Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio della categoria 'ambiente' Category

8 maggio 2016

Terra a fuoco

Il contadino non può non pensare che ci deve essere un nesso profondo tra questo megaincendio in Canada proprio in questa area dove estraggono il petrolio nel modo più sporco in assoluto.

Se la natura ci tratta così forse ricambia solo il modo come la trattiamo noi.

5 marzo 2016

In memoria

Berta Caceres stands at the Gualcarque River in the Rio Blanco region of western Honduras where she, COPINH (the Council of Popular and Indigenous Organizations of Honduras) and the people of Rio Blanco have maintained a two year struggle to halt construction on the Agua Zarca Hydroelectric project, that poses grave threats to local environment, river and indigenous Lenca people from the region.

Ci sono regioni nel mondo nelle quali si rischia l’assassinio difendendo la terra, i fiumi e la gente contro interessi economici globali, per questo ci riguarda tutti.

COMUNICADO DE AYER DEL COPINH: BERTA CACERES VIVE!!!

Jueves 3 de Marzo del 2016, La Esperanza Intibucá Honduras La compañera Berta Cáceres, fundadora y Coordinadora General del Consejo Cívico Popular Indígena de Honduras COPINH, y el compañero Gustavo Castro Soto, perteneciente a la organización Otros Mundos A.C. /Amigos de la Tierra México, La Red Mexicana de afectados por la Mienria (REMA) y El Movimiento Mesoamericano contra el Modelo Extractivo Minero (M4) fueron víctimas de una agresión con arma de fuego lo que causo la muerte de Berta y lesiones graves a Gustavo. La agresión se perpetuo en el interior del domicilio de nuestra compañera. Un grupo de hombres armados entro por la puerta trasera forzándola y disparó contra ambos compañeros.

25 febbraio 2016

A tutta birra

L’istituto per l’ambiente di Monaco (visto che è la capitale della birra tedesca) ha testato 14 birre su residui di glifosato, alcuni superano 300 volte il valore massimo ammesso per l’acqua potabile (0,1 µg/lt):
schermata

Se si spruzzano 5mila tonnellate/anno da qualche parte si ritrova per forza. Il contadino la lotta contro la ri-autorizzazione in atto la vede dura, l’agricoltura moderna ne è dipendente come la nostra società lo è dall’automobile.

1 dicembre 2015

Pubblicità progresso

Hanno tappezzato Parigi con 600 poster pubblicitari falsi (o veri, sono punti di vista) di 82 artisti.

(Da notare la creazione “brandalism”)

21 maggio 2015

Riempire un lago con gli smartphone e l’eolico.

Dalla Mongolia via blogeko un video un po’ in contrasto con il bianco degli iphone.

Delle terre rare il contadino ha parlato già tempo fa.

Una cosa che uno può fare è di cercare di prolungare la vita di questi aggeggi il più possibile, magari ricomprargli solo usati. E magari farlo vedere ai figlioli.

17 marzo 2015

Lo stato, la scienza e la salute (degli ulivi e non)

Per gli ulivi malati in Puglia adesso dovrebbe essere questo la terapia:

Prima di tutto dobbiamo essere molto chiari, tutti gli alberi colpiti dal batterio Xylella fastidiosa devono essere rimossi e questa è la prima cosa”. Accetta, dunque, su migliaia di ulivi e non solo. Anche su lecci, mandorli, ciliegi, albicocchi e tutte le altre piante, appartenenti ad almeno 150 specie, che risulteranno attaccate dal patogeno da quarantena arrivato dalle Americhe.

Per non fare un lungo discorso al contadino sembra la stessa storia delle varie pandemie, il vaccino obbligatorio contro la lingua blu (non si fa più a quanto sembra) e altre emergenze. Non si ha il coraggio di fare niente e osservare bene, l’esperienza insegna che spesso questo sarebbe stato la strategia più sana e economica. Invece giù a spruzzare insetticidi:

Nell’ultimo anno una serie di determine sono state approvate dalla Regione Puglia su proposta dall’Osservatorio fitosanitario regionale, l’ultima di febbraio indica proprio le misure obbligatorie da adottare a partire da maggio 2015 nelle quattro zone individuate. La determina rende noto che “è fatto obbligo ai proprietari o conduttori dei terreni ricadenti nell’area infetta di eseguire le misure obbligatorie previste”, come l’irrorazione con diverse tipologie di insetticidi; tra questi l’imidacloprid che fa capo alla classe dei cloronicotinici neonicotinoidi, tossico per la salute umana, nonché anche riproduttiva, per uccelli, fauna acquatica ed api. Utilizzare insetticida a base di neonicotinoidi per debellare le cicaline e sterminare la xylella potrebbe seriamente alterare il ciclo dell’impollinazione e, ancor peggio, costituire un serio rischio per api, vitali per il nostro ecosistema. Ma l’elenco non finisce qui, perché ci sono altri insetticidi come il buprofezin che la stessa EFSA ha evidenziato come interferente endocrino.

Qualcosa non funziona, proprio NON funziona in certe teste e certi organismi statali.

20 dicembre 2014

Pellet, Politica, Ecologia

Ai tre lettori una piccola raccolta stampa:
La Stampa:

L’Iva sui pellet passa dal 4 al 22%

Repubblica:

PELLET. Sale al 22% l’iva applicata sul pellet in legno (il combustibile ricavato da segnatura).L’attuale imposta sul valore aggiunto è del 10% ….

