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La fine di Tamiflu

Hanno lottato duramente per avere tutti dati dalla Roche, che ha guadagnato circa 13 miliardi tra il 2004 e il 2009 quando molti stati cercavano di fare scorte per la loro popolazione contro le pandemie (uccelli e suini).

Risultato: con il Tamiflu i sintomi dell’influenza tra gli adulti duravano solo 6,3 giorni invece di 7, tra i bambini si riducevano di un giorno. I ricercatori non hanno trovato alcun indizio che il medicinale diminuisse il numero dei ricoveri in ospedale o di complicazioni serie come la polmonite, si legge in una nota del BMJ. In cambio hanno riscontrato un chiaro incremento degli effetti collaterali quali nausea e vomito e un rischio più elevato di problemi psichici, ai reni e mal di testa.

La EU settimana scorsa ha varato la nuova direttive sui test clinici: devono essere registrati prima a tutti risultati devono essere pubblicati. Bene, avremo molto meno farmaci nuovi costosi da ora in poi.

2 commenti

  1. lorenzo 16 aprile 2014

    il campagnolo si domanda se è tutto apposto?? non ti vedo più scrivere o sei in viaggio Ste, contadino ???

  2. ste 16 aprile 2014

    Colpa dei mucchi… avrei da scrivere ma di giorno quasi sempre sono sugli ulivi e di sera troppo distrutto… dicono che con la Pasqua arrivano anche le piogge (bene! Bel tempo! Di primavera ogni dieci giorni ci vorrebbe) e se è vero viene anche il riposo forzato e necessario e un post sull’annata di frutto o sugli ulivi potrebbe uscire pure.

Commenti chiusi.

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