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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'ambiente' Category

31 maggio 2013

La Monsanto si arrende (in Europa)(solo per gli OGM)

“Non faremo piu’ lobby per nuove coltivazioni in Europa”

Da Monsanto Germania si senta la stessa dolce musica:
“E’ controproducente lottare contro mulini a vento. Monsanto avrebbe capito che i sementi modificati geneticamente non hanno nel momento una accettazione su larga base”.

8 maggio 2013

Messo al bando i veleni davvero?

Il contadino non ha tempo per verificare ma qui dice:

Ce l’abbiamo fatta: l’Europa ha appena messo al bando i pesticidi ‘ammazza-api’! Mega-aziende come Bayer si sono scagliate con tutte le loro forze contro questa decisione, ma una grande mobilitazione, la scienza e delle istituzioni che si sono finalmente aperte ci hanno permesso di vincere!

22 aprile 2013

Terra

Oggi è la sua giornata. Ne ha bisogno di attenzione. Una cosa positiva della crisi è che si riduce anche l’inquinamento.

6 aprile 2013

Fukushima continua

Ora s’è rotto uno dei serbatoi e qualcosa come 120 tonnellate di acqua usato nel 2011 (quando facevano le docce ai reattori fusi) è uscito. Per ora nei tank si trovano circa 270.000 tonnellate di queste “acque” (la parola “acqua” non sembra molta adatta per una brodolea radioattiva).

PS: sembra che la causa della mancanza di corrente era un ratto che a fatto un corto nella centralina.

14 marzo 2013

Va male alla monarca

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Attratto da questa bella foto il contadino ha letto.

Per la terza volta consecutivo il numero delle farfalle monarche che migrano da Usa e Canada per svernare in Messico è diminuito, diminuito di 59% solo quest’anno, il valore più basso da quando si registrano i movimenti (20 anni).

Adesso sono un quindicesimo di quelli che c’erano nel ’97. Sulle cause probabili è inutile scrivere qualcosa; le farfalle non hanno nessuna lobby, almeno per le api qualcosa si è mosso ultimamente.

11 marzo 2013

In memoria di Fukushima

Sono già due anni, il tempo vola, la radioattività rimane. Ogni giorno si aggiungono 400 m³ di acqua radioattiva, perché per raffreddare i reattori fusi versano semplicemente acqua sopra, senza sapere neanche dove si trova esattamente il corium, le 2-300 tonnellate di massa altamente radioattiva di combustibile fuso, così almeno sta sotto i 50°C. Devono continuare per anni con questo metodo, ma dove si mette quest’acqua? Per ora hanno accumulato qualcosa come 320mila tonnellate in vari contenitori. Di entrare non se ne parla per i prossimi anni, stanno facendo calcoli su calcoli e costruendo altri robot.

Delle 50 centrali nucleare giapponesi sono adesso 2 in funzione, alcuni non riattiveranno mai più, essendo in zone di alto rischio sismico, ma altri ritorneranno in funzione, ma non ancora quest’anno sembra. La decontaminazione delle zone evacuate non ha neanche cominciato, sempre per i problemi di trovare un luogo per lo stoccaggio temporaneo – la gente ha paura che questi siti poi diventeranno fissi.

Ma quanto è difficile di smettere.

PS: non scordarsi dalla prima tragedia:

Il Giappone ha commemorato con un minuto di silenzio il secondo anniversario del sisma e tsunami dell’11 marzo 2011, causa della crisi nucleare di Fukushima. L’intero Paese, con le bandiere a lutto, si e’ fermato alle 14:46 (le 6:46 in Italia), orario della scossa di magnitudo 9 verificatasi al largo della costa orientale del nordest del Paese, il Tohoku, che ha generato un maremoto con onde alte fino a superare i 40 metri, e che provoco anche la dispersioe di amteriale radioattivo dalla centrale nucleare sulla costa. Ammontano a quasi 19.000 le vittime e i dispersi di una delle peggiori tragedie del Sol Levante

1 marzo 2013

Articoltura

Oggi il contadino ha saputo di Douglas Tompkins che dopo aver lavorato nel settore del’abbigliamento con grande successo ha lasciato tutto e ha trasformato, protetto, salvato o come lo vuoi chiamare un area di terra del nostro pianeta di più di 8mila km².

In America tutto è immenso, uno dei suoi progetti è la Laguna blanca in Argentina, 3mila ettari di agricoltura. L’idea che l’agricoltura deve essere bella in tutti sensi, che la terra e suoi prodotti devono essere come un opera d’arte, dove s’incontra scienza, tecnica, natura e lavoro il contadino nel suo piccolo piccolo la condivide da sempre. La Toscana una volta era un giardino, mentre adesso è in rovina, dopo decenni di ritiro o lavorazione del terreno intensa. Ed è da qui che deve forse ricominciare tutto.

