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pensieri agricoli

Archivio della categoria 'agricoltura' Category

15 settembre 2016

La speranza

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Finirebbero i tre mesi senza piogge

13 settembre 2016

C’era una volta

Questa sera – con una vendemmia davvero eccezionale finita – con l’occasione il contadino ha tirato fuori dal cassetto del tavolo il libro rosso vecchio che contiene un po’ la storia del podere dal ’82 in poi per vedere quante volte c’era una quantità d’uva paragonabile.

Ci sono segnate le entrare e uscite, i quintali di uva e i kg di olio, le spese per i francobolli, le candele, il mangime per il cane, per il paracadute militare in cotone per cogliere le olive – tutto insomma, rigorosamente suddiviso per spese di casa e entrate/spese dell’aziendina. Tutt’incuriosite le nipotine, a sentire che per fare una telefonata si andava in paese al bar che avevano la cabina e il contatore. E si segnava sul libro rosso, dopo la spesa per i chiodi e per i francobolli.

“E se non ti rispondevano?”

“Si ritornava il giorno dopo…”

Poi non c’era nemmeno la luce,o meglio era a candela e cerosene, e l’acqua si portava in secchi dalla cisterna in casa. Poi quando hanno sentito la storia della linea del telefono con 18 pali per il bosco (600mila lire) che arrivava nel’96 (per durare nemmeno vent’anni)…

Il libro rosso fu abandonato a) perché era pieno b) perché tornavano mai i conti tra quelche doveva essere in cassa e quello che realmente c’era.

31 agosto 2016

Non ci sono più le burrasche di una volta

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Almeno sembra, dopo quasi tre mesi senza piogge ieri e adesso ha piovuto, molto delicatamente ma solo sei millimetri; basterà per rigonfiare quest’uva vizze? Poi basteranno tutti questi tipi di recinzioni a tener fuori chi vuole mangiare l’uva?
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La siccità e la tramontana hanno frenato un po’ la mosca dell’olivo, ma ce ne girano parecchi in questi giorni. Domani rame, Spintor Fly e carta gialla con la colla ancora, sperando di frenare al massimo questa generazione, non sarà facile. L’agricoltura sembra sempre di più una lotta disperata.

13 agosto 2016

La fila buona e la fila pericolosa

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Per parare chi esce dalla seconda fila è tempo adesso per una bella ramatura e un passaggio di Spintor Fly. Tra tramontana, siccità, quel bel lavoro degli uccellini e due giorni con 36° si sono forse sviluppati 2% delle punture di luglio, ma sono sempre tante.

29 luglio 2016

Welcome to the OLIVE FLY CHALLENGE 2016!

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Il nemico è già numeroso e procede, ha giocato di nascosto e di anticipo infestando una marea di olive ancora assai piccole, sempre nella zone nord-est bassa delle piante e cogliendo completamente di sorpresa il contadino che non ci credeva ai suoi occhi ieri altro, ma munito di lametta e microscopio ha dovuto accettare la sfida – non sarà mica facile evitare un altro 2014. Ci vorrebbe un caldo bastiale che non c’è, come primo aiuto. Lui ci mette lo Spintor Fly, la carta gialla (trappole cromotropiche) e pensa di anticipare la ramatura di settembre di almeno due settimane, quando vola la generazione che si sta sviluppando.

27 luglio 2016

Aspettando il primo fuoco

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[sulla prima foto anche radio mattone in azione, poi diventato radio tavoletta]

11 luglio 2016

Non c’è prezzo ma per il bio sì

Sul fatto in prima pagina

La guerra del grano nel Paese della pasta
Prezzi a picco, rischiano 300mila aziende

Prezzi borsa di Bologna:

FRUMENTO TENERO di produzione nazionale 2016 €178,00
FRUMENTO DURO di produzione nazionale, nord 2016 €203,00

AGRICOLTURA BIOLOGICA di produzione nazionale

frumento tenero €370,00
frumento duro €305,00

Stessa storia in Germania: superstalle robotizzate e il prezzo del latte non bio non copre più le spese, ma il latte bio manca e il prezzo è doppio. Il solo problema è che fare bio non è una scelta economica ma culturale; chi lo fa per i soldi non ce la farà a lungo.

