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Come tutti gli anni
Come tutti gli anni il caldo fa esplodere l’erba, le vite, le mignole. Come tutti gli anni il contadino voleva cominciare presto per avere una vita decente di maggio e come tutti gli anni si trova con l’erba alta dappertutto, il fieno pronto e la vigna da ramare (fatto venerdì) mentre ha mica f inito di potare gli ulivi, per non parlare dell’orto. Come tutti gli anni arrivano gli imprevisti e si rompe qualchecosa quando c’è punto tempo perr starci dietro (la pompa nel pozzo).
Come tutti gli anni lui si dice di preparare la falciatrice (un oggetto da museo che va a kerosene) prima e preparare una seconda lama e invece si trova a tirarla fuori nel momento che vuole a tagliare il fieno e come tutti gli anni parte al primo strappo con la fune che prima sapevano fare le macchine buone.
Come punizione s’è rotto la lama a metà falciatura e doveva continuare con due denti a destra di meno girando per un verso solo e si è troncato mezzo.
Il prezzo non è tutto
Da qualche parte il contadino aveva letto che nel mondo globalizzato di oggi la sovranità alimentare dei singoli paesi non sarebbe importante. Ecco, se il comunismo è morto perché soffocava l’economia, il capitalismo muore perché soffoca la terra fertile alla fine. Se la politica agraria decide che la Francia fa i vitelloni e noi facciamo girasoli, grano duro e granturco mentre i olandesi si occupano di polli e maiali e la Germania di latte (perché lo fanno a miglior prezzo) è tutto bellino all’inizio: prezzi bassi - ma molto traffico di concimi e mangimi e pure i prodotti agrari devono viaggiare molto fino raggiungere i supermercati.
Forse qualcuno si rende conto che in un futuro molto vicino non si può più pagare tutto quel trafficoe quel fertilizzante (legato 1:1 al prezzo del gregge). E avremo terre senza un animali quindi senza letame mentre in altre zone la carne per qualche mese sarà gratis perché non hanno più mangimi. Il mercato non regola tutto, purtroppo. E ci pensa la natura alle correzioni necessari che possono essere anche dolorose, tipo fame.
L’auspicio è che i vari ministri di agricoltura riescono a ri-permettere un agricoltura locale diversificata e robusta, pronto a sopravivere senza grandi input energetici. Ma qui si ha qualche dubbio.
La tua storia d’acquisto
Nel cartello appeso al supermercato americano che ha razionato l’acquisto di riso è particolaremente interessante:
Due to increased demand, we are limiting rice purchases based on your prior purchasing history. Please see a supervisor to find out your limit.
Se hai sempre comprato poco riso ora non te lo danno o solo poco.
Siamo agli razionamento intelligenti, grazie a tutta la mole di dati che hanno accumulati con le carte fedeltà e carte di credito.
Fumo a Buenos Aires

Aria pesa in Sudamerica:
Traffico aereo e stradale paralizzato intorno a Buenos Aires giovedì e venerdì. La maggior parte delle grandi strade di accesso alla capitale argentina sono state chiuse per il denso fumo gravitante sull’area, a causa di numerosi incendi appiccati, nel delta del Rio Paranà, dagli allevatori di bestiame, contro i quali il governo sta studiando azioni legali.
Su ecoblog si trovano dei approfondimenti.
Fame
Sono i poveri del mondo che prendono le prime batoste:
A titolo di esempio, in Senegal 1 kg di riso costa attualmente circa 1 euro: a marzo del 2007, la medesima quantità poteva essere acquistata con 22 centesimi.Molteplici cause
Il rincaro alimentare attuale è legato a circostanze diverse: in primo luogo, l’aumento della domanda nei paesi emergenti – segnatamente India e Cina – conseguente alla crescita della popolazione e al maggior potere d’acquisto. Secondariamente, è salita anche la richiesta di cereali destinati alla produzione di biocarburanti, ciò che ha tolto materia prima dal mercato alimentare e ha ulteriormente spinto verso l’alto i prezzi.
Parallelamente, la crescita del costo del petrolio ha reso molto più onerosi i trasporti e ostacolato quindi la distribuzione dei beni agricoli. Inoltre, le superfici disponibili per la coltivazione diminuiscono costantemente in ragione della crescente urbanizzazione del territorio e dei cambiamenti climatici. Quale ultimo elemento, figurano le speculazioni sui mercati delle materie prime, generate della sempre maggior necessità di queste ultime.
Cosa puoi fare? Ridurre il consumo di carne che sono le nostre mucche e maiali che mangiano il pane del terzo mondo.
Terzo dì aprilante, quaranta dì durante.
Un contributino per la ricerca scientifica sulla veridicità dei proverbi: Il terzo di aprile ha piuvuto tre millimetri. Il contadino è contento, c’è nulla di più brutto di una primavera arida e piena di sole come l’anno scorso. Perfetto è se come ieri e oggi piove a mezzogiorno, a sera per farlo scendere dal olivo e la mattina alle cinque.
Ma non solo la pioggia va bene, ci sono anche due wwoofer australiani che sono bravissimi e mettono a posto tutte le recinzioni trasandati. E gli olivi buttano da mignola, sicché ci (ri)sarà l’olio in Toscana quest’anno.
