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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'agricoltura' Category

13 giugno 2018

“Che abbandano di agricoltura è questo…”

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Alcuni frasi rimangono impresse nella memoria, questa è una in quel del contadino. A pronunciarlo era Nello dei Bianchi, quello che girava d’estate non col capello ma con un fazzoletto in testa, ed era quando era già molto vecchio a la moglie non voleva che prendesse l’apino ma è venuto su questa collina, si è guardato intorno è disse: “Ma quant’ho lavorato qui… ma quant’era sciucco…” e scosse il capo, poi guardando la colline di fronte da Collegalli a Balconevisi pronunciava la frase del titolo.

Ora da qualche giorno il contadino è venuto a conoscenza di questo servizio della regione Toscana, richiede un po’ di apprendimento ma è fenomenale. Gli edifici sono quelli attuali nelle foto e nella slide.

28 maggio 2018

Acqua

Nebbia, umidità, pioviggine, afa. Umidità. Nuvoloso e afa. Il vento non esiste. Cielo bianco. Pioviggine, l’aria si può bere e tagliare a fette.
In qualche modo il contadino è pur riuscito a portare in capanna il primo taglio del fieno -ma anche per la fioritura degli ulivi ci vorrebbe l’esatto contrario, ventilazione e limpidezza.

8 maggio 2018

Meno vita per tutti

Da oggi in mostra a Tel Aviv l’agricoltura del futuro. Le parole chiave: prodotti su misura e coltivazioni senza terra

8 maggio 2018

Quello che c’è e quello che non c’è

Innanzitutto c’è l’acqua, attualmente in forma di nebbia, mentre per mesi era pioviggine, quindi non c’è più la siccità.
Non c’è il cuculo, sono tre anni che il suo silenzio è assordante di primavera; c’è l’usignolo, l’upupa e di recente anche il rigogolo e anche il gruccione è arrivato.

Ci sono gli ulivi danneggiati dal freddo, la varietà mignolo sopratutto, e ci sono le mele, mentre non ci sono più le nespole, e anche le mirabelle. C’è la bolla sui peschi così forte che alcuni probabilmente seccano.

Ci sono lupi, cinghiali e caprioli e daini, non può più crescere un piccolo olivo, frutto o cipressino senza che lo fanno a pezzi, e non c’è più terreno pari: tutte buche di cinghiali.

Non ci sono le foto di cinghiali, upupa, cipressi sbucciati, meli carichi e olivi danneggiati: usate l’ immaginazione propria, grazie.

[continua]

27 aprile 2018

Meglio tardi che mai….

…che il contadino si ricorda di avere un blog, lasciato senza cibo per settimane.

Meglio tardi che mai che sono stati banditi i neonicotinoidi, come sempre non del tutto: in serra si possono usare ancora, un ottima ragione per mangiare meno verdura coltivato in serra.

12 marzo 2018

L’imbianchino vien di notte

Ha fatto tutto bianco alle due di notte, col pennello grossotto, insomma una bella grandinata ci mancava.
Però sembra che i fiori dei peschi sono ancora intatto.
L’anno scorso pioveva mai e si poteva fare tutto, quest’annata il contrario: per ora la terra era mai asciutta, il letame è ancora tutto lì perché la strada accanto la letamaia è sempre fangosa ancora.

Poi anche il contadino non va, si spera nella primavera e le sue forze qui…

29 gennaio 2018

Questionario

Ci scrivono al contadino e lui quando gli chiede una cosa spesso non riesce dire di no:

….sarebbe possibile postare un questionario sull’innovazione nell’agricoltura sul tuo blog? Siamo un gruppo di ragazzi che stanno lavorando ad un progetto per quanto riguarda l’innovazione agricola.
Il questionario è questo:
https://goo.gl/forms/y8g7vMxPHDHu5mYI3

Il pensiero del contadino al riguardo è che oggigiorno sono pochi gli appassionati che si legano alla terra, perché è questo: sei legato alla terra per la quale ti prendi la responsabilità e adesso tutti vogliono essere nomadi. E la terra la vuole nessuno – anche per il fatto che vi vuole un reddito extra per dedicarsi alla terra.

