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Quello che c’è e quello che non c’è

Innanzitutto c’è l’acqua, attualmente in forma di nebbia, mentre per mesi era pioviggine, quindi non c’è più la siccità.
Non c’è il cuculo, sono tre anni che il suo silenzio è assordante di primavera; c’è l’usignolo, l’upupa e di recente anche il rigogolo e anche il gruccione è arrivato.

Ci sono gli ulivi danneggiati dal freddo, la varietà mignolo sopratutto, e ci sono le mele, mentre non ci sono più le nespole, e anche le mirabelle. C’è la bolla sui peschi così forte che alcuni probabilmente seccano.

Ci sono lupi, cinghiali e caprioli e daini, non può più crescere un piccolo olivo, frutto o cipressino senza che lo fanno a pezzi, e non c’è più terreno pari: tutte buche di cinghiali.

Non ci sono le foto di cinghiali, upupa, cipressi sbucciati, meli carichi e olivi danneggiati: usate l’ immaginazione propria, grazie.

[continua]

5 commenti

  1. Laura 10 maggio 2018

    Anche qui da me c’è la stessa identica situazione, olivi qua e là danneggiati, privi di foglie (soprattutto la varietà frantoio, ma anche qualche moraiolo), bolla sui peschi, cinchiali, daini, istrici e tassi a non finire… con conseguenti danni nei campi e nell’orto. Il rigogolo sono andata a cercarlo su Google, noi lo chiamiamo beccafico e sta anche qui.
    Il gruccione mai visto, mandane giù un po’ in Umbria.
    Il cuculo invece ogni anno è qui, per fortuna non manca mai all’appello.
    L’immaginazione bisogna usarla per dire che la stagione agricola andrà bene.
    Buon lavoro, nonostante tutto.

  2. ste 11 maggio 2018

    Qui non sono defogliate, ma appena che cominciano a crescere succede questo (foto del 2010, ultima volta che successo)
    https://www.vogliaditerra.com/b.....do4_v1.jpg
    Schiantano rami/rametti e si riempiono di rogna, stesse piante stesse zone, erano quasi guarite….

  3. Marco 13 maggio 2018

    Da me situazione simile, fortunatamente ho prevalenza di moraioli e leccini e quelli col ghiaccio non hanno avuto problemi, però ho visto che i frantoi hanno i rametti schiantati, prima non l’avevo mai visto
    che gli si fa? ramare può servire? o si aspetta e si lascia fare?

    Marco

  4. ste 13 maggio 2018

    Era successo goà dieci anni fa, alcune piante allora avevo tagliato a mezz’altezza, sulle altre ho eliminato man mano la parte più rognosa, e ho cercato di ricostruire i rami bassi per rifarci al forma. Più o meno ci sono voluti cinque anni…. adesso sto pensando di innestarci il leccino e basta, dove si può, sulle piante più giovani… per fare meno patimento. Per ora non gli ho potati, con la scusa che c’è meno “pressione” di linfa sui rami danneggiati. Il rame qualcosa fa ma troppo poco secondo me.

  5. fabio 13 maggio 2018

    Qualche olivo danneggiato anche qui… piu’ verso la costa..frantoio e razzo con rametti schiantati che stentano a riprendere…occorrera’ rinnovare gran parte della fronda e forse anche del legno…leccino pendolino e moraiolo meglio.”Estatini” arrivati tutti… Cuculo compreso gia’ in aprile…Ritorno a sorpresa dell’Assiolo, dopo decenni che non sentivo il suo incessante “chiu”notturno…era cosi’ tanto che non si sentiva che un mio confinante mi ha chiesto se avessi un antifurto che fa “chiu”…mi sono spanciato dalle risate!

Commenti chiusi.

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