18 giugno 2016

La mucca ha le corna

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Sembra ovvio l’affermazione del titolo, purtroppo quando uno fa un giro in montagna (svizzera) vede che la maggior parte è senza ormai, solito motivi economici (devi avere la stabulazone libera e non hai la stalla abbastanza grande). Basta un minimo di sensibilità e si vede già solo dall’aspetto che non va bene: le corna sono un organo vitale che influenza anche tutta la digestione fino alla qualità del latte.

Quindi con grande piacere il contadino vede che è riuscita una iniziativa popolare per mucche con le corna che ha alte probabilità di passare alle urne.

[traduzione al volo: 35 anni fa tutte le mucche avevano le corna, oggi si vuole una agricoltura industriale, le mucche con le corna non entrano bene nella robot di mungitura. AL vitello vengono date due punture anestetizzanti e bruciate la gemma della corna con una specie di saldatore ad 800°C, quando passa l’effetto antidolorifico il vitello comincia a camminare indietro e lamentarsi del dolore atroce.]

3 giugno 2016

L’ora della verità

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Ormai si può dirlo: una allegagione fenomenale – dopo una fioritura altretanto abbondante, grazie alla ventilazione e alle temperature mite anzi quasi fredde e sembra che neanche le piogge frequenti abbiano dato noia anzi. Ora ci vorrebbe un estate caldo on temperature alte per tenere ben a bada la mosca e ci sarà un raccolto eccezionale, sembre se non succede nulla.

A proposito di allegagione: Un contadino vecchio disse al contadino a quei tempi giovane “Quando la mignola casca bucata vuol dire che l’oliva rimasta sopra”.
Sarebbe bello perché cascano sempre bucate ma solo quelle poche allegate ingrossano dopo. Nota: Non sempre i contadini vecchi hanno ragione.

28 aprile 2016

Lavoretti

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Era gentile l’acqua con il contadino, ma anche lui cerca di essere gentile con l’acqua e la terra. La frana nelle prime 4 foto è venuto giù quasi pulito perché aveva pulito questo ciglione boscoso due anni fa. Sono arrivati a parte di terra rossa: un leccio, due ulivi nati salvatici (pure potati un po’) e una ginestra, e sopratutto ha scansato tutto, l’unico danno un ramo rotto a un ulivo.

Per le altre due: c’è sempre la terza strada per il paese, quando asciugano dell’altro si stendono.

In verità c’è anche un altra ancora, dove è venuto giù uno dei olivi più brutti nei dintorni, anche questo è quasi un bene.

23 aprile 2016

Prendere o lasciare

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Dopo un mese e mezzo senza piogge (tralasciamo due pioggerelle inconsistenti), un autunno senza piogge e un Febbraio da record con più di 200mm oggi è venuto tutto l’acqua di aprile, meno male molto ben distribuita per la giornata. La cisterna trabocca (dal contadino prendano l’acqua piovana pubblica per renderla privato, seguendo le ultime mode), gli alberi piegano la nuova vegetazione e le pecore finalmente avevano fatto la doccia necessaria che non se ne poteva più vederli, con lo sciolto del erba primaverile che spesso hanno adesso.

Con un po’ di sole tutto esploderà.

PS: La notte è venuto poi anche tutto l’acqua di marzo e quello di maggio, 135mm nel complessivo, con le solite piene e frane, due vicini con due scavatori a togliere ulivi e alberi dalla strada di sopra, la piena è da recordo dopo quella grossa del ’93. Alcune frane in collina con le fosse mantenute non sarebbero successi, ma dove sono la gente, chi ha tempo che non basta nemmeno a curare gli ulivi?

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18 aprile 2016

Giove, lupi e uccelli

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Il contadino passa le sue giornate sopra gli ulivi, l’annata promette bene se solo piovesse, è triste una primavera secca, anche per le api. Ieri e oggi la luna indica giove nel leone e lo farà una volta al mese per qualche mese ancora, questo è una buona occasione per vivere i ritmi, i periodi, i cicli – tutto si svolge in cicli.

Il cuculo è già il secondo anno che tarda il suo, fino adesso il contadino l’ha sentito tre volte solo, mentre prima a questi tempi era quasi palloso. Ieri ha cominciato l’usignolo di cantare anche di notte e pure adesso mentre scrive questo si fa sentire, creando questa atmosfera magica e strana di notti primaverili. E oggi ha sentito per la prima volta gli gruccioni.

Mancano i lupi, una azienda qui vicino deve ormai fare come si fa qui da quattro anni dopo un evento simile: tenere le pecore dentro la stalla di notte, tutto l’anno.


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