28 febbraio 2013

Le ragioni del fracking

Non si può sempre e solo parlare degli avvenimenti politici, ci sono anche altri disastri, basta guardarsi intorno. Il contadino ieri ha letto un articolo interessante, che spiega bene perché negli ultimi anni abbiamo il fracking tra i piedi. Riassunto breve:

  • Il fracking non è una tecnologia nuova, esiste da molti decenni. Che dopo il 2006 ha visto questo incremento di uso ha un altra causa: i prezzi esplosi del petrolio e del gas in quel anno, prima semplicemente non era economico.
  • Negli USA ha cambiato il diritto ambientale: di luglio 2005 nel Clean Energy Act fu escluso l’estrazione di gas e petrolio in elevato profondità dalle leggi per la protezione delle acque sotterranee. Solo con questo l’uso delle sostanza chimiche velenose era diventato possibile.
  • L’organo di controllo della borse nel 2010 ha cambiato le regole per Big Oil: potevano mettere in conto anche le riserve “difficili” come appunto il gas di roccia, il petrolio sotto l’oceano e le sabbie oleose.

E adesso che il prezzo del Gas è crollato il fracking è in pura perdità, ma Exxon, Shell & Co non possono permettersi di smettere in quanto crollerebbe il titolo in borsa in quanto hanno messo in bilancio il gas e per ogni barrel venduto devono dimostrare uno in riserva.

Fine della storia: rimarrà un paese devastato con un sottosuolo avvelenato ma almeno i titoli hanno retti.

27 febbraio 2013

Senza fosse

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Oggi il contadino ha tagliato le canne intorno l’orto nella valluccia. Accanto c’è quel campo gestito da un contoterzista insieme a altri accanto il fiume. L’ha fresato ed è venuto subito giù un diluvio portando mezzo campo nel fiume, l’ha rifresato, seminato e altri alluvioni. Nessun fosso da nessuna parte mantenuto, si può studiare com’è nato il Gran Canyon.

Poi ci sarebbe venuta anche la Polizia idraulica (si trova quasi niente in rete) dalla quale il contadino ignorava pure l’esistenza. Sarebbe stato da multare, in quanto inserisci il coltro nel argine del rio, dove andrebbero lasciato sodo 4 metri; infatti il fiume entra nel campo senza niente adesso e se lo mangia. Solo che se la fanno a lui dovrebbero farla a tutti i confinanti altrimenti non basterebbe per far ricavare il fiume.

Una logica assurda, se è vero.

24 febbraio 2013

Crisi nucleare

l governo federale investe ogni anno due miliardi di dollari per la bonifica del sito di Hanford, nell’ambito di un programma che si prevede andrà avanti per molti anni.

Hanford è questo:

Si stima che la maggior parte del plutonio[22] delle 60.000 testate costruite dagli USA nel XX secolo provenga dagli impianti nella piana di Hanford[23], circondata da montagne, che ospitava reattori nucleari ed impianti PUREX in una remota ed isolata localita’ dello Stato di Washington. Il plutonio 239 e 240 utilizzato nella bomba atomica “Fat Man”, lanciato su Nagasaki, proveniva da questo centro.
I reattori nucleari militari per la produzione di plutonio 239 “weapons grade” (atto ad essere utilizzato in bombe atomiche e negli inneschi della bomba termonucleare) sono sotto il controllo diretto del Department of Energy, sottoposti a regole e controlli diversi da quelli civili, che basicamente miravano ad impedire sabotaggi, spionaggio e a migliorare l’efficienza nella produzione di plutonio e trizio. Anche se inquinanti erano accettabili (anche grazie al segreto militare) in quanto i nove reattori e i tre impianti PUREX si trovano in un’area semi-desertica, fredda e poco popolata dell’estremo nordovest degli USA.

E’ dai 6 dei tank marodi esce liquido altamente radioattivo. Il prezzo per la bomba è alta, anche nel ex-unione sovietica. Con i tagli delle spese volevano anche mandare in cassa integrazione 1000 operai di questo sito, adesso forse devono cambiare idea. Non solo l’infrastruttura crolla negli USA, ci sono anche questi problemi qui.

22 febbraio 2013

Fukushima nel dimenticatoio

Prevedono 25-30 anni per togliere completamente il combustibile fuso dai reattori. Se una/o ha voglia può scorrere il pdf della Tepco. Il corium (il combustibile nucleare fuso) si troverebbe anche fuori del “containment”, rendendo il lavoro ancora più complicato, nelle cantine del reattore 1 credono che sia così:

http://enenews.com/tepco-presentation-shows-clumps-of-melted-nuclear-fuel-outside-containment-vessel-many-unexpected-situations-are-expected

21 febbraio 2013

Plastica letale


Siamo nel mezzo dell’oceano pacifico, 1200 miglia al nord-ovest di Hawaii, e gli uccelli sono giovani albatros.

Il progetto del film è – come si dice -crowd-founded e dovrebbe uscire quest’anno verso autunno. Qui la pagina wikipedia sulla chiazza di spazzatura.



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