Il secondo pensiero gli viene quando legge cosa Alphabet (google) ti dice quando clicchi il link:

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e fanno ridere i polli: questi algoritmi sanno molto su di te, conoscono i siti che visiti e leggono pure le tue mail se usi gmail altro che “identità anonima”. Manca anche un po’ la cultura digitale, tipo pagarsi un servizio email, usare telegram al posto di whatsapp, wire al posto di skype e così via.

13 novembre 2017

Rossellino o no?

Tra gli ulivi che coltiva il contadino c’è una pianta immensa, vigorosa e con foglie molto grandi che ha resistita bene alla gelata dell’85. In tutta zona ha trovato tre piante sole.

Con il leccino ha in comune la resistenza alla rogna, la quasi assenza di polloni, la resistenza al freddo, con il frantoio il portamento delle olive e l’invaiatura scalata. Si può anche dire che ha un alternanza spiccata, tipo 3 cassette poi l’anno dopo 2 kg. Visto le sue proprietà il contadino l’ha innestato in posti dove il frantoio produceva poco e adesso avrà una trentina di quelli. Quest’anno ha fatto cosa voleva fare da tempo: frangerle da sé: hanno reso il 14,9% verso 13% di una partita di quasi solo leccino. L’olio non pizzica quasi niente ma ha un bel amaro fruttato, adesso va visto nel tempo.

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Al frantoio hanno nominato la varietà “Rossellino”, alcune cose delle descrizioni in rete corrispondono altre no (foglie piccole). Qualcuno lo riconosce?

27 ottobre 2017

Addio glifosfato (ri)arriva dicamba

Dalla serie “L’uomo impara mai niente ma proprio niente di niente”: è in linea d’arrivo l’uso del dicambo, visto che il glifosfato ha prodotto infestanti resistenti e tutti quei migliaia d’ettari di soja transgenica sono sotto pressione. La Monsanto anno scorso vendeva già i semi OGM resistenti mentre il novo formulato “meno volatile” non era nemmeno autorizzato.

Però non sembra meno volatile, visto che più di un milione di ettari sembra rimasto danneggiato.

In un mondo normale semplicemente si vieterebbe il prodotto e si userebbero le energie per cose più intelligenti.

26 ottobre 2017

Olive poche olio tanto

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Le olive in quest’annata di siccità sono sane, grosse e grasse, di olive verdi se ne vedono poche. Invece qualcuna è già avvizzita, l’ultima volta che il contadino ha colte olive vizze era di novembre 2004 ma lì c’era la tramontata, non la siccità. Il bello è la resa al frantoio: 15,8%

25 ottobre 2017

Corso giardiniere

Di solito il contadino cestina le mail che chiedono di pubblicizzare quest’o quest’altro, ma questa sembra valido:

La nostra agenzia sta attivando un Corso di Qualifica per Addetto alla realizzazione e manutenzione di giardini (giardiniere) COMPLETAMENTE GRATUITO in quanto finanziato dalla Regione Toscana.
E’ una opportunità per disoccupati residenti o domiciliati in Regione Toscana di ottenere una qualifica professionale di giardiniere in maniera gratuito.
Il corso si caratterizza per l’introduzione in maniera trasversale di principi e tecniche di coltura biologica e tratterà anche il recupero e manutenzione di manufatti tipici del paesaggio toscano quali i muretti a secco. Alle unità formative si aggiungono 30 ore di orientamento all’inserimento nel mercato del lavoro sia autonomo che dipendente per un totale di 930 ore di durata complessiva.
A questo link tutte le info www.qualitas.org/corso-qualifica-giardiniere-gratuito/

10 ottobre 2017

Raccolta in vista

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Sono belle, sono grosse, sono mature o almeno sembrano, sono in anticipo e non c’è traccia di mosca, è stata cotta tutta quanta nella quinta e sesta ondata di calore. Stanno per aprire i frantoi. Il contadino domina la sua furia e comincerà a cogliere verso il 20.


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