futuro, se non arriva davvero l’energialibera (ma per usare questa non siamo pronti, purtroppo).
Niente contro i russi, ma cosa faranno con le scorie nucleari?
I containers di scorie sono destinati ad essere imbarcati sulla Kapitan Kuroptev per giungere poi a San Pietroburgo. Il cargo russo era inizialmente atteso a Le Havre o a Cherbourg, ma poi è stato dirottato dalle autorità francesi verso il porto de Montoir-de-Bretagne (Loire Atlantique) proprio per evitare blitz di Greenpeace. E’ servito a poco, visto che la nave ammiraglia di Grreenpeace, l’Esperanza, era arrivata il 3 marzo in Francia proprio per denunciare il traffico di scorie nucleari con la Russia e si è immediatamente diretta anche lei verso Montoir-de-Bretagne.
Fin dall’inizio degli anni ‘70 Edf ed Areva esportano scorie nucleari in Russia. I convogli ferroviari attraversano tutta la Francia per raggiungere i porti di Cherbourg o Le Havre, dove le scorie vengono caricate su cargo e avviate in Russia attraverso la Manica, il Mare del Nord e il Mar Baltico. «Questo circuito è molto regolare – spiega Greenppeace – Sono circa 600 tonnellate di rifiuti nucleari francesi che vengono esportati ogni 15 giorni da anni».
[...]che per la Russia, dove i bidoni carichi di scorie sono ammassati all’aria aperta e senza nessuna vera protezione.
… che tutto il mondo si muovesse verso il nucleare.
In Germania la questione è se l’uscita dal nucleare( definita “tecnologia ponte” sarà possibile già nel 2020 (raggiunto la soglia del 40% energia rinnovabile) o se sarà più realistico la data del 2030.
Il contadino crede che esistono degli azioni umani che fanno parte di questa categorie e hanno effetti karmici devastanti per gli li compie. Uno è la produzione di etanolo in Africa e altrove.
Qualche giorno fa ha letto su Le monde diplomatique (ci sono pochi altri giornali che riescono dare delle descrizioni così accurati del male del nostro pianeta) cosa sta succedendo per esempio in Sierra Leone, uno dei paesi più peveri del mondo, al Rokel River.
Quello che preoccupa di più è cheriescono di fare passare questo scempio culturale-agricolo-ambientale come “sostenibile e ecologico”, grazie alle direttive europei:
Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché, entro il 31 dicembre 2005, la percentuale minima di biocarburanti immessa sui loro mercati raggiunga il 2% e il 5,75% entro dicembre del 2010. Gli Stati membri che fissano obiettivi meno elevati dovranno giustificarlo ricorrendo a criteri obiettivi.
Di questo siamo responsabili noi tutti. Ecco alcuni stralci dalla versione ufficiale di Addax:
Addax Bioenergy, a division of the Swiss-based energy corporation Addax & Oryx Group (AOG), is developing a Greenfield integrated agricultural and renewable energy project
in Sierra Leone to produce fuel ethanol and electricity. The project will consist of a
sugarcane plantation, ethanol distillery and biomass power plant and related
infrastructure.
Feedstock : Sugarcane
Plantation size : 10’000 hectares
Milling capacity : 200 Tons of cane per hour
Distilling capacity : 350’000 litres of Ethanol per day Power capacity : 15 MW or 100’000 MWh per annum for export
Total investment : about 200 million Euros
Workforce : > 2000 direct employees
Production start : 2012 [...]
In order to meet EU law on sustainability criteria, the
industrial and agricultural operating procedures adopt international best practices from
the sugar industry and principles and recommendations from the Roundtable on
Sustainable Biofuels (RSB) and the Better Sugarcane Initiative (BSI) of which Addax
Bioenergy is a member.
Nel suo piccolo mondo fotovoltaico-eolico il contadino ha problematiche simili come tutti gli stati: assicurarsi la fornitura di corrente (per far che cosa e se è veramente necessario di fare tutto con macchine e illuminare la notte fuori come il giorno è un altro discorso) con consumi crescenti.
Anche qui le strade sono due: aumento della produzione (comprare altri panelli ma questo ormai l’ha già fatto) e risparmiare per equiparare l’aumento di consumo. Un particolare dell’impianto a isola è che d’inverno la produzione è molto bassa e il consumo più alto. Il frigo consuma meno, ma tra lampade e internet e circolatore (10W) per il riscaldamento si consuma di più. Per non parlare della lavatrice e del mulino per il grano: si possono solo usare nei giorni solativi dalle 10:00 alle 15:00, e di questi giorni c’erano neanche 3 interi nelle ultime tre settimane. E significa che fuori piove ed è grigio e in casa dovresti nemmeno accendere la luce. Lui usa – malvolentieri – il motocoltivatore per caricare un po’ le batterie e ha già fatto fuori una tanica di gasolio, con (non solo) un efficienza energetica da vergogna.
Quando sono uscite le idee di mettere al bando le lampade ad incandescenza (c’è un bel applet per calcolare il risparmio in euro e Co2) il contadino era tutto contrario, pensando che questa deve essere una decisione presa in libertà dalle persone e che il risparmio consistente sarebbe da un altra parte. Ma forse ci vuole troppo tempo e facciamo bene di imporrlo.
Passando dalle lampade wolfram alle lampade fluorescenti si ha un risparmio di energia globale (produzione e consumo) del fattore 10. Infatti l’anno scorso il contadino ha buttato molte delle lampadine alogene e ha messo quelli: Dove si usava 60 Wattore adesso si usano 24 Wattore e c’è pure più luce. Il problema sono due: il mercurio contenuto che va in giro finché non c’è la catena di smaltimento pronto e l’elettrosmog che producono (Nota: Sembra che il mercurio liberato con lo spreco di energia producendo lampade normali è di più di quello contenuto nelle lampade FLC).
Ma il mondo va avanti e ieri è arrivato un ultima lampada LED (che ognitanto ne compra per testarle e finalmente adesso una ha passato il test – le prime hanno dato o poca luce o di un freddo tecnico tremendo invivibile). Una barra LED con 54 al prezzo di €20. Tecnicamente sono quasi il contrario di un panello solare, e ne comprerà altre cinque o sei.
Quanto costa costruire una centrale nucleare?
Il costo medio attuale di una centrale nucleare è di circa 2000-2200 euro/kWe installato, ovvero il costo in conto capitale di una centrale da 1000 MWe è di circa 2 miliardi di euro.
A parte in Italia tutto viene a costare il doppio di altri paesi: Con due miliardi si comprerebbero 100 milioni di queste lampade che risparmierebbero ogniuna circa 17 Watt. Sono 1,700,000,000 Watt ovverò 1,700 megawatt (corrigete se è sbagliato).
Cercando un test comparativo ha trovato questo della Osram dal quale è tratto la grafica in cima – sarebbe interessante di sapere se producono LED, probabilmente sì.
Questo sito qui è il blog e il -->photoblog
del contadino. Cliccando sulle immagini qui sotto fai un giro in
campagna. Il contadino è forestiero, questo spiega il linguaggio strano.
[ nota: il numero è quello totale, non solo degli ultimi tre giorni... ]
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