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Esperimentoni

I fatti

L’azienda britannica Oxitec ha reso nota l’intenzione di rilasciare in ambiente versioni transgeniche di mosche dell’olivo in Spagna e di moscerini della frutta in Brasile nei prossimi mesi (1). Entrambe le richieste di autorizzazione, presentate nel gennaio 2013, riguardano rilasci sperimentali in ambiente degli insetti geneticamente modificati e sono attualmente in fase di valutazione.
Oxitec utilizza un approccio di ‘uccisione femminile’, in cui la prole femminile degli insetti GM è destinata a morire allo stadio di larva. L’obiettivo verrebbe perseguito attraverso rilasci massali di milioni di insetti maschi geneticamente modificati il cui accoppiamento con le femmine presenti allo stato naturale porterebbe al declino della popolazione dei parassiti.

Gli impatti temuti

Una delle principali inquietudini di carattere ambientale è relativa al fatto che il ceppo di mosca dell’olivo utilizzato da Oxitec non è nativo della Spagna, ma è stato ingegnerizzato a partire da un ceppo greco incrociato con ceppi israeliani; situazione analoga in Brasile dove sembra che siano utilizzati ceppi di moscerini della frutta di origine guatemalteca (2). Sotto un profilo ecologico e agronomico si nutre il timore di introdurre individui portanti diversi livelli di resistenza ai pesticidi, come evidenziato da studi sulle mosche dell’olivo in Grecia (3).

[articolo completo]

Anche il contadino cerca di impedire alla mosca di diffondersi troppo, ma non in grande scala come questa senza poter tornare indietro.

Detto questo: sarà difficile che entra una goccia di olio in casa sua quest’anno e impossibile che ne esce una per vendita. Le speranze sono due: che le olive leccine tutte bacate già adesso si cicatrizzano e non cascano (improbabile) e che le olive mignole che ancora sono sane non s’imbacano nei prossimi due mesi (molto improbabile, nonostante il rame e lo Spintor Fly).

9 commenti

  1. Barbara M. 10 settembre 2014

    Anche il contadino cerca di impedire alla mosca di diffondersi troppo, ma non in grande scala come questa

    se puoi spiegare meglio, per piacere 🙂

  2. mrm 10 settembre 2014

    siamo rovinati anche noi qui, senza il tuo olio :((((((

  3. ste 10 settembre 2014

    @Barbara: lo conosci i miei metodi: Spintor Fly + una ramatura inizio settembre, ma quest’anno forse forse cominciando già di luglio ma non c’ero.

    @mrm: mi dispiace davvero, per tutti gli amici e clienti che rimangono a secco insieme a noi. Ma ti prometto un paio di bottiglie di olio mignole se per caso si dovrebbero salvare miracolosamente!

  4. Barbara M. 11 settembre 2014

    ah ok
    pensavo – anzi speravo! – ci fosse qualche sistema in più 🙂

  5. mrm 11 settembre 2014

    … adesso tutti a ridere di me perchè uso xp….

    due bottiglie sono quasi una coltellata, per noi che sai quanto ne consumiamo, forse si soffre meno con palato non sente, cuore non duole? 😉
    c’è da dire che quest’anno, col freddo, poco pesto e poche verdure alla griglia, abbiamo ancora olio, più degli altri anni, però sarà dura…. :((

  6. ste 11 settembre 2014

    Basta installare user-agent switcher e fai come me e simuli un Mac 😉
    Dura sarà anche per noi, mai successo che siamo rimasti senza, c’era un anno solo con raccolto zero, il 2007 ma lì bastava la rimanenza del 2006.

  7. ste 11 settembre 2014

    PS: Poi lo tolgo, questo coso, ma meglio piallare XP e usare xubuntu per esempio.

  8. barbara 24 settembre 2014

    Mio figlio grande mi ha regalato un mac mini qualche mese fa… ho fatto fatica ad imparare nuovamente quasi tutto.
    Più passa il tempo e meno esigenze ho… ma lui si ostina a mettermi alla prova… avrà paura che invecchio malamente…
    L’anno scorso mi hanno regalato la scorta dell’olio e non uso più nessun dolcificante… quindi sta crisi a me tocca poco; ma mi sturba che sti “studiosi” giocano sempre a cercare l’estinzione… Ora ditemi voi se l’ebola non l’hanno fatta uscire a proposito… sono complottista?… mah…

  9. ste 24 settembre 2014

    Già, volevo disattivare il plugin che mostra sistema operativo e browser, me n’ero dimenticato.

    E’ una questione di età, non penso che i giovani senza reddito siano tanto felici con la decrescita forzata…

Commenti chiusi.

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