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Terzo mondo informatico

Sembra che nei PC nelle classi gli alunni possono installare quel che vogliono. Questo il contadino lo chiamerebbe “Induzione al furto informatico”.

Il sistema utilizzato dagli studenti era noto al mondo degli hacker: attraverso dei programmi scaricabili da internet per pochi euro e poi installati sui pc presenti nelle aule, i cosiddetti software keylogger, le giovani talpe informatiche entravano nei registri e modificavano i loro voti.

3 commenti

  1. Joe 14 dicembre 2014

    Esatto Ste,
    anche qui si va a mettere l’indice sullo strumento, non sul modo in cui veniva utilizzato (password di amministrazione per installare keylogger? Credenziali facilmente individuabili? Accessibilità dei registri da casa??). E’ come mettere sotto accusa le Poste perchè tramite loro si possono mandare le lettere anonime..

    Un salutone!
    Joe

  2. Sandro kensan 14 dicembre 2014

    Immagino che i keylogger abbiano bisogno di certi diritti per installarsi e quindi suppongo che i ragazzi abbiano usato programmini del tipo script kiddies che sfruttano dei bug software per istallarsi senza averne i diritti.

  3. fausto 24 gennaio 2015

    Fattibile, specie se il pc bersaglio monta un sistema operativo indecente. Se poi gli utenti sono anche imprudenti, allora diventa facile.

    Unica nota positiva: almeno i ragazzi hanno iniziativa.

Commenti chiusi.

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