In barba ai sondaggi
Sì, avanti con OGM (e nucleare) che così si risolvono i problemi. Dal sito forzaitalia.it:
…alleggerire la burocrazia avviando la digitalizzazione completa della Pubblica amministrazione, eliminazione della tassa di successione, voucher vendemmia da estendere anche alle altre attivita’ produttive, apertura alla ricerca biotecnologica per l’introduzione degli Ogm in agricoltura. Sono le prime misure che Silvio Berlusconi assumerà dopo la vittoria elettorale, intendendo introdurr gli ogm per sostenere la crescita del comparto agricolo italiano. Berlusconi e’ intervenuto a Taormina al forum di Confagricotura…
Si potrebbe usare il corretore otografico come primo passo della digitalizzazione.
Caro riso caro
Quasi la metà degli umanità si nutre di riso. Ora tocca anche a lui: aumenti di prezzi (+30% dal gennaio in Thailandia), fame nelle Philippine, divieti di export.
Appunti su Gaucho
Gaucho, insieme a Poncho e Cruiser uno dei pesticidi sotto accusa per le morie delle api. Un giro d’affari di 500 milioni/anno.
Gaucho non è soltanto un nuovo insetticida, ma soprattutto una rivoluzione nelle tecniche di protezione fitosanitaria, in quanto porta direttamente sul seme la sostanza attiva necessaria per la protezione delle colture.
Questo vuol dire interessare col prodotto una zona molto ridotta di terreno, con la sicurezza di centrare il bersaglio.
Un tempo si distribuiva l’insetticida a tutto campo; con i geoinsetticidi granulari si è passati alla localizzazione in bande sulla fila di semina; con Gaucho si arriva alla localizzazione dell’insetticida direttamente e solamente sul seme (fig.1).
Questa novità tecnologica associata alle favorevoli caratteristiche eco-biotossicologiche del principio attivo Imidacloprid, include il prodotto nell’ambito della strategia Bayer per la tutela ambientale, in accordo con le moderne tecniche colturali che, oltre al ridotto impatto ambientale, devono garantire un’elevata efficacia biologica contro i principali fitofagi.
Peccato che sembra di far fuori le api. Ma va annotato una cosa: Combatte problemi (afidi, nematodi) causati dalla monocultura su mais, girasole, cotone (Control of thrips, aphids and soil pests in cotton and soil pests in maize, corn, sorghum and sunflowers #). Nel caso del mais: se si coltiva lo stesso campo tutti gli anni a granturco non ci si deve meravigliare che nascono problemi con insetti. La natura cerca semplicemente di eliminare ’sta pianta che ha visto già troppo volte su questo terreno. Come fa la Bayer di denominare questo modo di agire (per non dire guerra) Crop Science è misterioso.
A proposito di scienza: a parte lo studio governativo in Francia che sta alla base della sospensione in Francia (e solo in Francia) del Gaucho sembra che la Bayer è l’unica a finanziare uno studio:
Nonostante stia conducendo una ricerca in collaborazione con la Bayer sono un fautore delle ricerche pubbliche rispetto a quelle private. Si evita in questo modo il timore di un possibile condizionamento dei ricercatori da parte della casa farmaceutica che in alcuni casi può essere molto facile[…]
In Francia la sospensione cautelativa dell’imidacloprid è stata approvata già nel 2002. Nel 2004 c’è stata un’interrogazione parlamentare che chiedeva la sospensione cautelativa anche in Italia e molti istituti di ricerca e associazioni apistiche avevano inviato senza alcun esito richieste di sospensione al Mipaaf e al ministero della Sanità.
“È la strategia della Bayer quella di portare il più possibile per le lunghe queste sospensioni. La casa farmaceutica infatti ha già introdotto sul mercato il Poncho, un conciante per le sementi che molto probabilmente sostituirà il Gaucho. Sono già coperti, ora la sospensione del Gaucho non li preoccupa più” ha affermato Porrini.
Altro punto: il granturco serve non per la polenta ma per il pollo e il maiale quotidiano. E il fazit: Un’altra volta l’avidità umana sta alla base del problema, non solo quella della Bayer, l’avidità di tutti noi. E si materializza sotto forma di una BAYER:
Uno dei maggiori attori sulla “scena globale” è la tedesca Bayer AG, enorme produttore di prodotti chimici e farmaceutici che opera nella maggior parte dei paesi del mondo e le cui vendite nel 2001 hanno quasi raggiunto i 30 miliardi di dollari. Essa opera in quattro distinti settori: salute, agricoltura, polimeri (plastiche, gomma sintetica) e chimica. Ha recentemente acquisito Aventis CropScience, la controversa industria di scienza dei raccolti, facendone una azienda cardine nello sviluppo, commercializzazione e vendita di organismi geneticamente modificati.
Aggiornamento: Da fonte diretto: Sembra davvero che ci sia stato proprio una moria di api in corrispondenza con la semina del mais. Ci sarà una manifestazione a Roma l’8 aprile.
La notizia buona
In Germania dicono che più di un milione di vetture non possono funzionare con l’aggiunta del 10% di bioetanolo, percentuale che dovrebbe essere d’obbligo dal 2009 (attualmente 5%). Sopratutto le auto vecchie non sopportano aggiunte maggiori. Il ministro per l’ambiente affermava se sarebbe stato superata questa quota di macchine incompatibili la norma verrebbe cancellata. Sarebbe bello.
Ma forse obbligheranno tutti a buttare l’auto vecchio…
Aggiornamento: Oltre 3 milioni sono le macchine, la norma verrà cancellata.











