Press "Enter" to skip to content

Lo stato in degrado

calabrone-pomocalabrone

Assistiamo alla fine, davvero: massacri e abbuffate con l’ultimo dolce rimasto in campagna per le operaie prima di morire mentre le regine magari stanno già al sicuro rintanate da qualche parte, con loro uovine tutte fecondate.

I calabroni avevano davvero una annata straordinaria ma adesso si stanno scannando sui ultimi pomi (a proposito: come mai nessuno gli mangia? Vanno a male oveunque sembra, eppure i dottori raccomandano sempre frutta e verdura…). Mentre il contadino faceva le foto qui sopra a quello quasi paralizzato arrivò un’altro più in forza e cercava di spezzarlo in due e anche adesso che è notte e pure freddo stanno lì, magari sono quelli con il favo nella acacia zuppo della pioggia. E quelli che non mangiano sul pomo stanno dietro e dentro all’uva appesa nella capanna.

favo-olivo
Uno dei benefici dei calabroni è che fanno un bel lavoro di slupatura sotto terra dentro gli ulivi, usando tutta la legna marcia e spugnosa per il favo. E quest’anno il contadino ha imparato che il tasso non fa fuori solo le vespe terraiole ma si occupa con successo anche dei calabroni (e delle loro larve): ha sbudellato completamente un favo in vari nottate. L’ulivo è rimasto da cogliere insieme alle mignole e un altra decina di piante ( oggi era giorno di frantoio: sempre ancora il 12%).

7 commenti

  1. Harlock 20 novembre 2013

    Poi mi devi spiegare quali sono gli altri benefici dei calabroni, sembra quasi che ci tieni molto alla loro sopravvivenza 🙂
    A breve dovrebbe arrivare la temuta vespa Velutina , non dire ad Alen che sono utili alla natura 😀

  2. fabio 21 novembre 2013

    E di questo nuovo arrivo che ne pensate? dopo la zanzara tigre,il cipinide delle castagne.la cimice americana sulle pigne da pinoli…che sia il prezzo della globalizzazione? http://genova.repubblica.it/cr.....-60981201/

  3. ste 21 novembre 2013

    In un mondo ideale si potrebbe vincere forse la lotta, estirpandoli, ma non sembra che in Francia ci sono riusciti. Certo che si aggiunge a tutte le altre specie vegetali e animali che stanno invadendo L’Europa. Qualcosa si regola da sé, ma una cosa per me è chiaro: siamo sempre più nella responsabilità per tutto il pianeta, e con questi arrivi viene messo in evidenza.

    Ma visto cosa (non) facciamo contro il riscaldamento globale ci sta che dobbiamo subire i danni e arrangiarci.

  4. Barbara M. 21 novembre 2013

    sono contenta per le rese, ma si vedeva che le ulive erano belle!
    mio padre come ti dicevo ha fatto l’8,6% 🙁

    a me un ulivo col legno marcio deve averlo pulito un uccello, ha fatto proprio una grande pulizia, il picchio forse?

  5. fabio 21 novembre 2013

    E’ vero’ Ste qualcosa a volte si regola da se..vi ricordate la Metcalfa arrivata dall’America? Anni fa ci fu un’invasione,era praticamente su tutto cio’ che produceva nuova vegetazione, anche sugli olivi dove succhiava linfa con vistosa metata e di conseguenza fumaggine.Eravamo un po’ tutti disperati…poi negli anni si e’ ridotta in maniera accettabile…cosi’ da sola..credo…forse ha trovato dei nemici naturali..
    Il picchio a volte scava nel legno marcio ma non riesce a ripulire gli olivi cariati che vanno “slupati” per evitare che il male avanzi.Un tempo venivano usate apposite sgorbie e piccozze ora si puo’ fare con la motosega…ma con molta attenzione,puo’ essere pericoloso per eventuali rimbalzi della lama

  6. ste 21 novembre 2013

    Mi risulta che la regolazione/sparizione della metcalfa era opera umana, ricercatori hanno alla fine inserito un antagonista.

    Per l’articolo della repubblica di Genova: contiene molta di informazione sbagliata e confonde a tratti la vespa velutina con la vespa mandarina (non presente in Europa, stermina in attacchi di massa un arnia intera per rubare la covata). Ho letto paginate su queste vespe e sulla difesa che usano le api orientali (tra altro inglobando le prime esploratrici in “heat balls” ovvero uccidendole con loro calore. E in Cipro le nostre hanno già sviluppata un metodo simile contro la vespa orientalis.

    Ora sono cotto ma ci voglio fare un post separato.

Commenti chiusi.

Pure qui si usano dei cookie... Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi