Vogliaditerra

3 febbraio 2017

Ritorno alle origini #6

Tutti gli anni il contadino mette da parte la vitalba che gli capita tra le mani quando pulisce il podere (mette da parte sempre tutto che trova in questa attività invernale; legna, nidi di uccellini, fascine di ginestra, pietre – tutto) e puntualmente gli secca e la butta alla nel forno ed ecco un altro inverno senza un canniccio nuovo.

Invece quest’anno ce l’ha fatto e tempo un ora e i gatti l’hanno occupato.

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Durano tanto, il primo avrà più di vent’anni adesso, testimone dei tempi quando tutto era nuovo e interessantissimo.

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Commenti:


  1. ma che bella cosa che hai fatto Ste. Potevi fare un bel tutorial per gli imbranati…. magari anche solo un po di indicazioni… mi domando perchè io non ci ho pensato a utilizzare la vitalba. Ne avevo ovunque… infestantissima.
    Sono stata assente un bel po. Sono andata in montagna prima di Natale in Val Gardena con i nipoti e sono tornata malata di misteriosa malattia che mi ha tenuta a letto con dolori atroci per più di un mese. Chiamasi volgarmente fuoco di Sant’Antonio… nome per eruditi: Herpes Zoster. Io non avevo l’eruzione e quindi non ci hanno capito niente e mi hanno dovuto fare di tutto per escludere il peggio. Dicono che dopo una certa età si deve fare il tagliando….ok, era tanto che non lo facevo. In compenso, ora che sto abbastanza bene, so di avere un fisico efficiente e abbastanza sano. Se non avessi avuto la varicella da piccola, questa cosa non mi sarebbe successa… ma va bene;il peggio è passato.


    Barbara Langiu

  2. Ma si spiega da sé come farlo… basta trovare dei polloni di frassino lungi abbastanza per piegare due cerchi. Mettere a bagno la vitalba e quando si deve fare la piega al bordo va girata su sè stessa.

    Brutta bestia il fuoco di San Antonio… e vpoi ormai le malattie sono diventate molto individuale, ogniuno/a la sviluppa come gli serve. Buon completamento di guarigione!


    ste

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