M5S:

Rincaro Pellet: con questo emendamento si fissa un rincaro dell’Iva sul pellet per alimentare le stufe domestiche dal 10% al 22%. Un favore all’Eni e alle varie multiutility come Hera e Iren che distruibiscono gas e che rischia di uccidere un settore in forte sviluppo oltre che danneggiare le famiglie che si riscaldano usando questo combustibile ecologico (emendamento 3.4111).

Il contadino ha verificato su un pdf del governo, ha torto La Stampa. Ma non era questo il punto.

Si calcola un consumo annuo nazionale superiore al milione e mezzo di tonnellate, che corrispondono a oltre cento milioni di sacchetti da 15 kg…

Purtroppo sul lato della filiera i risultati sono ancora insoddisfacenti. La produzione italiana copre meno della metà del consumo nazionale, ciò significa che importiamo il materiale da paesi esteri, principalmente dall’Europa Centrale, dall’Europa dell’Est o addirittura dal Nord America, con una fornitura che l’anno scorso ha toccato 1,5 milioni di tonnellate di pellet americano (2012)

Se però analizziamo bene la filiera produttiva del pellet ci accorgiamo che per trasformare la segatura e gli scarti di legno per produrre il pellet si devono impiegare:

– energia elettrica par a 367 MJ/t di pellet prodotto
– incidenza per il trasporto della materia grezza allo stabilimento di produzione con consumo di 183 MJ/t di pellet prodotto

(dati ricavati dai siti europei del pellet www.pelletcenter.info e www.pelletsatlas.info).

Per produrre l’energia elettrica si immettono in atmosfera circa 530 g di CO2 (anidride carbonica) per ogni kWhe, mentre per il trasporto si emettono circa 700 g di CO2 per kWh.

Pertanto fatte le debite conversioni delle unità di misura:

– per fabbricare un kg di pellet si incrementa l’inquinamento atmosferico di (54+36) 90 g di CO2 che equivalgono a 1.350 g di CO2 per ogni sacchetto di pellet da 15 kg.

Di ecologico a impatto zero di CO2 non si può parlare quindi. I pellet contengono come collante fino 2% di farina di granturco o segale (wikikpedia tedesca) e vengono sempre più prodotti anche di semi di palme d’olio, per fare un esempio eclatante.

9 ottobre 2014

Sete nel sottosuolo

california

Un sistema satellitare sofisticato (misura il campo gravitazionale e permette di tirare conclusione sulle riserve di acqua nel sottosuolo) rivela tutto il dramma della California.

16 maggio 2014

Freddo e acqua

Qui fa freddo ma acqua niente (e quindi le api non producono miele), ma in Serbia e Bosnia è un vero disastro. Nel sud della Serbia pure nevicava, come in Sardegna sopra i 1500m.

Benvenuti nel cambiamento climatico. Non pensavamo mica che andare in macchina tutti quanti producesse questi effetti.

30 aprile 2014

Petrolio in Germania

Ogni nazione tiene una sua riserva di petrolio per sicurezza, non si sa mai. In Germania hanno usato da 40 anni anche delle caverne dove prima era stato estratto sale, mille metri sotto terra, ritenute al 100% sicuri.

C’è anche l’idea di usarle per le scorie radioattive.

Solo che adesso da due settimane una di questa versa, e ancora non hanno capito come e dove. Sopra c’è una riserva naturale, un contadino ha dovuto far ammazzare dieci delle sue mucche che hanno ingerito petrolio sul pascolo. 40mila litri di petrolio sono stati levati dai terreni e 38m³ di terra inquinata asportata.

7 aprile 2014

Morte di XP e sicurezza informatica

xp

Il contadino si domanda davvero sulla cultura, quella informatica. Questo 28% che visita il suo sito con un sistema operativo non più supportata da domani andrebbe in giro anche in una macchina con freni mal funzionanti e senza specchietti?

Per chi ama i freni funzionanti e i specchietti regolati bene ci sono due possibilità: buttare il pc aumentando le discariche di PC in Africa per passare a un windows o Mac supportati o imparare a installare un sistema operativo libero come per esempio Xubuntu o Lubuntu che girano benissimo su PC su quali girava XP e hanno un forum frequento per ogni tipo di supporto.

Per ora ha attivato un avviso per i browser con problemi di sicurezza.

PS: visto che hanno pure trovato 18 milioni coppie email-passwd attuali (tra cui 3 milioni tedeschi) il ministero dell’interno ha messo a disposizione un sito per verificare se sì fa parte del database che viene usato di criminali attivamente. Inserire la mail che si desidera verificare e se è presente nella raccolta dei passwd si viene avvisata con una mail firmata pgp con nell’oggetto il codice.

11 marzo 2014

Soldi fusi

L’emittente tedesco WDR ha fatto il conto del danno all’economia del nucleare: le due centrali esplose (450 miliardi $), quelli mai entrati in funzione (un centinaio) più discariche non utilizzate mai e altro: oltre un biliardo di dollari buttati. Ora uno potrebbe dire: non erano buttati, servivano per imparare, adesso è tutto diverso, costa sempre meno di costruirle invece è il contrario.

Un analista lo battezzava come forgetting by doing (dimenticare facendo)ovvero una curva di apprendimento negativo.


Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore declina inoltre ogni responsabilità per un eventuale cambiamento di vita, anche drastico, come effetto collaterale di una navigazione incontrollata all'interno del sito. Punto. E ci vuole pure una pagina con le norme sulla privacy.


Vogliaditerra funziona con Wordpress - 69 queries in 1,141 secondi | Layout (modificato) da GPS Gazette

Continuando navigare nel sito accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi